Servono copertoni?

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Se servono copertoni usati per la vostra auto, potete recarvi al pantano longarini, c’è l’imbarazzo della scelta.A parte gli scherzi, ho visitato un paio di settimane fà questo bellissimo angolo di natura. Dietro al pantano longarini c’è una stradina nella quale si appostano molte persone per guardare gli uccelli. Non di rado capita di vedere bellissimi falchi e fenicotteri.Mi sono accorto anche di questa discarica di copertoni. Sono tornato lì domenica scorsa e incredibilmente il numero di copertoni è aumentato, segno che qualcuno ha deciso che pantano longarini è il suo immondezzaio. Questa abitudine di alcuni nostri conterranei di scaricare in giro le cose che non servono più non riesco proprio ad accettarla.E’ così difficile capire che “cosa pubblica” non coincide con “cosa mia” e che sporcare il territorio significa non solo non rispettare gli altri, ma neanche se stessi?

Il posto si trova più o meno qui.

106 Comments

  1. a Spaccaforno vivono i MOSTRI. Siete una vergogna!

  2. e basta con sta storia che li dove vivi tu – a milano o torino che sia – la gente è pulita e rispettosa della cosa pubblica.
    sono 150 anni, dall’unità d’italia, che i savoia e i lumbard ci hanno affibiato quest’etichetta, ripresa da tutti i mezzi di informazione per cui notizia dal meridione = cattiva, notizia da polentalandia = positiva.
    la cosa che più mi fa incazzare sono proprio gli emigrati che accettano questo stereotipo. non è vero che a milano è tutto pulito o che a torino i politici non siano immischiati con la crimininalità. non è vero e non è mai stato vero.
    anche a milano e a torino la gente è zozza. e non è colpa dei terroni.
    quindi smettila anche tu con quest’aria di superiorità e disprezzo verso la terra delle tue origini, critica quando è giusto criticare, ma non sparare nel mucchio e non fare l’equazione
    “chi sporca a milano è uno zozzo lui da solo, mentre chi sporca in sicilia lo fa perchè siamo tutti zozzi!”

  3. Raniero mi dispiace non essere daccordo con te. Io vivo in Sicilia da 31 anni, ma ho vissuto per brevi periodi altrove. Non è tutto oro quello che luccica, ma almeno a Milano se lasci un sacchetto della spazzatura per strada, o addirittura se lo metti nei cestini che ci sono per strada invece che nei contenitori della raccolta differenziata, ti becchi una multa di 70 euro!

  4. Mi associo al pensiero di raniero, non credo che tutti gli abitanti di Ispica siano degli incivili c’è gente che prova disprezzo dinanzia a questi abusi, c’è gente che pur non vivendo a milano o altrove cerca di fare qualcosa per migliorare il posto in cui vive.Sono gesti che non vanno tolleratie non bisogna spare a zero su tutto ma cercare di sensibilizzare gente che magari non ci arriva proprio a capire il danno che provoca facendo gesti simili.Per quanto riguarda il nord civile non penso proprio che sia tutto oro quello che luccica, sicuramente la situazione è meno complessa e sono più avanti per quanto riguarda lo smaltimento dei rifiuti e le varie raccolte differenziate, provate a chiedere che fine hanno fatto i lori rifiuti tossici.La maggior parte dei rifiuti tossici venivano portati nelle discariche del sud per non pagare le enormi spese di smaltimento.Provate a pensare un pò anche a Porto Marghera….vi dice niente???
    Alla fine mi viene in mente il ritornello di una canzone molto azzeccato….Prima di sparare pensa!!!Anche se quello che si spara sono solo parole!!!
    Buona Domenica!!!!

  5. ciao….scandaloso….io però non farei una discussione su Nord Sud, ma analizzerei il fatto che a Ispica e nei paesi limitrofi vi è ancora tanta ignoranza..questo deve farci pensare…bisogna sensibilizzare queste persone..io cmq penso vista la quantità di copertoni, che non siano dei singoli cittadini ma qualcuno che “ha fatto il carico”….Gianni ma hai segnalato il tutto ai vigili?io mi trovo all’estero e non so chi potrei chiamare.

  6. quella dei copertoni non è un’eccezione ma una regola tacitamente condivisa da tutti basta farsi una passeggiata per la spiaggia ispicese per rendersene conto…ma sì chi se ne frega della natura o del rispetto dell’ambiente!..trovo meraviglioso che uno in sicilia può fare tutto ciò che gli pare!
    giuseppe armenia

  7. Salve ragazzi,
    mi corre quasi l’obbligo di intervenire sull’argomento, ringraziando G.Barrotta per avermi raggiunto in e-mail indicandomi il grave problema.
    Premetto subito di conoscere bene la zona dei pantani di Longarini e , prima di andare oltre, presciso che la zona della discarica degli pneumatici in oggetto “non è di pertinenza del comune di Ispica”.
    Il pantano longarini è infatti interessato da una tripla competenza:la prima zona(venendo da s.Maria verso pachino, per intederci) è territorio di Ispica per un breve tratto fino al primo canale(canale nel quale fu rinvenuta, nel 1964, la nave romana);
    poi c’è una lingua di territorio appartenente, pensate, al territorio di Noto, il resto è zona di competenza del comune di Pachino.
    Di conseguenza appare difficile trovare una soluzione d’intervento, a meno che non si vogliano disturbare gli amministartori di Pachino.
    E’ vero, è un gesto esecrabile e vergognoso che denota, tra l’altro, una grave mancanza di cultura ambientale.
    Voglio assicurare comunque che nonstante gli Ispicesi non siano proprio “diligenti in materia”..(vedi discariche di rifiuti piu o meno su tutto il territorio….ispicese!), questa è opera di gente della provincia di Siracusa e, mi spingo ad affermare, di cittadini di Pachino o Portopalo, che conoscono e frequentano quelle zone.
    Sono daccordo comunque con chi afferma che nel sud,e in particolare in Sicilia, purtroppo, non ci sia un’educazione e una cultura dell’ordine, della pulizia, del rispetto per la natura e il paesaggio.Non è un luogo comune,è la realtà!
    E questo non vale solo per quanto concerne piccoli(in realtà grandi)atti di inciviltà e incultura quotidiana, ma a ogni volontà dispregiativa e disgregativa del patrimonio architettonico, urbanistico, naturalistico.Penso a centri storici devastati(come il nostro), a palazzi ottocenteschi demoliti, a case insignificanti in ogni dove, a coste violentate…a politiche clientelari distruttive delle proprie origini, del valore dei propri siti, dello spirito dei luoghi che i nostri nonni respiravano e che ora sono andati irrimendiabilmente distrutti.Parlo purtroppo di questa sicilia.
    Comunque sull’accaduto indicato da Barrotta vedrò se potrò sollevarlo durante il consiglio di martedi sera.

  8. Salve a tutti. Vedo che siamo tornati belli pimpanti dopo un pochino di silenzio assordante (escludo Francesco che ha provato a smuovere le acque).
    Mi dispiace, però, che a rinverdire gli angoli di questa piazza sia un immondezzaio e, in tutt sincerità, poco mi importa se l’ignoranza regni a Pachino o ad Ispica…..
    A Francesco, in maniera affettuosa, voglio dire che i MOSTRI non stanno a Spaccaforno. Sono ritornato ieri dal ricco e civilissimo Nord Est dove ho dovuto camminare con la mascherina perchè una fabbrica della De Longhi è andata in fumo sprigionando una nube tossica (diossina).
    Si, vero, al Nord le strade sono pulite…… è il cielo che, forse, fa un pochino schifo…… non credi?
    Ad maiora

  9. Ragazzi tutti! Il problema non è nord sud, Milano Ispica. Il problema è l’ignoranza di base ovunque essa alberghi o sia coltivata.
    Già perchè l’ignoranza in materia ecologica viene per così dire tramandata da genitore a figlio. Spesso è volentieri questi stronzi vanno a scaricare la loro merda portandosi dietro i figli, anche piccoli, visto con i miei occhi. Quindi per un bambino che vede il padre scaricare monnezza ovunque è e sarà lecito comportarsi allo stesso modo.
    Quello che è successo al pantano longarini è solo l’ennesimo esempio. Tempo fà mi occupai personalmente di eseguire un reportage-inchiesta sulle famose discariche abusive che qua e là ornano la zona Marina-marza. Con foto, elenco delle sostanze e delle materie scaricate e mappa dettagliata dei posti. Non ci crederete in questo mio pellegrinaggio, mi sono imbattuto su un camion della provincia adetto allo smaltimento, che scaricava merda piuttosto che raccoglierla. “Gli addetti ai lavori” perfetti tagli di galera mi hanno calorosamente invitato a nn fotografare e ad andarmene, minacciandomi dato che avevano il mio numero di targa.
    Proponiamo un sit-in comunale, il materiale c’è! Fanculo a sacra ra carota.
    Che se l’infilassero nel culo a quintali le carote.

  10. Ancora, non credo che il problema dell’ambiente sia “cosa nostra” e che al nord il cielo sia profumato, tutt’altro. Non potevo non rispondere in un modo mostruoso al “belvedere” perché altrimenti, come spesso accade, la tensione sarebbe scemata e l’evidenza “taciuta”: da mesi l’acqua del sito pareva stagna e non volevo che quest’Osceno riuscisse a passare indenne agli occhi dei “fantasmi” -perché ad un certo punto ho creduto tanto ai fantasmi (ispicesi)- che speravo di congedare la mia collaborazione come animatore del “nostro” (vostro, di tutti, sant’iddio!) blog. E basta. Penso a un contraddetto:
    A casa ci pensu iu, fora ci pensa dDiu!

  11. Mi corre l’obbligo di ricambiare G.Bellisario per la prontezza della sua risposta. Spesso stigmatizziamo la distanza dei politici dai problemi reali della gente, quindi ben vengano tuoi interventi e spero anzi che si schiodi qualcun’altro personaggio imbalsamato nei meandri del consiglio comunale. Ciò detto, devo una risposta a peppino. Sono andato dai vigili domenica pomeriggio (non potevo fare altro visto che sono a ispica solo qualche week ogni tanto) e dopo avere svegliato il vigile di turno dalla pennichella del “filinone” (dormiva profondamente) mi ha detto di rivolgermi all’ufficio ambiente del comune. In ogni caso il problema risulta superato dall’intervento di Bellisario, a questo punto cercherò di contattare i vigili di Pachino.
    Mi corre puntualizzare anche un’altro grave errore della discussione: il mio post riguarda problemi di “microciviltà” e non di “macrociviltà”. Portomarghera, La De Longhi ecc… sono problemi gravissimi, ma non riguardano la buona educazione e non ricadono nei compiti che un singolo cittadino deve affrontare per la buona riuscita della convivenza civile. Se allarghiamo questa discussione ai disastri ambientali derivanti dal balordo industrialismo italiano, allora che dire dell’enichem di Priolo-Melilli-Augusta, del petrolchimico di Gela e di quello di Termini Imerese e di Milazzo, del Golf Resort di Sciacca, delle innumerevoli discariche sul territorio siciliano (e mi fermo qui)?

