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	<title>Commenti a: il cristiano e la politica</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>Di: fraVittorio</title>
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		<dc:creator>fraVittorio</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 06 Jan 2007 10:03:57 +0000</pubDate>
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		<description>è vero teodoro (che dovrebbe significare dono di Dio) per diversi motivi non mi è stato possibile collegarmi ad internet, ma a chiaramonte abbiamo diffcioltà con la rete. Ho letto solo ora il tuo intervento ed anche quello di raniero, con il quale concordo. Non ho presente il documento del Concilio a cui tu fai riferimento e anzi ti sarei grato se tu me lo indicassi.
Alla fine teodoro il mio intento, nello scrivere il contributo che hai letto, era quello di ribadire che il cristiano è chiamato a fare politica cercando il dialogo anche con coloro che cristiani onon sono, sulla base dei valori comuni sui quali ci si può e ci si deve incontrare, rinunciando alle etichette che spesso dividono e mirando ad un bene che per essere tale deve essere di tutti; il bene comune.
Tutto ciò contraddice sia un certo integralismo cattolico che per mantenersi &quot;puro&quot; si chiude nelle proprie posizioni evitando qualsiasi tipo di &quot;contaminazione&quot;, sia un certo integralismo laicista che vorrebbe una religione chiusa nella sfera privata, che non avesse alcuna influenza nella vita pubblica. E questo è sbagliato perchè chi crede non può fare a meno di credere nell&#039;impegno politico. 
E&#039; vero, fede e politica non vanno confuse, ma non vanno nemmeno separate: se io sono credente agisco politicamente da uomo di fede. Poi tra l&#039;aòltro noi crediamo in un Dio che si è incarnato, quindi figurati se a Lui le vicende umane possono essere estranee. Il nostro è un Dio che ha lavorato, che ha pagato le tasse, che ha avuto problemi con la giustizia, che si è occupato della salute della gente, che ha avvicinato i più poveri e gli esclusi... insomma un Dio che ha fatto politica nel senso più vero.
Infine mi pare che le tue ultime parole concordino con quanto ha detto il Papa domenica scorsa all&#039;angelus. Benedetto XVI affermava che bisogna trovare una comune base su cui fondare i valori che si vogliono realizzare e questa base comune è la dignità della persona: su questa base si può lavoraee insieme per una società che sia più umanizzata e più umanizzante. Pax</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>è vero teodoro (che dovrebbe significare dono di Dio) per diversi motivi non mi è stato possibile collegarmi ad internet, ma a chiaramonte abbiamo diffcioltà con la rete. Ho letto solo ora il tuo intervento ed anche quello di raniero, con il quale concordo. Non ho presente il documento del Concilio a cui tu fai riferimento e anzi ti sarei grato se tu me lo indicassi.<br />
Alla fine teodoro il mio intento, nello scrivere il contributo che hai letto, era quello di ribadire che il cristiano è chiamato a fare politica cercando il dialogo anche con coloro che cristiani onon sono, sulla base dei valori comuni sui quali ci si può e ci si deve incontrare, rinunciando alle etichette che spesso dividono e mirando ad un bene che per essere tale deve essere di tutti; il bene comune.<br />
Tutto ciò contraddice sia un certo integralismo cattolico che per mantenersi &#8220;puro&#8221; si chiude nelle proprie posizioni evitando qualsiasi tipo di &#8220;contaminazione&#8221;, sia un certo integralismo laicista che vorrebbe una religione chiusa nella sfera privata, che non avesse alcuna influenza nella vita pubblica. E questo è sbagliato perchè chi crede non può fare a meno di credere nell&#8217;impegno politico.<br />
E&#8217; vero, fede e politica non vanno confuse, ma non vanno nemmeno separate: se io sono credente agisco politicamente da uomo di fede. Poi tra l&#8217;aòltro noi crediamo in un Dio che si è incarnato, quindi figurati se a Lui le vicende umane possono essere estranee. Il nostro è un Dio che ha lavorato, che ha pagato le tasse, che ha avuto problemi con la giustizia, che si è occupato della salute della gente, che ha avvicinato i più poveri e gli esclusi&#8230; insomma un Dio che ha fatto politica nel senso più vero.<br />
