<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Esercizi di memoria</title>
	<atom:link href="http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/</link>
	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
	<lastBuildDate>Mon, 09 May 2011 10:53:43 +0000</lastBuildDate>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
	<generator>http://wordpress.org/?v=3.1.1</generator>
	<item>
		<title>Di: francesco lauretta</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83617</link>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 12 May 2009 12:21:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83617</guid>
		<description>Ricambio i saluti, Nino, e grazie per il tuo post. &#039;Mane ho preso un&#039;ottima granita di pistacchio di Bronte e brioche, fantastica!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ricambio i saluti, Nino, e grazie per il tuo post. &#8216;Mane ho preso un&#8217;ottima granita di pistacchio di Bronte e brioche, fantastica!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Nino Blanco</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83614</link>
		<dc:creator>Nino Blanco</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 11 May 2009 15:40:38 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83614</guid>
		<description>Adesso scrivo nel blog del mio paese, ma perché, non c’è un motivo particolare, mi piace riversare sul foglio bianco i pensieri che mi passano per la testa, senza essere disturbato, in silenzio, con la possibilità di rileggerli,correggerli,lasciarli scorrere fluidi così come vengono in mente e senza alcun freno. E’ un piacere tutto singolare e del tutto originale che si avverte intimamente. Non occorre pensare a coloro che lo leggeranno, ora c’è solo presente un foglio bianco generoso e disponibile ad accogliere,pensieri dell’anima, umori, amori,passioni,rabbie, commenti e ripassi mentali dei fatti che hanno impegnato la mente e il cuore durante la giornata. Quando leggo i post degli altri, avviene un fatto straordinario durante la lettura. Si succedono nella mente tante sensazioni diverse e interessanti. Mentre si legge  ,il cervello ,come se ei sdoppiasse, entra subito nelle emozioni dello scrittore, lo segue mentalmente ed elabora quegli scritti pensando a come li avrebbe vissuto lui stesso, risponde immediatamente e contemporaneamente alla lettura, agli interrogativi e instaura un dialogo diretto immediato non accorgendosi che si tratta solo di un soliloquio. Eppure l’altro o l’altra è presente, e incalza con il seguito delle sue emozioni, dei suoi racconti, come se tu fosse davanti , attende le tue risposte,i tuoi commenti che il tuo cervello molto più veloce di te stesso,  ha già elaborati mentre leggevi. E’ un’incalzare di pensieri, e situazioni non tuoi, ma che hai già fatto tuoi. La lettura diventa frenetica e piacevolissima. Ti accorgi, andando avanti, che il tuo pensiero non segue più i fatti che stai leggendo, tu sei già nella tua sfera di ricordi, fantasie e altri avvenimenti dei tuoi ricordi, balzati fuori, sollecitati dalla lettura , che ormai segui quasi meccanicamente  senza afferrandone più il significato. I tuoi pensieri hanno scavalcato la lettura, ma tu non vorresti che essa  terminasse perché ti risuscita sempre più ricordi sopiti da anni e, in quelle parole che leggi, ritrovi atmosfere, atteggiamenti, modi di dire, e luoghi da te quasi dimenticati ma che avanzano con prepotenza.
Improvvisamente il post termina,  Quasi inaspettatamente, perché negli ultimi capoversi non ti eri nemmeno accorto che volgeva alla fine. Rimani dispiaciuto e i pensieri prendono coscienza della tua posizione, del post che non seguivi da diverse righe e che hai perduto la parte più importante dove il “collega” scrittore, svelava le sue domande ed i motivi del suo scritto.
Se vuoi rispondere al post, non ti rimane altro che rileggere la parte che avevi saltato, e la cosa è rimediata. Ciò  che non rimedi facilmente sono le immagini ed i pensieri che sono svaniti con la fine della lettura lasciandoti l’amaro in bocca.
E’ rimasto comunque il piacere impagabile della lettura e della comunicazione diretta delle sensazioni sottili che il tuo animo ti ha elargito.