  12. Mi associo nei ringraziamenti a Peppe Bellisario e speriamo che si possa fare qualcosa..voglio aggiungere, perchè non chiedi all’amministrazione comunale,e in particolar modo all’assessore all’ecologia, se fosse possibile di mettere delle telecamerine, magari mobili, dove vi sono dicariche abusive, si potrebbe così risalire ai “mostri incivili”e condannarli a pagare…penso che non sia una spesa eccessiva..e tra un pò inizierà la stagione estiva, e gli invivili inizieranno a pulire le loro case e a smaltire tutti i loro rifiuti ovunque, quindi ci troveremo davanti divani, frigoriferi e quant’altro…

  13. ho ricevuto la segnalazione della vostra denuncia ed ho scoperto l’esistenza del vostro sito. L’insozzatore evidentemente è un operatore economico (gommista o altro), che pur avendo obbligo di smaltire e convenzioni che favorscono questa soluzione ritiene di far la cosa più economica ma anche la più dannosa.
    Lo fa perchè convinto della impunità piena. Lo fa ai Pantani perchè la regione, che ha avuto la faccia di abbandonare un’area dopo averla dichiarata riserva naturale, la Provincia che dovrebbe gestire l’area tutelata nonstante abbia un’organico gonfiato con la sua fantomantica polizia provinciale ed il personale per la gestione delle aree protette, hanno lasicato quello splendido sito di grande valenza naturalistica diventare terra di nessuno dove la illegalità regna sovrana.
    Interverro duramente e pubblicamente nei confronti degli enti, anche il comune ha la sua responsabilità, intanto per un intervento urgente di bonifica del sito.
    Resta il fatto che sia per far nascere una coscienza del rispetto e del valore del territorio sia per far fare ad ognuno il proprio dovere necessita la capacità di uomini liberi e sensibili di organizzarsi per far rispettare il territorio e la propria sensibilità
    Antonio Lacognata segreteario provinciale dei verdi di ragusa

  14. P.S MI PERMETTO DI USARE LA VOSTRA IMMAGINE NELL’INTERVENTO CHE ANDRA’ ANCHE ALLA STAMPA CITANDO IL VOSTRO SITO
    Antonio Lacognata

  15. Dovrebbero farci delle cartoline con questa foto, con su scritto “Ispica. Città di liberty e barocco”.
    D’accordissimo con Francesco Lauretta.

  16. mi sono recato sul posto indicato da questo post, volevo fotografare le gomme e ho scoperto che la Guardia di Finanza ha già sottoposto a sequestro l’intera area

  17. io vorrei riprendere le parole di Milo invece……è stato minacciato..e non solo, un camion addetto alla raccolta dei rifiuti fa il lavoro inverso….Quanto accaduto è gravissimo…Questa è mafia….Spero e chiedo,al Sig.Antonio Lacognata, che andrà pure questa denuncia alla stampa..

  18. A mio parere il problema non è che al nord sono migliori e a sud facciamo schifo. Il punto è che dovremmo impegnarci tutti per rendere migliore il nostro territorio e l’ambiente nel quale viviamo.
    Dovremmo impegnarci tutti perchè questi scempi non accadano più. In questi giorni sono stata spesso in giro per il territorio di Ispica e ne ho viste di tutti i colori. Di oggi è l’escursione in zona “Lido Otello” dove, a parte la struttura ormai fatiscente del vecchio locale, ho trovato (guarda un po’ che coincidenza) un bel copertone… no, forse era proprio una ruota intera di auto (tutto documentato da foto, per chi volesse darci un’occhiata basta chiedere).
    Nella zona dei pantani si può trovare di tutto, non solo copertoni: frigoriferi, lavatrici, sedie, persino “cartoni” del latte o del succo di frutta, resti di una qualche scampagnata in zona… bisognerebbe vigilare sul serio, senza fare terrorismo, ma semplicemente facendo rispettare le leggi. Lì non si può scaricare qualsiasi genere di rifiuto, ingombrante e non.
    Elisa Barrotta

    PS: Vorrei precisare che la foto sopra è coperta da copyright e che quindi sarebbe necessario quantomeno citare l’autrice, cioè me.

  19. Sto facendo una tesi su Ispica … ne sto studiando il territorio … Inserirò la foto “servono copertoni?”(con citazione dell’autrice, ovviamente) come documentazione della multifunzionalità del Pantano Longarini. Non oso quantificare l’impatto emozionale procurato al mio relatore.
    Tutto ciò è umiliante.

  20. Un aggiornamento sulla situazione. Il ponte dal quale vengono scaricati i copertoni nei pantani è stato sottoposto a sequestro dalla guardia di finanza. Grazie ad un mio amico questo post ha fatto il giro della provincia e grazie ad un comunicato stampa dei verdi provinciali la notizia è arrivata a Video Mediterraneo che ha intervistato il presidente della sezione provinciale ed ha fatto un servizio sulla discarica. Per quanto riguarda le minacce a Milo, io sono del parere che bisogna sporgere denuncia ai carabinieri, se lui lo volesse fare, ci possiamo andare insieme.

  21. per quanto relativo alla odiosa vicenda delle minacce a Milo, sarebbe importante avere più dettagli per concertare la stesura (sempre se milo è d’accordo) di un esposto da presentare dietro supporto legale, alla procura, e quindi denunciare pubblicamente.
    Ad Elisa chiedo scusa se non ho citato l’autrice della foto, ma mi sono limitato a citarne solo la fonte (il Blog medesimo). Era necessaria la tempestività della denuncia; sempre ad elisa tutti i miei complimenti per la sua azione di documentazione e denuncia.
    Per la discarica ribadiremo la richiesta sia alla provincia che al prefetto, di procedere alla pulizia e bonifica di tutta l’area dei pantani.
    In rapida prospettiva sarebbe importante mettere su un comitato su basi spontanea e di volontariato per produrre azioni di denuncia ed al contempo proposte di valorizzazione di un’area dalla bellezza insolita, di grande suggestione quale i Pantani, punta cirica porto ulisse punta castellazzo e isola dei Porri.
    Buon lavoro

  22. per elisa, sulla mail verdiragusa@email.it potresti farmi avere anche il cognome o come ritieni debba essere citata la titolarità sulle foto? te ne sarei grato se lo facessi presto, perchè stiamo elebaorando la richiesta della bonifica al prefetto e volevo allegare l’immagine e magari qualche altra. contattami.
    Antonio Lacognata

  23. é di oggi la notizia da parte del CDM di un decreto su ECO-REATI, e introdotto pure il reato di associazione a delinquere finalizzata al crimine ambientale…..speriamo serva a qualcosa

  24. qualsiasi commento alle immagini ed al danno immane creato al nostro territorio non può dare la misura di quel che penso. ai non addetti ai lavori posso solo riferire che non è ad opera di ispicesi, così come per la maggior parte delle altre discariche abusive nel nostro territorio. residenti di rosolini, pachino, pozzallo… e chi più ne ha più ne metta, utilizzano il nostro territorio (che per estensione e vastità ben si presta) come discarica per i propri rifiuti. e non vi è differenza se si tratta di piccoli o grossi rifiuti, se sono pericolosi per l’ambiente.. se è possibile smaltirli gratuitamente…. Ad Elisa e Gianni dico però che spesso mi capita di vedere loro coetanei utilizzare anche le strade del centro comunale come una pattumiera…. i lanci di spazzatura e cartacce varie dalle auto sono purtroppo ad opera di nostri concittadini…. Servirebbe proprio un pò di educazione civica in più e forse un pò di amore per la propria terra.
    Il dolore ed il dispiacere di vedere il nostro territorio il queste condizioni – da parte di noi tutti – può essere superato solo se, tutti insieme, facciamo qualcosa per limitare i danni e proteggere la nostra terra che sembra sempre più preda di vandali (privati, ditte…).
    Spero ad maiora. Cristina

  25. Ho appena visto il servizio su Video Meditrraneo. Abbiamo dato una bella prova della nostra civiltà, spero che chi ha fatto queste cose si renda conto dell’enorme errore che ha fatto.

  26. Sono contento di sapere che la questione si sta muovendo e ringrazio chi sta mettendo il proprio impegno in queste questioni importanti e delicate. Dato che penso che l’educazione ambientale sia fondamentale per prevenire questi casi, vi riporto questo articolo della EU (scusate ma è in inglese):

    Despite existing legislation, Europeans are producing more waste every year. Currently, in some member states, up to 90% of municipal waste goes to landfill sites (Italy is one of these countries). Europe-wide, only 33% of waste is recycled or composted. The lawmakers are convinced this cannot go on.
    The European Parliament strengthened the new framework legislation on waste proposed by the European Commission. To prevent and reduce waste production, the hierarchy lays down an order of preference for waste operations – first prevention, then re-use, recycling, other recovery operations (e.g. incineration) and, as a last resort, safe and environmentally sound disposal.
    By 2020, 50% of municipal solid waste and 70% of waste from construction, demolition, industry and manufacturing must be re-used or recycled. In principle any waste must, wherever possible, at least be recovered. By 2015, landfill will be banned for at least paper, glass, textiles, plastic and metal. By 2020, no recyclable waste must end up in landfill sites. Germany has already met 90% of this target in 2005.

    E’ bene sapere che quei copertoni inquinano anche se messi nelle discariche autorizzate. Per questo l’unione europea ha bandito ogni tipo di discarica di rifiuti riutilizzabili, riciclabili, e trasformabili.

  27. Mi sono persa il servizio su video mediterraneo, ma se qualcuno è interessato a vedere meglio la situazione, ecco due video:
    primo video
    secondo video.

    PS: da notare i versi degli uccelli e delle rane che vivono nel pantano…

  28. complimenti ad elisa x la foto ed a gianni x la denuncia. Un po’ meno i complimenti per il dibattito: cerchiamo sempre colpevoli, facciamo sempre confronti…
    Che ne dite di portare fuori da questo blog la denuncia? che ne dite di unirci un po’ tutti x fare una bella battaglia- protesta? Una no-stop per la nostra costa. Ci vuole buona volontà,costanza e resistenza perchè, lo sappiamo già, la battaglia è dura e lunga. Sarà difficile il confronto con le istituzioni, ancor di più quello con i cittadini che sporcano. NOn è solo questione di copertoni vecchi. Lo ha fatto notare già qualcuno. Il nostro territorio è martoriato da discariche abiusive. Come Comitato ci siamo mobilitati per richiedere la pulizia. adesso stanno bonificando…Quanto durerà? E’ importante essere presenti sul territorio, come angeli custodi, e lavoriamo per sensibilizzare un po’ tutti. Cosa fare? Incontriamoci e stabiliamolo insieme, o, incominciamo a trovare la strada dell’azione sempre su questo blog ma, viprego, muoviamoci. MUOVIAMOCI. finchè non saremo presenti come forza di contrapposizione a questo andazzo che un po’ tutti, singolarmente, detestano, non riusciremo a creare un cambiamento. Perchè, purtroppo, io penso, su questo blog ci ritroviamo tutti con lo stesso pensiero mentre ‘gli altri’ che sono tanti e che debbono cambiare, restano fuori e non sono minimamente sfiorati dal problema che a longarini vi sono icopertoni. Anzi, magari, dopo ilservizio di video mediterraneo, sanno ‘finalmente’ dove andare a buttare i loro copertoni vecchi!
    se vogliamo creare un movimento io ci sarò.
    Abbiamo il sito http://www.marinadispica.it contattateci, siamo pronti ad essere della partita.
    tiziana

  29. Cercto che a pensarci bene non è che potrebbero essere tantissime le persone che potrebbero avere una così grande quantità di COPERTONI nella zona da “smaltire”…

  30. Volevo dire, a proposito della possibilità di costituire un comitato di cittadini per la salvaguardia e la valorizzazione della fascia costiera, di cui parlava antonio lacognata, che esiste già. Si chiama comitato “S.Maria del Focallo-Marina Marza”, il cui scopo è descritto all’art.4 del suo Statuto:>.
    Penso che dare più forza al comitato con una maggiore adesione di cittadini possa dare risultati più efficaci e prolungati nel tempo. E poi, si sa, l’unione fa la forza.
    Riporto di seguito il sito del comitato: http://www.marinadispica.it.