Infine mi pare che le tue ultime parole concordino con quanto ha detto il Papa domenica scorsa all&#8217;angelus. Benedetto XVI affermava che bisogna trovare una comune base su cui fondare i valori che si vogliono realizzare e questa base comune è la dignità della persona: su questa base si può lavoraee insieme per una società che sia più umanizzata e più umanizzante. Pax</p>
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		<title>Di: raniero s.t.</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-2/#comment-1978</link>
		<dc:creator>raniero s.t.</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 05 Jan 2007 15:11:03 +0000</pubDate>
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		<description>purtroppo è la parte negativa dei blog, gli articoli vengono catalogati e archiviati in base alla data, man man che vengono pubblicati nuovi articoli, quelli vecchi scivolano via, diventano &quot;vecchi&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>purtroppo è la parte negativa dei blog, gli articoli vengono catalogati e archiviati in base alla data, man man che vengono pubblicati nuovi articoli, quelli vecchi scivolano via, diventano &#8220;vecchi&#8221;.</p>
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		<title>Di: Teodoro Pelligra</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-2/#comment-1960</link>
		<dc:creator>Teodoro Pelligra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jan 2007 14:33:56 +0000</pubDate>
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		<description>Vorrei poter lasciare un commento utile ma come la maggior parte dei dialoghi anche questo si è perso tra la moltitudine di parole sprecate nel cercare di vedere qualcosa che riguarda un pò tutti con gli occhi di una sola &quot;persona&quot;.Magari fraVittorio è stato impegnato in queste feste ma noto che non ha risposto più ai commenti.E&#039; successo come con un discorso politico che provoca una settimana,un mese o una vita di dialoghi fatti al bar.Ci si è allontanati dall&#039;obbiettivo.
Vorrei poter lasciare un commento utile ma il dialogo è stato impostato a senso unico...si parla del cristiano e la politica e tutto il resto viene tagliato fuori(perdonate la semplificazione) cercando magari di non farlo notare utilizzando la parola laico.
Mi domando:Ma non è contraddittorio precisare che fede e politica non vanno confuse e discuterne riportando le parole di un uomo di fede?Mi si potrebbe obbiettare che anche Martini è un cittadino ma allora come spiegare ciò che viene scritto nel concilio vaticano.
Vorrei poter lasciare un commento utile ma sono convinto che l&#039;etica,la moralità e gli altri argomenti che servono da collante tra religione e stato appartengano a un piano umano che sta al di sopra o al di sotto di ogni credenza,di ogni carta costituzionale,di ogni etnia.Perchè apparati politici e religiosi che mutano continuamente ruolo senza mai definirlo per paura di perdere consensi hanno questa alta pretesa?Perchè non si cerca di fare un passo alla volta senza dover sbandierare i propri pregi che appartengono a tutti ma di cui non tutti si vantano?Perchè prima di mettere a &quot;nudo&quot; gli altri non ci &quot;spogliamo&quot; noi dei filtri che il tempo a creato?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vorrei poter lasciare un commento utile ma come la maggior parte dei dialoghi anche questo si è perso tra la moltitudine di parole sprecate nel cercare di vedere qualcosa che riguarda un pò tutti con gli occhi di una sola &#8220;persona&#8221;.Magari fraVittorio è stato impegnato in queste feste ma noto che non ha risposto più ai commenti.E&#8217; successo come con un discorso politico che provoca una settimana,un mese o una vita di dialoghi fatti al bar.Ci si è allontanati dall&#8217;obbiettivo.<br />
Vorrei poter lasciare un commento utile ma il dialogo è stato impostato a senso unico&#8230;si parla del cristiano e la politica e tutto il resto viene tagliato fuori(perdonate la semplificazione) cercando magari di non farlo notare utilizzando la parola laico.<br />