Queste e tante altre sono le sensazioni che può suscitare la lettura e la scrittura sui blog. Ed è sostanzialmente per questo piacere sottile che si è attirati a parteciparvi. 
Cari saluti a Gianna e Francesco</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Adesso scrivo nel blog del mio paese, ma perché, non c’è un motivo particolare, mi piace riversare sul foglio bianco i pensieri che mi passano per la testa, senza essere disturbato, in silenzio, con la possibilità di rileggerli,correggerli,lasciarli scorrere fluidi così come vengono in mente e senza alcun freno. E’ un piacere tutto singolare e del tutto originale che si avverte intimamente. Non occorre pensare a coloro che lo leggeranno, ora c’è solo presente un foglio bianco generoso e disponibile ad accogliere,pensieri dell’anima, umori, amori,passioni,rabbie, commenti e ripassi mentali dei fatti che hanno impegnato la mente e il cuore durante la giornata. Quando leggo i post degli altri, avviene un fatto straordinario durante la lettura. Si succedono nella mente tante sensazioni diverse e interessanti. Mentre si legge  ,il cervello ,come se ei sdoppiasse, entra subito nelle emozioni dello scrittore, lo segue mentalmente ed elabora quegli scritti pensando a come li avrebbe vissuto lui stesso, risponde immediatamente e contemporaneamente alla lettura, agli interrogativi e instaura un dialogo diretto immediato non accorgendosi che si tratta solo di un soliloquio. Eppure l’altro o l’altra è presente, e incalza con il seguito delle sue emozioni, dei suoi racconti, come se tu fosse davanti , attende le tue risposte,i tuoi commenti che il tuo cervello molto più veloce di te stesso,  ha già elaborati mentre leggevi. E’ un’incalzare di pensieri, e situazioni non tuoi, ma che hai già fatto tuoi. La lettura diventa frenetica e piacevolissima. Ti accorgi, andando avanti, che il tuo pensiero non segue più i fatti che stai leggendo, tu sei già nella tua sfera di ricordi, fantasie e altri avvenimenti dei tuoi ricordi, balzati fuori, sollecitati dalla lettura , che ormai segui quasi meccanicamente  senza afferrandone più il significato. I tuoi pensieri hanno scavalcato la lettura, ma tu non vorresti che essa  terminasse perché ti risuscita sempre più ricordi sopiti da anni e, in quelle parole che leggi, ritrovi atmosfere, atteggiamenti, modi di dire, e luoghi da te quasi dimenticati ma che avanzano con prepotenza.<br />
Improvvisamente il post termina,  Quasi inaspettatamente, perché negli ultimi capoversi non ti eri nemmeno accorto che volgeva alla fine. Rimani dispiaciuto e i pensieri prendono coscienza della tua posizione, del post che non seguivi da diverse righe e che hai perduto la parte più importante dove il “collega” scrittore, svelava le sue domande ed i motivi del suo scritto.<br />
Se vuoi rispondere al post, non ti rimane altro che rileggere la parte che avevi saltato, e la cosa è rimediata. Ciò  che non rimedi facilmente sono le immagini ed i pensieri che sono svaniti con la fine della lettura lasciandoti l’amaro in bocca.<br />
E’ rimasto comunque il piacere impagabile della lettura e della comunicazione diretta delle sensazioni sottili che il tuo animo ti ha elargito.</p>
<p>Queste e tante altre sono le sensazioni che può suscitare la lettura e la scrittura sui blog. Ed è sostanzialmente per questo piacere sottile che si è attirati a parteciparvi.<br />
Cari saluti a Gianna e Francesco</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: saro fronte</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83600</link>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 18:29:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83600</guid>
		<description>Ciao Gianna, 
personalmente non mi sono chiesto “cosa vuole questa, chi l’ha invitata, cosa vuole dimostrare?” la porta era ed è aperta, sei entrata e ti sei accomodata nel più naturale dei modi, e ho letto quanto hai scritto nei commenti. 
non ho mai pensato a spaccaforno.it come un salotto riservato, piuttosto quando pensai a questo blog ne parlai con Pietro e lo registrammo nel web, Francesco fu la prima persona con cui ne parlai e per me rappresentava un semplice luogo di incontro, come una volta accadeva scendendo in piazza dove ci si fermava a scambiare qualche parola con chi si incontrava, visto che su questo sito approdano persone che hanno in comune il legame con la nostra terra, dove l’esclusiva non è riservata a chi ha scritto nella carta di identità di essere nato proprio a Ispica. Leggendo quello che scrivi, come te, riesco a captare sfumature e speso mi sorprendono proprio quelle che mi erano sfuggite, quindi non farci mancare il tuo punto di vista. 
