Sotto al Cielo di Spaccaforno

Cosa si vede all’alba se sei sotto al cielo di Spaccaforno.

E, … se per caso vi foste svegliati presto in questi giorni e, sempre per caso, il vostro naso fosse finito sotto le stelle alle 05.30 del mattino, sotto al cielo di Spaccaforno, allora avrete assistito al transito lento di quella che sembra una stella che migra da Occidente a Oriente.
Ieri mattina, con la testa alzata diretta a guardare nella direzione di Pachino, avreste visto passarvi sopra una “Stella” mobile che viaggia lentamente: bianca bianca, netta netta, intensa intensa – luminosa come Venere. Cala lentamente, piano piano, pari che ci siddia.
Questa “Stella” non è come una stella cometa che indica una rotta. Non è nemmeno una stella cadente, quelle che sono a tipo “la pasta scurdata”. Sì, proprio come la Pasta Scurdata che il tempo di pensare a quello che hai mangiato ieri e la stella ti ha fregato, in un PLAFFF! Infatti tu non ti sei ricordato cosa hai mangiato ieri e lei si è già disintegrata nell’atmosfera come un pospiru, un fiammifero che strica nella scatolina e sfrecaincediaesistuta. Le stelle a pasta scurdata non ti danno il tempo di esprimere un desiderio e con uno TRAAAACKKK!, ti fregano.
La “Stella” di queste mattine sopra al cielo di Spaccaforno è tutta un’altra cosa. Una cosa moderna di quelle che nel cielo non c’erano nemmeno ai tempi delle bombe della Seconda Guerra Mondiale. Nemmeno ai tempi del Ceconato c’erano, il Ceconato non si sognava nemmeno una “simil stella” come quella di queste albe sopra al nostro cielo.
Una stella “Umana”.
Creata dall’Uomo.
Forse si tratta della Stazione Orbitante del nostro Luca Parmitano, non lo so. Ma mi piace pensare che sia lei perché Luca Parmitano è il mio Cristoforo Colombo, come l’antico esploratore Parmitano va furriannu per il Cielo per guardare più lontano e, per guardare e fotografare per noi come è la nostra terra: una pallina sotto ai suoi piedi. Sì, mi piace pensare che quella “Stella” sia proprio la stazione orbitante. Ieri è apparsa in all’alto nella volta celeste ed è scesa lenta per scomparire sopra Pachino, lontano oltre l’orizzonte. Nel mentre del suo commino il cielo che era nero, si è schiarito ed è l’alba. Un percorso di luce a scalare dall’intensa luce a perdersi ancora nel blu tremulo del mattino.
Stamattina il tragitto della “Simil Stella”, invece, è stato sopra il mare mentre io osservavo da Spaccaforno. Guardando all’Isola dei Porri, ci è passata sopra sempre nel verso da Occidente a Oriente.
Ecco se io fossi una persona che crede ai ciarlatani dell’astrologia a questo punto dovrei consultare il mio Personal-Trainer degli Oroscopi. Ma non sono sfiorato nemmeno dall’idea e questa è spicciata.
Razionalizzando … cioè pensando che quella Stella è una stella umana. Creata dagli uomini forse un satellite artificiale. Quindi è agli uomini che devo guardare. E gli uomini, oggi, sotto al cielo di Spaccaforno sono dentro le loro case, proprio come è stato chiesto loro, per questi giorni di Epocale Emergenza.
E come in un film in cui dentro alle prime inquadrature ci proietti il film andato in onda in TV. La TV che ti ha già fatto vedere o raccontato quello che è accaduto e accade al Nord.
Le ambulanze che corrono.
Gli Ospedali che si intasano.
I malati che rimangono a casa e pensi a quelli che qui potrebbero subire la stessa sorte. Quelli che non rivedrai più e quelli che il problema CoronaVirus se la vivranno sul divano con un febbrone da cavallo.
Il Film è iniziato, il CoronaVirus è in modo evidente già alle porte di Spaccaforno, a Rosolini e quattro nella provincia di Ragusa.
Resto alle evidenze, non a quello che non mormora sui gruppi Whatsapp.
La differenza tra FB e Whatsapp sta nel fatto che nel primo ci metti la faccia in modo pubblico, nel dare una notizia. In Whatsapp invece è come stare dentro un guscio più protetto, come in un gruppo di famiglia, o in un gruppo di amici stretti.
Ecco in un gruppo Whatsapp ci può scappare la frase da solito sbruffone o la foto Sexy a seconda del Gruppo, senza che si offenda nessuno dei presenti a quella Chat.
Ecco, se adesso dovessi chiedere in qualche Gruppo Whatsapp che cosa significa secondo loro il fatto che una “Stella impropria” ci attraversa all’alba. Già immagino le risposte di Tizio o Caia.
Ad esempio
Giulio “Rappresenta u Stipuitònanna” e diecimila faccine con le lacrime agli occhi.