Mi domando:Ma non è contraddittorio precisare che fede e politica non vanno confuse e discuterne riportando le parole di un uomo di fede?Mi si potrebbe obbiettare che anche Martini è un cittadino ma allora come spiegare ciò che viene scritto nel concilio vaticano.<br />
Vorrei poter lasciare un commento utile ma sono convinto che l&#8217;etica,la moralità e gli altri argomenti che servono da collante tra religione e stato appartengano a un piano umano che sta al di sopra o al di sotto di ogni credenza,di ogni carta costituzionale,di ogni etnia.Perchè apparati politici e religiosi che mutano continuamente ruolo senza mai definirlo per paura di perdere consensi hanno questa alta pretesa?Perchè non si cerca di fare un passo alla volta senza dover sbandierare i propri pregi che appartengono a tutti ma di cui non tutti si vantano?Perchè prima di mettere a &#8220;nudo&#8221; gli altri non ci &#8220;spogliamo&#8221; noi dei filtri che il tempo a creato?</p>
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		<title>Di: Stefano</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-2/#comment-1890</link>
		<dc:creator>Stefano</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 01 Jan 2007 18:51:14 +0000</pubDate>
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		<description>Salve. Sarebbe ora di parlare se la Chiesa Cattolica fa e dice quanto la parola di Dio insegna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve. Sarebbe ora di parlare se la Chiesa Cattolica fa e dice quanto la parola di Dio insegna.</p>
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		<title>Di: FLCMJ</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-1/#comment-1499</link>
		<dc:creator>FLCMJ</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2006 19:07:34 +0000</pubDate>
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		<description>Ecco... manco per una settimana e si scatena il putiferio sul post! Non ho ancora a vuto il piacere (il tempo, più che altro) di leggere tutti i commenti... quindi rimando a più tardi... o domani :D</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco&#8230; manco per una settimana e si scatena il putiferio sul post! Non ho ancora a vuto il piacere (il tempo, più che altro) di leggere tutti i commenti&#8230; quindi rimando a più tardi&#8230; o domani <img src='http://www.spaccaforno.it/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: giuseppe di rosa</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-1/#comment-1495</link>
		<dc:creator>giuseppe di rosa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2006 15:09:45 +0000</pubDate>
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		<description>Mi accorgo ( e sono sinceramente rammaricato) di aver creato un terribile equivoco con fra Vittorio!
L&#039;invito a commenti sereni (anche scherzosi) era rivolto a tutti noi; lungi da me l&#039;idea di richiedere scuse a chicchessia.
Non essendo questo il luogo, pregherei fra Vittorio a inviarmi (mariho@tiscali.it)un contatto telefonico (ho già provato 065235**** senza successo) o una proposta di incontro sotto &quot;er cupolone&quot;.
Saluti agli ispicesi emigrati con tanta buona volontà.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi accorgo ( e sono sinceramente rammaricato) di aver creato un terribile equivoco con fra Vittorio!<br />
L&#8217;invito a commenti sereni (anche scherzosi) era rivolto a tutti noi; lungi da me l&#8217;idea di richiedere scuse a chicchessia.<br />
Non essendo questo il luogo, pregherei fra Vittorio a inviarmi (mariho@tiscali.it)un contatto telefonico (ho già provato 065235**** senza successo) o una proposta di incontro sotto &#8220;er cupolone&#8221;.<br />
Saluti agli ispicesi emigrati con tanta buona volontà.</p>
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		<title>Di: fravittorio</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-1/#comment-1485</link>
		<dc:creator>fravittorio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 Dec 2006 02:20:26 +0000</pubDate>
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		<description>l&#039;arcobaleno è biblico, la colomba pure... si riscontrano nello stesso episodio di Genesi (diluvio universale).
