La Regina e il COVID 19 – Capitolo II

“Ummm …Perché questa luce? Non è l’ora di aprire le tende. Ho sonno, voglio dormire ancora …”

Con uno scatto felino afferra il lenzuolo e si copre la testa.

“Non è possibile Maestà. E’ arrivato Roger, il capo degli 007 ed è urgente! Anche il Signor Primo Ministro è qui, insonne, e pàssia nella Ballroom dalle ore 03.00 Am. Anche lui ha urgenza di conferire con Vostra Maestà.”

“Ancora … per quel dannato Virus?”

“Sì Maestà … ancora per il COVID 19”

“Uffa!!! Ho sonno! Mi sono appènnicata soltanto poco fa. Anche io non ho dormito per niente per le preoccupazioni che mi ha messo addosso questo maledetto Virus!”

Nella stanza ora le tende sono spalancate e la luce del giorno si è diffusa. Lei è ancora al buio, totalmente sotto le lenzuola e non si muove.

“Maestà? Maestà, le faccio preparare il tè Earl Grey con un poco di latte e lo faccio portare direttamente qui?”

“No!” Le coperte sobbalzano all’altezza dei piedi della Regina. “No.” Ripete e poi aggiunge: “Malamente accominciò questa giornata. Niente Tè, stamattina. Fai preparare nello studio piccolo, faccio colazione con il Principe Filippo. Voglio vedere mio marito prima e poi ascolterò quei due.”

Le regali mani della Sovrana emergono da sotto le coperte e si affacciano alla luce, poi lentamente due dita abbassano un po’ le lenzuola e il Regale Volto di Lei appare al giorno. La sua testa è sovranamente adagiata sul morbido cuscino. I capelli visibilmente arruffati. Il volto un po’ stropicciato e lievemente stanco, ma tra un po’ la truccatrice e il parrucchiere la renderanno presentabile agli ospiti.

“Maestà, non può fare colazione con Sua Altezza il Principe Filippo”

“E perché?”

Il principe Filippo si è alzato all’alba ed è impegnato con i tre cagnolini.

“In che senso?”

“Nel senso che oggi il Signor Principe ha deciso di occuparsi personalmente del bagnetto per Whisper, Vulcan e Candy”

“Filippo ha lavato i miei Welsh Corgi? Poveri cagnolini! …”

“Perché ‘poveri cagnolini’, Maestà? Il Signor Principe ha fatto un buon lavoro stamani ed ora li sta asciugando con il phon.”

“Li sta asciugando con il phon?”

“Sì, Maestà. Il Principe non si fida più di nessuno e siccome – dice – i cani sono sempre pìeri pìeri, ha deciso di occuparsene personalmente. Sapete … per via del Virus. Teme che i cani possano trasmetterlo agli umani.”

“Ossignur!!!” Lei fa roteare gli occhi, si mette a sedere sul bordo del letto e incredula ripete “…Ossignur!, ma i cani non trasmettono il Virus, lo sanno anche i bambini!”

“Maestà, lasci stare, il Signor Principe non si fida di nessuno e vuole fare a modo suo”

“E’ un Incapace! Gli ordinerò di fidarsi della scienza. Lo sanno anche i pappagalli che sia i gatti che i cani non trasmettono il COVID 19. Nemmeno i miei adorati cigni trasmettono il fituso.”

“Eh, io lo so Maestà. Ma, lasciate perdere, il Principe è irrecuperabile”

“Perché?”

“Ho visto come ha preparato il bagnetto per i cani …”

“…E…?”

“… E, niente, ha riempito la vasca di Ammuchina! E, poi ci ha calato dentro i cagnolini, immergendoli totalmente e li ha tenuti sott’ammuchina almeno per un minuto. Ho temuto che annegassero. Poi, li ha tirati fuori e solo allora sono potuta intervenire e l’ho preso a racchettate sul sedere.”

“Tu?”

“Sì, sì!”

“OvvergineMadredell’Appendicite!” La Sovrana strabuzza gli occhi e aggiunge “Bene hai fatto! Il Citrollone mi sentirà più tardi, quando lo vedrò.” Scuote la regale testolina e incredula sottovoce, con gli occhi rivolti al soffitto continua: “E’ una follia collettiva questo Virus, anche il mio Filippo ha ripreso a fare minchiate. Era da quando gli ho tolto la patente che non faceva più eclatanti fesserie”. Lei si morde le regali labbra, poi inarca le sopracciglia e rivolgendosi a Gerltruthen – la dama di camera che ha avuto l’onore di svegliarla stamattina – le chiede: “Ma davvero l’hai sculacciato con la racchetta?”

