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	<title>Commenti a: La caramella</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>Di: giorgio</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/193/la-caramella/comment-page-1/#comment-207</link>
		<dc:creator>giorgio</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 28 Apr 2006 14:38:13 +0000</pubDate>
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		<description>ma che cazzo scrivi!</description>
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		<title>Di: francesco lauretta</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/193/la-caramella/comment-page-1/#comment-174</link>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2006 23:22:36 +0000</pubDate>
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		<description>tra le pareti di Ortigia, tu che parli di catrame che nell&#039;assenzio non ti riconosco, tu che conosci me e Salvo e Peppe, che ne sai tu di noi adesso? Prova a domandare adesso, a Peppe per esempio, dell&#039;odore di catrame tu che devi conoscere la storia di tanto catrame che s&#039;origina dentro un ospedale d&#039;Ortigia che qualcuno adesso chiama delle &quot;cinque piaghe&quot; e che nemmeno Lui sa, conosce , solo io adesso, in questo momemto, nel momento in cui registro qualche salma compagna e nessuna speranza davvero. Io non so dove si trova via Crispi. D&#039;altronde ho dimenticato molte vie io. Araba fenice un cazzo! Torno adesso da start@hangar, mezzo ciucco dicono da  queste parti, provate, trovate qualcosa che possa ricordare di  tanto sfascio! Certo, posso provare a chiamarti, a provare dei nomi ma mi fa incazzare sapere che intorno nessuno ha mai compreso pienamente di tanto abbandono, quanto disincanto abbiamo provato negli anni. Salvo, che tu conosci, ha smesso. Peppe ha provato traumi pur di resistere. Anch&#039;io mi lascio trasportare senza famiglia nell&#039;abbandono e nel più totale smarrimento provo lo stesso a rinsaldare qualcosa che possa definirmi un senso. La mostra su &quot;Oggetto donna&quot; l&#039;hanno spostata a fine maggio, mostra importante e pertanto avevo spostato i miei programmi, niente pasqua, niente Ortigia, il catrame come lo chiami tu, ci saranno altre cose. Come stasera ho sfiorato nell&#039;Hangar Bicocca e, devo tacere: che cazzo ne sapete voi di tanto? Nessuna corsa potrò permettermi in corso Umberto di Siracusa, nessun volo verso il ponte che porta d&#039;Ortigia e nella notte smetto, vìa catrame, Madonnine miracolose, smetto tutto e sputo. Le vie che ricordo sono quella di quattro novembre, quella Adua e un ronco, quello dei vespri. Ci passo la notte e non trovo niente. Nessuna memoria, nessuno. L&#039; inferno era commedia quella di Dante. Il nostro è meno ma  deciso, strafottente, fulminante.  
Fanculo mi dico in questa notte e incanto con la voce di Sara Mingardo, fanculo ripeto e mi brillano gli occhi, Araba fenice.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>tra le pareti di Ortigia, tu che parli di catrame che nell&#8217;assenzio non ti riconosco, tu che conosci me e Salvo e Peppe, che ne sai tu di noi adesso? Prova a domandare adesso, a Peppe per esempio, dell&#8217;odore di catrame tu che devi conoscere la storia di tanto catrame che s&#8217;origina dentro un ospedale d&#8217;Ortigia che qualcuno adesso chiama delle &#8220;cinque piaghe&#8221; e che nemmeno Lui sa, conosce , solo io adesso, in questo momemto, nel momento in cui registro qualche salma compagna e nessuna speranza davvero. Io non so dove si trova via Crispi. D&#8217;altronde ho dimenticato