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	<title>Commenti a: vasa vasa, Toto</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>Di: Rosario Lupo</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82846</link>
		<dc:creator>Rosario Lupo</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 18:05:05 +0000</pubDate>
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		<description>&quot;C&#039;è un equivoco di fondo, si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il compito di estromettere gli uomini politici vicino alla mafia, per essere oneste ed apparire tali&quot; Paolo Borsellino.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;C&#8217;è un equivoco di fondo, si dice che il politico che ha avuto frequentazioni mafiose, se non viene giudicato colpevole dalla magistratura è un uomo onesto. No! La magistratura può fare solo accertamenti di carattere giudiziale. Le istituzioni hanno il compito di estromettere gli uomini politici vicino alla mafia, per essere oneste ed apparire tali&#8221; Paolo Borsellino.</p>
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		<title>Di: saro fronte</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82655</link>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 07:09:41 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/#comment-82655</guid>
		<description>Ciao Pietro, ti ringrazio per la stima. Bentornato. Non preoccuparti per i racconti, li posto su spaccaforno per una questione affettiva verso il sito, ma come sai hanno già le vetrine adeguate per essere letti da qualificati lettori di tutta italia, che alla fine non devo attendere che qualche ispicese si accorga di loro per avere le mie soddisfazioni, e ne ho (anche da parte qualche sparuto lettore compaesano), da scribacchino. 
Parto dalla piazza adatta o non adatta, Pietro, ogni piazza credo che sia opportuna per la discussione se sereno è il confronto. 
Non vi è dubbio che la moderazione a questo post per come hai ben individuato sarà personalmente mia, compatibilmente ai tempi che ritaglierò, per sentire, e per maturare il mio pensiero circa le questioni siciliane. 
Anche in questo caso, per me non è una questione di cannoli o di arancini. 
Non mi ancorerei all&#039;episodio da &quot;novella2000&quot;, mi pare che tutti abbiamo espresso l&#039;opinione che Totò ha fatto bene a dimettersi, anche quando avrebbe potuto non farlo, stando alla legge. Ma se ha fatto bene, evidentemente una legge morale a monte l&#039;ha ispirato a quella azione. Questo mi basta. 
Io registro il fatto che si è dimesso e che ha fatto bene a farlo, così come tutti gli intervenuti avete evidenziato.
Poi la penso esattamente come te, se mi è concesso interpretare il pensiero, senza stravolgerlo: penso che entrambi gli schieramenti, specie in sicilia, abbiano responsabilità, con diversi pesi. Ma non mi va nemmeno di stare a pesarli, di compiacenze con un sistema che uccidono l&#039;uomo mentalmente libero e che stimolino i brocchi tenuti al guinzaglio. sia nell&#039;economia, che nella cultura, sia nell&#039;amministrazione che nel fancazzismo. 

La piazza è aperta, lealtà e discussione pacata, please.
</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Pietro, ti ringrazio per la stima. Bentornato. Non preoccuparti per i racconti, li posto su spaccaforno per una questione affettiva verso il sito, ma come sai hanno già le vetrine adeguate per essere letti da qualificati lettori di tutta italia, che alla fine non devo attendere che qualche ispicese si accorga di loro per avere le mie soddisfazioni, e ne ho (anche da parte qualche sparuto lettore compaesano), da scribacchino.<br />
Parto dalla piazza adatta o non adatta, Pietro, ogni piazza credo che sia opportuna per la discussione se sereno è il confronto.<br />
Non vi è dubbio che la moderazione a questo post per come hai ben individuato sarà personalmente mia, compatibilmente ai tempi che ritaglierò, per sentire, e per maturare il mio pensiero circa le questioni siciliane.<br />
Anche in questo caso, per me non è una questione di cannoli o di arancini.<br />
Non mi ancorerei all&#8217;episodio da &#8220;novella2000&#8243;, mi pare che tutti abbiamo espresso l&#8217;opinione che Totò ha fatto bene a dimettersi, anche quando avrebbe potuto non farlo, stando alla legge. Ma se ha fatto bene, evidentemente una legge morale a monte l&#8217;ha ispirato a quella azione. Questo mi basta.<br />
