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	<title>Commenti a: Lettera ad Antonio</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>Di: Stefania</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-83956</link>
		<dc:creator>Stefania</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 12 Dec 2009 22:02:47 +0000</pubDate>
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		<description>Ciao Totuccio, 
grazie delle risate e delle imitazioni che da piccoli facevi con tua sorella Maria facendoci trascorre momenti di grande allegria che difficilmente torneranno!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Totuccio,<br />
grazie delle risate e delle imitazioni che da piccoli facevi con tua sorella Maria facendoci trascorre momenti di grande allegria che difficilmente torneranno!!</p>
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		<title>Di: teresa</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-83453</link>
		<dc:creator>teresa</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 11 Apr 2009 10:07:51 +0000</pubDate>
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		<description>non lo dimentichero&#039; mai antonio.un grande abbraccio,ovunque sei dalla tua  compagna di banco del liceo</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>non lo dimentichero&#8217; mai antonio.un grande abbraccio,ovunque sei dalla tua  compagna di banco del liceo</p>
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		<title>Di: Ruggero</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-83411</link>
		<dc:creator>Ruggero</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 15 Feb 2009 10:54:57 +0000</pubDate>
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		<description>Salve a tutti i frequentatori di questo sito.
Volevo lasciare un saluto ad Antonio MODICA, per me da sempre conosciuto con il nome di Totuccio.
La mia frequentazione con Totuccio risale a tanti anni fa, precisamente al periodo dell&#039;infanzia.
Non ho mai vissuto ad Ispica ma è come se ci fossi sempre vissuto.
Ogni estate, puntualmente, dopo la fine della scuola, venivo a trascorrere tutte le vacanze estive dai miei nonni.
Premetto che sono nato a Modica e anche se ho vissuto sempre nel Lazio mi sono sempre sentito e mi sento tutt&#039;ora Siciliano.
Chiudiamo questa parentesi che penso non interessi a nessuno di voi ed ha solo lo scopo di far comprendere ai lettori come ho conosciuto Antonio.
Io insieme ad Antonio, Giovanni e Mario formammo, senza volerlo, tanti anni fa il gruppo dei ragazzi della spiaggia di Cirica.
Anche se ricordo, ancora prima, di giocare con Antonio nella sua casa di campagna e mi ricordo vagamente anche i suoi nonni, credo paterni.
Le storie  da raccontare sarebbero tante visto che, avendo raggiunto l&#039;età di 37 anni provate ad immaginare quante estati passate insieme sulla spiaggia.
Tutti ricordi che, porto e porterò sempre dentro di me.
Devo dire che da qualche anno avevo perso i contatti con Antonio, come anche con tutti gli altri ragazzi della spiaggia anche perchè non venivo più molto spesso ad Ispica.
So che lui, quando gli capitava di incontrare qualche mio zio in vacanza, chiedeva sempre ed ha sempre chiesto notizie di me.
Mi viene in mente, al momento, un fatto carino che mi successe con Antonio: nel 1995, quando ancora ero studente all&#039;università, per guadagnare qualcosa, facevo, a tempo perso una vendita porta a porta la quale, per iniziare, richiedeva l&#039;acquisto di un kit per la cifra di 175.000 lire dell&#039;epoca.
Antonio fu molto entusiasta di quest&#039;attività ma, come al solito, non aveva i soldi per acquistarlo, mi propose allora di permutare il kit con una coppia di casse kenwood a tre vie da parecchi watt più o meno dello stesso valore ed io accettai.
Ebbene quelle casse, a distanza di anni, sono ancora conservate imballate nell&#039;armadio di casa mia perchè non le ho mai usate.
E&#039; strano pensare che una parte riconducibile ad Antonio è ancora insieme a me.
Non so nulla degli utlimi anni di vita di Antonio, di che lavoro svolgesse di dove vivesse.
Ho appreso la notizia della sua tragica scomparsa tramite un sms di un mio zio che vive ad Ispica e sul momento non ho avuto nessuna reazione, forse perchè, come ogni giorno, ero in ufficio a lavorare e la mia mente era come se non avesse spazio.
La cosa strana è che anche nei giorni successivi non riuscivo a elaborare nulla della morte di Antonio ma, era solo un periodo di passaggio visto che poi le emozioni sono esplose all&#039;improvviso come l&#039;eruzione di un vulcano spento da secoli.
