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	<title>Commenti a: giovedì santo</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>Di: ARABA FENICE</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/212/giovedi-santo/comment-page-1/#comment-194</link>
		<dc:creator>ARABA FENICE</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Apr 2006 09:18:12 +0000</pubDate>
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		<description>Ostracon, ostracon
Ti saluto Città, ti ricordo odore di cera del Giovedì appressandomi ad accarezzare con lo sguardo di pietà il nonno Olivio. Nonno di tutti noi.
Adesso sento solo odore di carte e computer.
E&#039; venerdi. Come gli altri per chi sta fuori. Ma il mio pensiero? Dove vuole andare? Lontano, il più possibile o vuole tornare? 
Mi sento più attratto dagli esuli (finti o forzati?).
Il mio Venerdì è non tanto differente da quello dei  Peppe e dei Franco.
Spaccaforno in questi giorni rievoca il concime della storia: il deicidio.
La catarsi del popolo del borgo che esorcizza il dolore rappresentandolo! Spettacolarizzandolo! 
Le marce funebri. I veli scuri delle madonne trafitte.
La religiosità del dolore, della morte, del patimento, sangue e sudore: non la raccontate a Gerarde. Lui nato e vissuto e fuggito da terra di dolore e di terrore. Lui è venuto qui credendo nel Dio della Gioia della Giustizia della Libertà della Pace!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ostracon, ostracon<br />
Ti saluto Città, ti ricordo odore di cera del Giovedì appressandomi ad accarezzare con lo sguardo di pietà il nonno Olivio. Nonno di tutti noi.<br />
Adesso sento solo odore di carte e computer.<br />
E&#8217; venerdi. Come gli altri per chi sta fuori. Ma il mio pensiero? Dove vuole andare? Lontano, il più possibile o vuole tornare?<br />
Mi sento più attratto dagli esuli (finti o forzati?).<br />
Il mio Venerdì è non tanto differente da quello dei  Peppe e dei Franco.<br />
Spaccaforno in questi giorni rievoca il concime della storia: il deicidio.<br />
La catarsi del popolo del borgo che esorcizza il dolore rappresentandolo! Spettacolarizzandolo!<br />
Le marce funebri. I veli scuri delle madonne trafitte.<br />
La religiosità del dolore, della morte, del patimento, sangue e sudore: non la raccontate a Gerarde. Lui nato e vissuto e fuggito da terra di dolore e di terrore. Lui è venuto qui credendo nel Dio della Gioia della Giustizia della Libertà della Pace!</p>
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