Io registro il fatto che si è dimesso e che ha fatto bene a farlo, così come tutti gli intervenuti avete evidenziato.<br />
Poi la penso esattamente come te, se mi è concesso interpretare il pensiero, senza stravolgerlo: penso che entrambi gli schieramenti, specie in sicilia, abbiano responsabilità, con diversi pesi. Ma non mi va nemmeno di stare a pesarli, di compiacenze con un sistema che uccidono l&#8217;uomo mentalmente libero e che stimolino i brocchi tenuti al guinzaglio. sia nell&#8217;economia, che nella cultura, sia nell&#8217;amministrazione che nel fancazzismo. </p>
<p>La piazza è aperta, lealtà e discussione pacata, please.</p>
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		<title>Di: Pietro Avveduto</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82628</link>
		<dc:creator>Pietro Avveduto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 01:07:02 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/#comment-82628</guid>
		<description>....stato riconosciuto colluso con la mafia, il povero Totò si trova nella sua stampa a Palazzo d’Orleans ed un fotografo lo immortala con un vassoio di cannoli in mano. Apriticielo!!!!!!! È successo il finimondo!!!!!!!! Un Presidente della Regione che festeggia la sua condanna offrendo cannoli……. Un insulto alle istituzioni ed ai siciliani!........... Infanga l’immagine della Sicilia!..........  Deve dimettersi!........... Questo il tenore dei commenti dai quali nessuno (e sottolineo nessuno) si è astenuto.
L’indomani si scopre che quel vassoio galeotto non lo aveva portato il buon Totò, che non c’era nessuna festa e che quella foto ritraeva il buon Totò mentre sparecchiava un tavolo per consentire l’inizio di una conferenza (o di una riunione, non ricordo bene).
Mi sarei aspettato, a rigor di logica, che tutti coloro che, come Caifa, si erano strappate le vesti iniziassero ad inveire contro il fotografo ed i giornalisti che avevano artatamente pubblicato una foto con un commento simile……….. Silenzio…………… Perché?
Altra riflessione, ma su un altro argomento.
Se vado da un medico con la convinzione che mi diagnosticherà un mese di vita ma, poi, alla fine mi dice che non ho un male gravissimo ma dovrò solamente vivere con l’ausilio di un marchingegno infernale attaccato al corpo 24 ore su 24……. Forse che sono uno scriteriato o un’incosciente se tiro un sospiro di sollievo?
Se un magistrato inquirente mi accusa di essere “colluso” con la mafia ed un magistrato giudicante, invece, sentenzia il contrario, scusate, avrò pure il diritto di poter tirare un sospiro di sollievo?
Arriviamo, finalmente, alla questione che, a mio parere, è quella realmente importante in tutta la storia: un Presidente della Regione, condannato in primo grado, deve dimettersi?
Stando alla legge, no. Dice bene, infatti, Mariagiovanna quando ricorda che la legge italiana riconosce la colpevolezza dell’imputato solamente davanti ad una sentenza passata in giudicato.
Alle ragioni della legge si contrappongono quelle della “convenienza istituzionale”. Un presidente condannato non ci fa certo una bella figura.
Ho utilizzato il termine “convenienza istituzionale” invece che “rispetto delle istituzioni” perché, mentre scrivevo, mi sono venute in mente le tante storie di politici condannati in primo grado, costretti a dimettersi e poi riconosciuti innocenti. Allora mi chiedo, se un presidente si dimette per “rispetto delle istituzioni”, cosa dovrebbe fare il giudice che ha sbagliato giudizio “per rispetto delle istituzioni”?
Legge o non legge, rispetto o non rispetto, convenienza o non convenienza, alla fine Cuffaro (ne sono pienamente convinto) doveva ed ha fato bene a dimettersi. Doveva farlo e lo ha fatto nei modi e nei tempi giusti,  chiedendo il doveroso confronto con il Parlamento Siciliano ed aspettando che questi votasse il documento finanziario. Tempi e modi giusti, a differenza di chi, infischiandosene del fatto che senza Finanziaria votata gli stipendi dei dipendenti e tutto il resto rimanevano bloccati, voleva solamente sfruttare il clamore per un tornaconto tutto elettorale. Quelli stessi che, possibilmente, domani scenderanno in campagna elettorale cavalcando la storia dell’antimafia e della legalità (quasi fossero tutti santi scesi dal Paradiso) e, volutamente o meno, dimenticheranno di parlarmi di programmi di governo, di sviluppo, di futuro……. Ma questa è un’altra storia e questa non è la piazza adatta…….