La mia domanda è perchè, perchè sei arrivato a questo gesto così coraggioso che forse pochissimi di noi o quasi nessuno sarebbero in grado di metterlo in pratica!
Perchè Antonio!Perchè!
Non lo sapremo mai!
L&#039;unico mio rammarico che mi accompagnerà per tutta la mia vita, è quello di non averti potuto rivedere, salutarti, ricordare i vecchi tempi, ho perso quella possibilità che ho avuto in tutti questi anni, quel treno è passato e non ripasserà mai più.
La scorsa estate (2008) sono venuto a salutarti ma tu eri chiuso dentro una fredda tomba di marmo e la tua anima chissà dove.
Addio Totuccio ovunque tu possa essere!
Ruggero (per te Ciccio).</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti i frequentatori di questo sito.<br />
Volevo lasciare un saluto ad Antonio MODICA, per me da sempre conosciuto con il nome di Totuccio.<br />
La mia frequentazione con Totuccio risale a tanti anni fa, precisamente al periodo dell&#8217;infanzia.<br />
Non ho mai vissuto ad Ispica ma è come se ci fossi sempre vissuto.<br />
Ogni estate, puntualmente, dopo la fine della scuola, venivo a trascorrere tutte le vacanze estive dai miei nonni.<br />
Premetto che sono nato a Modica e anche se ho vissuto sempre nel Lazio mi sono sempre sentito e mi sento tutt&#8217;ora Siciliano.<br />
Chiudiamo questa parentesi che penso non interessi a nessuno di voi ed ha solo lo scopo di far comprendere ai lettori come ho conosciuto Antonio.<br />
Io insieme ad Antonio, Giovanni e Mario formammo, senza volerlo, tanti anni fa il gruppo dei ragazzi della spiaggia di Cirica.<br />
Anche se ricordo, ancora prima, di giocare con Antonio nella sua casa di campagna e mi ricordo vagamente anche i suoi nonni, credo paterni.<br />
Le storie  da raccontare sarebbero tante visto che, avendo raggiunto l&#8217;età di 37 anni provate ad immaginare quante estati passate insieme sulla spiaggia.<br />
Tutti ricordi che, porto e porterò sempre dentro di me.<br />
Devo dire che da qualche anno avevo perso i contatti con Antonio, come anche con tutti gli altri ragazzi della spiaggia anche perchè non venivo più molto spesso ad Ispica.<br />
So che lui, quando gli capitava di incontrare qualche mio zio in vacanza, chiedeva sempre ed ha sempre chiesto notizie di me.<br />
Mi viene in mente, al momento, un fatto carino che mi successe con Antonio: nel 1995, quando ancora ero studente all&#8217;università, per guadagnare qualcosa, facevo, a tempo perso una vendita porta a porta la quale, per iniziare, richiedeva l&#8217;acquisto di un kit per la cifra di 175.000 lire dell&#8217;epoca.<br />
Antonio fu molto entusiasta di quest&#8217;attività ma, come al solito, non aveva i soldi per acquistarlo, mi propose allora di permutare il kit con una coppia di casse kenwood a tre vie da parecchi watt più o meno dello stesso valore ed io accettai.<br />
Ebbene quelle casse, a distanza di anni, sono ancora conservate imballate nell&#8217;armadio di casa mia perchè non le ho mai usate.<br />
E&#8217; strano pensare che una parte riconducibile ad Antonio è ancora insieme a me.<br />
Non so nulla degli utlimi anni di vita di Antonio, di che lavoro svolgesse di dove vivesse.<br />
Ho appreso la notizia della sua tragica scomparsa tramite un sms di un mio zio che vive ad Ispica e sul momento non ho avuto nessuna reazione, forse perchè, come ogni giorno, ero in ufficio a lavorare e la mia mente era come se non avesse spazio.<br />
La cosa strana è che anche nei giorni successivi non riuscivo a elaborare nulla della morte di Antonio ma, era solo un periodo di passaggio visto che poi le emozioni sono esplose all&#8217;improvviso come l&#8217;eruzione di un vulcano spento da secoli.<br />
La mia domanda è perchè, perchè sei arrivato a questo gesto così coraggioso che forse pochissimi di noi o quasi nessuno sarebbero in grado di metterlo in pratica!<br />
Perchè Antonio!Perchè!<br />
Non lo sapremo mai!<br />
L&#8217;unico mio rammarico che mi accompagnerà per tutta la mia vita, è quello di non averti potuto rivedere, salutarti, ricordare i vecchi tempi, ho perso quella possibilità che ho avuto in tutti questi anni, quel treno è passato e non ripasserà mai più.<br />
La scorsa estate (2008) sono venuto a salutarti ma tu eri chiuso dentro una fredda tomba di marmo e la tua anima chissà dove.<br />
Addio Totuccio ovunque tu possa essere!<br />
Ruggero (per te Ciccio).</p>
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		<title>Di: michelangelo</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-83120</link>
		<dc:creator>michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 23:57:05 +0000</pubDate>
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		<description>Egli crederà di essere ancora nella carne fino a quando avrà perduto la percezione del palpabile. E quando tale percezione sarà scomparsa egli sarà uno Spirito. 
