papi e letizia

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Articoli
5 maggio 2009 alle 13:58
Mi pare inquietante che una ragazzina di diciotto anni somigli al Berlusca. Poi le foto della festa sono tutte taroccate, mah!
5 maggio 2009 alle 23:59
Vedo Porta a porta, mi sono sbagliato, è tutto vero!
6 maggio 2009 alle 08:03
ciao ciccio, ieri ho sbirciato le varie foto sulla festa pubblicate in giro nel web dopo essere state mostrate da “studioaperto”. In giro si accennava a foto taroccate, grossomodo ho avuto anche io la sensazione che fossero rivisitate la dove mostrano il volto del premier, come probabilmente ad aggiungere un velo di bellezza sulla cera dell’uomo. Ho letto alcuni commenti che parlano di fotomontaggio e su questo si può concordare o meno.
Personalmente qui ti aggiungo una sensazione di cui non ho trovato traccia: c’è la foto con il padre, la madre, la Letizia e il Cavaliere. Guardando il riflesso allo specchio collocato alle loro spalle si notano tre figure e non quattro (certo lo specchio è inclinato e può aver lasciato fuori una parte del riflesso) ma la cosa inquietante è che si distingue bene il riflesso del padre, poi altrettanto bene la capigliatura di donna (quella della madre o della figlia) e il terzo riflesso (a margine sinistro della foto) richiama una piccola porzione che può essere la testa di un uomo (il premier?) e non di certo l’altra donna che si vede nella prospettiva frontale della foto (non ho letto da nessuna parte che qualcuno abbia notato questo dettaglio). Nella stessa foto la famiglia (padre madre e ragazza) incrociano i bicchieri per un brindisi, mi è sembrato strano che l’ospite d’onore invece alzi il bicchiere lontano da quel brindisi, come si trovasse per fatti suoi e non per festeggiare la ragazza. La stranezza mi ha fatto inforcare gli occhiale e credo di aver notato che il bicchiere che ha in mano il cavaliere è leggermente più largo rispetto a quello che hanno in mano gli altri tre. Come mai il bicchiere è diverso? forse appartiene ad un altro servizio, di bicchieri o fotografico. Poi ci sarebbe da chiedersi come mai nel riflesso del bicchiere del cavaliere si notano tre riflessi di punti luce e negli altri invece solo uno, ma non importa, non voglio sprecare l’attenzione ai minimi dettagli. Quel che mi pare singolare di questa vicenda è che se ne parli ampiamente, ieri su porta a porta, come dici tu. Sarebbe per “par condition” che la moglie del premier usasse lo stesso salotto di Vespa qualora lo volesse a questo punto. Ma anche ciò credo che non meriti l’attenzione o tutta la nostra attenzione. Quel che ci si è dimenticati è l’intervista a Noemi Letizia fatta da Angelo Agrippa per il Corriere della Sera, pubblicata in data 28 aprile 2009, te ne propongo uno stralcio, ma ritengo che nemmeno essa meriti tutta la nostra attenzione:
domanda – Mi racconta qual è la sua barzelletta preferita tra le tante che il premier le racconta?
risposta – «Vi sono due ministri del governo Prodi che vanno in Africa, su un’isola deserta, e vengono catturati da una tribù di indigeni. Il capo tribù interpella il primo ostaggio e gli propone: ‘‘Vuoi morire o bunga-bunga?’’. Il ministro sceglie: ‘‘bunga-bunga’’. E viene violentato. Il secondo prigioniero, anche lui messo dinanzi alla scelta, non indugia e risponde: ‘‘Voglio morire!’’. Ma il capo tribù: ‘‘Prima bunga-bunga e poi morire».
domanda – Nei momenti di relax, Berlusconi cosa le confida?
risposta – «Fa tanto per il popolo. È il politico numero uno. Non dorme mai. Io non riuscirei a fare la sua stessa vita. Quando vado da lui ha sempre la scrivania sommersa dalle carte. Dice che vorrebbe mettersi su una barca per dedicarsi alla lettura. Talvolta è deluso dal fatto che viene giudicato male. Io lo incoraggio, gli spiego che chi lo giudica male non guarda al di là del proprio naso. Nessuno può immaginare quanto Papi sia sensibile. Pensi che gli sono stata vicinissima quando è morta, di recente, la sorella Maria Antonietta. Gli dicevo che soltanto io potevo capire il suo dolore».
domanda – Perché?
risposta – «Ho perso un fratello, Yuri, sette anni fa. A causa di un incidente stradale. Ora è il mio angelo custode».
domanda – Noemi, per quale squadra tiene?
risposta – «Sono patriottica, tifo Napoli. Poi, la mia seconda squadra è il Milan».
domanda – Noemi, quando la vedremo in politica, alle prossime regionali?
risposta – «No, preferisco candidarmi alla Camera, al parlamento. Ci penserà Papi Silvio»
Sarà stata questa l’intervista che ha fatto sclerare la signora Veronica Lario?
Ma, ti ripeto che non è necessario puntare la nostra attenzione su tutto questo, quello su cui volgere oggi l’attenzione è invece il decreto fatto per il post terremoto di l’Aquila. Non c’è traccia dei centocinquatamilaeuro propagandati per giorni che sarebbero dati ad ogni individuo che ha visto crollare la propria abitazione. Quel decreto mi pare il topolino partorito dalla montagna, dove le doglie saranno una sofferenza che andrà oltre il 2030 e di tangibile (in soldi veri per la ricostruzione) non vi è nemmeno un decimo di quanto invece è stato per settimane propagandato su tutte le tv, in tutti i telegiornali, nelle conferenze stampa dai luoghi del terremoto e dai luoghi della politica. Certo adesso per gli “italiani” c’è un’altra emergenza, me ne rendo conto: “terremoto in famiglia”. ed anche stavolta, vedrai sarà tutta colpa dei giornali, telegiornale, stampa, uomini e donne di stampo “comunista”.
6 maggio 2009 alle 08:47
Il mio “è tutto vero”, è ambiguo, caro Saro, ambigue o peggio sono le foto, e peggio delle foto il resto. Meglio se vado fuori per una passeggiata. L’italietta mi fa venire la nausea.