molte vie io. Araba fenice un cazzo! Torno adesso da start@hangar, mezzo ciucco dicono da  queste parti, provate, trovate qualcosa che possa ricordare di  tanto sfascio! Certo, posso provare a chiamarti, a provare dei nomi ma mi fa incazzare sapere che intorno nessuno ha mai compreso pienamente di tanto abbandono, quanto disincanto abbiamo provato negli anni. Salvo, che tu conosci, ha smesso. Peppe ha provato traumi pur di resistere. Anch&#8217;io mi lascio trasportare senza famiglia nell&#8217;abbandono e nel più totale smarrimento provo lo stesso a rinsaldare qualcosa che possa definirmi un senso. La mostra su &#8220;Oggetto donna&#8221; l&#8217;hanno spostata a fine maggio, mostra importante e pertanto avevo spostato i miei programmi, niente pasqua, niente Ortigia, il catrame come lo chiami tu, ci saranno altre cose. Come stasera ho sfiorato nell&#8217;Hangar Bicocca e, devo tacere: che cazzo ne sapete voi di tanto? Nessuna corsa potrò permettermi in corso Umberto di Siracusa, nessun volo verso il ponte che porta d&#8217;Ortigia e nella notte smetto, vìa catrame, Madonnine miracolose, smetto tutto e sputo. Le vie che ricordo sono quella di quattro novembre, quella Adua e un ronco, quello dei vespri. Ci passo la notte e non trovo niente. Nessuna memoria, nessuno. L&#8217; inferno era commedia quella di Dante. Il nostro è meno ma  deciso, strafottente, fulminante.<br />
Fanculo mi dico in questa notte e incanto con la voce di Sara Mingardo, fanculo ripeto e mi brillano gli occhi, Araba fenice.</p>
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		<title>Di: ARABA FENICE</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/193/la-caramella/comment-page-1/#comment-173</link>
		<dc:creator>ARABA FENICE</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2006 11:24:58 +0000</pubDate>
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		<description>Ostracon, ostracon.
Nemo propheta ...
Pensieri 
Franco, ho seguito i tuoi passi da lontano, negli anni.
Poco carpivo, ma molto è quel poco. 

Seguivo te, Peppe e Salvatore tra le pareti di Ortigia. Quelle pareti che nascondevano gli odori del catrame che tu dominavi.Erano le pareti che ci separavano dall&#039;Inferno?

Non lo sai ma anch&#039;io mi abbandonavo all&#039;indefinibile spettacolo delle sfere celesti come e con Dante. Il nome era uno spunto e una coincidenza ma la catarsi partiva da un vicolo di via Crispi (era li?)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ostracon, ostracon.<br />
Nemo propheta &#8230;<br />
Pensieri<br />
Franco, ho seguito i tuoi passi da lontano, negli anni.<br />
Poco carpivo, ma molto è quel poco. </p>
<p>Seguivo te, Peppe e Salvatore tra le pareti di Ortigia. Quelle pareti che nascondevano gli odori del catrame che tu dominavi.Erano le pareti che ci separavano dall&#8217;Inferno?</p>
<p>Non lo sai ma anch&#8217;io mi abbandonavo all&#8217;indefinibile spettacolo delle sfere celesti come e con Dante. Il nome era uno spunto e una coincidenza ma la catarsi partiva da un vicolo di via Crispi (era li?)</p>
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		<title>Di: ARABA FENICE</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/193/la-caramella/comment-page-1/#comment-172</link>
		<dc:creator>ARABA FENICE</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2006 11:04:56 +0000</pubDate>
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		<description>Ostracon, ostracon.
I luoghi della memoria, i siti della storia nostra portano un nome non reale mai scritto nelle carte pubbliche che noi presentavamo (e presentiamo).