Egli sarà un&#039;Entità Cosmica, non più universale. Questa è Legge divina&quot;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Egli crederà di essere ancora nella carne fino a quando avrà perduto la percezione del palpabile. E quando tale percezione sarà scomparsa egli sarà uno Spirito.<br />
Egli sarà un&#8217;Entità Cosmica, non più universale. Questa è Legge divina&#8221;.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: michelangelo</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-83119</link>
		<dc:creator>michelangelo</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 23:51:06 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/#comment-83119</guid>
		<description>Scusate se mi intrometto nei vostri  sentimenti, ma ho letto gli scritti di Jose Bellisario, di Sofia Corallo e di Giulia Lecce e pur non avendo conosciuto Antonio sento come un vuoto dentro di me. 
E mi manca Antonio come mi mancano le belle pietre di Ispica.
Mi mancate voi come mi mancano tutti gli amici d’infanzia.
E mi mancano i vostri volti non conosciuti come mi mancano quelli sepolti nella memoria.   
Mi manca il ricordo di ciò m’è stato vietato  di  ricordare insieme a voi persino come fare un nodo grande alla cravatta.
E mi manca il vuoto lasciato da Antonio  come mi manca il vuoto lasciato da  Carmelo, Vannino, Ciccio, Pompeo e da tanti  che avrei voluto, per mio diritto, ricordare e piangere.
Ho letto le vostre domande. Dove sei ora? Mi stai ascoltando? Tu lo sapevi. E come è andato l’incontro con Lui?
Dio Mio! Questo si  che è pane per i miei denti. Non fraintendetemi, sono un cervellotico, visionario, millantatore di verità, ma innocuo. 
Ora se l’eclettico Antonio trovasse lassù un portatile vi invierebbe una e mail più o meno di questo tono:

Ascoltate: l&#039;uomo che muore è Spirito che si libera dalla carne. E&#039; Spirito che si invola. Ma a ciò che sia possibile, occorre che lo Spirito si sciolga dal corpo, che i legami che avvinghiano esso Spirito al corpo si allentino. 
Questo avviene e non è morte. Ciò che l&#039;uomo chiama morte dovrebbe dirsi meglio e solo &quot;trapasso&quot;. 
Esso trapasso è infatti il passo estremo che lo Spirito compie al termine di un suo ciclo vitale nel corpo, al termine del suo cammino umano. 
&quot;Nascere, morire: ecco ciò che è l&#039;uomo, ed è un breve segmento della vita universale. Poiché tutto ciò che è universale è Spirito e materia insieme. 
Ora l&#039;uomo cessa di essere tale sul secondo estremo del segmento. 
E l&#039;uomo cade mentre il suo Spirito si eleva. 
L&#039;uomo cede le sue forze al tempo e il Tempo gli si svela. 
Quando l&#039;uomo trapassa, nell&#039;istante del trapasso, l&#039;uomo vede l&#039;invisibile e ne ha gioia o angoscia, a seconda di come visse. 
Son tutti lì, ad attenderlo, coloro che lo precedettero nel trapasso. Tutti lì per guidarlo e rincuorarlo. Egli deve andare. Lo si aspetta. 
Gli incarnati congiunti piangono la fine ed è umano; gli Spiriti congiunti gioiscono l&#039;inizio ed è sublime. 
Ma lo Spirito deve liberarsi dai legami che lo inchiodano alla terra. Egli deve, e lotta per riuscire. 
La sua lotta è immane ed è come un pulcino che sguscia dall&#039;uovo. 
E più fu giusto in vita umana, più breve è la lotta e meno estenuante. E più fu ingiusto in vita umana e più  lunga ed estenuante la separazione. 
