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riflessione

Postato da francesco lauretta  |   17 aprile 2009

indisparte2Che dire, se piove ancora scura, la tana chiara, sfavillante con niente dentro, un carciofo, un rotolo di carne grassa come collana al collo stare, qui dove nessuno passa e vede, là, silenziosa creatura di cane lecca muco, l’artiglio scadente, opaco, sta in attesa, muto ringhiando. Dedicherò ai fumi la prossima tela, e devo stare calmo, paziente per stracciare velo, imbianchino, non ibrido. Tra i fumi, le teste, le nuche-teste col naso all’insù, a lacrimar occhi a chiuder grecchie coi palmi, e lasciar aperte bocche. Me ne sto tranquillo in disparte. Di questi tempi del granchiasso, così preferisco, osservo, rifletto e macino.


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8 Commenti a “riflessione”

  1. saro fronte Scrive:

    pensavo che questa immagine possa riflettere la riflessione, oppure no. comunque, Fra, l’ho aggiunta io al tuo post e se non ti piace cancellala pure.
    domani al liceo curcio, dici ca, mi hanno invitato per parlare del mestiere dello scrivere.
    Ora, mi assittu na pagina tua ca tu ma cunti miegghiu.
    ciao ciccio

  2. francesco lauretta Scrive:

    riflettere sui trampoli e così sbiancati, rilassati ma in bilico, mi pare dare immagine al testo perfettamente. Miegghiu nun si po’ cuntari!

  3. Mariagiovanna Gradanti Scrive:

    http://hyspa.wordpress.com/2009/04/22/anche-ispica-aderisce-alla-settimana-della-cultura/

    Un caro saluto.

    Mariagiovanna

  4. francesco lauretta Scrive:

    bene, immagino sia stata una serata interessante, spero che vi siate divertiti. Cari saluti, francesco

  5. francesco lauretta Scrive:

    Ho letto il tuo pezzo su hyspa, mi chiedo come è andata poi l’incontro con Saro e Daniela Fava?, tu che eri presente potresti raccontarcelo?, dici che c’erano l’Assessore alla cultura, il Sindaco, Dottori e quant’altri, ma i due prosatori che hanno detto?, come si sono comportati?
    Grazie, fl

  6. Mariagiovanna Gradanti Scrive:

    Il mio “pezzo” in realtà nasce come comunicato stampa, come ho già avuto modo di spiegare a Saro, ecco il perchè del tono molto “istituzionale”; l’ho pubblicato su Hyspa solo per poterlo linkare qui, visto che parlava del “padrone di casa” di Spaccaforno.it
    I due prosatori: Daniela Fava ha parlato soprattutto del suo primo romanzo, “Storia di un amore infelice”, di come è nato, di come si sono evolute le sue convinzioni e il suo modo di scrivere da quella pubblicazione.
    Saro, invece, ha parlato di “Rita”, un brano di “Cafè di Sicilia” letto in sala, della “Maccia o’suspiru” e del terremoto-fantasma, della necessaria difesa del nostro patrimonio culturale, della perdita di identità dei nostri luoghi, di Giufà e di quanto sia difficile parlare in pubblico e, per una volta, cambiare il punto di vista, passando da “osservatore” ad “osservato”… Di tante cose, insomma, che per mancanza di tempo non sono state approfondite, ma che sicuramente avrebbero meritato…
    Cercheremo di approfondire, magari stasera stessa in Biblioteca!

    Saluti

  7. francesco lauretta Scrive:

    “di tante cose” insomma, niente male mi pare, grazie ancora Mariagiovanna. Mi auguro che siano presenti in molti questa sera e nei prossimi appuntamenti se ce ne saranno -non conosco il programma-. Buone cose, fl

  8. saro fronte Scrive:

    “La mia faccia guarda avanti, è solo lì che potrà ritrovare la coerenza, nella serenità che chiunque lo vorrà potrà condividerne le espressioni, perfino quelle d’orgoglio. L’orgoglio di essere amati o addirittura odiati per quello che si è veramente, senza il compromesso di un trucco di scena a favore della ricca platea del compromissorio teatro del vivere.” da “Lettera alla sposa orfana” di PE for friends in borgonarrante.it
    http://www.borgonarrante.it/racconti/lettera-alla-sposa-orfana-2510/

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