Benvenuta</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao Gianna,<br />
personalmente non mi sono chiesto “cosa vuole questa, chi l’ha invitata, cosa vuole dimostrare?” la porta era ed è aperta, sei entrata e ti sei accomodata nel più naturale dei modi, e ho letto quanto hai scritto nei commenti.<br />
non ho mai pensato a spaccaforno.it come un salotto riservato, piuttosto quando pensai a questo blog ne parlai con Pietro e lo registrammo nel web, Francesco fu la prima persona con cui ne parlai e per me rappresentava un semplice luogo di incontro, come una volta accadeva scendendo in piazza dove ci si fermava a scambiare qualche parola con chi si incontrava, visto che su questo sito approdano persone che hanno in comune il legame con la nostra terra, dove l’esclusiva non è riservata a chi ha scritto nella carta di identità di essere nato proprio a Ispica. Leggendo quello che scrivi, come te, riesco a captare sfumature e speso mi sorprendono proprio quelle che mi erano sfuggite, quindi non farci mancare il tuo punto di vista.<br />
Benvenuta</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianna</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83599</link>
		<dc:creator>gianna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 18:14:47 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83599</guid>
		<description>Ti dirò.... preferisco scrivere sui forum...è la prima volta che scrivo su un blog...e forse magari non ho capito bene come si usa....
ma come dicevi tu e un modo per esprimere se stessi....
per me scrivere davanti a un pc mi aiuta ad esprimermi in libertà...perchè tanto non vi conosco e sicuramente mai vi conoscerò...e la cosa più bella è che parli e gli altri non possono interromperti...potendo esprimere il tuo pensiero fino in fondo....
 mi affascina leggere ciò che passa nella testa di chi scrive...per me è un modo per arricchire il mio bagaglio...e poi per una che ha le radici è un modo per viaggiare...una finestra sul mondo...
certo spesso ciò che scrivete è un po inquietante...come la tua &quot;poesia&quot;...ma questo mi aiuta ad ampliare il mio punto di vista...
Sono convinta che la vita sia la miglior scuola...osservando la gente capisci tante cose...e sopratutto impari quante sfumature ci sono...e quanto sia piccolo il mio punto di vista...
continuerò a leggere ciò che scrivete con piacere...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ti dirò&#8230;. preferisco scrivere sui forum&#8230;è la prima volta che scrivo su un blog&#8230;e forse magari non ho capito bene come si usa&#8230;.<br />
ma come dicevi tu e un modo per esprimere se stessi&#8230;.<br />
per me scrivere davanti a un pc mi aiuta ad esprimermi in libertà&#8230;perchè tanto non vi conosco e sicuramente mai vi conoscerò&#8230;e la cosa più bella è che parli e gli altri non possono interromperti&#8230;potendo esprimere il tuo pensiero fino in fondo&#8230;.<br />
 mi affascina leggere ciò che passa nella testa di chi scrive&#8230;per me è un modo per arricchire il mio bagaglio&#8230;e poi per una che ha le radici è un modo per viaggiare&#8230;una finestra sul mondo&#8230;<br />
certo spesso ciò che scrivete è un po inquietante&#8230;come la tua &#8220;poesia&#8221;&#8230;ma questo mi aiuta ad ampliare il mio punto di vista&#8230;<br />
Sono convinta che la vita sia la miglior scuola&#8230;osservando la gente capisci tante cose&#8230;e sopratutto impari quante sfumature ci sono&#8230;e quanto sia piccolo il mio punto di vista&#8230;<br />
continuerò a leggere ciò che scrivete con piacere&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco lauretta</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83598</link>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:43:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83598</guid>
		<description>ho fatto dei pasticci sopra -o sotto-, non importa. Insomma, scrivere è imbarazzante, o anche imbarazzante, almeno per me.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>ho fatto dei pasticci sopra -o sotto-, non importa. Insomma, scrivere è imbarazzante, o anche imbarazzante, almeno per me.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco lauretta</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83597</link>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 16:16:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83597</guid>
