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	<title>Commenti a: Reset</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>Di: clara corallo</title>
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		<dc:creator>clara corallo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 23:25:30 +0000</pubDate>
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		<description>Bentornato Saro. Ci eri mancato. :-)

Bentornato anche a te, artista snob. :-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bentornato Saro. Ci eri mancato. <img src='http://www.spaccaforno.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Bentornato anche a te, artista snob. <img src='http://www.spaccaforno.it/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>Di: francesco lauretta</title>
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		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 17 Mar 2007 23:14:58 +0000</pubDate>
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		<description>lisergico, Stordisce per bellezza  Dalek, Abandoned Language, c&#039;è sole, cosa da mare, certo, ma ho chiuso le finestre, mi sono rifugiato nella mia tana, Isolated, l&#039;omino gravido pare difendermi dagli attacchi, pare tirar fuori bombe a mano, pare indicarmi dove andarmi a buttare e dall&#039;alto ho visto due piccioni, sotto, un balconcino vedevo e pensavo che con un bel salto si potrebbe evitarne l&#039;impatto, l&#039;animale morente, é di Phil Roth, ma potrebbe essere benissimo quel titolo che dovevo trovare ieri e ancora non l&#039;ho fatto anche se, a dire il vero, proprio ieri notte avevo pensato al titolo possibile, insomma vedevo sotto un balcone rosso, pronto ad accogliere quelli più sprovveduti al salto, ma, ripeto, con un buon salto si potrebbe evitare vedevo i due piccioni ed entrambi mi guardavano, curiosi. C&#039;è una stanza illuminata di turchese, una sedia-trono, fogli pencolanti dal soffitto, nelle pareti, tutto rigorosamente dipinto d&#039;una luce turchese, magnifico, una delle immagini più belle che ho visto da tanto tempo a questa parte: lì dentro vorrei rifugiarmi, lì dentro potrei governare meglio la mia follia, lì dentro potrei navigare nudo quel colore. C&#039;è una foto che mi scatta dentro e con identico colore, nudo e crudo -come Dalek -, avvolto d&#039;aura. Adesso dovrei sostenermi insieme tutti i miei nervi, contenerli con le mie piccole mani i miei piedi perfetti le mie grecchie altrettanto perfette, e altro ma non vorrei essere volgare. C&#039;è sole fuori, furioso d&#039;afa, che al mare pare lontano, il mare impossibile da stare, quale mare, poi? Ci sarà mare d&#039;estate? Avrò il coraggio di esporre le mie parti tenere al sole d&#039;estate? Che estate sarà, quest&#039;anno? Come saranno le prossime, al sole? Come brucerà il sole nei prossimi duemila anni e, soprattutto, finiranno questi millenni? Non abbiamo scampo. A volte mi sembrano insopportabili i giorni, a volte anche i minuti, i secondi si fanno insostenibili. Andrò, di là, chiuderò la mia nudità come finisce il supplizio di un santo martire, è che il trapasso mi schianterà su una piccola tela, una metamorfosi.
Ah, il titolo: Coccodrillo!
T&#039;abbrazzu di cori, Francesco.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>lisergico, Stordisce per bellezza  Dalek, Abandoned Language, c&#8217;è sole, cosa da mare, certo, ma ho chiuso le finestre, mi sono rifugiato nella mia tana, Isolated, l&#8217;omino gravido pare difendermi dagli attacchi, pare tirar fuori bombe a mano, pare indicarmi dove andarmi a buttare e dall&#8217;alto ho visto due piccioni, sotto, un balconcino vedevo e pensavo che con un bel salto si potrebbe evitarne l&#8217;impatto, l&#8217;animale morente, é di Phil Roth, ma potrebbe essere benissimo quel titolo che dovevo trovare ieri e ancora non l&#8217;ho fatto anche se, a dire il vero, proprio ieri notte avevo pensato al titolo possibile, insomma vedevo sotto un balcone rosso, pronto ad accogliere quelli più sprovveduti al salto, ma, ripeto, con un buon salto si potrebbe evitare vedevo i due piccioni ed entrambi mi guardavano, curiosi. C&#8217;è una stanza illuminata di turchese, una sedia-trono, fogli pencolanti dal soffitto, nelle pareti, tutto rigorosamente dipinto d&#8217;una luce turchese, magnifico, una delle immagini più belle che ho visto da tanto tempo a questa parte: lì dentro vorrei rifugiarmi, lì dentro potrei governare meglio la mia follia, lì dentro potrei navigare nudo quel colore. C&#8217;è una foto che mi scatta dentro e con identico colore, nudo e crudo -come Dalek -, avvolto d&#8217;aura. Adesso dovrei sostenermi insieme tutti i miei nervi, contenerli con le mie piccole mani i miei piedi perfetti le mie grecchie altrettanto perfette, e altro ma non vorrei essere volgare. C&#8217;è sole fuori, furioso d&#8217;afa, che al mare pare lontano, il mare impossibile da stare, quale mare, poi? Ci sarà mare d&#8217;estate? Avrò il coraggio di esporre le mie parti tenere al sole d&#8217;estate? Che estate sarà, quest&#8217;anno? Come saranno le prossime, al sole? Come brucerà il sole nei prossimi duemila anni e, soprattutto, finiranno questi millenni? Non abbiamo scampo. A volte mi sembrano insopportabili i giorni, a volte anche i minuti, i secondi si fanno insostenibili. Andrò, di là, chiuderò la mia nudità come finisce il supplizio di un santo martire, è che il trapasso mi schianterà su una piccola tela, una metamorfosi.<br />
Ah, il titolo: Coccodrillo!<br />
T&#8217;abbrazzu di cori, Francesco.</p>
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