O Antonietta “Rappresenta la nostra speranza di farcela. Il nostro agire che sarà lento ma ce la farà perché si presenta ogni mattina quindi viaggia senza intoppi ed è costante.”
Ecco, in certi Gruppi potrebbe diventare l’argomento del giorno, insieme a quello del CoronaVirus che spadroneggia in ogni dove. Mi arriverebbero risposte con le “barzellette sugli astronauti” o storie di piramidi di Egitto e perché no, pure io direi qualcosa sul “Cento Scale” di Spaccaforno la cui retta punta al cielo seguendo geometrie di antiche civiltà.
I Gruppi Whatsapp, sono simili per tutti credo.
Ci sono quelli prevedibili, con l’orologio puntato che sai che tra tre minuti Caia condividerà la foto del caffè e Tizio metterà la “bona” di turno.
Ecco, io so adesso a chi chiederei per la faccenda della Stella strana: chiederei al gruppo stretto degli amici di infanzia di Luca Parmitano. Con Loro vorrei parlare del futuro e capire quanto lento sarà il cammino di questo “Cambio Epocale”, quello che potrebbe dover affrontare l’intera Umanità.
Ad esempio vorrei capire quale è il cammino della Chiesa Cristiana al completo Ortodossi e Cattolici, che insieme se la ragionano con i Sunniti gli Sciiti dell’Islam e insieme a tutti i Buddisti, e Rabbini ecc.
Ecco in un tempo di cambiamento epocale sono loro che da una parte dovrebbero discutersela e sopratutto risolversela: senza che una lacrima di sangue venga ancora a dover cadere per terra con l’uso di qualunque Arma.
Basta con il sangue versato.
Il Volto di Cristo per un Cristiano dovrebbe essere quello di chi non ha subito alcuna violenza.
Ma sinceramente non parteggerei per nessuno degli Influencer Religiosi chiamati a discutersela. Ecco accadesse tipo un messaggio in TV: “Le teste grosse di tutte le religioni si sono chiusi in conclave e se la stanno ragionando, vi faremo sapere”.
Oppure, mi piacerebbe sentire cosa si dice nel gruppo serio Whatsapp di mio cugino il Professore. Questi mi spiegherebbero ogni cosa della stazione orbitante, ogni cosa della meccanica, della fisica, della chimica, assente giustificato al momento l’esperto di medicina che ha altri cazzi per la testa in questo periodo.
Ecco, ascolterei con attenzione il gruppo amici di Whatsapp degli amici di mio cugino, distinguendo e ignorando chi nella discussione scomoda ogni sorta di Profeta: se la stanno vedendo in un altro gruppo, la tv ci farà sapere.
E niente siamo qua, in questa mia giornata che mi ero ripromesso di parlarvi del “Trionfo della Fede” l’affrescato da Olivio Sozzi che è dentro la Chiesa di Santa Maria. Stamattina stavo per parlarvi di Attanasio e Agostino che in quell’affresco son due dei portatori della Fede.
Ma le Stelle del mattino hanno tracciato un altro percorso per questo fiume di parole.

Ecco, siamo qui, io te caro diario. Sei diventato il Diario di uno che è agli arresti domiciliari, visto che gran parte del tempo, se non ci sono particolari motivi seri, si trascorre tra le pareti domestiche.
Oggi avrei voluto visitare un museo, guardare opere d’arte!
Invece quello che posso fare sarà “stare a casa” e lo farò come tutti gli Spaccafurnari.

Quindi caro Diario, un detenuto a so casa, ti saluta in questa Domenica 15 marzo 2020, alle ore 06.45.
P.S. Vado a fare la mia piccola donazione a Wikipedia: una vecchia abitudine, e non soltanto perché in una sua sperduta pagina è citato un mio racconto.
No, il motivo vero è che in quella pagina sono citati sia Spaccaforno che il mio amico Oriano Tresfor.

Spaccaforno 15 marzo 2020 – Saluti – #celafaremo

© Saro Fronte