  31. Sorvolo volutamente su ogni possibile commento riguardo ai comitati di cittadini.
    Leggo con interesse l’intervento di Cristina e, condividendolo,mi viene da pensare a quante volte mi è capitato di finire le sigarette, accartocciare il pacchetto vuoto e lanciarlo fuori dal finestrino. Mea culpa, mea maxima culpa. E la mia non è di certo una colpa minore rispetto a chi scarica copertoni……quindi rifletto……
    Davanti ad una discarica abusiva tutti ci sentiamo in dovere di gridare allo scandalo…. il silenzio assordnte accompagna il volo del mio pacchetto di sigarette vuoto….. Chi è senza peccato scagli la prima pietra……
    Siamo tutti contenti quando, poi, intervengono anche i politici….. perchè? A cosa serve il loro intervento? a fare nuove leggi, magari più severe? Oppure a scrivere e votare una qualche mozione che, come spesso accade, servirà al candidato di turno per dire, in campagna elettorale, io ci avevo pensato….. gli altri se ne sono fregati…..
    Quanti soldi sono stati spesi per la raccolta differenziata e loasi ecologica? Quanti euro sborsano i comuni per incentivare la raccolta differenziata? Quali i risultati?
    Non prendiamoci in giro…. Tutto questo è necessario, ma tutto diventa inutile se non iniziamo prima noi a non buttare in giro i pacchetti di sigarette vuoti.

    A Francesco.
    Avevo (in parte) compreso il tuo “MOSTRI”. Ma una cosa è parlare di “fantasmi” ed altra cosa è parlare di “MOSTRI”. Sulla prima avevi e cintinui ad avere ragione. la seconda meritava una piccola puntualizzazione (che non voleva avere nessun accento di contrapposizione tra Nord e Sud)…. per questo il mio “affettuoso”.

    Ad maiora

  32. Se fossi un politico poi, mi piacerebbe riuscire a formare un comitato cittadino per riuscire in un’altra impresa che sarebbe davvero straordinaria, quella di dare Colore e Intonaco alle case che sembrano neache in costruzione ma decisamente in demolizione, non so, le vostre case, così come sono -non intonacate, non finite, brutte fino al grottesco-, non sono altrettanto oscene come il belvedere Longarini con i copertoni? Chiamerei l’operazione: Date colore alle vostre case. Bene, qualcosa si smuove.

  33. Il “comitato di cittadini” rappresenta la percezione sociale di un territorio che non è solo spazio delimitato ma è soprattutto “spazio vissuto”. E’ questo il motivo per cui non si può rimanere indifferenti alla nascita di tali aggregazioni, ne tanto meno alle loro esigenze. Sono i cittadini che danno spirito al luogo, sono loro creatori del “genius loci”.
    Domani sera il Comitato “S.Maria del Focallo-Marina Marza” si riunisce al Caminito alle 20:30(circa), tutti siamo invitati.
    …a proposito dei colori delle case, bisognerebbe forse usare più bianco, in fondo è il colore che accentua meno i difetti.

  34. mipiace il discorso del colore! credo che sia superfluo dirlo. casa mia è coloratissima: gialla, rossa e azzurra! Una meraviglia. E’ così da 20 anni, da quando, cioè, l’abbiamo costruita. E anche il Comitato ‘Santa Maria del Focallo – Marina Marza’ ha scelto la via del colore… pensate il logo richiama l’insenatura della nostra costa con l’isola dei porri…per quel che resta di essa…: i colori non potevano essere che il giallo della sabbia e l’zzurro del mare… andateli a vedere sul sito: http://www.marinadispica.it e diteci cosa ne pensate!

  35. Spesso il numero di comitati ATTIVI e FUNZIONANTI su un territorio dà una cifra significativa alla civiltà dei suoi abitanti.
    La cittadinanza attiva, con tutto quello che si porta dietro (anche la costituzione e attività dei comitati, quindi) diventa spesso, nel suo continuo dialogo con le istituzioni, il punto di forza dello sviluppo di un territorio. Fare cittadinanza attiva è fare vera democrazia, partecipare della conduzione di ciò che è di tutti. E penso anche che le istituzioni che realmente puntano a migliorare le condizioni delle realtà che amministrano debbano come minimo plaudire alla costituzione di comitati, segno del fatto che il territorio è vissuto come cosa DI TUTTI, e non “di nessuno”.
    Se veramente ci appropriassimo di questa idea, del fatto che i pantani, le piazze, le strade, le scuole, gli uffici pubblici sono NOSTRI e non di altri o peggio di nessuno, forse cambierebbe davvero qualcosa.
    Ma, come dice anche Tiziana, lì fuori ci sono i più, quelli a cui non interessa nulla del pantano, come della piazza, della strada, e di quant’altro. Questo è reale, se non fosse vero i pantani non sarebbero ridotti così, la nostra terra non sarebbe ridotta com’è, in ogni senso.
    I miei complimenti sinceri a tutti quelli che da questo episodio stanno cercando di trarre azioni concrete e di smuovere coscienze e deretani. In bocca al lupo.
    A margine vi racconto un aneddoto che credo faccia riflettere.
    A gennaio ho preso il treno a Siracusa e sono scesa a Firenze. Il convoglio era pieno di corregionali. A Firenze, treno fermo, accade che da un finestrino del treno vola sulla banchina del binario una buccia di banana, esattamente di fronte all’operatrice che stava pulendo la stazione in quel momento. La donna, visibilmente arrabbiata, prende la buccia e urla al passeggero del treno: “SENTA, MA LEI A CASA SUA FA COSI’????” E il passeggero: “Veramente sì”.
    Ad MINORA!

  36. Concordo pienamente con qello che ha scritto Clara Corallo…
    BUON GIORNO A TUTTI.

  37. Immaginavo che si arrivasse a parlare del comitato marina-marza. Benissimo avere dei comitati, la partecipazione è il sale della democrazia. Su questa iniziativa però aleggia un macigno grosso come una montagna. Leggo dallo statuto che il primo obiettivo del comitato è:
    “la costituzione in frazione dell’agglomerato di “Santa Maria del Focallo – Marina Marza” da denominare prospiciente la S. P. n. 67, compreso fra la S. P. 121, la S.C. 40, la S.C. 74, la S.C.59, la S.C. 56 e la S.P. 50;”
    Benissimo, a questo punto voglio chiedere a Tiziana Scuto, che è persona intelligente e molto esperta, che rispoda pubblicamente a queste domande: la costituzione della frazione cittadina “Marina-Marza” comporta l’immediato abbattimento della soglia di rispetto di 150 metri per le costruzioni in cemento? Corrisponde a verità che un minuto dopo la costituzione della frazione cittadina scatterebbero le speculazioni edilizie, si potrebbe costruire sulle spiagge, con tutto quello che ciò comporta in termini di devastazione per l’ambiente? Perchè nei vostri comunicati stampa non ho mai, dico neanche una volta, sentito parlare di tutela dell’ambiente, di difesa dall’abusivismo sta devastando il litorale di ciriga?
    Puoi per favore fugare dalla mia mente questi dubbi atroci?

  38. vado di corsa ma la risposta è d’obbligo. Caro Gianni tutto quello che tu dici a me non risulta Assolutamente. Tu hai prove serie di quel che dici? se ciò fosse sarei la prima a fare marcia in dietro. Comunque ti invito a leggere bene e tutto lo statuto: parliamo di salvaguardia, tutela e valorizzazione.Credo che siamo parole chiave! Noi vorremmo, per usare altre parole salvare il salvabile, perchè ancora c’è tanto da salvare, ma dare ache una sistemazione dignitosa a quel che c’è. Frazione significa avere una parte del bilancio annuale spesa per sistmare un agglomerato cresciuto da solo, senza regole. Purtroppo succede sempre così quando le istituzioni sono assenti. Il Comitato fa anche un’azione di sensibilizzazione perchè necessaria. Non dimentichiamo che ogni anno si ritrovano infinite discariche piene di tutto: lo scorso anno, mi pare si sia parlato si 300 frigoriferi…. significa che un po’ di lezine d’ambiente bisogna pur falra, se non incide sulle vecchie generazioni si può sperare di incidere sulle nuove. Si cambia, io credo che si cambia
    ora vado vado di frretta. non scappo al confronto ama ho ilt empo limitato. di Norma mi collego la sera: ho tutto il tempo…una nott eintera per disquisire in modopiù approfondito. ciao tizi

  39. Tiziana, lo spazio urbano necessità di una pianificazione specifica ed in questo caso qual’ora si inserisca nell’ambito urbano la nuova frazione serve quindi la predisposizione ed approvazione da parte del consiglio comunale di una variante all’attuale PRG.
    Nel predisporre tale atto non si debbono tenere in conto dei vincoli della legge n. 431/85,anche detta legge Galasso.
    Per cui lo scenario è il seguente: faccio la nuova frazione, me la pianifico senza obblighi di distanze e vincoli particolari,chiedo l’approvazione al consiglio comunale per variante al PRG(automatica),poi CRU e dell’ARTA (quasi scontata) che la approvano definitivamente e la rendono esecutiva.
    Ma non c’era bisogno di scomodare leggi e leggine, basta vedere le varie frazioni (Marina di Modica, Sampieri, Marina di Ragusa,…) per capire che la pressione antropica sul mare è a livelli insopportabili.
    Quindi ti chiedo per favore se potete risiscutere questa questione della costituzione della frazione. Si può pensare di tornare indietro?

  40. Gianni, non è per polemizzare a fare il bastian contrario, ma tornare indietro non è mai positivo.
    si, certo, con la creazione di una frazione si potrebbe correre il rischio di una speculazione edilizia che devasterebbe quel che rimane (è proprio il caso di dirlo) della nostra fascia costiera.
    Ma, se davanti ad un rischio l’umanità avesse fatto un passo indietro oggi vivremmo nelle caverne e ci vestiremmo con le pelli degli animali (alla faccia degli animalisti…..).
    Non si può pretendere di valorizzare un territorio standosene fermi perchè c’è un rischio!
    La consapevolezza del rischio, invece, dovrebbe spingere chi di dovere a mettere in moto quelle misure adatte per prevenirlo.
    Non capisco, poi, perchè, quando si parla di “frazione Marina Marza” si pensa subito (e solamente) alle palaifitte di cemento in mezzo al mare….. Come, in tutta sincerità, non capisco perchè si citano Sampieri, Marina di Modica e MArina di Ragusa come esempi di insopportabile “pressione antropica sul mare” e non si dice nulla su quel gioiellino di casa sulla spiaggia di Puntasecca? Anche la “casa di Montalbano” è uno scempio ambientale? Fatemi capire. Grazie.
    Ad maiora

  41. Forse non mi sono spiegato bene, per me il comitato dovrebbe tornare indietro per quanto riguarda la costituzione della frazione urbana; altri obiettivi possono anche essere condivisobili, ma creare un’altra città in riva al mare non fa altro che aumentare la pressione del cemento. Creare la frazione comporta, oltre alla costruzione delle case private, tutta una serie di opere di urbanizzazione che devasterebbero definitivamente le nostre belle spiagge(strade, piazze, incremento del traffico automobilistico, fognature, luce elettrica, monnezza, prelievo dell’acua dal sottosuolo,…). Ricordo che una volta modificato il suolo, questo si riforma completamente solo dopo 50.000 anni. Nessuno mette indubbio la particolarità della casa di montalbano, certo chi di non vorrebbe una casa in riva al mare? Ma io penso che in una società civile e democratica ciascuno di noi deve fare un passo indietro per tutelare l’interesse comune, che non può essere quello di costruire altre 1000 villette sulla spiaggia. Non credi anche tu, Pietro?

  42. No, ti eri spiegato benissimo! Credo di aver fatto altrettanto io.
    Abbiamo due visioni divere! La vita è bella proprio per questo motivo.
    Comunque, se mi permetti, la tua visione mi sembra eccessivamente “catastrofistica” ma, torno a ripetere, è una mia impressione, non avertela a male!