		<description>Scrivere su un blog non si fa per qualcuno, né si vogliono lanciare messaggi per &quot;informare&quot; qualcuno, non per fare salotto e spiegare perché lo si fa non è semplice. O è semplice dire che si scrive per il semplice piacere di scrivere e qualche volta quando si scrive è come scrivere a nessuno e pertanto alcune volte è inutile scrivere. Su questo sito poi non dovrei scrivere solo io, non solo Saro, ognuno può dire la sua così come ognuno può scrivere che &#039;mane ha visto uno scoiattolo dalla finestra, o altro. Poi ci sono tanti &quot;autori&quot;; insomma non so bene perché uno scrive su un blog. Ricordo quando Saro mi propose di collaborare a questo al spaccaforno, eravamo a Pozzallo e non sapevo niente di queste cose. Se giri su Internet troverai tanti blog dove ognuno scrive di tutto e ti assicuro che lo fanno in molti. Quando ho detto di sì, a Saro, non senza perplessità,  l&#039;ho fatto forse perché scrivere qui, su www.spaccaforno, non so, in qualche modo e &quot;sentimentalmente&quot; mi fa sentire con un piede a casa -na fossa- e pertanto, amen, scrivo e pazienza anche se non dovrei perché non sono uno scrittore né ho ambizioni di questo tipo. Potevo spiegarmi meglio nel senso che allora mi domando, perché ti fanno i blog?, perché tutti o quasi amano scrivere nei blog? Non ce ne sono già troppi, tanti? e, poi, è necessario scrivere tanto? Non sarebbe meglio tacere e starsene un po&#039; in silenzio fra tanto vociare? Quattrocchi era una piacevole abitudine, un lieto ascoltare opere straordinarie, e mi manca, -va.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Scrivere su un blog non si fa per qualcuno, né si vogliono lanciare messaggi per &#8220;informare&#8221; qualcuno, non per fare salotto e spiegare perché lo si fa non è semplice. O è semplice dire che si scrive per il semplice piacere di scrivere e qualche volta quando si scrive è come scrivere a nessuno e pertanto alcune volte è inutile scrivere. Su questo sito poi non dovrei scrivere solo io, non solo Saro, ognuno può dire la sua così come ognuno può scrivere che &#8216;mane ha visto uno scoiattolo dalla finestra, o altro. Poi ci sono tanti &#8220;autori&#8221;; insomma non so bene perché uno scrive su un blog. Ricordo quando Saro mi propose di collaborare a questo al spaccaforno, eravamo a Pozzallo e non sapevo niente di queste cose. Se giri su Internet troverai tanti blog dove ognuno scrive di tutto e ti assicuro che lo fanno in molti. Quando ho detto di sì, a Saro, non senza perplessità,  l&#8217;ho fatto forse perché scrivere qui, su <a href="http://www.spaccaforno" rel="nofollow">http://www.spaccaforno</a>, non so, in qualche modo e &#8220;sentimentalmente&#8221; mi fa sentire con un piede a casa -na fossa- e pertanto, amen, scrivo e pazienza anche se non dovrei perché non sono uno scrittore né ho ambizioni di questo tipo. Potevo spiegarmi meglio nel senso che allora mi domando, perché ti fanno i blog?, perché tutti o quasi amano scrivere nei blog? Non ce ne sono già troppi, tanti? e, poi, è necessario scrivere tanto? Non sarebbe meglio tacere e starsene un po&#8217; in silenzio fra tanto vociare? Quattrocchi era una piacevole abitudine, un lieto ascoltare opere straordinarie, e mi manca, -va.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: gianna</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83594</link>
		<dc:creator>gianna</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 04 May 2009 09:44:10 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83594</guid>
		<description>Leggendo questo articolo mi sono posta diverse domande....
mi sono chiesta....cosa si aspetta Francesco da chi  legge...forse vuole solo comunicare con Saro...facendo semplicemente salotto...oppure vuole informare qualcuno...ma su cosa ....sulla scomparsa di Quattrocchio...o sul suo stile di vita....