L&#039;arcobaleno è segno dell&#039;alleanza tra cielo e terra promessa nell&#039;AT e realizzata da Cristo sulla croce. La colomba è segno dello Spirito Santo, fonte della vera pace, donato all&#039;umanità da Cristo sulla croce, come ci dice il vangelo di giovanni.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>l&#8217;arcobaleno è biblico, la colomba pure&#8230; si riscontrano nello stesso episodio di Genesi (diluvio universale).<br />
L&#8217;arcobaleno è segno dell&#8217;alleanza tra cielo e terra promessa nell&#8217;AT e realizzata da Cristo sulla croce. La colomba è segno dello Spirito Santo, fonte della vera pace, donato all&#8217;umanità da Cristo sulla croce, come ci dice il vangelo di giovanni.</p>
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		<title>Di: raniero s.t.</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-1/#comment-1483</link>
		<dc:creator>raniero s.t.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 22:56:43 +0000</pubDate>
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		<description>dici che il crocefisso è anche un simbolo di pace, è vero, ma solo per i cattolici, esiste un simbolo di pace trans-religioso?

l&#039;arbobaleno, la colomba?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>dici che il crocefisso è anche un simbolo di pace, è vero, ma solo per i cattolici, esiste un simbolo di pace trans-religioso?</p>
<p>l&#8217;arbobaleno, la colomba?</p>
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		<title>Di: raniero s.t.</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-1/#comment-1482</link>
		<dc:creator>raniero s.t.</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 22:46:58 +0000</pubDate>
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		<description>perfetto, non è togliendo i crocefissi che si convertono le persone, se li togli la gente continuerà a credere, forse sentendone la mancanza sul luogo di lavoro potrebbe addirittura andare a messa   spesso.

uno dei primi commenti al tuo post diceva che ci dovrebbe essere libertà di aggiungere anche gli altri simboli religiosi oppure toglierli tutti.

secondo me bisogna toglierli tutti per un motivo semplice, anche se il discorso sembra lungo:
se lasci i crocifissi e metti gli altri simboli significa che riconosci la diversità e specificità di certe culture, niente di male, senonchè alcune culture hanno delle pratiche che vanno contro la legge italiana.

la francia, da nazione laica, si è potuta permettere di vietare il velo, il burqa e quant&#039;altro forte del fatto che nemmeno i simboli cattolici sono presenti nei luoghi pubblici.

in italia invece c&#039;è la tendenza &quot;buonista&quot; a rispettare certe pratiche anche se vanno contro la legge, per fare un esempio se io o qualsiasi italiano mandiamo il figlio di 6 anni a elemosinare invece che a scuola rischiamo giustamente la galera, se lo fa un rom si tende a chiudere un occhio, fa parte della loro cultura.

già oggi mi capita sempre più spesso di vedere in giro donne velate non come le nostre nonne ma con solo  gli occhi visibili e a volte nemmeno quelli, allora perchè io da italiano non posso andare a fare la spesa con il passamontagna?
La legge italiana ci impone di essere &quot;riconoscibili&quot;, come fai ad accertare l&#039;identità di una persona col burqa?

mi spaventa la classe politica italiana (di sinistra) per l&#039;eccessivo permessivismo verso gli stranieri, perchè se lo unisci alle dichiarazioni di apertura verso le altre religioni del vaticano (solo per non perdere i propri privilegi di religione di stato di fatto), ti rendi conto che non è improbabile una società futura italiana in cui si chiuderà un occhio per l&#039;infibulazione, la poligamia, il non mandare le figlie femmine a scuola e tante altre amenità.