Ora, pensate che tale separazione dura giorni e giorni. Ma non c&#039;è legge divina che lo stabilisca. 
Ed è gioia e sofferenza. Molto dipende dai congiunti umani o dal corpo che muore. 
Sappiate che il pianto, purtroppo, rende più sofferente chi muore. E sappiate che il corpo più è immobile, più lascialo Spirito. 
Questa è legge divina. E la gioia, o la sofferenza, dello Spirito nel mondo invisibile è grande. 
Lì tutto è nuovo per lui. Tutto è sorprendente. 
Egli deve adattarsi. Ma in ciò lo aiutano gli Spiriti per questo inviati. 
Egli crederà di essere ancora nella carne fino a quando avrà</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scusate se mi intrometto nei vostri  sentimenti, ma ho letto gli scritti di Jose Bellisario, di Sofia Corallo e di Giulia Lecce e pur non avendo conosciuto Antonio sento come un vuoto dentro di me.<br />
E mi manca Antonio come mi mancano le belle pietre di Ispica.<br />
Mi mancate voi come mi mancano tutti gli amici d’infanzia.<br />
E mi mancano i vostri volti non conosciuti come mi mancano quelli sepolti nella memoria.<br />
Mi manca il ricordo di ciò m’è stato vietato  di  ricordare insieme a voi persino come fare un nodo grande alla cravatta.<br />
E mi manca il vuoto lasciato da Antonio  come mi manca il vuoto lasciato da  Carmelo, Vannino, Ciccio, Pompeo e da tanti  che avrei voluto, per mio diritto, ricordare e piangere.<br />
Ho letto le vostre domande. Dove sei ora? Mi stai ascoltando? Tu lo sapevi. E come è andato l’incontro con Lui?<br />
Dio Mio! Questo si  che è pane per i miei denti. Non fraintendetemi, sono un cervellotico, visionario, millantatore di verità, ma innocuo.<br />
Ora se l’eclettico Antonio trovasse lassù un portatile vi invierebbe una e mail più o meno di questo tono:</p>
<p>Ascoltate: l&#8217;uomo che muore è Spirito che si libera dalla carne. E&#8217; Spirito che si invola. Ma a ciò che sia possibile, occorre che lo Spirito si sciolga dal corpo, che i legami che avvinghiano esso Spirito al corpo si allentino.<br />
Questo avviene e non è morte. Ciò che l&#8217;uomo chiama morte dovrebbe dirsi meglio e solo &#8220;trapasso&#8221;.<br />
Esso trapasso è infatti il passo estremo che lo Spirito compie al termine di un suo ciclo vitale nel corpo, al termine del suo cammino umano.<br />
&#8220;Nascere, morire: ecco ciò che è l&#8217;uomo, ed è un breve segmento della vita universale. Poiché tutto ciò che è universale è Spirito e materia insieme.<br />
Ora l&#8217;uomo cessa di essere tale sul secondo estremo del segmento.<br />
E l&#8217;uomo cade mentre il suo Spirito si eleva.<br />
L&#8217;uomo cede le sue forze al tempo e il Tempo gli si svela.<br />
Quando l&#8217;uomo trapassa, nell&#8217;istante del trapasso, l&#8217;uomo vede l&#8217;invisibile e ne ha gioia o angoscia, a seconda di come visse.<br />
Son tutti lì, ad attenderlo, coloro che lo precedettero nel trapasso. Tutti lì per guidarlo e rincuorarlo. Egli deve andare. Lo si aspetta.<br />
Gli incarnati congiunti piangono la fine ed è umano; gli Spiriti congiunti gioiscono l&#8217;inizio ed è sublime.<br />
Ma lo Spirito deve liberarsi dai legami che lo inchiodano alla terra. Egli deve, e lotta per riuscire.<br />
La sua lotta è immane ed è come un pulcino che sguscia dall&#8217;uovo.<br />
E più fu giusto in vita umana, più breve è la lotta e meno estenuante. E più fu ingiusto in vita umana e più  lunga ed estenuante la separazione.<br />
Ora, pensate che tale separazione dura giorni e giorni. Ma non c&#8217;è legge divina che lo stabilisca.<br />
Ed è gioia e sofferenza. Molto dipende dai congiunti umani o dal corpo che muore.<br />
Sappiate che il pianto, purtroppo, rende più sofferente chi muore. E sappiate che il corpo più è immobile, più lascialo Spirito.<br />
Questa è legge divina. E la gioia, o la sofferenza, dello Spirito nel mondo invisibile è grande.<br />
Lì tutto è nuovo per lui. Tutto è sorprendente.<br />
Egli deve adattarsi. Ma in ciò lo aiutano gli Spiriti per questo inviati.<br />
Egli crederà di essere ancora nella carne fino a quando avrà</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: giulia lecce</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-69122</link>
		<dc:creator>giulia lecce</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 28 Nov 2007 18:28:42 +0000</pubDate>
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		<description>da quando Antonio non c&#039;è più, da quando Antonio ha deciso di non esserci più io non faccio altro che parlargli. Capisci l&#039;ipocrisia di questa cosa Josè?