Ad maiora</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8230;.stato riconosciuto colluso con la mafia, il povero Totò si trova nella sua stampa a Palazzo d’Orleans ed un fotografo lo immortala con un vassoio di cannoli in mano. Apriticielo!!!!!!! È successo il finimondo!!!!!!!! Un Presidente della Regione che festeggia la sua condanna offrendo cannoli……. Un insulto alle istituzioni ed ai siciliani!&#8230;&#8230;&#8230;.. Infanga l’immagine della Sicilia!&#8230;&#8230;&#8230;.  Deve dimettersi!&#8230;&#8230;&#8230;.. Questo il tenore dei commenti dai quali nessuno (e sottolineo nessuno) si è astenuto.<br />
L’indomani si scopre che quel vassoio galeotto non lo aveva portato il buon Totò, che non c’era nessuna festa e che quella foto ritraeva il buon Totò mentre sparecchiava un tavolo per consentire l’inizio di una conferenza (o di una riunione, non ricordo bene).<br />
Mi sarei aspettato, a rigor di logica, che tutti coloro che, come Caifa, si erano strappate le vesti iniziassero ad inveire contro il fotografo ed i giornalisti che avevano artatamente pubblicato una foto con un commento simile……….. Silenzio…………… Perché?<br />
Altra riflessione, ma su un altro argomento.<br />
Se vado da un medico con la convinzione che mi diagnosticherà un mese di vita ma, poi, alla fine mi dice che non ho un male gravissimo ma dovrò solamente vivere con l’ausilio di un marchingegno infernale attaccato al corpo 24 ore su 24……. Forse che sono uno scriteriato o un’incosciente se tiro un sospiro di sollievo?<br />
Se un magistrato inquirente mi accusa di essere “colluso” con la mafia ed un magistrato giudicante, invece, sentenzia il contrario, scusate, avrò pure il diritto di poter tirare un sospiro di sollievo?<br />
Arriviamo, finalmente, alla questione che, a mio parere, è quella realmente importante in tutta la storia: un Presidente della Regione, condannato in primo grado, deve dimettersi?<br />
Stando alla legge, no. Dice bene, infatti, Mariagiovanna quando ricorda che la legge italiana riconosce la colpevolezza dell’imputato solamente davanti ad una sentenza passata in giudicato.<br />
Alle ragioni della legge si contrappongono quelle della “convenienza istituzionale”. Un presidente condannato non ci fa certo una bella figura.<br />
Ho utilizzato il termine “convenienza istituzionale” invece che “rispetto delle istituzioni” perché, mentre scrivevo, mi sono venute in mente le tante storie di politici condannati in primo grado, costretti a dimettersi e poi riconosciuti innocenti. Allora mi chiedo, se un presidente si dimette per “rispetto delle istituzioni”, cosa dovrebbe fare il giudice che ha sbagliato giudizio “per rispetto delle istituzioni”?<br />
Legge o non legge, rispetto o non rispetto, convenienza o non convenienza, alla fine Cuffaro (ne sono pienamente convinto) doveva ed ha fato bene a dimettersi. Doveva farlo e lo ha fatto nei modi e nei tempi giusti,  chiedendo il doveroso confronto con il Parlamento Siciliano ed aspettando che questi votasse il documento finanziario. Tempi e modi giusti, a differenza di chi, infischiandosene del fatto che senza Finanziaria votata gli stipendi dei dipendenti e tutto il resto rimanevano bloccati, voleva solamente sfruttare il clamore per un tornaconto tutto elettorale. Quelli stessi che, possibilmente, domani scenderanno in campagna elettorale cavalcando la storia dell’antimafia e della legalità (quasi fossero tutti santi scesi dal Paradiso) e, volutamente o meno, dimenticheranno di parlarmi di programmi di governo, di sviluppo, di futuro……. Ma questa è un’altra storia e questa non è la piazza adatta…….</p>
<p>Ad maiora</p>
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	<item>
		<title>Di: Pietro Avveduto</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82627</link>
		<dc:creator>Pietro Avveduto</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Feb 2008 01:04:22 +0000</pubDate>
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		<description>Mi ero ripromesso di dedicare il mio poco tempo libero alla lettura dei racconti potati dal buon Saro e, come lui stesso mi aveva chiesto, di lasciare un commento su quanto da lui scritto. 
