Bill & Monica e i Brutti Ceffi

Truculente … Ci sono momenti nella storia che ti parlerebbero in modo chiaro e te ne parlerebbero soltanto se tu stessi ad ascoltarli, ma va da sé che non c’è più sordo di chi non vuole sentire, quanto più muto di chi si lascia azzittire da una mascherina di protezione contro il FitusoVirus.

E siamo qui, io con la mascherina davanti al naso e la bocca, indeciso se correre il rischio spostandola, e tu lì a due metri di distanza: con la prudenza che ti ha fatto indossare la tua di mascherina per proteggerti. Anche gli occhiali al prosciutto ti sei messo, per preservare gli occhi, e già che c’eri – prudentemente – ti sei azziccato due tappi nelle orecchie – ché come direbbe la nonna: “Cautela non è mai troppa e un virus qualsiasi può infettare anche con le parole se raggiungono il cervello”.

Parlo? Parlo.

Mi sono abituato in questi giorni di FitusoVirus, ad affidare le parole alla natura: spesso al Vento; in alcune circostanze alla Luna o alle Stelle; in tal altre alla Terra o al Mare.

Quelle di oggi saranno le ennesime espresse per raggiungere il Nulla e come ogni Matto non mi esimo dal farlo: non fosse altro che per la poeticità che l’esistere di un folle può racchiude.

Ma più che altro, parlo per il gusto di vederti schifato, lo so che leggi i miei vaneggiamenti: schifato al cospetto di ciò che di insano sfugge dal senno.

D’altronde:

Folle è l’uomo che parla alla luna.

Stolto chi non le presta ascolto.

Ma tu chi sei che avanzando nel buio della notte

inciampi nei miei più segreti pensieri?”,

per dirla con William ShakeSpeare, o con Guglielmo ScrollaLancia (come sognò un altro visionario Spaccafornaro: Martino Iuvara).

Chiediti chi sei, tu che inciampi su Parole al Vento, tu che sorvoli su quelle rivolte alla Luna, o che guardi Versi lanciati alle Stelle, o che ti fermi e sputi su sogni per la Terra o al Mare.

Mentre tu ignorerai di interrogarti – permetti? – Io procedo, ché tra poco dovrò essere in strada dove il dovere mi chiamerà e tu potrai tranquillamente distrarti da ciò che sta scritto, perché ciò potrebbe creare una crepa nelle tue solide certezze e la distrazione è la tua arma di distrazione massa.

Ci sono momenti nella storia che ti parlano profetiche a starli ad ascoltare, come le parole scritte per la storia della Grande Depressione.

Miiii ah, bene iniziamo, con una bella Depressione.

Già! quella che rischi possa venirti procedendo nella lettura.

Scherzo!

Un po’ ci gioco con te, incauto lettore, che ti sei scilato i tappi dalle orecchie; e con te, che hai fatto una filazza nel prosciutto sugli occhi.

Niente Depressione, va bene! … e come disse quel tale … alla fine di questa storia, forse qualcuno godrà.

In che senso?

Avàiah …il senso è proprio quello là. U capisti.

Iniziamo? Iniziamo.

Nell’anno Ventinove dello Scorso Secolo, una MegaDepressioneGalatticaCollettiva investì l’umanità.

Il farmaco Xanax, non era stato ancora inventato e non poterono addubbare di pillole a tutte le persone del mondo. E, poi, le pillole moderne non avrebbero funzionato perché la depressione in questione fu una depressione di tipo economico/finanziario e il principio attivo “alprazolam” non funziona con l’economia anche se si può prendere a stomaco vuoto.

Cosa accade?

Accadde che tutti quante le persone, piccoli e grandi, si dovettero inginocchiare di fronte al fatto che i soldi, i piccioli, all’improvviso si finirono e le borse del Mondo crollarono lasciando a tutti morti di fame.

Le fabbriche non fabbricavano, i negozi non negoziavano e non comprando e vendendo molti non producevano e quindi finì che le persone non mangiavano.

La crisi Monetaria, nacque negli Stati Uniti e il crollo delle Borse azzerarono tutte le ricchezze.

Cosa era successo?

In modo semplice e sintetico … tutti i grandi possessori di ricchezza, anziché farsela crescere investendola in attività produttive, di beni o servizi, si erano illusi di poter vedere triplicare le proprie fortune e globalmente finì che gran parte dei “piccioli del Mondo” furono affidanti al gioco delle speculazioni delle Borse.

La Borsa di New York, era la principale, ma che te li dico a fare questi dettagli, cose normali per te, A chi non capita di essere esperto o di sentire parlare di Bond, Subprime, vendita allo scoperto, Azioni, Obbligazioni, vendite al ribasso, vendite allo scuro, eccetera eccetera? Capita a tutti.

