La Regina e il COVID 19 – IV Capitolo

Roger lo 007, ha notato che la Regina lo guardava con gli occhi dolci prima, mentre parlava, e Lei annacava l’anca. Lui lo sa che quando una donna annaca l’anca … emette segni inequivocabili che non sfuggono al suo mestiere di zerozerosette.

Il Principe Filippo si era chiuso in bagno da oltre un’ora. Sempre con quel cellulare in mano a leggere e mandare messaggi mentre era assittatu. Usava Messenger, Whatsapp e ora gli era presa la fissa di Telegram che riteneva più sicuro.

La Regina era un po’ turbata dal fatto che Filippo usasse il telefono in bagno, ma lui, qualche mese prima, le aveva spiegato che la Tazza della Stanza Ritirata era il solo “Trono” dove poteva sedersi e, quando lo faceva – tutti i giorni alle undici in punto come un treno dei bei tempi in cui i treni viaggiavano in orario – si sentiva veramente un “Re” e non un banale Principe Consorte della Regina regnate.

Ogni tanto alla Regina ci prendeva lo schiribizzo di volergli controllare il cellulare e proprio il mese precedente l’avevano quasi fatta a sciarra. Filippo era stato intransigente e le aveva detto: “Ti faccio leggere tutto quello che vuoi, non ho segreti sul mio cellulare, a condizione che da oggi anche tu mi fai leggere tutti i messaggi che ti portano ogni mattina dentro la Redbox, lo scrigno rosso delle corrispondenze Segrete. Anche io vorrei sapere cosa c’è scritto in quelle comunicazioni riservate che ogni giorno ti leggi ammucciuni, con la scusa di mandare avanti la baracca di questo cavolo di Regno” aveva preso fiato e aveva continuato “e che ne so io di cosa ci sia veramente nei messaggi di quella tua scatola rossa, un amante forse?”.

“Nzù!”. Aveva risposto Lei aggiungendo lapidaria: “ ’Nzìpò! Niente che tu possa leggere.”

“Allora lasciami stare in santa pace, almeno quando mi assitto col telefono in mano sul mio Trono, in bagno.”

“Va bene, ‘Re!’” Aveva risposto lei, ridendo e poi se lo era abbrazzato e gli aveva messo in bocca una caramella Blu.

Contenti come a due bambini in festa, avevano aspittato un’oretta, il tempo che la caramella facesse effetto su Filippo, e poi si erano andati a mpurtusiari nella stanza di Lei, che è un po’ più insonorizzata rispetto a quella di Lui.

Filippo è ancora chiuso in bagno e non esce. La Regina non sa se disturbarlo o meno. Oggi suo Principe Consorte ha fatto cose strane: ha lavato i cagnolini immergendoli nell’Ammuchina; ora è in ritardo dall’uscire dal bagno. Lei avverte un certo languorino, un calore interno, glielo ha messo addosso Roger lo 007. Sta pensando di dare la caramella Blu a Filippo, come lo scorso mese, ma poi pensa che non è il caso: con tutto il da fare che c’è oggi, ci manca che si vanno a perdere il pelo sulle linzola. Niente, guarda la porta del bagno e aspetta ancora un po’. Poi si decide e finalmente bussa.

“Filippo? Filippo che fu? Non ti scantare, i cani stanno bene e non sono siddiata con te. Puoi uscire …” dice lei con voce rassicurante.

Dall’altra parte arriva la voce del Principe Filippo: “Trasi … puoi entrare, la porta non è chiusa a chiave.”

“C’è puzza?”

“No, mi mangio le saponette e la faccio profumata.”

“Se lo dici tu … allora io entro.” fa lei mentre con la mano ha già afferrato la maniglia e con la spalla ammutta la porta.

Trova suo marito che traffìchia al lavandino, con le mani sotto al getto dell’acqua e gli occhi fissi a guardare un video al cellulare. E’ quello che il prof Buriino ha messo su Youtobe, un tutorial sul come lavarsi correttamente le mani in tempi di Virus Covid 19.

Filippo per la trentesima volta sta ripetendo tutta la procedura illustrata nel tutorial, per essere sicuro di saperla fare bene.

“Vieni Pupidda” dice “impara pure tu. E’ bellu lavarsi le mani a fondo. L’importante è che prima di riprendere in mano il cellulare bisogna disinfettarlo bene, sennò si scunci …”

“Cosa vuol dire ‘scunci’?”

“Elementare Pupidda, ‘scunci’ … come dire ‘si consuma’”

“Ah occhèi … cosa si scunci?”

“Si consuma l’acqua a ‘mmatila’”

“Ma come parli oggi Filippo?”