A dire il vero mi ero anche ripromesso di non dedicare alcun minuto del mio tempo alla scrittura di commenti per questo post. Non tanto perché l’argomento non fosse interessante e stuzzicante o perché mi senta così superiore da non voler degnare questo post di un mio contributo.
Mi ero ripromesso di non commentare questo post e, più in generale, post “simili” perché rispetto l’importanza di certi argomenti e, viste le esperienze passate, non ritengo sia opportuno oltraggiarle con le solite “discussioni da bar dello sport”, prive di obiettività, contenuti e, spesso, anche di logica.
Una promessa alla quale faccio uno strappo sia perché nella discussione è intervenuto il buon Saro con un commento veramente stuzzicante, ma anche perché, sebbene si tratti di un post “pseudo-firmato” (un soprannome non è una firma e questo non credo sia oggettivamente inconfutabile) chi ha messo materialmente on line questo post è proprio il buon Saro, del quale ho molta stima e sul quale confido per una moderazione che riesca a rendere civile il potenziale confronto che può scaturire da questo post.
Fatta questa lunga ma dovuta e necessaria premessa, andiamo all’argomento principe: “I cannoli di Totò”.
Come “Gli arancini di Montalbano”, anche questa sembra una storia nata dalla penna del bravo Camilleri. A differenza delle trame del Camilleri, però, in questa storia manca il finale chiaro. Uno di quei finali che non lascia il lettore sospeso nel nulla e con la speranza che voltando pagina trovi l’appendice alla trama che chiarisca tutto.
Si, perché non mi si venga a dire che le dimissioni di Cuffaro siano il finale della storia. Come non mi si venga a dire che un vassoio di cannoli possa essere una valida giustificazione alla richiesta di dimissioni.
Ma, a proposito di “cannoli”, riflettiamo un momento su questo aspetto della storia.
All’indomani della sentenza di condanna, dopo che aveva dichiarato il suo personale (e sottolineo “personale”) sollievo nel non essere</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mi ero ripromesso di dedicare il mio poco tempo libero alla lettura dei racconti potati dal buon Saro e, come lui stesso mi aveva chiesto, di lasciare un commento su quanto da lui scritto.<br />
A dire il vero mi ero anche ripromesso di non dedicare alcun minuto del mio tempo alla scrittura di commenti per questo post. Non tanto perché l’argomento non fosse interessante e stuzzicante o perché mi senta così superiore da non voler degnare questo post di un mio contributo.<br />
Mi ero ripromesso di non commentare questo post e, più in generale, post “simili” perché rispetto l’importanza di certi argomenti e, viste le esperienze passate, non ritengo sia opportuno oltraggiarle con le solite “discussioni da bar dello sport”, prive di obiettività, contenuti e, spesso, anche di logica.<br />
Una promessa alla quale faccio uno strappo sia perché nella discussione è intervenuto il buon Saro con un commento veramente stuzzicante, ma anche perché, sebbene si tratti di un post “pseudo-firmato” (un soprannome non è una firma e questo non credo sia oggettivamente inconfutabile) chi ha messo materialmente on line questo post è proprio il buon Saro, del quale ho molta stima e sul quale confido per una moderazione che riesca a rendere civile il potenziale confronto che può scaturire da questo post.<br />
Fatta questa lunga ma dovuta e necessaria premessa, andiamo all’argomento principe: “I cannoli di Totò”.<br />
Come “Gli arancini di Montalbano”, anche questa sembra una storia nata dalla penna del bravo Camilleri. A differenza delle trame del Camilleri, però, in questa storia manca il finale chiaro. Uno di quei finali che non lascia il lettore sospeso nel nulla e con la speranza che voltando pagina trovi l’appendice alla trama che chiarisca tutto.<br />
Si, perché non mi si venga a dire che le dimissioni di Cuffaro siano il finale della storia. Come non mi si venga a dire che un vassoio di cannoli possa essere una valida giustificazione alla richiesta di dimissioni.<br />
Ma, a proposito di “cannoli”, riflettiamo un momento su questo aspetto della storia.<br />
All’indomani della sentenza di condanna, dopo che aveva dichiarato il suo personale (e sottolineo “personale”) sollievo nel non essere</p>
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		<title>Di: saro fronte</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82438</link>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 11:30:20 +0000</pubDate>
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		<description>ciao Mariagiovanna, saluto cordiale anche a te. Il mio accenno non è per la cavillosa questione che è cavillosa a e per chi cavilla. Pacifico, per la legge è come dici tu e quindi rimane pacifico. Nel mio intervento non ho parlato della questione Cuffaro, il mio commento guarda a monte di un sistema politico ai cui poli guardo con equidistanza sentendomi distante anni luce dal dover cavillare per questioni di chi ha la faccia di continuare a proporsi come politico e amministratore dello sfracello che è sotto gli occhi di chi non se li copre per spirito di parte. che il concetto di parte, quando è cosa pubblica,  non mi appartiene, culturalmente. 