io voglio vivere in uno stato in cui la legge è uguale per tutti, non in uno stato in cui la legge cambia in base alla religione, o, anche se non cambia, cmq si tende a chiudere un occhio in base alla religione.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>perfetto, non è togliendo i crocefissi che si convertono le persone, se li togli la gente continuerà a credere, forse sentendone la mancanza sul luogo di lavoro potrebbe addirittura andare a messa   spesso.</p>
<p>uno dei primi commenti al tuo post diceva che ci dovrebbe essere libertà di aggiungere anche gli altri simboli religiosi oppure toglierli tutti.</p>
<p>secondo me bisogna toglierli tutti per un motivo semplice, anche se il discorso sembra lungo:<br />
se lasci i crocifissi e metti gli altri simboli significa che riconosci la diversità e specificità di certe culture, niente di male, senonchè alcune culture hanno delle pratiche che vanno contro la legge italiana.</p>
<p>la francia, da nazione laica, si è potuta permettere di vietare il velo, il burqa e quant&#8217;altro forte del fatto che nemmeno i simboli cattolici sono presenti nei luoghi pubblici.</p>
<p>in italia invece c&#8217;è la tendenza &#8220;buonista&#8221; a rispettare certe pratiche anche se vanno contro la legge, per fare un esempio se io o qualsiasi italiano mandiamo il figlio di 6 anni a elemosinare invece che a scuola rischiamo giustamente la galera, se lo fa un rom si tende a chiudere un occhio, fa parte della loro cultura.</p>
<p>già oggi mi capita sempre più spesso di vedere in giro donne velate non come le nostre nonne ma con solo  gli occhi visibili e a volte nemmeno quelli, allora perchè io da italiano non posso andare a fare la spesa con il passamontagna?<br />
La legge italiana ci impone di essere &#8220;riconoscibili&#8221;, come fai ad accertare l&#8217;identità di una persona col burqa?</p>
<p>mi spaventa la classe politica italiana (di sinistra) per l&#8217;eccessivo permessivismo verso gli stranieri, perchè se lo unisci alle dichiarazioni di apertura verso le altre religioni del vaticano (solo per non perdere i propri privilegi di religione di stato di fatto), ti rendi conto che non è improbabile una società futura italiana in cui si chiuderà un occhio per l&#8217;infibulazione, la poligamia, il non mandare le figlie femmine a scuola e tante altre amenità.</p>
<p>io voglio vivere in uno stato in cui la legge è uguale per tutti, non in uno stato in cui la legge cambia in base alla religione, o, anche se non cambia, cmq si tende a chiudere un occhio in base alla religione.</p>
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		<title>Di: fravittorio</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-le-politica-e-la-religione-chiesa/comment-page-1/#comment-1480</link>
		<dc:creator>fravittorio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 Dec 2006 19:27:36 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/453/il-cristiano-e-la-politica/#comment-1480</guid>
		<description>Sono un frate minore francescano , raniero, e sono contento che hai colto la mia battuta per quella che era: un intervento di alleggerimento (gergo calcistico)
Sul vino come vedi siamo tutti d&#039;accordo, difatti io penso che Gesù Cristo sia stato molto intelligente nello scegliere questo elemento immancabile a tavola che definirei un vero mezzo di comunione. Non lo dico per scherzo: attorno ad un bicchiere di vino si condividono tante cose a parte il vino stesso. Cristo per comunicarsi ha fatto una scelta laica: ha scelto il vino che bevevano tutti anche gli ubriaconi...
So che mi devo convertire e certe volte esagero nel difendere la mia causa...ma ciò che voglio dire è che al sentimento di negazione di una relatà potrebbe sostituirsi quello di valorizzazione. Noi spesso (i frati) ci troviamo a vivere con i musulmani o con gli zingari (vedi in Toscana ad esempio), ma mai abbiamo imposto riti o segni, anche perchè capiamo che certi segni vanno al di la della religione e si fanno cultura.
C&#039;è pooco da fare, l&#039;idea che noi abbiamo di perdono è diversa da quella che hanno i mulsumani, perchè la nostra è profondamente segnata dal Vangelo di Gesù, che si propone come stile di vita anche per chi non crede in Lui come Dio, o per chi lo crede un personaggio inventato...
