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	<title>Commenti a: Volantinaggio n.2</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>Di: saro fronte</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/343/volantinaggio-n2/comment-page-1/#comment-664</link>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 18 Aug 2006 12:27:03 +0000</pubDate>
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		<description>E’ difficile esprimersi, se non in termini di solidarietà per le iniziative che il movimento ha intrapreso. 
Come dice nhjosè la solidarietà si dovrebbe esprimere anche in termini di partecipazione alle manifestazioni, ma non tutti hanno la possibilità di presenziare e quindi anche se può sembrare poca cosa, ci tengo ad essere vicino, per come posso, a questo movimento di legittima richiesta. 

Ho atteso un po’ di giorni prima di farmi vivo con un commento  a questo post, per il rispetto dovuto alla grave tragedia che ha ingenerato la nascita del movimento, e perché – forse - ho preferito stare zitto piuttosto che dissentire in qualche modo nei confronti della piega che ho visto prendere alle richieste. 
Personalmente mi sarei astenuto dall’entrare nel merito del “dove deve essere” collocata la sala operativa che smista il traffico inviando le ambulanze, così come non avrei lasciato che una legittima richiesta diventasse “la lotta per l’assunzione dei medici precari” (e non per mancanza di sensibilità nei confronti dei medici e infermieri in cerca di occupazione, ma perché in questi termini si sposta la priorità del movimento e la legittimità della richiesta di avere un medico a bordo delle ambulanze, che così diventa una tra le tante richieste, e non “La Richiesta”). 
Ho deciso di fare questo breve intervento dopo quanto ho ascoltato ieri al tg3 regionale. L’assessore regionale “quello che non doveva fermarsi”, in effetti, ha sostenuto che ci vogliono i medici a bordo delle ambulanze, e per fare ciò ha intenzione di chiudere le guardie mediche. 
Ora, credo, che i rappresentanti politici di Ispica, piuttosto che cavalcare i movimenti guidandoli verso richieste che fanno esplodere e delegittimano le richieste stesse, anziché risolvere, si adoperino affinché sia effettivamente “chiusa la guardia medica di Ispica” ed in sua vece venga aperto un vero e proprio Presidio Sanitario  di Pronto Soccorso (ove oltre ad esserci il medico di turno ventiquattrore su ventiquattro, c’è anche il personale paramedico e la sala operatoria di primo intervento). 
Questo potrebbe essere chiesto prescindendo dall’assunzione di tale o quell’altra categoria, o dalla dislocazione delle sale operative. Siano le strutture stesse a organizzarsi, piuttosto, anche dotando le ambulanze navigatore satellitare GPS (capace di guidare chiunque nel luogo più sperduto, nel minor tempo possibile).
Solidarietà alle persone che hanno costituito il movimento: onoratelo e onorate la memoria, non lasciandovi strumentalizzare.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E’ difficile esprimersi, se non in termini di solidarietà per le iniziative che il movimento ha intrapreso.<br />
Come dice nhjosè la solidarietà si dovrebbe esprimere anche in termini di partecipazione alle manifestazioni, ma non tutti hanno la possibilità di presenziare e quindi anche se può sembrare poca cosa, ci tengo ad essere vicino, per come posso, a questo movimento di legittima richiesta. </p>
<p>Ho atteso un po’ di giorni prima di farmi vivo con un commento  a questo post, per il rispetto dovuto alla grave tragedia che ha ingenerato la nascita del movimento, e perché – forse &#8211; ho preferito stare zitto piuttosto che dissentire in qualche modo nei confronti della piega che ho visto prendere alle richieste.<br />
Personalmente mi sarei astenuto dall’entrare nel merito del “dove deve essere” collocata la sala operativa che smista il traffico inviando le ambulanze, così come non avrei lasciato che una legittima richiesta diventasse “la lotta per l’assunzione dei medici precari” (e non per mancanza di sensibilità nei confronti dei medici e infermieri in cerca di occupazione, ma perché in questi termini si sposta la priorità del movimento e la legittimità della richiesta di avere un medico a bordo delle ambulanze, che così diventa una tra le tante richieste, e non “La Richiesta”).<br />
Ho deciso di fare questo breve intervento dopo quanto ho ascoltato ieri al tg3 regionale. L’assessore regionale “quello che non doveva fermarsi”, in effetti, ha sostenuto che ci vogliono i medici a bordo delle ambulanze, e per fare ciò ha intenzione di chiudere le guardie mediche.<br />
Ora, credo, che i rappresentanti politici di Ispica, piuttosto che cavalcare i movimenti guidandoli verso richieste che fanno esplodere e delegittimano le richieste stesse, anziché risolvere, si adoperino affinché sia effettivamente “chiusa la guardia medica di Ispica” ed in sua vece venga aperto un vero e proprio Presidio Sanitario  di Pronto Soccorso (ove oltre ad esserci il medico di turno ventiquattrore su ventiquattro, c’è anche il personale paramedico e la sala operatoria di primo intervento).<br />
Questo potrebbe essere chiesto prescindendo dall’assunzione di tale o quell’altra categoria, o dalla dislocazione delle sale operative. Siano le strutture stesse a organizzarsi, piuttosto, anche dotando le ambulanze navigatore satellitare GPS (capace di guidare chiunque nel luogo più sperduto, nel minor tempo possibile).<br />
Solidarietà alle persone che hanno costituito il movimento: onoratelo e onorate la memoria, non lasciandovi strumentalizzare.</p>
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