ben ritrovata.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ciao Mariagiovanna, saluto cordiale anche a te. Il mio accenno non è per la cavillosa questione che è cavillosa a e per chi cavilla. Pacifico, per la legge è come dici tu e quindi rimane pacifico. Nel mio intervento non ho parlato della questione Cuffaro, il mio commento guarda a monte di un sistema politico ai cui poli guardo con equidistanza sentendomi distante anni luce dal dover cavillare per questioni di chi ha la faccia di continuare a proporsi come politico e amministratore dello sfracello che è sotto gli occhi di chi non se li copre per spirito di parte. che il concetto di parte, quando è cosa pubblica,  non mi appartiene, culturalmente.<br />
ben ritrovata.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Mariagiovanna Gradanti</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82437</link>
		<dc:creator>Mariagiovanna Gradanti</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 10:44:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/#comment-82437</guid>
		<description>Salve a tutti!
Non so perché, ma quando vedo commenti anonimi vengo irrimediabilmente attratta dalla discussione.

Bene, si parla di Cuffaro. O, meglio, ne parlano Gianni Barrotta e Saro Fronte (che saluto entrambi) e lo fanno con interlocutori fantasmatici, quasi ectoplasmici. 
Però. Però colui (?) che si cela dietro “Badboy” ha detto delle cose giuste; cose giuste in modo sbagliato (senza “metterci la faccia”, come dice Gianni), ma pur sempre cose giuste.
E mi sento di voler rinforzare questa (non)opinione mettendoci la mia faccia e non solo… 

Chiunque, cittadino italiano o straniero, può capire esattamente ciò che sta succedendo all’ex governatore Cuffaro, leggendo la nostra Costituzione (che, a proposito, ha compiuto 60 anni ma li porta benissimo – è attualissima e basterebbe sfogliarla di tanto in tanto).
Cuffaro, per il sistema giudiziario italiano, non è colpevole. O meglio, non ancora. 
Si chiama presunzione d’innocenza – è utile, sapete? – e serve a tutelare il soggetto imputato (e lo Stato accusatore) da qualsiasi conseguenza ingiusta di un’eventuale sentenza sbagliata o in attesa di sviluppi. 
Una sentenza, infatti, si dice “passata in giudicato” solo quando è divenuta definitiva in seguito alla conferma di tutti i gradi di giudizio (tre o due, secondo i casi). Fino a quel momento, in cui la sentenza comincerà a produrre realmente i suoi effetti (punitivi, interdettivi ecc.), l’imputato è un cittadino che gode di tutti i diritti ed in pieno possesso delle sue facoltà (eccezion fatta per le eventuali misure di sicurezza che il giudice potrebbe applicare). Punto. 

Tanto bastava a Salvatore Cuffaro per svolgere il suo mandato fino alla fine ed in tutta tranquillità. Chiaramente, dopo il bruttissimo gesto del festeggiare una condanna pesante con tanto di cannoli, ha preferito farne uno onesto e ragionevole: dare le dimissioni irrevocabili dalla carica di governatore.
Ma non basta, evidentemente non poteva bastare.