“Sì, Maestà.”

“Ha consumato tutte le scorte di Ammuchina, per caso?”

“No, Maestà, soltanto cinque litri. La bonza del camion è piena, come da vostro ordine di ieri.”

La Regina si alza, infila le regali pianelle e si stinniccia tutta tutta, alzando entrambe le braccia al cielo: come se volesse toccare il soffitto della camera. Fa un paio di saltelli sul posto e si poi si blocca, perché sente che il bassoventre le si muove già prima di aver fatto colazione. Aggiunge “Voglio il resoconto di quanta Ammuchina viene consumata giornalmente a Buckingham Palace. Che non si esageri!” Dondola il collo a destra e manca, inforca gli occhiali, e rivolgendosi a Gerltruthen chiede: “Perché gli tirasti le racchettate al culo a Filippo?

“Perché il Signor Principe, dopo aver lavato Whisper, Vulcan e Candy nell’ammuchina non era soddisfatto e voleva infilarli nella lavatrice di 9 chili, per centrifugarli con un po’ di varechina. Mi perdoni Maestà … ma non ci ho visto più e mi scippau re manu!”

“Brava Gerltruthen, bene facisti!”

La Dama di camera rassetta il letto.

La Regina è alla finestra e guarda fuori. Incredula osserva i giardinieri che indossano la mascherina e il casco con visiera per occuparsi delle siepi del Palazzo.

Commenta come tra sé e sé: “Pure i giardinieri sono presi dal panico per il Virus: hanno la mascherina.”

“E’ normale Maestà.” Interviene Gerltruthen “I giardinieri indossano sempre la mascherina e il casco quando potano e pùmpienu in giardino. Rispettano le normative vigenti per la sicurezza sul lavoro. Non c’entra il Virus”

“Ah sì. Vero, che sbadata. E’ che non ci avevo mai fatto caso prima.” Si da un colpetto alla fronte con il palmo della mano, poi prende il flacone di disinfettante e si da una bella passata di gel sulle regali mani.

“La colazione? Maestà, la faccio portare?”

“No, niente tè oggi. Ci vogliono due uova saltate e quattro belle salsicce accàpo di mattina” Ha alzato un po’ il tono della voce, per vincere le eventuali resistenze di Gerltruthen che ci tiene all’alimentazione della Sovrana e sa che il regale stomaco si sconquassa assai, quando lei mangia le salsicce.

La dama prova a contraddirla e dice: “Ma, Mae..”

“Senza se e senza ma!” Viene interrotta dalla Regina, che imperterrita aggiunge: “Oggi cussì è! Sausizza ci vuole di mattina! … e due cipolle fresche arrostite … e due olive alla brace … e nu pocu di pane di casa scaffatu e un poco di capuliato di sopra”. Nel dirlo i suoi occhi si sono spiritati e l’acquolina in bocca si è innescata, ma il suo regale dito indice è perentorio, come lo è il suo braccio destro che intanto si è proteso, e tutto nella Sovrana indica Gerltruthen la direzione della porta di uscita della stanza. La dama, mocia mocia, indietreggia e rassegnata se ne va.

“Maledetto Virus!” sta pensando adesso la Sovrana, mentre i regali ditini grattano la testa chiamata a riflettere, e riflettere, e riflettere, per il bene del mondo, e pensa in proposito: “Con la salsiccia arrostita, le cipolla e olive, ti sconfiggerò COVID 19!!! Avanti va! … Accominciamo sta mala jurnata … Vediamo che vuole quel gran Signore di Roger lo 007 … Carino lui … Peccato che ci sia anche il biondino scapellato tra le scatole … Come si chiama il biondino? … Me lo scordo sempre, questo nuovo Primo Ministro non ha lo spessore di Churchill e nemmeno la correttezza di Theresa May … dei Primi Ministri del passato non ho avuto mai problemi a ricordare il nome … Ma quest’ultimo è insipido … insignificante … un bambinone razzolante … Per ricordarmi il suo nome devo pensare allo shampoo, sì, allo shampoo per bambini! … ecco Sì! Ci sono … Johnson&Johnson si chiama … Ora è meglio che mi sbrighi … e” si irrigidisce e scatta sulla posizione sull’attenti, come un fiero soldato, e a voce alta grida “A NOI!!! … COVID 19 TI DISTRUGGERÒ’!!!”

© Saro Fronte – racconti al vento in FB