Eppure sa che anche io leggo.... a questo punto mi concentro sullo stile di vita e penso come i nostri mondi sono così diversi e così lontani...oserei dire paralleli....
Mi sono trovata in un salotto riservato a pochi dove di fatto non centro nulla...dove il ruolo che potrei assumere e solo quello di ascoltatrice....
Mi parlano di musia che sconosco....immagino una persona che sta dipingendo nel cuore della notte...ma non riesco a vedere cosa....l&#039;unica cosa che riesco a percepire sono i colori....
Colori scuri....intrecciati vorticosamente tra loro ma dissonanti....quasi senza armonia....
Leggo cosa passa nella testa di un artista....ma non capisco cosa  cerca....
Ho letto i vostri commenti quando parlavano di voi e di quello che avete nel cuore....e vi posso dire che trasmettevano se pur un po di malinconia....una grande energia....
Con il passare del tempo...vi siete concentrati su ciò che pensate.... e su quello che sapete....
Ecco che mi chiedo ma cosa posso dire io che nella vita ho deciso di vivere semplicemente....di cosa posso discutere con voi...sicuramente qualsiasi cosa sarebbe banale...troppo scontata....troppo comune....
Però una cosa posso dirvi....che pur nel quotidiano e nella semplicità se dovessi dipingere la mia vita....userei i disegni dei bambini....quei classici disegni in cui raffiguri la casa con le finestre aperte e i fiori sul davanzale....
con tanti alberi intorno e tanti fiori colorati....
A questo punto vi chiederete....ma cosa vuole questa...chi l&#039;ha invitata....e cosa vuole dimostrare....
Ebbene vi rispondo dicendovi che l&#039;unica cosa che cerco quando leggo ciò che scrivono le persone...e capire quale è il loro punto di vista nei confronti della vita...
è come quando chiedo a qualcuno di osservare un quadro....non mi interessa sapere ciò che sa sullo stile o sulla tecnica....questo lo posso apprendere leggendo un libro.....ma mi piace capire come guarda il quadro e quello che suscita nel suo cuore.....
in questo modo riesco a percepire la vita da diversi punti di vista e sopratutto riesco a captare sfumature che mi erano sfuggite......
perdonate il mio mado di scrivere...non so fare di meglio...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Leggendo questo articolo mi sono posta diverse domande&#8230;.<br />
mi sono chiesta&#8230;.cosa si aspetta Francesco da chi  legge&#8230;forse vuole solo comunicare con Saro&#8230;facendo semplicemente salotto&#8230;oppure vuole informare qualcuno&#8230;ma su cosa &#8230;.sulla scomparsa di Quattrocchio&#8230;o sul suo stile di vita&#8230;.<br />
Eppure sa che anche io leggo&#8230;. a questo punto mi concentro sullo stile di vita e penso come i nostri mondi sono così diversi e così lontani&#8230;oserei dire paralleli&#8230;.<br />
Mi sono trovata in un salotto riservato a pochi dove di fatto non centro nulla&#8230;dove il ruolo che potrei assumere e solo quello di ascoltatrice&#8230;.<br />
Mi parlano di musia che sconosco&#8230;.immagino una persona che sta dipingendo nel cuore della notte&#8230;ma non riesco a vedere cosa&#8230;.l&#8217;unica cosa che riesco a percepire sono i colori&#8230;.<br />
Colori scuri&#8230;.intrecciati vorticosamente tra loro ma dissonanti&#8230;.quasi senza armonia&#8230;.<br />
Leggo cosa passa nella testa di un artista&#8230;.ma non capisco cosa  cerca&#8230;.<br />
Ho letto i vostri commenti quando parlavano di voi e di quello che avete nel cuore&#8230;.e vi posso dire che trasmettevano se pur un po di malinconia&#8230;.una grande energia&#8230;.<br />
Con il passare del tempo&#8230;vi siete concentrati su ciò che pensate&#8230;. e su quello che sapete&#8230;.<br />