Perché le reali intenzioni di una determinata parte politica (di fare fuori – politicamente – Totò “vasa vasa”) sono fatalmente emerse con quel provvedimento-truffa firmato da Prodi in persona: non potendo più sospendere (a proposito: sapevate che non si può “sospendere” qualcuno da una carica?) Cuffaro dalla carica di governatore, in virtù dell’auto-sospensione già avvenuta, al Governo non è rimasto che sospenderlo dalla carica di… consigliere regionale!
Il tutto, fatto non trascurabile, in palese violazione dello Statuto Regionale Siciliano che, in quanto fonte primaria, è comparabile alla Costituzione dal punto di vista del potere d’intervento; i provvedimenti del Governo, invece, sono fonti secondarie, perché sono derivati da delega costituzionale. Pertanto il provvedimento di sospensione è INCOSTITUZIONALE… e presto i tg ne daranno la notizia, statene certi. 
Sarà stato l&#039;ultimo atto inutile di un Governo morto e sepolto.

Queste non sono valutazioni personali o opinioni, sono fatti certi, stabiliti dalla legge. Come è certo che Cuffaro è e sarà innocente fino alla pronunzia di una condanna definitiva.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Salve a tutti!<br />
Non so perché, ma quando vedo commenti anonimi vengo irrimediabilmente attratta dalla discussione.</p>
<p>Bene, si parla di Cuffaro. O, meglio, ne parlano Gianni Barrotta e Saro Fronte (che saluto entrambi) e lo fanno con interlocutori fantasmatici, quasi ectoplasmici.<br />
Però. Però colui (?) che si cela dietro “Badboy” ha detto delle cose giuste; cose giuste in modo sbagliato (senza “metterci la faccia”, come dice Gianni), ma pur sempre cose giuste.<br />
E mi sento di voler rinforzare questa (non)opinione mettendoci la mia faccia e non solo… </p>
<p>Chiunque, cittadino italiano o straniero, può capire esattamente ciò che sta succedendo all’ex governatore Cuffaro, leggendo la nostra Costituzione (che, a proposito, ha compiuto 60 anni ma li porta benissimo – è attualissima e basterebbe sfogliarla di tanto in tanto).<br />
Cuffaro, per il sistema giudiziario italiano, non è colpevole. O meglio, non ancora.<br />
Si chiama presunzione d’innocenza – è utile, sapete? – e serve a tutelare il soggetto imputato (e lo Stato accusatore) da qualsiasi conseguenza ingiusta di un’eventuale sentenza sbagliata o in attesa di sviluppi.<br />
Una sentenza, infatti, si dice “passata in giudicato” solo quando è divenuta definitiva in seguito alla conferma di tutti i gradi di giudizio (tre o due, secondo i casi). Fino a quel momento, in cui la sentenza comincerà a produrre realmente i suoi effetti (punitivi, interdettivi ecc.), l’imputato è un cittadino che gode di tutti i diritti ed in pieno possesso delle sue facoltà (eccezion fatta per le eventuali misure di sicurezza che il giudice potrebbe applicare). Punto. </p>
<p>Tanto bastava a Salvatore Cuffaro per svolgere il suo mandato fino alla fine ed in tutta tranquillità. Chiaramente, dopo il bruttissimo gesto del festeggiare una condanna pesante con tanto di cannoli, ha preferito farne uno onesto e ragionevole: dare le dimissioni irrevocabili dalla carica di governatore.<br />
Ma non basta, evidentemente non poteva bastare.</p>
<p>Perché le reali intenzioni di una determinata parte politica (di fare fuori – politicamente – Totò “vasa vasa”) sono fatalmente emerse con quel provvedimento-truffa firmato da Prodi in persona: non potendo più sospendere (a proposito: sapevate che non si può “sospendere” qualcuno da una carica?) Cuffaro dalla carica di governatore, in virtù dell’auto-sospensione già avvenuta, al Governo non è rimasto che sospenderlo dalla carica di… consigliere regionale!<br />
Il tutto, fatto non trascurabile, in palese violazione dello Statuto Regionale Siciliano che, in quanto fonte primaria, è comparabile alla Costituzione dal punto di vista del potere d’intervento; i provvedimenti del Governo, invece, sono fonti secondarie, perché sono derivati da delega costituzionale. Pertanto il provvedimento di sospensione è INCOSTITUZIONALE… e presto i tg ne daranno la notizia, statene certi.<br />
Sarà stato l&#8217;ultimo atto inutile di un Governo morto e sepolto.</p>
<p>Queste non sono valutazioni personali o opinioni, sono fatti certi, stabiliti dalla legge. Come è certo che Cuffaro è e sarà innocente fino alla pronunzia di una condanna definitiva.</p>
