Valerio
Je ne mange…
Je ne mange PAS
Ah sì: je ne manje pas…
Cosa ci vuole? De o du?
De
Bravo
Ok: je ne mange pas de pain.
Bravissimo. Et qu’est-ce que tu as mangé aujourd’hui ?
Allora : aujourd’hui j’ai mangè…
Sì…
Non so come si dice
Dimmelo, te lo traduco io
Lolli cchè favi
- RISATE generali. -
No, effettivamente nemmeno io so come si traduce…
– Altre risate. -
Comunque sei bravo, procedi benissimo.
E abbassava lo sguardo. Timidissimo. A 16 anni o sei timidissimo o sei sfacciatissimo. Lui, estremamente educato, e timido. Ogni tanto, ci mettevo la battuta, tra una regola di grammatica e l’altra, per ridere. E lui spalancava quel sorriso con l’apparecchietto, grato che non ci fosse “tensione” o riverenza inutile.
Dai che lo superi, il debito. Ormai sai quasi tutto.
Speriamo.
Fammi sapere.
Ok.
Ti ho visto arrivare in motorino.
Sì, l’ho messo più su.
Ma il casco te lo metti?
…
Guarda che devi metterlo. Se non lo metti lo dico ai tuoi.
Lo metto.
Prometti.
Promesso.
Mettilo sempre.
Ok.
Ciao, in bocca al lupo.
Ciao.
» Video di una puntata di “Colors” dedicata a Valerio Puntata di “Colors” dedicata a Valerio. Per vedere il video basta
» Aprono le ali… Sento un senso profondo di inadeguatezza a usare le
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Articoli
20 luglio 2006 alle 21:11
Ho letto la notizia in cronaca locale, stamani. Valerio Cannizzaro, un malore forse prima dell’impatto fatale. Ti lassu stari Clara , ho letto – riletto e capito il frammento del vostro dialogo.