vandali nella chiesa dell’Annunziata e di santa maria maggiore
il primolutto, scivolerò martedì da via delle carceri vecchie verso il mare.
Argomenti Correlati:
» Ancora scempio. 'mane ero a milano quando qualcuno mi ha chiamato per
» la pasqua, Spaccaforno e il terremoto mai avvenuto Ore 08.00 adesso, sento i colpi di mortaio che annunciano
» Ancora scempio. 'mane ero a milano quando qualcuno mi ha chiamato per
» la pasqua, Spaccaforno e il terremoto mai avvenuto Ore 08.00 adesso, sento i colpi di mortaio che annunciano
![il blog di ispica [rg]](http://www.spaccaforno.it/wp-content/themes/spakka-1.2/images/header.jpg)
Articoli
20 aprile 2006 alle 15:25
I tratti del tempo,tingono il giorno d’ingiallite memorie.
Quale folla perpetua il cuore d’idee atone….
L’angoscia si stringe d’appresso alle intenzioni,
chè il vuoto s’avverte
virulenta vescica polluta d’ignobile nulla.
22 aprile 2006 alle 16:08
Ispica, finalmente! Appena atterrato. Dove siete tutti?
28 aprile 2006 alle 20:29
Ciao Francesco,ho saputo con non poco rammarico che hai fatto visita alla mia ex Accademia delle Belle Arti Michelangelo Castello, i miei “cari” amici avrebbero potuto avvertirmi dato che conoscono l’ammirazione che nutro verso il tuo operato! Spero tanto che un giorno si possa discutere di tutto un po’…grazie per l’attenzione
DANIELE CARRUBBA
30 aprile 2006 alle 09:31
Daniele. Ho visitato la tua accademia. Ho conosciuto Michelangelo Castello. Era una persona davvero fuori dal comune, d’una intelligenza e curiosità straordinarie. In questa accademia ho lasciato un pezzo del mio cuore. I ragazzi mi sono sembrati curiosi ed eccitati. Adesso, appena tornato sui miei passi, proprio due minuti fa riflettevo che la mia visita nell’isola è stata devastante, tristissima – d’altronde a Ispica ho vissuto il “mio lutto” – impossibile…Non ti conosco, ma a Ispica conosco poche persone; ti ringrazio. Riprendermi non sarà semplice. Flagellato torno qui, i miei fantasmi, i sorrisi ricevuti in quel Palazzo di Corso Umberto erano sinceri, dolorosi. “Cose che ho fatto e che non farò mai più…”
4 maggio 2006 alle 16:04
Sono stato per cinque anni accanto ad un artista, un animo sensibile, capace di scrutare dentro le persone, di osservare il mondo che si agitava attorno a se. Poi, la vita, sempre la vita, ti allontana, ma il destino, quasi a beffarsi di te, ci fa rincontrare quasi per caso. Guardo con interesse alle tue foto pittoriche o, come è più giusto, ai tuoi quadri fotografici. Mi butto dentro i colori con la curiosità di scoprire l’animo di una persona con la quale ho convissuto 5 x 5 x 5 (ricordi la famosa frase del prof. di religione?), confermando le intuizioni di allora e apprendendone delle nuove. Tante parole, per dire alla fine solo una cosa: son contento di averti ritrovato.