    Ad maiora

  43. Pietro secondo me, se posso, la tua visione mi sembra abbastanza “superficiale”, ma è solo una mia impressione, può darsi che mi sbagli, non te la prendere.

  44. Attendo ancora di capire come li presidente del comitato Marina-Marza non si sia posto il problema dell’abbattimento della soglia di rispetto di 150 metri dal mare per la costruzione case private che potrebbe comportare la costituzione della frazione.

  45. Pietro, io non voglio tornare indietro nei discorsi, ma se pensi al discorso del cancello, cosa pensi possa accadere se si abbattesse la soglia dei 150 metri?
    Cmq volevo mandarti i saluti della sorella di un tuo amico, con la quale studiavi a salerno, che studia a dublino…ciao

  46. Gesù Gesù quant’è piccolo il mondo!!!!!! Grazie e guarda che stai parlando della mia “sorellina”…….
    Per il resto…. che dire…….
    La questione del cancello mi sembra orami morta e sepolta, avendo ampiamente assodato il fatto che era più che legittimo il fatto di poter recintare una proprietà privata.
    Per l’abbattimento della soglia dei 150 metri rimngo dell’idea che il rischio non è una valido motivo per insabbiare una normalissima ed utilissima azione di sviluppo e valorizzazione del territorio.
    Come dicevo, ogni volta che si parla di questo argomento si pensa solo alle “palafitte” in mezzo al mare.
    Se, poi, parlo con la gente, la maggioranza gradirebbe che quella malsana boscaglia (che qualcuno insiste a chiamare “boschetto”), coacervo di pantegane, divenisse una bella “passeggiata” da poter sfruttare durante tutto l’arco dell’anno. Mi sento dire della necessità di fornire il lungomare di infrastrutture come chioschi, piazzette, parcheggi (questi ultimi, oggi, del tutto insesistenti!).
    Superficialità? Non me la prendo…. Ma gradirei non sentire più la solita cantilena…. “a Pozzallo il turismo è…….”.
    Con questo non voglio dire che sono per una “cementificazione selvaggia”, ma, ribadisco, la paura che ciò possa accadere non è un valido motivo per starsene immobili! Poi, in tutta franchezza, si faccia quel che si vuole e si lasci tutto così com’è…. tanto i “fantasmi” ci sono già!
    Ad maiora

  47. A me qualcuno disse che il boschetto, con le sue radici, serve a preservare la duna che impedisce al mare di avanzare. E proprio il tratto del boschetto, infatti, è quello meno interessato dall’erosione che ha fatto fuori buona parte delle nostre spiagge.
    Se si fa fuori quello è probabile che un sacco di gente si ritroverà il mare in casa.
    Magari andrebbe comunicato, questo, alla gente che vagheggia le belle “passeggiate”.

  48. A me “la gente” mi dice che non riesce ad andare in spiaggia a ciriga perchè ci sono le case e le recinzioni che impediscono l’accesso; a me “la gente” mi dice che la spiaggia della “marina” è scomparsa; a me “la gente” mi dice che il pantano longarini è diventato una discarica a cielo aperto.
    Tutte queste cose “la gente” dice che sono dovuta alla dissennata azione dell’uomo in quelle aree.
    Evidentemente frequentiamo “gente” differente…

  49. Poi chi ha deciso che l’azione di “sviluppo e di valorizzazione del territorio” passi per forza attraverso il cemento?
    Ci sono esempi validissimi di valorizzazione del territorio che passano attraverso la conservazione del patrimonio naturalistico; posso fare esempi a volontà di parchi e riserve naturali che richiamano turisti da tutto il mondo. Per essere chiaro, io preferisco il modello Vendicari al modello Pozzallo.

  50. Clara, francamanete non so se le dune abbiano la forza di fermare l’avanzata del mare. Da quanto ne so io, la questione del ridimensionamento della spiaggia (tra il lido Otello ed il Viale Kennedy il “boschetto” esiste) pare sia legata ad una sorta di abbassamento della crosta terrestre (in poche parole, qualcuno ha trovato il famoso “tappo” e la Sicilia sta sprofondando).
    A parte gli scherzi…. Vagheggiare, come dici tu, una “passeggiata” e tutti i servizi e le strutture necessarie alla zona non credo sia del tutto sbagliato. Sbagliato è stato il fatto che tutta la zona è stata lasciata nelle mani della libera inventiva dei cittadini. L’anarchia ha prodotto quello che si può vedere da quella mappa di Google che Gianni ha postato alcuni mesi fa.
    La creazione di una frazione e l’abbattimento della soglia fatidica, come ho già detto, non è necessariamente un attacco all’ecosistema.
    In medio stat virtus!
    Certo, se poi si cotituisce una frazione e si continua a lasciare il tutto nelle mani della libera inventiva dei cittadini…..
    Per la storia degli accessi a mare e delle recinzioni……. vebè lasciamo perdere…..
    Ad maiora.

  51. Buongiorno …..manco da un pò di tempo ma sono felice di vedere che qualcuno abbia trovato nuove vetrine per come dire …mettersi in mostra ?
    Sinceramente speravo che almeno qui rimanesse fuori la vecchia abitudine di sponsorizzarsi attraverso partiti, partitini e comitati vari. Il tema è bello, forte, di notevole attualità, ma credo che per essere risolto, di tutto abbia bisogno tranne di futuri aspiranti candidati. (scusate… se mi sono lasciato andare ), magari bastarebbe lasciar lavorare le persone che sono state chiamate a ricoprire cariche istituzionali per elezione e non per auto proclamazione, senza alimentare nella gente la convinzione che siano totalmente nel giusto, che tutto le sia dovuto e senza indurli ad un accenno minimo di autocrita.
    Un mio amico, ha subito l’alluvione del suo appezzamento di terreno con conseguenti danni ad una parte delle strutture esistenti. Nell’elenco dei richiedenti danni per calamità naturali presso il comune, quel signore non figura, semplicemente perchè, mi diceva, ha sempre saputo che la casa da lui costruita insisteva su un luogo che è vero non subiva alluvioni dal 1951, ma poteva esserne soggetto in qualsiasi momento, ( “antichi, sapieunu unni avievanu a costruiri” della serie “e noi ce ne freghiamo di loro” ).
    Al consigliere chiederei di verificare ( così solo per essere sicuro che non mi siano state dette cavolate ) se è vero, che lungo il viale kennedy ci siano proprietari che abbiano fabbricato e quindi inglobato nelle loro proprietà appezzamenti di terreni già loro espropiati ( quindi di proprietà di tutti i ” mostri spaccafornari” ) che dovevano servire per rendere più fruibile il suddetto viale. A Francè…basta ti prego …tu per noi un “mostro” lo sei sempre stato ma di capacità artistiche che ti rendono un vanto per la “mia” città, ed ho virgolettato mia semplicemente perche se non ti piace puoi anche rinunciarci, ne soffrirei questo è sicuro, ma alla fine me ne farei una ragione e continuerei a viverci lo stesso. Non me ne volere ma fa male sentirti parlare sempre così.
    A chi naturalmente mi chiederà fatti ma non parole ..rimando ad un mio precedente commento ( non sono riuscito a ritrovarlo se qualcuno più capace mi può aiutare ) nel quale esprimo la mia opinione qui e a chi di competenza, sul sistema di gestione delle discariche senza necessariamente richiedere visibilità personale.

  52. Ciao Peppe, premessa: simpatizzo per i verdi e conosco il gruppo provinciale.
    Posso dirti che un semplice articolo è servito ad attivarli. Su questi temi dovrebbero essere attivi ma per mancanza di forza (pissuni e tiempu) non riescono ad essere attivi come dovrebbero… Quindi io non parlerei di strumentalizzazioni.

  53. A questo punto mi chiedo a chi era rivolta l’ironia di Peppe. Se ho capito bene, non si tratta dei Verdi…
    Chiedo anche ai tanti lettori del blog se sanno di azioni di bonifica in atto o previste per la discarica dei copertoni, visto che sono ancora nello stesso posto.

  54. Caro Gianni hai ragione, non mi rivolgevo ai verdi, pur non condividendo buona parte del loro operato (anche loro non sono esenti da colpe ), e non mi rivolgo a qualcuno in particolare, ma ad un modo di affrontare e porre i problemi (sopratutto attraverso stampa personalizzata )che non suscita in me particolari simpatie, ma è chiaro che la cosa è soggettiva.
    Per il resto, qualcosa si muove, ma se non ricordo male tutta la zona dovrebbe essere sotto sequestro, quindi mi sembra ovvio che si possa intervenire soltanto con i tempi previsti dalla nostra legislazione in merito.

  55. Ragazzi, io vado ogni settimana ai pantani.
    Non si tratta solo dei coperto.
    nello stesso posto ho tolto delle reti da pesca che impedivano il passaggio agli animali, anatre (morte) in questo caso…se volete ho le foto….
    …i copertoni ad oggi…erano ancora li

  56. Caro Michele, ti ringrazio per la tua opera di bonifica, anche a nome degli Ispicesi a che generalmente se ne sbattono.
    Ti teniamo informato sugli sviluppi…

  57. vorrei farvi una domanda che non ha a che vedere con l’argomento in questione ma certamente con la vostra sensibilità:
    c’è qualcuno di voi che ha sentito parlare di una probabile collocazione di un grosso centro commerciale proprio all’ingresso di cava d’ispica dalla parte della strada “barrera” sull’area “vignali” di s.giovanni?
    alle mie orecchie è arrivata questa voce…e ancora una volta rimango esterefatta.
    spero si tratti solo di parole senza senso…parole…parole…parole che vanno via.

  58. Non so niente di questa storia. Mi informo e ti faccio sapere. CIAO

  59. Confesso la mia immensa difficoltà a capire dove si anniderebbe il problema. Da anni, affacciandomi dal “belvedere” del convento, mi chiedo a cosa possa mai essere utile un così grande stacco di terreno lasciato al proprio destino.
    Fino a qualche tempo fa c’era un mandorleto che dava un senso a quelle zolle di terra. Ma oggi….
    Un centro commerciale? E perchè no? Cosa ci sarebbe di così scandaloso?
    Ad maiora

  60. confesso la mia difficoltà a capire come si possa solo pensare di destinare l’area d’ingresso a cava d’ispica a centro commerciale, come si possa solo pensare di trasformare “un così grande stacco di terreno lasciato al proprio destino…” dove ancora oggi sorge la chiesetta absidata di S.giovanni (pre-terremoto). confesso la mia immensa difficoltà a capire che ci sia qualcuno che pensi che ciò possa non essere scandaloso.
    a titolo di informazione: la CARTA DEI BENI PAESAGGISTICI in vigore vede ricadere il “vignale” di s.giovanni nell’area contraddistinta da due retini che indicano rispettivamente:
    ‘le bellezze panoramiche considerate come quadri e così pure quei punti di vista o di belvedere accessibili al pubblico dai quali si goda lo spettacolo di quelle bellezze’
    e
    ‘le zone di interesse archeologico…’.
    …il fatto che non ci sia più il mandorleto non significa che quelle zolle di terra non abbiano più un senso…

  61. Nella piazzetta di SSM darei la possibilità di installare piccoli negozi e un cafè, a Palazzo Bruno rifonderei quello che una volta era l’ex mercato comunale, mentre nella piazzetta Brancati ogni sabato mattina -ma qui il discorso potremmo ampliarlo anche su altre piazze come quella dove una volta c’era il famoso “pupu” o al Carmine, o ancora a Gesù- farei “a fera”, e vabbene pen il centrocommercile in quel pezzo di terra inservibile, farei anche qualcosa nella SS Annunziata e o Cianu installerei una fontana con dei copertoni in bellavista -vedi la famosa foto dei pantani-. Ah, che paese diventerebbe Ispica, ne parlerebbero anche in televisione, non vi pare? Sarebbe un’attrazione, un simbolo!, perché non intervengono i nostri politici illuminati, non hanno fiutato l’affare? Fateci piacere.

