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Sig. Sindaco le chiedo aiuto….

Postato da autore ospite  |   15 novembre 2008

lettera aperta di Rino Fronte al Sindaco di Ispica

Sig. Sindaco le chiedo aiuto. Sono il genitore di un adolescente quattordicenne e cerco in tutti i modi, insieme a mia moglie, di educare mio figlio al rispetto delle regole e della legalità e di contribuire, attraverso l’educazione dei miei figli a portare avanti una cultura del senso civico che tenga conto del rispetto verso gli altri e di se stessi.
Ma, fare ciò mi costa fatica perché ogni giorno, noi genitori, dobbiamo scontrarci con gli insegnamenti e le influenze di una società e di mass-media superficiali e attenta solo alle apparenze.
In questa società i nostri ragazzi sono l’anello debole e il più influenzabile, ma saranno anche lo specchio di quello che noi adulti siamo riusciti a trasmettergli, lo specchio di una società che vivrà con l’influenza dei nostri insegnamenti che dovrebbero essere fondati su principi e regole sane.
Noi, genitori ed istituzioni insieme, facendo il nostro piccolo dovere, possiamo dare un grande contributo affinchè questa nuova società imbocchi la giusta direzione verso il rispetto delle regole e l’acquisizione del senso civico.
In particolare, Sig. Sindaco, mi riferisco alle difficoltà che io e mia moglie incontriamo giornalmente, nel far capire ed infondere in nostro figlio, la cultura della sicurezza, del rispetto delle regole e del codice stradale soprattutto quando esce in motorino.
Difficoltà che incontriamo sia perché dobbiamo scontrarci con gli esempi negativi che la nostra piccola comunità offre ai nostri ragazzi in merito al rispetto del codice stradale, sia perché i giovani, in genere, tendono a sentirsi immortali e quindi, ciascuno è portato a pensare che certe cose non possano accadere a loro ma solo agli altri.
Infatti girando per le strade di Ispica è ormai nell’ordinarietà vedere ragazzi con i motorini girare senza il casco o indossato per metà, con motorini non conformi agli standard di legge, (senza specchietti retrovisori, eccessivamente rumorosi, ecc…). Ma la cosa più grave è che questi ragazzi circolano, senza alcun timore (e a ragione), davanti a chi è preposto al controllo e a far rispettare queste regole senza che quest’ultimi si scompongano più di tanto.
Ora Sig. Sindaco, io e mia moglie cerchiamo in tutti i modi di insegnare a nostro figlio il rispetto della legalità ed il senso civico, soprattutto puntando, sulla presa di coscienza del rispetto della sua stessa vita e del rispetto di se stesso come persona. Ma devo constatare che, se avessimo scommesso sulla prevenzione e repressione esercitata dagli organismi preposti, in applicazione del codice stradale, ci saremmo dovuti dichiarare sconfitti in partenza.
Per questo, sig. Sindaco Le chiedo aiuto, Le chiedo di sensibilizzare gli organi municipali competenti, ad un maggiore impegno nell’aiutare noi genitori ad educare i nostri ragazzi al rispetto delle regole, facendo semplicemente, ognuno, per quel che ci compete, il proprio dovere.

Rino Fronte


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3 Commenti a “Sig. Sindaco le chiedo aiuto….”

  1. giannibarrotta Scrive:

    Se poi pensiamo che questi signori che devono far rispettare le regole sono pagati con i soldi delle nostre tasse, alla frustrazione si aggiunge la rabbia. Possibile che non si riesca nemmeno a mettersi daccodo sul fatto che ognuno deve fare il suo lavoro?

  2. Toni Cuscusa Scrive:

    Egr. Sig. Fronte,
    condivido pienamente il suo accorato appello. Lei ha in, poche righe, perfettamente dipinto il disagio che incontriamo noi genitori nell’educare i nostri figli alla legalità. Anch’io ho un figlio di tredici anni che l’anno prossimo prenderà il tanto agognato motorino. Anch’io sono consapevole delle difficoltà che incontrerò ad educare mio figlio al rispetto delle regole del codice della strada, REGOLE PER LA VITA. Io, purtroppo, oltre ad essere padre sono anche un operatore di poilzia ed un consigliere comunale. La sua denuncia mi fa star male perchè, nel mio piccolo, mi sento addosso una parte di responsabilità per la situazione che lei denuncia.
    Più volte ho sollecitato l’Amministrazione Comunale ad intervenire in tal senso ma i provvedimenti del caso, ahimè, sono politicamente impopolari e quindi chi dovrebbe non ha il coraggio di adottarli.
    Io la invito ad incontrarci, a riunirci noi genitori consapevoli per prendere tutte le iniziative che riterremo opportune.
    La ringrazio perchè mi ha fatto capire che forse, a differenza di quello che credevo, sono in tanti ad aver a cuore il problema.

  3. Rino Fronte Scrive:

    A Toni Cuscusa.
    mi permetto di rivolgermi a te in modo informale, perchè ci siamo incontrati un paio di volte, anche se forse non te lo ricorderai. Sono molto contento che il mio appello non sia caduto nel vuoto assoluto, come già mi ero rassegnato che sarebbe stato. Sono rincuorato che ancora esiste qualcuno che crede che il trasgredire le regole del vivere civile non sia segno “ri spirtizza”.
    Invano ho atteso una risposta dal destinatario della mia lettera-appello, nonostante gliel’abbia inviata sull’e.mail personale del Comune e sia stata pubblicata su un giornale locale.
    Ti dò la mia disponibilità ad intraprendere qualche iniziativa comune (spero anche con altri genitori) che serva a sensibilizzare la sopita coscienza civica della nostra cittadina e delle nostre autorità politiche.
    Non sono convinto che i provvedimenti volti a far rispettare le regole siano sempre impopolari, anzi credo che, alla lunga, i benefici per la nostra comunità risalteranno e ci distingueranno, anche perchè questo tipo di problema non ha un colore politico.
    Se si capisse questo, come avviene nei paesi e città del nord, potremmo far vivere ed educare meglio i nostri figli.
    Quello che mi scoraggia è soprattutto la leggerezza con cui molti genitori (chi per pigrizia, chi per sensi di colpa) sorvolano sui “pericolosi comportamenti stradali” dei propri figli, senza capire che in gioco c’è la loro vita.
    Grazie!

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