Allora il crocifisso non sarà segno del tuo Dio, ma sarà il segno della pace, della fedeltà vera, dell&#039;amicizia, del perdono, così come li concepisce la nostra cultura.
Ovviamente credere è un&#039;altra cosa, ma il crocifisso è un segno che va al di là della fede, come il vino...
Se trovo un&#039;immagine di Ghandi gli attribuisco un significato positivo, anche se era di un&#039;altra religione. Per me è una figura importante per quei valori che ha vissuto e che rappresenta; lo stesso dovrebbe valere per Gesù Cristo, capendo che comunque quest&#039;ultimo ha avuto la capacità di trasformare la cultura impregnandola di sè...
A Giuseppe Di Rosa, che, commentando un altro articolo, mi riprende sui modi, chiedo scusa se l&#039;ho involontariamente offeso, ma quello che si atteggiava a sapientone non ero di certo io... In secondo luogo agfgiungo che quando non si sa accettare l&#039;ironia (a me ad esempio ironicamente è stato dato del visionario e io l&#039;ho accettato) è bene non partecipare ai dibattiti accesi, perchè si rischia di rimanere costantemente offesi...
Pax</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sono un frate minore francescano , raniero, e sono contento che hai colto la mia battuta per quella che era: un intervento di alleggerimento (gergo calcistico)<br />
Sul vino come vedi siamo tutti d&#8217;accordo, difatti io penso che Gesù Cristo sia stato molto intelligente nello scegliere questo elemento immancabile a tavola che definirei un vero mezzo di comunione. Non lo dico per scherzo: attorno ad un bicchiere di vino si condividono tante cose a parte il vino stesso. Cristo per comunicarsi ha fatto una scelta laica: ha scelto il vino che bevevano tutti anche gli ubriaconi&#8230;<br />
So che mi devo convertire e certe volte esagero nel difendere la mia causa&#8230;ma ciò che voglio dire è che al sentimento di negazione di una relatà potrebbe sostituirsi quello di valorizzazione. Noi spesso (i frati) ci troviamo a vivere con i musulmani o con gli zingari (vedi in Toscana ad esempio), ma mai abbiamo imposto riti o segni, anche perchè capiamo che certi segni vanno al di la della religione e si fanno cultura.<br />
C&#8217;è pooco da fare, l&#8217;idea che noi abbiamo di perdono è diversa da quella che hanno i mulsumani, perchè la nostra è profondamente segnata dal Vangelo di Gesù, che si propone come stile di vita anche per chi non crede in Lui come Dio, o per chi lo crede un personaggio inventato&#8230;<br />
Allora il crocifisso non sarà segno del tuo Dio, ma sarà il segno della pace, della fedeltà vera, dell&#8217;amicizia, del perdono, così come li concepisce la nostra cultura.<br />
Ovviamente credere è un&#8217;altra cosa, ma il crocifisso è un segno che va al di là della fede, come il vino&#8230;<br />
Se trovo un&#8217;immagine di Ghandi gli attribuisco un significato positivo, anche se era di un&#8217;altra religione. Per me è una figura importante per quei valori che ha vissuto e che rappresenta; lo stesso dovrebbe valere per Gesù Cristo, capendo che comunque quest&#8217;ultimo ha avuto la capacità di trasformare la cultura impregnandola di sè&#8230;<br />
A Giuseppe Di Rosa, che, commentando un altro articolo, mi riprende sui modi, chiedo scusa se l&#8217;ho involontariamente offeso, ma quello che si atteggiava a sapientone non ero di certo io&#8230; In secondo luogo agfgiungo che quando non si sa accettare l&#8217;ironia (a me ad esempio ironicamente è stato dato del visionario e io l&#8217;ho accettato) è bene non partecipare ai dibattiti accesi, perchè si rischia di rimanere costantemente offesi&#8230;<br />
Pax</p>
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