ho passato l&#039;ultimo anno e mezzo a non parlare con Antonio, perchè come al nostro solito avevamo litigato -io delle tue scuse non me ne faccio nulla- queste sono state le ultime parole che gli ho rivolto. Capisci l&#039;oppressione del rimorso che ho Josè?

E a questo punto qualche anno fa tu saresti entrato in ufficio e avresti chiesto ad Antonio &quot;Antonio descrivimi il Rimorso&quot; e lui avrebbe scandagliato con le migliori parole di cosa era fatto un sentimento, lui era bravo a scandagliare i sentimenti e nel suo modo brillante ti faceva credere che tutto si potesse semplicemente razionalizzare con cinismo e disincanto, discernere tutto, decidere tutto. DECIDERE TUTTO.
Ma così ti faceva anche innamorare sempre più di lui… cioè a me capitava così.
poi magari avresti continuato e gli avresti chiesto se sapeva cosa fosse un catadiottro...ma questa è un&#039;altra storia; questo è uno dei mille ricordi meravigliosi che in questi due mesi ho continuato a ripassare: uno dopo l&#039;altro. Quando quella sera un mago mi ha fatto fluttuare nell&#039;aria e voi due a guardare esterrefatti e poi con la classe e l&#039;eleganza che lo contrastiggueva mi porgeva una mano per agevolarmi a scendere dal palco orgoglioso che fossi la sua Signorina; quella signorina che lo adorava dal piccolo dei suoi anni.
L&#039;oppressione del Rimorso, Josè. Era da solo quella sera, e se era da solo è perchè lo abbiamo lasciato solo. L&#039;impressione che avevo il pomeriggio del suo funerale è che dentro quella chiesa, la sua amata chiesa, tutti, TUTTI eravamo colpevoli di essere lì. Lui perchè ci aveva riuniti lì aveva la colpa, noi che ci siamo riuniti solo in quel momento avevamo colpa. Come faceva a non sapere che saremmo corsi tutti da lui se solo ce lo avesse chiesto? come ha fatto a non capirlo, come? o forse ce lo ha chiesto e non lo abbiamo fatto? forse siamo noi che non lo abbiamo capito?
Cosa è successo Josè? Abbiamo sbagliato, abbiamo colpa perchè non ci siamo fatti capire da lui, non lo ha capito che saremmo arrivati tutti di corsa, non glielo abbiamo fatto pensare che basta continuare a respirare per vivere ancora un giorno.
Porca miseria è di Antonio che stiamo parlando? L&#039;uomo più presuntuoso e brillante e elegante e arrogante e intelligente che io mai conoscerò? Porca miseria, l&#039;uomo che aveva delle tappe da megalomane da raggiungere: Dieci punti che si concludevano in una radio hi-net, con una compagnia aerea hi-net fly e infine all&#039;apice un mega-grattacielo tutto in vetro, hi-net building ovviamente, in cui chiunque avesse chiesto un servizio NON sarebbe stato servito. E&#039; quello l&#039;uomo che ha creduto di non poter respirare ancora una altro giorno?
Dio, ancora non ci credo.
Vorrei solo potesse essere qui a perdonarmi.
come vedi non smetterei mai di parlare di lui, con lui o con te. Quindi ti prego, Josè, proviamo a contattarci, sarei immensamente felice di vederti e di poter parlare con te. io quel pomeriggio dietro la bara di Antonio appena ti ho visto non ho dubitato un attimo di venirti ad abbracciare, teniamolo ancora in vita Josè, ti prego, proviamo a tenerlo in vita ancora un pò. 