  62. Non saprei come definirmi (lascio a voi l’arduo comito), ma continuo a non trovare la pietra dello scandalo in tutto questo.
    Una considerazione/provocazione mi sia concessa.
    Ammetto la mia “ignoranza socratica”! Non conoscevo l’esistenza dell chiesetta absidata di S. Giovanni. Ho sempre legato “u vignali” al fatto che una azienda agricola nostrana aveva impiantato da quelle parti una coltura di peperoncini (dei quali, insieme al cafè, sono un consumatore in quantità quasi industriali).
    Trovo, però, curioso (e non uso il termine scandaloso sol perchè sono fermamente convinto che nel mondo esistano cose ben più importanti per cui valga la pena di scandalizzarsi)…. trovo curioso, dicevo, che l’interesse verso un bene di così grande importanza salti fuori davanti ad un ipotetico ed embrionale progetto di “fare” e, invece, quando l’immobilismo e l’incuria regnano sovrani il silenzio è assordante.
    Volgio, però, guardare al lato positivo della questione: esiste un “interessamento”.
    Bene, ma che sia “propositivo”!
    Niente centro commerciale (o qualsiasi altra cosa “scandalosa”)? Bene!!!! Allora cosa?
    Diamo un senso a quello stacco di terreno!
    E perchè nessuno dica che “lancio la pietra e nascondo la mano” voglio dirvi come ho sempre immaginato quel posto: un enorme…. immenso…. infinito parcheggio!
    A cosa servirebbe…… e chi sugnu saccu ca m’adduvacu?
    Una cosa alla volta….. vediamo se c’è qualcuno che ha qualche altra idea!

    Ad maiora

    P.S.: Francesco, l’idea della fontana con i copertoni non è veramente niente male. Proprio oggi, sfogliando una rivista, ho visto “cessi” assurgere ad opere d’arte…… De gustibus…….
    🙂

  63. Marcel Duchamp insegna. Farò la proposta alla nostra amministrazione comunale.

  64. Quando un luogo ha senso… è questo che mi chiederei. Da quello che ho letto mi sembra che il senso di un luogo debba essere necessariamente legato al suo essere utile, redditizio. Parcheggio o centro commerciale, cosa ne direste di un utilissimo parcheggio a corredo di un assolutamente necessario centro commerciale? Così che le nostre pigre e annoiate esistenze possano finalmente trovare conforto tra gli iperscaffali di un ipermercato fornito di un ipertecnologico iperparcheggio.
    Diamo al “vignale” l’identità che merita, trasformiamolo in un utilissimo nonluogo.

  65. Parcheggio,centrocommerciale ecc..ecc. e se invece fosse solo un centro di arrivo attrezzato per comitive di turisti con relativa postazione adibita a centro di informazione ? E se invece fosse solo il punto di partenza per una passeggiata che i suddetti turisti potrebbero compiere attraverso le mulattiere tante volte percorse dai nostri avi per raggiungere l’abbeveratorio (il terreno contiguo, di proprietà comunale, adibito a 1° punto di ristoro) e successivamente il parco forza con relativo museo ( ex macello ) ? E se poi ancora ………..ma mi fermo qui, altrove c’è gente che dai loro pulpiti e dalle loro finestre amministrerebbero meglio ciò che non conosco o più spesso non apprezzano, ( ho voluto volontariamente evitare la parola più consona “disprezzano” ). Chissà, forse tutto questo può essere stato oggetto di studio, progettazione degli amministratori, oppure magari è già stato tutto finanziato e noi non lo sappiamo, ma non perche non ci mettono al corrente, ma solo perchè che fai ? ti metti a parlar bene delle persone ? Ma quando mai !!!!!

  66. qst cose m fanno ribaltare…odio vedere qst!
    dobbiamo assolutamente fare qlks perk i politici a volte fanno finta di non sentire e vanno avanti con la speranza k si possa dimenticare.
    m fa piacere k qlkuno abbia sottolineato il problema k direttamente o no c riguarda!
    adoro il mio paese e la mia sicilia ma qnd vedo qst cose odio tutti…
    saluti a tutti a presto

  67. Hei..qui si parla di passeggiate, parcheggi per comitive di turisti musei………ma sei (scusa peppe se ti dò del tu) pazzo??cioò potrebbe vuol dire portare visitatori a Ispica…no no…e poi sti turisti, che deturpano, distruggono..no no..gli ispicesi non voglioni sti problemi..voglioni stare soli, anzi mettiamo il divieto di acceso per i non residenti, mancu i rusalinari e puzzaddisi..noi amiamo stare solo tra di noi…
    io aggiungerei perchè non sgomberare tutte quelle “rutte” occupate abusivamente??uno schifo..c’èe gente che mette cavalli, gente che ormai la crede casa propria e la usa come sgabuzzino, gente che a sua volta paga l’affitto ad altre persone…e poi magari un pel percorso naturalistico…forse voglio il centro commerciale perchè si può “speculare” di più??chissà a chi appartangono qui terreni..mi informerò…
    peppe per favore non parlare un altra volta di turisti a ispica…Vogliamo stare Soli

  68. 🙂 🙂 mbè ??? che c’è di strano a voler rimanere da soli ? siamo o non siamo la città dell’eremita San Ilarione ? Non sono pazzo 🙂 , forse solo ….informato? E poi nelle “rutte” i cavalli ci sono sempre stati, figurati che la strada tutta curve fu fatta apposta per loro :-). Certo magari le recinzioni non erano fatte con le reti dei letti e le porte con sportelli di elettrodomestici in disuso, ma i cavalli a sentire racconti popolari ci sono sempre stati e non da soli :-). E se invece di espropriare, il comune regolamentasse l’uso e la manutenzione dei luoghi ? Io la vedrei così: Egregio signor Caio poiché l’amministrazione intende rendere compatibile con il turismo questi luoghi, Lei, per poter continuare ad usufruire di questa “ rutta “ con relativo territorio circostante, deve mantenerla in queste, in queste ed ancora in queste condizioni. Come dice ? Non le conviene ? Bene ! Si accomodi fuori, avanti un altro. Fino a trovare quel signore che, magari intravedendo prospettive lavorative future ( passeggiate a cavallo, in mountain bike, souvenirs, ristorazione…… ) terrebbe per propria convenienza il luogo in questione nelle condizioni compatibili con la destinazione d’uso del territorio. Se non lo si trova procediamo pure all’espropriazione. Vedi Peppino, noi dobbiamo essere coscienti di una cosa molto importante, tutto ciò che è di proprietà del comune presuppone una accensione alla voce costi di manutenzione iscritta nei fogli del bilancio comunale. Poiché i fondi non sono quasi mai sufficienti, quei luoghi rischierebbero l’incuria e l’abbandono ( già visto ), e questo spesse volte non accade solo per cattiva volontà degli amministratori ma per evidenti necessità economiche a prescindere dal colore politico di appartenenza.

  69. Noto con piacere che la storia del “grande, immenso, infinito parcheggio” ha suscitato l’interesse ed il dibattito…….
    Ovviamente, per parcheggio io intendevo proprio ciò che Peppe indica come un luogo di “sosta” per turisti.
    La mia idea continuava, come dice Peppino (sarà il nome che vi fa trovare d’accordo?)salendo dalla “Barrera”, con il un piccolo particolare diverso.
    Le “rutte”, ma non vorrei sbagliarmi, non sono tutte di proprietà degli attuali fruitori. In ogni caso, visto che il loro utilizzo è, prevalentemente, quello di ricovero per i cavalli, si potrebbe pensare ad un progetto che, come si dice dalle nostre parti, faccia “nu cuorpu a utti e unu o tumpagnu”.
    Si potrebbe presentare un progetto (l’amministrazione comunale o anche qualche singolo privato) per la costruzione (magari vicino al nuovo campo sportivo, di un maneggio dove trasferire i cavalli delle “rutte”. Magari, poi, si potrebbe dire ai proprietari delle “rutte” che per 10, 15, 20 anni potranno usare le stalle del maneggio a gratis…. in cambio cedono al Comune le “rutte”……. il progetto continua secondo l’idea di Peppino…….
    Ad maiora

  70. Son daccordo con te quando dici che sarebbe un costo in più per il bilancio del nostro comune. Ma se son informato bene c’è un ordinanza della regione che dice appunto che questi posti devono essere sgombrati.
    cmq la palla tocca ora all’amministrzione comunale,quali progetti ha per questa parte della città??quali progetti??ora che il comune fa parte del distretto del sud-est e che ha richiesto l’inserimento nel patrimonio dell’unesco,cosa intende fare??

  71. ciao a tutti, mi chiamo salvo e questa è la prima volta che scrivo in questo Blog.
    in realtà è da un pò che lo tengo “sutta uocciu”. mi sarebbe piaciuto intervenire per esempio nella discussione su Cirica & Co…..
    Quel posto magnifico (i faraglioni) che insieme a tutta a cricca ciamaumu “L’Oasi”, magari fra qualche anno diventerà una megastrutura e la chiameranno Villaggio turistico l’oasi………
    A parte tutte le discussioni che si fanno…….ci sono le leggi che regolamentano tutto:
    Articolo 1, comma 251, della legge 296/2006 è scritto che è fatto “obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione.”
    Ciò significa che se qualcuno ha permesso a questi di recintare(cazzo almeno metteteci delle pecore dentro…..magari colorate) dovrebbe spiegare e spaccafurnari perchè nn lascia libero il passaggio per andarsi a rinfrescare i c…….ni ai faraglioni o a cirica.
    se avete costituito un associazione che si occupa di questa cosa fatemi sapere…….
    perchè parlare è bello poi però ci vuole un pò di poesia…………. o di azione!!!
    Ritornando a questa discussione re cupirtuna nn capisco perchè si è finiti col centro commerciale e col parcheggio all’entrata di Ispica!!!!!
    chi minkia ci trasi nn lo capisco!!!!
    ma poi per chi? per cosa…il centro commerciale e il parcheggio????
    ritorniamo in noi…………
    alla discussione sui cupirtuna
    che per riprogettare ispica ci vulissinu i bummi………o un po di buon senso…….
    ma mancannu quest’ultimo…………a voi la scelta

  72. Benvenuto a Salvo su spaccaforno.it.
    Mi permetto di fare un piccolo appunto alla tua segnalazione: non di spiagge in concessione si tratta, ma di lotti di terreni privati che i singoli proprietari recintano impedendo spesso il legittimo diritto di accedere alle spiagge. La legge dice che si deve lasciare l’accesso alla spiaggia; la legge dice che se il proprietario del terreno crea artificiosamente un accesso alla spiaggia, questo deve essere poi reso pubblico; la legge dice che entro i 150 metri dal mare non si può costruire niente…
    Quando qualcuno si deciderà a ripristinare la legalità? Si può organizzare una cosa semplice semplice: suoniamo al campanello dei “furbi” che si sono creati la spiaggia privata e chiediamo gentilmente di farci entrare (magari ci portiamo dietro una bella videocamera e poi mandiamo tutto ai giornali).