Ecco, quello che accadde allora fu esattamente un Casino di Speculazioni Finanziarie, a tipo quelle che ogni giorno si sentono dire oggi in televisione, e a chiunque viene un Tonfo al Cuore quando suona la campanella a Wall Strett, o quando chiude la Borsa di Tokio, Parigi, Londra o Milano.

Cose facili facili per tutti, cari navigati investitori di Capitali.

Cose facili e semplici anche per chi fa finta di capire tutto e poi lascia che un Consulente Fnanziario, sia di Banca che della Vattelappescaselasfottelui, operi gestendo i risparmi e la vita di chi all’urbisca, alla cieca, vi si affida e si fida.

Cose semplici per Tutti, insomma.

Cose un po’ più complicate per me, che mi piace scatusiari per capirci qualcosa, specie quando le cose chiare chiare non mi sembrano. Sia trasparente, voglio essere limpido: non investo in borsa per mia scelta; non mi affido a intermediari del credito o del debito. Sono faccende che personalmente non mi riguardano direttamente da risparmiatore, ma che mi condizionano perché determinano il tipo di Società in cui insieme tutti quanti viviamo.

Forse qualcosa di Finanza e Economia, la capisco e soltanto per scelta ne tengo alla larga o ne terrei alla larga miei eventuali risparmi.

Continuiamo? Continuiamo.

Il casino che trascinò il Mondo nella Povertà Globale, agli inizi degli Anni Trenta, principiò perché i Capitalisti si alluppiarono, si rincoglionirono per avere sempre di più, e di soldi ne volevano ancora e ancora e ancora assai.

Allora come ora, direte, certo: allora come adesso.

Le cause che generarono la profondissima crisi, furono quelle legate al boom economico che c’era stato dopo la Prima Guerra Mondiale, un boom economico che creò ricchezza non finalizzata al bene delle popolazioni, ma finalizzata soprattutto a chi più ne aveva e più ne voleva.

Subito dopo la ripresa il Mondo “economico/finanziario” affondò e dalla Crisi travolse il destino degli Uomini e delle Donne in Carne e Ossa.

Se ne uscì con una Seconda Bella Guerra Mondiale.

Guerre e sempre Guerre.

Ci fu una Legge che gli Americani dovettero IMPORSI, perché capirono da dove veniva la gran parte del male, e per eliminare il Cancro dell’”economia/finanza” fecero una Santa Legge.

Questa legge fu un Pilastro Saldo e Fondamentale per la sopravvivenza più armoniosa e equilibrata del Genere Umano: una norma semplice semplice, che ebbe un nome streuso, strambo: fu denominata “Glass-Steagall Act”. Niente di complicato, non temere, in due parole facili facili te la spiego qua.

Con questa legge Bancaria nel 1933 gli Stati Uniti, (croce e delizia del destino del mondo) che di conseguenza tutti gli stati del mondo copiarono, stabilirono che le Banche non potevano più prestare e/o investire, e/o fare ciò che cazzo volevano per speculare e guadagnare avidamente in Borsa o nelle schifezze Finanziarie. Per fare in modo che ciò avvenisse, le Banche furono distinte in due diverse categorie e queste categorie dovevano rimanere per sempre e in eterno, nettamente separate.

Semplifico Brutalmente.

Nacquero quindi due tipi di banche:

– Banche “Economiche” vere banche credito per le cose concrete e reali;

– Banche “Finanziarie” quelle altre di induce gli allocchi a farsi seghe mentali promettendo ricchezze virtuali.

Capite che fu un bene enorme.

L’economia non aveva bisogno di gente che si fa le seghe mentali sognando di arricchirsi e per farlo è disposta a tagliare posti di lavoro, chiudere aziende e prestare soldi che esistono solo su carta e non nella realtà a chi mai e poi mai avrebbe o può restituirli (vi ricorda qualcosa di accaduto recentemente? Bravini. Siete attenti, ma procediamo con la storia negli anni trenta).

Le banche Economiche, quelle che raccoglievano il risparmio, potevano prestare i soldi soltanto a chi operava nell’economia reale, ad esempio producendo: pomodori, automobili, scarpe, shampoo, oppure a chi si doveva comprare quattro mura solide di una casa – cose ben visibili e toccabili.

In somma le banche Economiche erano quelle che operarono e potevano operare nella realtà, finanziando Ponti, Strade, Aziende, Fabbrichette di gente vera, eccetera.

Queste Banche dallo scopo Vere, furono distinte nettamente da quelle altre più fituse, quelle altre che preferivano operare nella virtualità delle Speculazioni Finanziarie, nei Titoli di Borsa, a tipo Subprime, bond, eccetera eccetera … Inzomma … in tutte quelle altre minchiate di cui si sente parlare anche adesso visto che li hanno proposti anche a chiunque, e forse ci hai fatto sopra il pensierino pure tu, illudendoti di guadagnare in un modo onesto con cose che non si mangiano, non si toccano, e non hanno né colore, né odore ma avvelenano semplicemente ciò che di sano c’è l’economia.