Un bacio a te ed uno a lui, se mai ci sta ascoltando (e ci starà anche correggendo!).
 un bacio d’infinito affetto ad Antonio, ovunque egli sia, qualsiasi forma egli abbia, 
qualsiasi aria stia respirando. Mi manca</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>da quando Antonio non c&#8217;è più, da quando Antonio ha deciso di non esserci più io non faccio altro che parlargli. Capisci l&#8217;ipocrisia di questa cosa Josè?<br />
ho passato l&#8217;ultimo anno e mezzo a non parlare con Antonio, perchè come al nostro solito avevamo litigato -io delle tue scuse non me ne faccio nulla- queste sono state le ultime parole che gli ho rivolto. Capisci l&#8217;oppressione del rimorso che ho Josè?</p>
<p>E a questo punto qualche anno fa tu saresti entrato in ufficio e avresti chiesto ad Antonio &#8220;Antonio descrivimi il Rimorso&#8221; e lui avrebbe scandagliato con le migliori parole di cosa era fatto un sentimento, lui era bravo a scandagliare i sentimenti e nel suo modo brillante ti faceva credere che tutto si potesse semplicemente razionalizzare con cinismo e disincanto, discernere tutto, decidere tutto. DECIDERE TUTTO.<br />
Ma così ti faceva anche innamorare sempre più di lui… cioè a me capitava così.<br />
poi magari avresti continuato e gli avresti chiesto se sapeva cosa fosse un catadiottro&#8230;ma questa è un&#8217;altra storia; questo è uno dei mille ricordi meravigliosi che in questi due mesi ho continuato a ripassare: uno dopo l&#8217;altro. Quando quella sera un mago mi ha fatto fluttuare nell&#8217;aria e voi due a guardare esterrefatti e poi con la classe e l&#8217;eleganza che lo contrastiggueva mi porgeva una mano per agevolarmi a scendere dal palco orgoglioso che fossi la sua Signorina; quella signorina che lo adorava dal piccolo dei suoi anni.<br />
L&#8217;oppressione del Rimorso, Josè. Era da solo quella sera, e se era da solo è perchè lo abbiamo lasciato solo. L&#8217;impressione che avevo il pomeriggio del suo funerale è che dentro quella chiesa, la sua amata chiesa, tutti, TUTTI eravamo colpevoli di essere lì. Lui perchè ci aveva riuniti lì aveva la colpa, noi che ci siamo riuniti solo in quel momento avevamo colpa. Come faceva a non sapere che saremmo corsi tutti da lui se solo ce lo avesse chiesto? come ha fatto a non capirlo, come? o forse ce lo ha chiesto e non lo abbiamo fatto? forse siamo noi che non lo abbiamo capito?<br />
Cosa è successo Josè? Abbiamo sbagliato, abbiamo colpa perchè non ci siamo fatti capire da lui, non lo ha capito che saremmo arrivati tutti di corsa, non glielo abbiamo fatto pensare che basta continuare a respirare per vivere ancora un giorno.<br />
Porca miseria è di Antonio che stiamo parlando? L&#8217;uomo più presuntuoso e brillante e elegante e arrogante e intelligente che io mai conoscerò? Porca miseria, l&#8217;uomo che aveva delle tappe da megalomane da raggiungere: Dieci punti che si concludevano in una radio hi-net, con una compagnia aerea hi-net fly e infine all&#8217;apice un mega-grattacielo tutto in vetro, hi-net building ovviamente, in cui chiunque avesse chiesto un servizio NON sarebbe stato servito. E&#8217; quello l&#8217;uomo che ha creduto di non poter respirare ancora una altro giorno?<br />
Dio, ancora non ci credo.<br />
Vorrei solo potesse essere qui a perdonarmi.<br />
come vedi non smetterei mai di parlare di lui, con lui o con te. Quindi ti prego, Josè, proviamo a contattarci, sarei immensamente felice di vederti e di poter parlare con te. io quel pomeriggio dietro la bara di Antonio appena ti ho visto non ho dubitato un attimo di venirti ad abbracciare, teniamolo ancora in vita Josè, ti prego, proviamo a tenerlo in vita ancora un pò.<br />
Un bacio a te ed uno a lui, se mai ci sta ascoltando (e ci starà anche correggendo!).<br />
 un bacio d’infinito affetto ad Antonio, ovunque egli sia, qualsiasi forma egli abbia,<br />
qualsiasi aria stia respirando. Mi manca</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Di: Antonio Modica</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-61788</link>
		<dc:creator>Antonio Modica</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 28 Oct 2007 23:32:16 +0000</pubDate>
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		<description>Mamma mia Josè....ti voglio bene...è quello che avrei voluto scrivere io...ma in questo periodo riesco solo ad odiarlo...kisses Antonio J. Modica</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mamma mia Josè&#8230;.ti voglio bene&#8230;è quello che avrei voluto scrivere io&#8230;ma in questo periodo riesco solo ad odiarlo&#8230;kisses Antonio J. Modica</p>
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	<item>
		<title>Di: Sofia Corallo</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/577/lettera-ad-antonio/comment-page-1/#comment-56733</link>
		<dc:creator>Sofia Corallo</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 23:57:54 +0000</pubDate>
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		<description>Preghiera in Gennaio - Fabrizio de Andrè


Lascia che sia fiorito 
Signore, il suo sentiero 
quando a te la sua anima 
e al mondo la sua pelle 
dovrà riconsegnare 
quando verrà al tuo cielo 
là dove in pieno giorno 
risplendono le stelle. 