  73. ciao a tutti. mi chiamo salvo e questa è la prima volta che scrivo in questo blob/g….
    scusate il ritardo……..
    mi sarebbe piaciuto veramente tanto scrivere qualcosa sulla storia dei “cancelli del mare”.
    Quel posto, i faraglioni, chiamato dalla mia cricca(forse veri “indigeni estivi” di quella meraviglia) L’Oasi tra qualche anno forse diventera’ “il villaggio vacanze l’oasi”……..che merda………vergogna…..
    cmq per legge dovrebbero almeno lasciare un passaggio:
    Articolo 1, comma 251, della legge 296/2006 è scritto che è fatto “obbligo per i titolari delle concessioni di consentire il libero e gratuito accesso e transito, per il raggiungimento della battigia antistante l’area ricompresa nella concessione, anche al fine della balneazione.”
    se vi siete costituiti associazione per questa storia fatemi sapere………
    perche’ e’ bello si parlare ma dopo ci vuole un po’ di poesia…………o quantomeno di azione………..
    per quanto riguarda “i cupirtuna” nn riesco a capire come mai si e’ andati a finire al parcheggio e al centro commerciale all’entrata di Ispica.
    ma a ma fari ririri e polli…….u parcheggiu e u centru commerciali…….
    mi sto scassando dalle risate……
    e poi quale sarebbe il nesso con la discussione aperta sui “cupirtuna”……..?!?
    rispondo a peppino: dovrebbe entrare la citta’ di Ispica nell’Unesco????
    ma perche’ prendere per il culo i turisti???
    che cosa verrebbero a vedere ad Ispica????
    nn ci vuole solo qualche chiesa di stupenda fattura ……..
    ma ci vorrebbe(cosa tra l’altro irrealizzabile oramai) un’ interezza di paesaggio…..
    cito a proposito il film(?) di Battiato “Perduto Amor” c’è una scena dove la ripresa parte dal loggiato e spostandosi a sinistra va a riprendere la chiesa. Ma tra il loggiato e la chiesa si vede benissimo una casa che fa cacare…..senza forma…….senz’anima…….forse anche senza nessuno che la abita……..
    ecco, questo intendo per interezza di paesaggio: tutto l’opposto di questo!!!!
    poi se il discorso di patrimonio dell’umanità riguarda solo la cava ci siamo….ben venga…..
    Ispica “Patrimonio ra munnizza”………….
    che ne dite????

  74. scusate se dopo aver acceso il dibattito sull’ipotetico centro commerciale mi sono assentata, non sono scappata ma sono stata fuori per circa una settimana.
    …delle volte ci si trova davanti a fatti compiuti senza averne mai sentito parlare e poi “nessuno può far niente”. chissà forse è così che noto si ritrova quel “bel multipiano”, modica bassa gli edifici “nostrani” di corso umberto, scicli la scuola lipparini-miccichè “ben contestualizzata” in piazza italia, … ispica un “centro storico” che per renderlo centro bisogna farne un’aggregazione per punti e …
    sono daccordo alla promozione di un disegno che miri ad una migliore fruizione turistica,…lo sono a patto che si miri ad un “turismo di qualità” e che per questo si usino anche “progetti di qualità”. la cava dovrebbe essere fruita da tutti: “piccini” (nessuno pensa ai bambini) e grandi, cittadini e turisti, a piedi, in bicicletta, a cavallo, con gli asini. non credo al fatto che andrebbero svuotate le grotte dagli animali e dai suoi abitatori ma sicuramente credo al loro “consono” mantenimento, mi va bene il museo ma non che l’intera cava diventi un museo. il turismo di qualità si fonda sull’interagire degli abitanti del luogo (in questo caso ispicesi) con i visitatori (gente che non vuole vedere solamente “cose” ma vuole provare “”emozioni””), si fonda sull’accoglienza; è un tipo di turismo che fa “crescere” e non solo economicamente ma soprattutto culturalmente. questo tipo di turismo andrebbe quindi gestito non dalle amministrazioni ma da gruppi di abitanti (vere associazioni, vere cooperative) propositivi di un turismo “ecosostenibile”.
    ispica, è accogliente?

  75. …scusate, dimentico sempre di salutarvi, buonanotte.

  76. A salvatore che si chiedeva che centra il “ cancello” e i “cupirtuna” ecc…ecc…. credo che basti leggere l’intervento di patrizia n° 60 del 27/5/2007 per capire perché parliamo qui di parcheggi e percorsi. A gentile richiesta …..gentilmente abbiamo risposto per quanto potevamo. Piena sintonia con Patrizia sul tipo di turismo adeguato alla nostra città. Ma ad essere sincero quello che di Patrizia adoro, è il tono pungente con il quale evidenzia i mali della nostra comunità e di quelle a noi viciniori senza per questa scadere nelle solite frasi ad effetto contro il piatto in cui si mangia, tipiche di altri personaggi ( vedi frasi colorite contro la città in cui si vive). Salvo, Pantalica, oggi membro dell’Unesco, nacque a seguito dello spostamento della popolazione costiera del siracusano, dovuta alle invasioni del territorio da parte di popolazioni straniere. Nello stesso periodo storico, cava d’Ispica era già abitata e non mi risulta che la popolazione abbia avuto bisogno di trasferirsi altrove. Quindi se ho sentito e soprattutto interpretato bene ci tengo a dirlo Pantalica dovrebbe essere nata dopo cava d’Ispica. Mi spieghi perché pur avendo le stesse caratteristiche ( anzi forse qualcosa in più, castelli, conventi scavati nella roccia , latomie, chiese rupestri percorso naturalistico eccezionale ecc .. ecc … ) non dovremmo ambirne a farne parte anche noi ? Vi è poi un altro motivo (magari più terra terra ma non per questo meno necessario ), per realizzare tutte le cose bellissime di cui parla Patrizia, sono necessari i fondi, ripeto i FONDI, skey, dinero, moneta, chiamatela come vi pare ma come dicono gli antichi “ senza soddi nun si canta missa “. Entrare a far parte di un circuito particolare come quello in questione, presuppone la possibilità di accedere ad un canale di finanziamento privilegiato diverso da quello di uso corrente, che andrebbe a sommarsi a quelli già finanziati, di cui qualcuno già appaltato altri in fase di studio di fattibilità. Quindi caro Salvo, il problema non è quello che c’è, che ti assicuro e tantissimo, ma è la loro valorizzazione, il loro inserimento in un circuito turistico di tipo culturale. Questa fase è sicuramente a carico delle amministrazioni, ( vedi notte dei sapori, rosso di Sicilia, partecipazione alla BIT di Milano o ma il turismo oltre alla promozione, necessità di un piano di ricezione che non può che essere deputato come scrive patrizia alla attività imprenditoriale privata.

  77. proprio quando inizio a parlare con voi di “turismo ecosostenibile” ecco arrivare una nuova e sorprendente notizia, ultima trovata ispicese: PRONTO PROGETTO DI UN BEL CAMPO DA GOLF NELL’AREA BOSCHIVA “MACCONE BIANCO”.
    siamo nell’era del TUTTO E’ POSSIBILE.
    e dire che nessuno mai ha pensato a un “pratino” per far giocare i bambini, troppo oneroso; meglio un “pratone” per … consumare paesaggio, ai “grandi” è concesso.

  78. Ma l’avete capito o no che ad Ispica è in atto una “trasformazione”….
    esiste la volontà di un gruppo di persone a creare un circuito turistico nn adeguato, secondo me, al territorio.
    Il villaggetto dei pescatori di cirica è in vendita a 1 milione di euro (credo che l’agenzia sia mondialcasa.biz) tutto il resto recintato……..guarda caso tutti insieme si sono mossi……….. il fato!!!!!
    Ma a chi cazzo la vogliono raccontare!!!!!!!
    Ora è venuto fuori pure il golf………uau che chiccheria!!!!!! e poi proprio nto maccuni jancu…..!!!!!!
    Di solito queste strutture nn portano altro che ad un “circuito interno di soddisfazione dei desideri”……cioè il turista(?!!?!) spenderà solo all’interno delle strutture!!!!!!
    Ci hanno tolto la possibilità di andare ai faraglioni, quando venderanno cirica nn si potrà andare neppure li, quando faranno il campo da golf nn si potrà andare o maccuni jancu, e in più ci mangeranno sempre e solo loro.
    Io nel frattempo vado a mare dalla parte dello Jonio…..spiagge pulite……..sempre pieno di belle turiste, mica recinti del cazzo e tutto il resto!!!!
    Dovremmo prenderle, certe situazioni limitrofe, ad esempio!
    invece……..ad Ispica parecchie persone hanno le finestre del cervello chiuse…..serrate…….qualcuno si è messo pure una cancellata………in testa!!!!!!
    che ne pensate di tutto questo????

  79. non so chi sia o chi siano i committenti penso di aver capito che il progettista è tringali e che il progetto sia ultimato (chissà forse già al comune). riguardo all’area, al “maccone bianco”, certamente non ne conosco l’estensione e nemmeno la localizzazione precisa.

  80. Patrizia, tranquilla non è la zona di “maccuni jancu”, si chiama in dialetto precisamente contrada “punti”, tutto pieno di limoneti, e terreni adibiti a coltivazioni in campo aperto. 🙂 insomma …difficile fare un campo da golf sulla sabbia 🙂 . ho visto sulla mappa, ma non sono riuscito a portare qui la zona in questione. Comunque vi dò alcune indicazioni per qualcuno capace di trasferire qui la mappa.Di fronte all’azienda agricola “colle d’oro” proprio a fianco al suo parco automezzi, inizia una stradina sterrata che si inoltra fino a raggiungere la strada chiamata di “jannazzu”. ebbene la zona in questione e proprio questa, confina a sud con la “jannazzu, a est si spinge fino alla bufali marza (di fronte l’agriturismo milana di Pantano secco , a ovest con la contrada margi, a nord sempre con la bufali marza. Un bel pezzo del nostro territorio che naturalmente se andrà in porto ( molti dei terreni e dell’aria dei terreni circostanti e stata già acquistata ed il progetto è in fase avanzata) produrrà qualcosa come un certa cifra di posti di lavoro, (giardinieri, inservienti, custodi, camerieri, addetti alla reception, manovalanza in genere per il periodo di costruzione e avviamento). Scusa patrizia ….ma non si era detto che alla ricezione devono pensarci i privati ?? Dov’è allora il problema ?? La realtà e che noi non dobbiamo impedire la nascita di alberghi, villaggi ecc.ecc., noi dobbiamo essere bravi ad incuriosire coloro che vi soggiornano e portarli fuori da quelli che qualcuno chiama recinti a visitare il resto del nostro territorio. Dimenticavo… sapete che a milano quando si parla di Marispica si fa riferimento a Pozzallo ? Chissà magari fa qualche tempo potrebbe non nessere più così.
    ( vedi alla voce “promozione del territorio” )

  81. Ecco , mi sembrava strano e assurdo il macconi jancu, sia per i costi esorbitanti che ci sarebbero stati sia perchè fa parte del demanio…cmq son daccordo con te peppe, della ricezione si devono occupare i privati, il pubblico si deve occupare di attirare gli investitori, e i turisti mediante partecipazioni a fiere varie, ma anche di programmare seriamente..A ispica ci sono tante case sfitte che non abbiamo idea, allora perchè non chiedere al comune magari di muoversi con un progetto di recupero di queste case, magari con un progetto chiamato”PAESE-ALBERGO” dove l’obiettivo principale è la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e di incrementare la capacità ricettiva dell’area stessa e ottendendo così un doppio scopo, cioè quello di recupero e manutenzione del patrimonio, e nello stesso tempo rivitalizzazine del centro storico, e nello stesso tempo si otterrebbe l’interazione con il turista di cui parlava Patrizia…..Ma vi immaginate la vecchiettà che prepara i “gnucchitti” per il turista inglese che vive accanto…che sballo…

  82. caro peppe, delle volte si viaggia sulla stessa lunghezza d’onda, altre volte no come in questo caso. anche se l’area destinata al campo da golf non è quella del “maccone bianco” non penso che questo giustifichi l’intervento. quando mi riferisco ad uno sviluppo turistico di qualità, penso ad un turismo che si sviluppi con la valorizzazione delle risorse naturali e di quelle storico-culturali, che rispetti ambiente e popolazione locale. un campo da golf potrebbe essere un servizio di svago, a sostegno della promozione turistica, accettabile in una località che abbia abbondanza di risorse idriche e non mi sembra che questo valga per le nostre zone…
    pensi che al turista da villaggio, da mega alberghi, interessi il patrimonio storico-culturale e ambientale del nostro paese? io penso di no, gli interessa solo rilassarsi e oziare piacevolmente, e inoltre è un turista che consuma prevalentemente all’interno della struttura. cosa dà alla popolazione del luogo? non mi dire che quelli che ci lavorano sono tutti di ispica? comunque anche se fosse, le relazioni sarebbero univoche, niente interazione. credo più agli agriturismi, alle case vacanza (presenti in numero adeguato). ci sono molti edifici in disuso che potrebbero trovare nuova vita. perchè costruire e non recuperare? bisogna evitare di consumare inutilmente territorio.