Nzomma, tutte quelle schifezze che sono riconducibili alla Virutalità chiamata Finanza.

(Torno a scusarmi per le brutali semplificazioni, necessaria in questa sede narrante, ma se qualcuno ha lena di approfondire lo possiamo fare tranquillamente in separata sede.)

Procediamo? Procediamo.

Bene, questa famosa legge di separazione tra gli scopi delle Banche “Glass-Steagall Act”, che ha tenuto in piedi l’Economia per tutto il resto del Secolo Scorso è stata un Saldo Pilastro, Solido e Concreto e nessuno mai si sarebbe dovuto sognare di abrogarla, senza capire che il disastro Economico Mondiale si sarebbe nuovamente abbattuto sull’Umanità.

Come è finita invece?

E’ finita che:

– Lui è Bill, a Bill ci piace starsene in mutande quando si assitta sulla poltrona dietro la scrivania nella più famosa stanza Ovale del Mondo. E, Bill è l’uomo politico più potente del mondo.

– Lei è Monica, una sua giovane segretaria detta Stagista in modo moderno, che ci piace raccogliere le matite quando a Bill ci cadono per terra.

Come andò?

Chi può dirlo, … solo che Lei a ci piace stare a quattro piedi sotto la scrivania di Bill, e oltre a prendergli le matite cadute e temperargliele, pure qualche altra cosa con la bocca ha il piacere di temperare. A Bill ci piace assai.

Come finì.

Finì che un giorno, alcuni Brutti Ceffi presero a Bill e ci dissero: “Senti Bill, visto che di fare leggi non ti interessa e invece ti piace buttare le matite per terra, e non dire che non è così perché abbiamo le tue mutande sporche di scrittura a matita, che ne pensi se invece ci firmi una bella legge geniale, quella che ti abbiamo scritto noi per non darti pensieri, così intanto che ci firmi questa legge la gente la smette di dire che pensi solo ad un cazzo, invece di travagghiari. Tu firma è poi indisturbatamente puoi farti temperare le matite dalla tua cara amica Monica!!!”.

Bill, ci chiese a questi Brutti Ceffi che lo volevano fare firmare: “Posso suonare il Sax mentre Monica mi suona il clarinetto?”

I brutti ceffi ci risposero: “Certo Bill! Chi sei minata? Certo che puoi suonare il sax, pure al piano e la Tromba, a Monica tutta la puoi suonare. Padrone dell’America sei, ma firma qua!”

Bill contento Firmò.

Una legge fu approvata e Bill contento tornò a giocare con le matite sotto al tavolo dell’ufficio Ovale.

Certo la moglie di Bill non fu proprio contenta, e per tutta risposta promise al marito che pure lei voleva giocare nella stanza Ovale, prima o poi, e a lei ci sarebbe piaciuto gettare a terra tanti lecca lecca.

Miiiiii …. come è semplice l’economia, … e non venitemi a dire che non ci hai capito nulla.

Scommettiamo? Scherzo, non scommetto … ma sono quasi certo che a questo punto sei in grado di capire da solo, quale fu la legge che i Brutti Ceffi fecero firmare a Bill.

Bravo. Esatto!

Gli fecero firmare la legge che aboliva la separazione tra Banche Economiche e Banche Finanziarie (Cosa che a cascata, come sempre accadde quasi in tutto il resto del Mondo).

Risultato: Fu la Crisi Economica del 2011.

Profondo rosso per l’Economia Mondiale, con il crollo di tutte le Torri Finanziarie e/o Economiche che a quel punto si erano mischiate e, di nuovo, tra soldi e seghe mentali non ci si capiva più un cazzo.

Fu quella del 2011, la crisi di cui ancora oggi il Mondo Occidentale non si è ben ripreso.

Ed oggi, come se non bastasse:

Anno domine 2020, al giorno 31 del mese di marzo, quando fuori c’è anche il FitusoVirus e alla guida del Mondo Tanti Fitusi Finanziari vestiti da Economisti, a me tocca chiudere qui il discorso e prendermi un appunto: “Cose che il mondo dovrebbe fare, se sopravviverà al FitusoVirus: riscrivere una bella “Glass-Steagall Act”.”

Ma, stai certo non te la faranno fare e ti fotteranno nuovamente, mia cara Umanità.

Ci sono momenti nella Storia che parlano chiaro … come il presente … e il mio orologio adesso dice che è ora che io vada: o Cippu, a Travagghiari.

31 marzo 2020 … © – Saro Fronte –