“In Spaccafornaro, una lingua segreta che sto imparando, poi ti spiego.”

“E che mi significa ‘mmatila’?”

“Mmatila, vuol dire ‘inutilmente’ … Elementare … Pupidda!”

“Ahicori …, quante me ne tocca di imparare anche alla mia età.” dice Lei.

Lui risponde di all’istante “Non si smette di imparare e ridere invecchiando, si invecchia quando non si ride più imparando. Pupidda.” Nel dirlo lui distoglie gli occhi dal cellulare e per la prima volta in quel giorno la guarda in faccia. Bedda è la sua Pupidda e gli stampa un sorriso Durbans in faccia, a tuttidenti – da quando si è fatto l’impianto nuovo ogni tanto se la spara anche in pubblico qualche risata a tuttidenti. Ma quello di oggi è un sorriso privato soltanto per lei e con voce calda lui aggiunge: “Amunii, lavati bene i denti; le mani e dammi un bacetto, Specchiomio.”

Lei sorride al suo Citrolone e domanda “Perché hai esagerato lavando i cagnolini con l’Ammuchina?”

“Perché a Hong Kong è stato rilevato il primo caso di cane positivo al Covid 19 e ci tengo a Whisper, Vulcan e Candy, i tuoi cagnolini”.

“Ossignur!” fa lei portandosi la mano davanti alla bocca “I nostri cari cagnolini potrebbero essere in pericolo? Che disastro … che sciagura …”

“Non preoccuparti Pupidda, ho detto alla tua amica Gerltruden di metterli nella camera da letto al pianterreno, quella con giardinetto interno. Da lì non usciranno più fino a quando il pericolo Virus non sarà scampato.”

A Lei sembra una buona idea ma ha voglia di incalzarlo per un po’ e chiede: “Vero è che Gerltruden stamattina ti ha preso a racchettate nel culo?”

“Vero.” Risponde Filippo “Però mentre tu parlavi col tuo 007, ci siamo visti con Gerltruden e mi ha chiesto scusa. Pure lei adesso ha capito quanto sia grave la situazione”

“Hai fatto bene a scusarti.”

“Grazie, però mi passai un piacere e le ho dato una manata a lei, nelle natiche.”

“Occhimitocca sentire adesso. Ci toccasti il culo a Gerltruden hahhahaha”

Ride lei.

Ride lui. Come e picciriddi, che però stanno cercando di fare la cosa giusta, quella di distruggere il Virus, annientarlo dal pianeta.

“A che punto siete il Primo Ministro e tu: con il Virus?” chiede lui.

“A mienz’a una strada” risponde sinceramente lei.

“Stiamo osservando quanto succede in Italia, il nostro Primo Ministro vuole che se virus deve essere per il nostro regno, è meglio che ci prendiamo la versione cinese: quella italiana sembra infetta da coppola e lupara in mafiastyle”

“Non ne capisco di queste cose, mafiose”

“Ne capisco, e tu sei il solito, capisci quando ti conviene.”

“E con Roger il tuo 007, che novità ci sono?” Chiede lui.

“Si occuperà di scoprire tutti i segreti del vaccino, non appena gli scienziati ne faranno uno. Ho deciso che sul vaccino non ci saranno segreti e le multinazionali dei farmaci non dovranno specularci sopra. Sarò io a rendere pubblico ogni segreto sulla formula del vaccino.”

“Brava Pupidda, cussì si fa!”

“Brava un cippalippa … sono cunfunnuta … caro mio Citrolluni” dice lei che si è lavata le mani nel frattempo e ora lo abbrazza e se lo bacia sulla guancia.

Anche lui la stringe e ora con i fiati in bocca lui le dice “Insieme sconfiggeremo il Virus … ci sono io accanto a te.”

“Sì Filippo! tutti insieme dobbiamo essere attivi, per sconfiggere questo maledetto impostore di Virus” ma lei è distratta, un pensiero traverso le si sta conficcato in testa: Per quale oscura ragione il suo 007 Roger, le ha nascosto quel primo caso di cane affetto dal Virus!.

Lei alza le regali spallucce e decide per un po’ di godendosi l’abbraccio di Filippo. Convinta che il suo Citrollone, ancora una volta ha dimostrato di saperne una più di Roger e James Bond messi insieme. Lo spinge al muro accanto alla Tazza del Trono del suo Filippo e bacia con con trasporto, senza ulteriori distrazioni.

© Saro Fronte – racconti al vento in FB

P.S. Da oggi i Capitoli precedenti sono disponibili nel WWW su Spaccaforno.it . Questo capitolo viene pubblicato contemporaneamente sul sito internet e su FB.