  83. ho parlato di recupero di edifici in disuso da destinare ad attività ricettive (case-vacanza) ma tra parentesi ho scritto “presenti in numero adeguato” proprio perchè la presenza di tali strutture in numero smisurato in uno stesso contesto può portare alla perdita d’identità del luogo.
    un paese-albergo!?!?!!! non sia mai.
    mi piace l’idea della vecchietta che prepara i “gnucchitti” al turista che soggiorna nella casa accanto, l’importante è che, dall’altra parte, accanto al turista non soggiorni un altro turista e poi un’altro turista e ancora un altro turista, talmente tanti turisti che l’unica vecchietta rimasta a preparare “gnucchitti” non riesce a dargli a “b’ucca”.

  84. Peppe ho segnato, grazie alla sezione myMaps di maps.google.com, l’aera della colle d’oro.
    http://maps.google.it/maps/ms?ie=UTF8&hl=it&msa=0&ll=36.751083,14.945279&spn=0.002854,0.005021&t=h&z=18&om=1&msid=117765914979216574171.000001131eeee4ea02dfb
    Potresti indicare l’area del campo?
    Sui campi da golf io penso che il grosso problema è quello del consumo di acqua, visto anche la scarsità di questa importante risorsa. Poi vi invito a riflettere sull’eseperienza del “villaggio” o del “resort”: a ispica c’è il villagigo “marispica” da 20 anni. E’ servito a qualcosa per lo sviluppo del turismo locale? E i contratti di tre mesi a 400 euro al mese, hanno risolto i problemi occupazionali di Ispica? Quanti sono i ragazzi sotto i 30 che decidono di restare ad Ispica per andare al lavorare al Marispica?

  85. ma nn vi sembra di deragliare dall’argomento???
    nn vorrei essere visto come un rompi coglioni dopo due o tre cose che scrivo….ma certamente dico sempre come la penso.
    penso che dopo 87 interventi i copertoni sono ancora là.
    se qua si discute di questo, vorrei capire lo scopo…..
    dove si vuole arrivare? cosa si vorrebbe fare?…….
    nn si può stare sempre a parlare!!!!!
    io purtroppo nn sono ad Ispica, faccio la vacanza da “capra” ad agosto!
    mi piacerebbe che per agosto si riuscisse a formare un comitato, un’associazione, anche un centro geriatrico(chiamatelo come volete) e protestare nel modo più pacifico per tutto questo….perchè quì in questa infinità di parole scritte nn ci sentirà nessuno se qualcuno nn si deciderà a gridarle fuori e a tutti…………………..
    ciao e buon risveglio…….

  86. Ottima l’idea di Patrizia. Qualcosa in effetti si sta muovendo in quella direzione, ma come tutte le cose nuove ci vuole tempo. Io personalmente accetterei qualsiasi tipo di turismo, l’importante e saperlo gestire ( dando ad ognuno il giusto luogo e la giusta importanza ) e trarne profitto che poi parliamoci chiaro è il vero scopo dell’attività. Ad esempio, ben venga la costruzione del nuovo acquapark in contrada graffetta, non tutti i visitatori hanno intenzione di vedere il loggiato del Sinatra o il parco forza, perche lasciarlo andare da un’altra parte ? Salvo scriviamo qui perchè qui è nata la discussione, proponi tu un nuovo post a tema e ci trasferiremo tutti dall’altra parte. Non sò se i copertoni sono ancora lì. ma in ogni caso credo che ci sia una inchiesta in corso e che non si possa toccare nulla, poi con i tempi della giustizia italiana ……….vabbè.
    🙂 forse aspettano che in estate il pantano si asciughi, così verrà più facile e meno costosa la bonifica 🙂

  87. Basta. Leggo da un bel po’. Propongo di non continuare più questo post che da giornalismo d’infomazione è diventato sfogo senza fine (in tutti e 2 i sensi) di gente frustrata.
    Per una mia deformazione non riesco a leggere persone che dicono solo cosa NON si deve fare accollandosi tranquillamente la qualità di “sapientoni” della vita. E’ vero: qui si discute con le varie opinioni, ma i toni non sono più da discussione e il soggetto penso sia stato sviato più volte. La goccia è stato questo ultimo intervento del sig. Gianni Barrotta: io non so chi tu sia e non mi interessa, so soltanto che un’opera GRANDIOSA come il villaggio Marispica pochi riuscirebbero a ripeterla, e l’eroe che è il signor Pini riesce a gestire le pretese della clientela in un posto fatto da gente come te. Campi da golf, alberghi, opere… fate! fate pure! io sono d’accordissimo! qualsiasi cosa porti a valorizzare (parola che VOI usate spesso senza sapere in pratica cosa significa… anzi ve lo spiego VALORIZZARE= DARE VALORE, FAR CAPIRE A TUTTI IL VALORE DI UNA COSA) la mia terra è sempre ben accetta. Io protesto verso le cose PLATEALMENTE inutili, dannose e denigranti, non perchè uno vuole costruire un albergo o un acquapark. Poi mi fai l’esempio del lavoro stagionale: MA SE NON FAI UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO IN UN VILLAGGIO CHE LAVORA SOLO D’ESTATE, MA QUANDO CAZZO LO DEVI FARE?
    Pensiamo TANTO prima di scrivere please.

  88. informazioni ne sono state date due: “centro commerciale”, “campo da golf”.
    frustrata? NO.
    sapientona della vita? io NO, TU si (“gente come te” si).
    ricordati che la libertà di ognuno finisce dove inizia la libertà degli altri…”pensa tanto prima di scrivere”.

  89. Bene, vedo che si fa finta di non capire. In 20 anni non mi sembra di avere incontrato a Ispica una sola persona che viene dal villaggio marispica. Mentre a Modica, a Scilci ed a Ragusa nascono Bar, Pizzerie, B&B, musei, mostre, spettacoli, e quant’altro, a Ispica abbiamo la desolazione. Da una lato il villaggio, dall’altro la valorizzazione della cultura (il cioccolato modicano, la festa del Gioia, le chiese ragusane, le feste di strada,…). A chi ha creato ricchezza il villaggio marisipica? Dove è questa “valorizzazione” che tu vagheggi? Josè, il modello del villaggio turistico è fallito ed è una idea vecchia di sviluppo; i fatti dimostrano che il turismo si gioca ormai su altri piani, la destagionalizzazione, la cultura, le tradizioni, l’enogastronomia, le tradizioni culinarie… E qusto senza nulla togliere al sig. Pini, che sicuramente da imprenditore ha “valorizzato” il suo conto in banca, come ogni imprenditore fa. Se invece si scirvere di getto, ti fossi soffermato a capire le cose che ho scritto, avresti potuto comprendere che il mio appunto non è rivolto ai contratti stagionali del Marispica, e non è un attacco al villaggio, ma a questo tipo di strutture che non portano nessuna “valorizzazione” al territorio di Ispica. Adesso ti prego, argomenta su queste cose, invece di usare il turpiloquio, che è tipico di chi non ha argomenti.

  90. Devo una ripsosta Peppe sui copertoni. Sui copertoni non c’è niente da dire, sono lì, aspettiamo che qualcuno tra provincia di Siracusa e comune di Pachino si muova per rimuoverli.

  91. Mamma mia.. a chissu cirvieddu… Dopo vent’anni.. et voilà: uno (io) che viene dal villaggio, sia da cliente che da la lavoratore. Posso dirti, visto che non lo sai (anche perchè da quello che scrivi non sei mai entrato in un villaggio e non sai di cosa stai parlando) che all’interno del vilalggio Marispica ci lavorano tanti ispicesi e tanti pozzallesi, che all’interno del vilalggio Marispica vengono organizzate le serate culinarie dove vengono mostrate e fatte assaggiare tutte le specilità del nostro territorio, che all’esteno del villaggio marispica vengono organizzate gite ed escursioni in tutta la provincia, che all’esterno del villaggio Marispica puoi toccare la nostra sabbia finissima. Se nessuno dicesse “tu, uomo del nord, guarda che abbiamo tante cose belle qua, vieni, provale” non verrebbe. Il fatto è che questa semplice frasetta al villaggio ogni anno costa milioni in pubblicità. io vagheggio… se tu che vagheggi: è normale che si vada avanti un popsto come modica che pub e co. ne ha a migliaia e ognuno che nasce non può fare altro che bene, il villaggio invece campa da solo tra mille sforzi. se fosse per te sarebbe già chiuso.

    Per concludere, un consiglio: pensa invecedi scrivere continuamente a vanvera, questi si che è tipico di chi non ha argomenti.

  92. Se non fosse che sei troppo abituato a giudicare gli altri, direi solo che abbiamo due idee differenti. Da fastidio l’arroganza delle persone come te che pretendono di giudicare gli altri (da che pulpito). Ribadisco, per me il villaggio non ha valorizzato per niente Ispica. Conosco un sacco di ragazzi che si stanno trasferendo a modica o a pozzallo e la sera ispica è morta. Se si devono organizzare escursioni al villaggio, si guardano bene da andare ad Ispica. Prova a chiedere alla stragrande maggioranza delle attività Ispicesi che non lavorano dentro al villaggio cosa ne pensano. A ispica non serve un villaggio, serve il turismo dei B&B. Ma questa è solo la mia opinione…

  93. Mi sembra che il signor Josè abbia le idee offuscate su tanti, troppi argomenti.
    Cos’è un blog… Un blog è una sorta di ritrovo virtuale dove chiunque può esprimere liberamente le proprie opinioni su un determinato argomento.
    Chi legge un blog di solito reagisce in al massimo un paio di modi civili: cambia sito e legge altro oppure decide di intervenire. Buona educazione e rispetto per l’altrui pensiero fanno si che l’intervento (già a priori definito come civile) sia dignitoso per lo scrivente, per i lettori e per gli interlocutori.
    Dignitoso… signor Josè. Annoti bene questo termine, sono sicura che non potrà che giovarle.
    Cancelli invece espressioni come “gente frustrata”, “a chissu cirvieddu”, “non sai di cosa stai parlando”. Vede signor Josè queste espressioni sono poco opportune in una conversazione tra individui dotati di intelletto pensante, non crede?
    Lei, e io gliene sono grata, ci esorta a pensare prima di scrivere. Tragga lei stesso beneficio dalla propria esortazione.
    Con modestia la invito a rivedere il suo concetto di Valorizzazione di un territorio, al momento è decisamente confuso.
    Sugli eroi non mi pronuncio, ce ne sono così pochi di questi tempi che il constatare che lei ne ha uno a portata di mano non può che essermi di conforto. E poi, signor Josè, diciamocela tutta, un eroe albergatore fa sempre comodo.
    Anchio, signor Josè, non sono mai stata, ahimè, in un villaggio. Come del resto non sono mai stata in Costa Smeralda, al Billionaire o allo zoo.
    Mi congedo facendole un appunto su un dato oggettivo, sono sicura che il suo fare civile mi concederà questa mia piccola presunzione: i suoi interventi, signor Josè, sono terribilmente sgrammaticati, un vero peccato per dei contenuti così nobili.

