Esposto su erosione costiera e accessi al lido

Il Comitato IspicAmbiente e il Comitato Santa Maria del Focallo-Marina Marza hanno inviato un esposto formale alle competenti autorità, e per conoscenza anche al Prefetto di Ragusa, per segnalare il preoccupante fenomeno dell’erosione della costa e anche presunte anomalie inerenti recinzioni e sbarramenti vari che in più punti renderebbero difficoltoso, se non impossibile, l’accesso al lido.
« … è da tempo sotto gli occhi di tutti e non può più essere tollerato. Con questo documento noi intendiamo spronare chi di dovere ad intervenire subito e con decisione, perché ad essere in gioco sono le sorti economiche e paesaggistiche di tutto il nostro bellissimo territorio …».
«… Contrastare il fenomeno erosivo è un dovere improcrastinabile a cui nessuno deve sottrarsi se vogliamo veramente che la nostra zona diventi un obiettivo turistico. Allo stesso tempo occorre intervenire per salvaguardare quelle poche dune ancora rimaste e che rappresentano un vero patrimonio ambientale naturale. Stesso discorso va fatto per gli ingressi a mare che vanno ripristinati e salvaguardati in ossequio alla legge finanziaria 2007 che prevede l’accesso al mare libero e gratuito…»
» tutela fascia costiera “Santa Maria del Focallo/Marina Marza” LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI RAGUSA
» Merda a Marispica e dintorni. Mi ha chiamato l'amico da Torino. Mi parla dell'ultimo mare
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Articoli
4 aprile 2009 alle 14:35
A mio avviso non c’è più niente, o se c’è è ben poca cosa, di bellissimo, nel nostro territorio. Intanto dovrebbero fare tabula rasa di tutte quelle baracche intorno “ammare”, ville e villette di dubbio gusto e poi, cancelli e altri orrori che rendono quello che era un paesaggio davvero straordinario in una specie di “periferia marina” o scarico della nostra volgarità. Auguri!
7 aprile 2009 alle 10:02
sfogliando il quotidiano “la sicilia” stamattina, ho ritrovato una foto simile a quella di questo post. Nell’articolo c’era riportata la “notizia” secondo la quale l’amministrazione comunale ha presentato alla città un progetto di massima per il ripascimento della spiaggia. I dettagli sono nell’articolo, ma mi ha fatto riflettere la comunicazione finale che l’articolo riportava dove più o meno si diceva che l’amministrazione cittadina non chiacchiera ma lavora.
Negli ultimi tempi non frequento la politica locale, e poco frequento il “locale” anche quando esso in frequentazione era lasciare una traccia su queste pagine. leggendo la nota finale di quell’articolo mi sono chiesto: e perché a me è passata la voglia (non dico di lavorare per la città, se un servizio utile poteva essere quello dello stimolo al dibattito) ogni voglia, anche quella di chiacchierare, su quanto accade nella gestione della città?
Dovrei sentirmi rasserenato da un’amministrazione che sostiene di non chiacchierare, perché invece si è votata al fare? Sì dovrei, ma dovrei dimenticarmi di tante cose, dovrei scordarmi di una città paralizzata da decenni perché qualsiasi dibattito si ancora ed arena alla cavillosità, alle più ottusa litigiosità della politica ispicese di tutte le volte che si sfiora il nodo ingarbugliato sul piano regolatore. Ora io non ho voglia di parlare di cavilli e non trovo tutte le risposte nelle opere.
Ora non vorrei nemmeno alimentare un dibattito sull’annuncio che ho letto stamattina sul giornale, non c’è l’ho sottocchio in questo momento, ma mi pare si parlasse di una cifra intorno agli otto milioni di euro per la sua realizzazione, a fronte dei poco più di due di cui l’amministrazione potrebbe già disporre. Nello stesso articolo sta scritto che c’è l’impegno del deputato regionale per reperire ancora qualcosa. Ora, io non è che sono di solito chiacchiericcio, ma non ci vedo molto di fatto se il progetto è di massima, e la attuale capacità di finanziarlo e pari ad un quarto dello stesso e per i restanti tre quarti c’è un annuncio di disponibilità ad impegnarsi presso la regione per trovare i soldi necessari. Ecco, mi pare che di fatto in concreto ho letto dell’annuncio sommario con ancora molto da definire: se a mancare sono proprio i soldi per la sua realizzazione.
Credete che oggi mi va di chiacchierare? forse sì, giusto un po’, adeguo il mio silenzio alla concretezza di cui ho letto oggi nel giornale. Perché, penso che se la chiacchiera stava a zero, la notizia che avrei dovuto leggere doveva essere quantomeno definita nella sostanza, sulla effettività tangibile dei necessari finanziamenti, altrimenti nessuno mi vieta di pensare di aver visto e letto uno spot pre elettorale.