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	<item>
		<title>Di: saro fronte</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82436</link>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 10:37:07 +0000</pubDate>
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		<description>eh no! personne, non scegliamo io o te quel cavallo da votare perché ci rappresenti. I ciucci in gara li scelgono i partiti, cosiché anche i più somari tra i predestinati taglino vincenti il traguardo. Pensi che le scuderie dei partiti (tutti i partiti indistintamente) ci proporranno cavalli buoni ed onesti? vedrai che anche questa volta, come da decenni, le scuderie ci proporranno i soliti noti contrapposti ai soliti bidoni, tanto che alla fine l&#039;idea è che trasversalmente sia tutto un sistema integrato, e che le due parti contrapposte siano solo una teatrata per il popolino. Che davvero siano contrapposte è il grande bluff. 
Buon proseguimento di discussione, mi raccomando i toni, almeno qui civili.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>eh no! personne, non scegliamo io o te quel cavallo da votare perché ci rappresenti. I ciucci in gara li scelgono i partiti, cosiché anche i più somari tra i predestinati taglino vincenti il traguardo. Pensi che le scuderie dei partiti (tutti i partiti indistintamente) ci proporranno cavalli buoni ed onesti? vedrai che anche questa volta, come da decenni, le scuderie ci proporranno i soliti noti contrapposti ai soliti bidoni, tanto che alla fine l&#8217;idea è che trasversalmente sia tutto un sistema integrato, e che le due parti contrapposte siano solo una teatrata per il popolino. Che davvero siano contrapposte è il grande bluff.<br />
Buon proseguimento di discussione, mi raccomando i toni, almeno qui civili.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Personne</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82434</link>
		<dc:creator>Personne</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 09:31:43 +0000</pubDate>
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		<description>Propongo una soluzione. Votare gente onesta e non i delinquenti.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Propongo una soluzione. Votare gente onesta e non i delinquenti.</p>
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		<title>Di: Gianni Barrotta</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-82424</link>
		<dc:creator>Gianni Barrotta</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 08 Feb 2008 08:46:01 +0000</pubDate>
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		<description>No caro mio ti sbagli, siamo tutti bravi a scrivere commenti anonimi e a non mettere la faccia davanti alle cose che si dicono. E poi io sono soddisfatto, sono solo 5 anni...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>No caro mio ti sbagli, siamo tutti bravi a scrivere commenti anonimi e a non mettere la faccia davanti alle cose che si dicono. E poi io sono soddisfatto, sono solo 5 anni&#8230;</p>
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		<title>Di: badboy</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/595/vasa-vasa-toto/comment-page-1/#comment-81042</link>
		<dc:creator>badboy</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Jan 2008 17:11:17 +0000</pubDate>
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		<description>siamo veramente tutti bravi a criticare....davvero! Ora che le dimissioni sono arrivate sarete pronti a dire &quot;Ma era un atto dovuto, doveva farlo&quot;.Lo avrebbe fatto!!!C&#039;era un bilancio importantissimo da approvare e nn poteva di certo affrontare questo passo dicendo&quot; Approvo il bilancio e mi dimetto&quot;, certo bisognerebbe capirne un pò prima di parlare. Poi è facile sparare sempre a zero, ma di soluzioni siete in grado di darne o quantomeno proporne una?
La cosa che da più fastidio è ke la presunzione d&#039;innocenza la si da solo a ki conviene e quando conviene, in questo caso, si tratta di un&#039;esponente del centrodestra, sarebbe mai possibile??</description>
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La cosa che da più fastidio è ke la presunzione d&#8217;innocenza la si da solo a ki conviene e quando conviene, in questo caso, si tratta di un&#8217;esponente del centrodestra, sarebbe mai possibile??</p>
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