Cosa è Spaccaforno? Non vi siamo nati, non vi moriremo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ostracon, ostracon.<br />
I luoghi della memoria, i siti della storia nostra portano un nome non reale mai scritto nelle carte pubbliche che noi presentavamo (e presentiamo).<br />
Cosa è Spaccaforno? Non vi siamo nati, non vi moriremo.</p>
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		<title>Di: saro</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/193/la-caramella/comment-page-1/#comment-171</link>
		<dc:creator>saro</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Mar 2006 05:55:34 +0000</pubDate>
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		<description>Mi piace l&#039;ambientazione assolata e fresca di sapone del quadro che hai scritto, e questo tuo modo candido di raccontarti conducendo dentro le emozioni che ti attraversano. complimenti clara.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi piace l&#8217;ambientazione assolata e fresca di sapone del quadro che hai scritto, e questo tuo modo candido di raccontarti conducendo dentro le emozioni che ti attraversano. complimenti clara.</p>
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		<title>Di: francesco lauretta</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/193/la-caramella/comment-page-1/#comment-167</link>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Mar 2006 16:51:16 +0000</pubDate>
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		<description>E&#039; bello quello che racconti. Ieri in via Farini, a Milano, ho incontrato una mia vecchia amica dell&#039;Accademia  adesso inviata di Italia 1 - Iene e Lucignolo ecc. -  perché aveva visto un video a La Stecca &quot;intorno a Ispica&quot;, il mio Condizioni marginali. Mi ha chiamato e ci siamo riincontrati dopo anni.  Mi ha domandato se avevo notizie di Andrea Z., artista, suo compagno quando s&#039;era giovani e gli ho detto che sì, l&#039;avevo sentiro recentemente.. perché questo chiacchiericcio intorno al tuo racconto? A un certo punto mi fa che anche lei è abituata a muoversi con i mezzi pubblici,  che ama muoversi a &quot;piedi&quot; affermando che  noi &quot; veneziani&quot; ci siamo abituati  così e che, spesso, questa scelta viene fraintesa o individuata con sospetto. Ebbene, Andrea Z. che peraltro ha fatto il servizio militare con il nostro Andrea, amico di Paolo Savegnago quello che qualche anno fa a Ispica, in estate, si spostava nell&#039;ombra e mai s&#039;azzardava a pigliare un po&#039; di sole - qualcuno se lo / li ricorda questi ragazzi?? - quando venne a Ispica con l&#039;amica mericana e una coppietta di amici scoppiatissimi e simpaticissimi, che impressionò mia matre perché portava l&#039;unghia verde, amava Andrea quella strada, la strada che porta a Modica e dintorni. Diceva che era disposto a vivere lì per &#039;mirare quelle strade, bastava [solo] questo. A. vive a Este. Quando sono giù amo spostarmi a Modica, Scicli, SR con il bus. Anch&#039;io ho visto un vecchio signore offrire caramelle al vicinato. Non so se è lo stesso, non importa. Certo è che quelle atmosfere accennate le riconosco e mi emozionano. Ogni volta che riesco a fare quei piccoli viaggi mi &quot;sento&quot;, ri:sento la mia persona, la mia natura, i sensi s&#039;amplificano e ricordo le parole di Andrea. C&#039;è tempo in quei viaggi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; bello quello che racconti. Ieri in via Farini, a Milano, ho incontrato una mia vecchia amica dell&#8217;Accademia  adesso inviata di Italia 1 &#8211; Iene e Lucignolo ecc. &#8211;  perché aveva visto un video a La Stecca &#8220;intorno a Ispica&#8221;, il mio Condizioni marginali. Mi ha chiamato e ci siamo riincontrati dopo anni.  Mi ha domandato se avevo notizie di Andrea Z., artista, suo compagno quando s&#8217;era giovani e gli ho detto che sì, l&#8217;avevo sentiro recentemente.. perché questo chiacchiericcio intorno al tuo racconto? A un certo punto mi fa che anche lei è abituata a muoversi con i mezzi pubblici,  che ama muoversi a &#8220;piedi&#8221; affermando che  noi &#8221; veneziani&#8221; ci siamo abituati  così e che, spesso, questa scelta viene fraintesa o individuata con sospetto. Ebbene, Andrea Z. che peraltro ha fatto il servizio militare con il nostro Andrea, amico di Paolo Savegnago quello che qualche anno fa a Ispica, in estate, si spostava nell&#8217;ombra e mai s&#8217;azzardava a pigliare un po&#8217; di sole &#8211; qualcuno se lo / li ricorda questi ragazzi?? &#8211; quando venne a Ispica con l&#8217;amica mericana e una coppietta di amici scoppiatissimi e simpaticissimi, che impressionò mia matre perché portava l&#8217;unghia verde, amava Andrea quella strada, la strada che porta a Modica e dintorni. Diceva che era disposto a vivere lì per &#8216;mirare quelle strade, bastava [solo] questo. A. vive a Este. Quando sono giù amo spostarmi a Modica, Scicli, SR con il bus. Anch&#8217;io ho visto un vecchio signore offrire caramelle al vicinato. Non so se è lo stesso, non importa. Certo è che quelle atmosfere accennate le riconosco e mi emozionano. Ogni volta che riesco a fare quei piccoli viaggi mi &#8220;sento&#8221;, ri:sento la mia persona, la mia natura, i sensi s&#8217;amplificano e ricordo le parole di Andrea. C&#8217;è tempo in quei viaggi.</p>
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