  94. Salve a tutti!
    Apprendo, direttamente dalle viuzze tortuose e “parlanti” di Spaccaforno, che è in atto (o, meglio, “in potenza”, perché non ho ancora avuto il piacere di vedere ruspe all’opera) un progetto per la “costruzione” di un campo da golf nelle zone limitrofe. Vivaddio, finalmente qualcuno seriamente intenzionato a spendere un po’ di soldini nella nostra città!
    Come qualcuno che mi conosce avrà ampiamente previsto, io non ci vedo nulla di male nel “costruire” un campo da golf.
    Piccolo inciso: ho messo il verbo “costruire” (e i suoi derivati) tra virgolette perché un campo da golf, semplicemente, non si costruisce. Non è una muraglia di cemento armato, non è un obbrobrio artificiale ed ingombrante: è un campo da golf! Una lunga distesa di erba verde (che necessita di molta cura e molti operai), intervallata da qualche fosso di sabbia, laghetti artificiali (dove, male che vada, si andranno a depositare alcune palline in plastica, frutto dei tiri maldestri di un qualche neofita dello sport – mica copertoni!) e, prevedibilmente, una club house dove i giocatori possano intrattenersi. Fine dell’inciso.
    Ora, considerato che ci sono molte personn… (ops!:-) )… persone che vedono nel costruendo campo una sottospecie di girone dantesco, frequentato da peccatori di ogni sorta che possano così ingannare il tempo sollazzandosi con mazze e palline, vorrei sentire direttamente da loro come la zona interessata dall’opera possa essere valorizzata in modo più appropriato al territorio (e, se ho ben compreso quale sia la zona di cui trattasi, tenete presente che a parlare è la quarta generazione di proprietari di un appezzamento di terreno in c.da Margio, che sarebbe, in futuro, confinante con il… girone degli avari e superbi giocatori di golf 🙂 ).
    Ribadisco: io non ci vedo niente di assolutamente terrificante e, soprattutto, di inadeguato per il territorio. Anzi, se il progetto è serio, lo considererei più una risorsa che uno spreco, sia in termini di posti di lavoro creati, sia per quanto riguarda turismo e affini.
    Un altro spunto: mi soffermerei sulla concertazione (ecco la parolina magica – Prodi docet) con i residenti; chissà cosa ne pensano i proprietari dei terreni che verrebbero espropriati/acquistati? Sicuri che siano davvero così tristi di perdere i loro agrumeti?

  95. e’ vero, potrei cambiare blog, ma mi rammarica il fatto di leggere solo interventi che vanno a chiudere e a distruggere qualsiasi idea che, come tutti sanno, qui è difficile da mettere in atto. Io sono per il fare, non per il criticare (tranne quando la cosa è platealmente sbagliata come per i copertoni buttati lì). Il turismo dei B&B? ben venga! fate fate: costano poco, fanno guadagnare tutti e divulgano le bellezze della nostra terra… questo è lo stimolo che cerco di creare.
    E’ importanet scrivere qui, ma è anche importante mettere in atto ciò che si scrive. Ho aspettato 90 commenti prima di scrivere peroprio perchè aspettavo che qualcuno raggiungesse LA conclusione, cosa che non è avvenuta.
    E’ vero, mi lascio andare forse a conclusioni affrettate, ma lo scrivere col fine solo di SCRIVERE, mi sembra, ed è, inutile. Pensate anche che ero d’accordo a formare una specie di comitato proposto in qualche post fa: tutte le minoranze fanno bene alla collettività, fanno capire che ci sono e che non ci stanno.
    Inoltre non mi sento una persona sgrammaticata: se nei miei post ci sono errori sono dovuti o alla mia battitura frenetica o al mio pensare e scivere velocemente (almeno così avete la sicurezza che io scrivo ciò che penso ;-).
    Direte “ma tu cosa fai in pratica per creare un po di movimento ad Ispica?” io, nel mio piccolo, ho un’azienda di organizzazione eventi e noleggio di attrezzature per lo spettacolo e per quest’estate ho inetnzione di rganizzare, col “consenso” del comune 4 concerti in piazza. 4 concerti non sono niente, ma se ognuno, nel suo piccolo facesse qualcosa invece di lamentarsi e basta, cambierebbe tutto.
    Mi scuso se sono stato offensivo ma non per la mia arroganza. Purtroppo so di aver ragione anche se non riesco a venderla al giusto prezzo.
    PS: Ma “Personne” e scritto male o sono io che lo leggo male e non so che significa?

  96. Salve a tutti!
    Le forme di turismo vanno create nel tempo non nascono dal nulla e nemmeno dai campi da golf, si sono utili ma credo che prima di queste opere mancano a santa maria del focallo i servizi di base:farmacie, punti di ritrovo(piazze, parchi ecc…), supermercati, poste…fare un campo da golf è come fare una cattedrale nel deserto visto che poi non avendo i servizi di base le persone si sposteranno di sicuro nella vicina Pozzallo per spendere i propri soldini e agli ispicesi cosa rimane???
    Io al momento sono ell’idea di una riorganizzazione del terriotorio, una volta che abbiamo questi servizi poi si può pensare di andare avanti con altri progetti

  97. 🙂 🙂 lo sapevo che finiva così 🙂
    Dio che stress sta tecnologia!!!
    quasi quasi faccio prima ad invitarvi ad una passeggiata a cavallo nella zona in cui deve sorgere il campo da golf ci sono stato così tante volte al galoppe per quelle distese dopo il taglio del grano che …….. insomma Gianni si sarà capito che mi sono incasinato con la mappa di google ?? 🙂 Ho cercato di creare un collegamento, ma non volevo certo crearlo indicando ……il parco di una grande città straniera !! Chiedo scusa a tutti …riproverò.

  98. Ragazzi siamo in una piazza, virtuale, ma pur sempre in una piazza. Il linguaggio, i toni accesi, la grammatica….. che forse in una piazza non vi scappa mai di…”sgrammatizzare” ? Di peccare di presunzione ? Di alzare la voce ? L’importante e non scadere nella volgarità ( cosa mai vista qui per altro ). Purtroppo questo non è un convegno in cui ogni relatore prepara per tempo la sua relazione. Per quanto mi riguarda lo preferisco così, e non inviterei mai nessuno a trasferirsi altrove , semplicemente perché da ognuno posso apprendere qualcosa, poi sta alla intelligenza individuale dare a “ quel qualcosa” la giusta rilevanza, metodo che personalmente applico anche nella piazza e nella vita reale. Patrizia, l’unica cosa di cui abbonda quella zona è l’acqua, o pensi che ne serva di meno per irrigare estese enormi di granoturco nel periodo maggio giugno e inizio luglio ? Non preoccuparti per la sete della città, le viuzze tortuose dicono che l’amministrazione ha provveduto all’apertura di due nuovi pozzi trivellati, e al ripristino di un vecchio secondo deposito di acqua inutilizzato da anni. Tale contenitore, dovrebbe servire a garantire la distribuzione dell’acqua ai cittadini anche in caso di guasti temporanei alle pompe sommerse delle trivelle (spesse volte sola ed unica causa della carenza di acqua ). Tornando al campo da golf, la zona e il progetto non mi sembrano di pubblica utilità quindi non potrebbe esserci esproprio. I promotori del progetto ( privati ) stanno semplicemente acquistando i terreni necessari, (tanti ) e le aree ma non il suolo di altrettanti terreni circostanti che rimarrebbero ai proprietari ma per il solo uso agricolo. ( naturalmente anche il sottoscritto si trova nella condizione di erede di un appezzamento di terreno in quella zona , ed essendo stato già contattato, sono a conoscenza di alcune notizie in merito ).Huling…. e se la smettessimo per una volta con “ è nato prima l’uovo o la gallina ? “

  99. Alcune precisazioni.
    Non mi pare di avere espresso finora opinioni sul famigerato campo da golf. Non sono quindi tra le “molte personn… (ops!:-))… persone” evocate da qualcuno.
    Non mi sembra di aver invitato nessuno a trasferirsi altrove, ho solo suggerito, con molta presunzione, è vero, a qualcuno di evitare l’offesa gratuita. Ho apprezzato molto la risposta intelligente e misurata del signor Josè. Mi dispiace che altri abbiano travisato.
    Mi sembra a questo opportuno prendere posizione.
    Campo da golf.
    Come precisa giustamente Patrizia un campo da golf richiede un dispendio immane di acqua. Inoltre per il buon mantenimento del tappeto erboso vengono utilizzati pesticidi che hanno un impatto disastroso sulle risorse idriche, faunistiche e vegetali della zona. Vi invito a digitare su google la frase “campo da golf inquinamento”. Scoprirete che ci sono decine di siti autorevoli che parlano ampiamente e con cognizione di causa del problema.
    Un campo da golf non è l’idilliaca distesa di erba verde evocata da qualcuno. Un campo da golf in una zona come la nostra (ricordiamoci che non stiamo parlando della verde Irlanda) cambia in modo irreversibile il paesaggio.
    Sono centinaia i comitati di cittadini mobilitati in giro per il modo là dove è prevista la costruzione di un campo da golf. Ovviamente parliamo di cittadini che hanno a cuore le sorti del territorio in cui vivono.
    Dire che la nostra è una zona caratterizzata da abbondanti risorse idriche, caro Peppe, è (permettimi la presunzione) una vera… (che fatica trovare un termine civile, non offensivo, adeguato a una conversazione pacata)… una vera idiozia (scusate, ma non sono riuscita a fare di meglio).
    Inoltre… chi ci dice che il progetto preveda la semplice realizzazione di un campo da golf e della club house? Pensate per caso che il golfista riccone che viene dagli Stati Uniti per dilettarsi con le sue costosissime mazze da golf vada ad alloggiare in un B&B?
    Ha ragione il signor Josè a dire che elargire parole di disapprovazione senza avanzare alternative costruttive serve a poco. Ma quali alternative proporre quando non c’è, in chi ha potere decisionale, neanche la semplice consapevolezza di quello che sta per accadere?
    Io, purtroppo, non ho un agrumeto in quella zona come altrove.
    Se lo avessi non lo venderei, a nessun prezzo.
    Postilla per il signor Josè… Ha letto bene, Personne. Dal francese… Nessuno.

  100. Dopo 6 mesi di attesa, finalmente il comune di Pachino ha rimosso i copertoni.
    http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/884-sono-bastati-appena-5mila.asp
    Qualcosa abbiamo ottenuto con la nostra segnalazione, ma è come svuotare il mare con un bicchiere.
    Una discarica è stata bonificata, ma altre 10 sono sempre alimentate da qualche incivile con materassi, frigoriferi e quant’altro.
    Il triste spettacolo è completato da un bel numero di cacciatori immersi nell’acqua dei pantani fino alle ascelle per sparare agli uccelli.
    Lo voglio gridare forte: CACCIATORI MI FATE SCHIFO.

    P.S.
    Ma è possibile sparare agli uccelli nei Siti Protetti? Mi sembra una cosa folle…

  101. Dopo 6 mesi di attesa, finalmente il comune di Pachino ha rimosso i copertoni.
    http://www.corrierediragusa.it/public/articoli/884-sono-bastati-appena-5mila.asp
    Qualcosa abbiamo ottenuto con la nostra segnalazione, ma è come svuotare il mare con un bicchiere.
    Una discarica è stata bonificata, ma altre 10 sono sempre alimentate da qualche incivile con materassi, frigoriferi e quant’altro.
    Il triste spettacolo è completato da un bel numero di cacciatori immersi nell’acqua dei pantani fino alle ascelle per sparare agli uccelli.
    Lo voglio gridare forte: CACCIATORI MI FATE SCHIFO.

    P.S.
    Ma è possibile sparare agli uccelli nei Siti Protetti? Mi sembra una cosa folle…

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