Ecco che mi chiedo ma cosa posso dire io che nella vita ho deciso di vivere semplicemente&#8230;.di cosa posso discutere con voi&#8230;sicuramente qualsiasi cosa sarebbe banale&#8230;troppo scontata&#8230;.troppo comune&#8230;.<br />
Però una cosa posso dirvi&#8230;.che pur nel quotidiano e nella semplicità se dovessi dipingere la mia vita&#8230;.userei i disegni dei bambini&#8230;.quei classici disegni in cui raffiguri la casa con le finestre aperte e i fiori sul davanzale&#8230;.<br />
con tanti alberi intorno e tanti fiori colorati&#8230;.<br />
A questo punto vi chiederete&#8230;.ma cosa vuole questa&#8230;chi l&#8217;ha invitata&#8230;.e cosa vuole dimostrare&#8230;.<br />
Ebbene vi rispondo dicendovi che l&#8217;unica cosa che cerco quando leggo ciò che scrivono le persone&#8230;e capire quale è il loro punto di vista nei confronti della vita&#8230;<br />
è come quando chiedo a qualcuno di osservare un quadro&#8230;.non mi interessa sapere ciò che sa sullo stile o sulla tecnica&#8230;.questo lo posso apprendere leggendo un libro&#8230;..ma mi piace capire come guarda il quadro e quello che suscita nel suo cuore&#8230;..<br />
in questo modo riesco a percepire la vita da diversi punti di vista e sopratutto riesco a captare sfumature che mi erano sfuggite&#8230;&#8230;<br />
perdonate il mio mado di scrivere&#8230;non so fare di meglio&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: francesco lauretta</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83584</link>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2009 11:45:46 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83584</guid>
		<description>&quot;meditare dentro il cesso dei Savoia&quot; come esercizio di memoria, non è male!,  e, prego!, per lo stimolo...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;meditare dentro il cesso dei Savoia&#8221; come esercizio di memoria, non è male!,  e, prego!, per lo stimolo&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: saro fronte</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83579</link>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 19:13:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83579</guid>
		<description>&quot;Esercizi di memoria&quot; era il nome del programma radiofonico di Quattrocchi e tu l&#039;hai preso in prestito per fare un omaggio fatto di ricordi anche tuoi personali. Però questo titolo mi è rimasto impigliato in mente da più di un&#039;ora, costringendomi a fare il mio esercizio mentre in tv trasmettono il concerto del 1° maggio di quest&#039;anno. Nei giorni scorsi ho davvero temuto che non si svolgesse questa manifestazione, ma poi invece ... eccola qua a farmi compagnia mentre scrivo questo commento, rigirandomi in testa un insperato esercizio di memoria. 
Era il millenovecentonovanta, come stasera a quest&#039;ora ed ero in piazza S.Giovanni, quella piazza, era la prima edizione del concerto e davanti a me vi era il palco e sopra gli artisti che si alternavano sotto la scritta che indicava il centenario della ricorrenza della festa dei lavoratori. 
Da poco anche io era un lavoratore ed erano i miei primi giorni nella capitale. Per una serie di coincidenze, non avendo ancora un posto mio dove risiedere e per una serie di coincidenze e casualità fui ospite in una villa inquietante, dentro quella che era stata una parte della tenuta presidenziale di Castelporziano. I sanitari dei bagni erano la sola cosa che testimoniava un prestigioso trascorso di quel luogo avendo inciso lo stemma di quella che era stata la casa reale italiana, infatti quel posto era stato la residenza di Iolanda Margherita di Savoia. 