Quando attraverserà 
l&#039;ultimo vecchio ponte 
ai suicidi dirà 
baciandoli alla fronte 
venite in Paradiso 
là dove vado anch&#039;io 
perché non c&#039;è l&#039;inferno 
nel mondo del buon Dio. 

Fate che giunga a Voi 
con le sue ossa stanche 
seguito da migliaia 
di quelle facce bianche 
fate che a voi ritorni 
fra i morti per oltraggio 
che al cielo ed alla terra 
mostrarono il coraggio. 

Signori benpensanti 
spero non vi dispiaccia 
se in cielo, in mezzo ai Santi 
Dio, fra le sue braccia 
soffocherà il singhiozzo 
di quelle labbra smorte 
che all&#039;odio e all&#039;ignoranza 
preferirono la morte. 

Dio di misericordia 
il tuo bel Paradiso 
lo hai fatto soprattutto 
per chi non ha sorriso 
per quelli che han vissuto 
con la coscienza pura 
l&#039;inferno esiste solo 
per chi ne ha paura. 

Meglio di lui nessuno 
mai ti potrà indicare 
gli errori di noi tutti 
che puoi e vuoi salvare. 

Ascolta la sua voce 
che ormai canta nel vento 
Dio di misericordia 
vedrai, sarai contento. 

Dio di misericordia 
vedrai, sarai contento.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Preghiera in Gennaio &#8211; Fabrizio de Andrè</p>
<p>Lascia che sia fiorito<br />
Signore, il suo sentiero<br />
quando a te la sua anima<br />
e al mondo la sua pelle<br />
dovrà riconsegnare<br />
quando verrà al tuo cielo<br />
là dove in pieno giorno<br />
risplendono le stelle. </p>
<p>Quando attraverserà<br />
l&#8217;ultimo vecchio ponte<br />
ai suicidi dirà<br />
baciandoli alla fronte<br />
venite in Paradiso<br />
là dove vado anch&#8217;io<br />
perché non c&#8217;è l&#8217;inferno<br />
nel mondo del buon Dio. </p>
<p>Fate che giunga a Voi<br />
con le sue ossa stanche<br />
seguito da migliaia<br />
di quelle facce bianche<br />
fate che a voi ritorni<br />
fra i morti per oltraggio<br />
che al cielo ed alla terra<br />
mostrarono il coraggio. </p>
<p>Signori benpensanti<br />
spero non vi dispiaccia<br />
se in cielo, in mezzo ai Santi<br />
Dio, fra le sue braccia<br />
soffocherà il singhiozzo<br />
di quelle labbra smorte<br />
che all&#8217;odio e all&#8217;ignoranza<br />
preferirono la morte. </p>
<p>Dio di misericordia<br />
il tuo bel Paradiso<br />
lo hai fatto soprattutto<br />
per chi non ha sorriso<br />
per quelli che han vissuto<br />
con la coscienza pura<br />
l&#8217;inferno esiste solo<br />
per chi ne ha paura. </p>
<p>Meglio di lui nessuno<br />
mai ti potrà indicare<br />
gli errori di noi tutti<br />
che puoi e vuoi salvare. </p>
<p>Ascolta la sua voce<br />
che ormai canta nel vento<br />
Dio di misericordia<br />
vedrai, sarai contento. </p>
<p>Dio di misericordia<br />
vedrai, sarai contento.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