Fu un giorno stupefacente, quel primo maggio 1990 per un ragazzo di venti anni che in poche ore si ritrovò dal meditare dentro al cesso dei Savoia, al saltare sopra i sampietrini di piazza S. Giovanni, mentre una galleria di artisti si materializzavano davanti a lui, infrangendo la lontananza dell&#039;ascolto alla radio o delle registrazioni in cassetta. 
ciao ciccio
grazie dello stimolo all&#039;esercizio</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;Esercizi di memoria&#8221; era il nome del programma radiofonico di Quattrocchi e tu l&#8217;hai preso in prestito per fare un omaggio fatto di ricordi anche tuoi personali. Però questo titolo mi è rimasto impigliato in mente da più di un&#8217;ora, costringendomi a fare il mio esercizio mentre in tv trasmettono il concerto del 1° maggio di quest&#8217;anno. Nei giorni scorsi ho davvero temuto che non si svolgesse questa manifestazione, ma poi invece &#8230; eccola qua a farmi compagnia mentre scrivo questo commento, rigirandomi in testa un insperato esercizio di memoria.<br />
Era il millenovecentonovanta, come stasera a quest&#8217;ora ed ero in piazza S.Giovanni, quella piazza, era la prima edizione del concerto e davanti a me vi era il palco e sopra gli artisti che si alternavano sotto la scritta che indicava il centenario della ricorrenza della festa dei lavoratori.<br />
Da poco anche io era un lavoratore ed erano i miei primi giorni nella capitale. Per una serie di coincidenze, non avendo ancora un posto mio dove risiedere e per una serie di coincidenze e casualità fui ospite in una villa inquietante, dentro quella che era stata una parte della tenuta presidenziale di Castelporziano. I sanitari dei bagni erano la sola cosa che testimoniava un prestigioso trascorso di quel luogo avendo inciso lo stemma di quella che era stata la casa reale italiana, infatti quel posto era stato la residenza di Iolanda Margherita di Savoia.<br />
Fu un giorno stupefacente, quel primo maggio 1990 per un ragazzo di venti anni che in poche ore si ritrovò dal meditare dentro al cesso dei Savoia, al saltare sopra i sampietrini di piazza S. Giovanni, mentre una galleria di artisti si materializzavano davanti a lui, infrangendo la lontananza dell&#8217;ascolto alla radio o delle registrazioni in cassetta.<br />
ciao ciccio<br />
grazie dello stimolo all&#8217;esercizio</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: saro fronte</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/comment-page-1/#comment-83578</link>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 01 May 2009 18:10:40 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.spaccaforno.it/archivio/776/esercizi-di-memoria/#comment-83578</guid>
		<description>allora, anche io provo ad immaginarti come un signore al di là del tempo e dello spazio, che a rispolverato un suo ricordo del 27 ottobre 1959, siamo a Tokyo. Buon ascolto, il mio sarà in una pausa del concerto di oggi che è Su Rai 3 in questo momento. &lt;object width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;param name=&quot;movie&quot; value=&quot;http://www.youtube.com/v/XDxaZbZ_o8A&amp;hl=it&amp;fs=1&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowFullScreen&quot; value=&quot;true&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;param name=&quot;allowscriptaccess&quot; value=&quot;always&quot;&gt;&lt;/param&gt;&lt;embed src=&quot;http://www.youtube.com/v/XDxaZbZ_o8A&amp;hl=it&amp;fs=1&quot; type=&quot;application/x-shockwave-flash&quot; allowscriptaccess=&quot;always&quot; allowfullscreen=&quot;true&quot; width=&quot;425&quot; height=&quot;344&quot;&gt;&lt;/embed&gt;&lt;/object&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>allora, anche io provo ad immaginarti come un signore al di là del tempo e dello spazio, che a rispolverato un suo ricordo del 27 ottobre 1959, siamo a Tokyo. Buon ascolto, il mio sarà in una pausa del concerto di oggi che è Su Rai 3 in questo momento. <object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/XDxaZbZ_o8A&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/XDxaZbZ_o8A&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

