Una poesia: Buchi neri.
Buchi neri.
Buio qui,
niente riluce.
Quello dei battitori
d’olive
è un quadro
che non mostra altro
da quello che si vede.
Una passeggiata insieme,
a Vicenza
in piazza e poi
un aperitivo ci farebbe un gran bene
stasera.
Ecco di cosa è fatta -anche-
la vita,
di cose desiderate
di momenti mancati.
Nelle nostre vite c’è spazio
di buchi neri,
di vita vissuta
di vita desiderata.
Smetto qui
e ti vasuniu
na recchia -orecchia-.
Ciao amico,
io non ho più parole.
Il mio organo della voce modula convenzioni
lessicali
strettamente funzionali alla vita materiale,
e basta.
E anche quello che dico a me stesso
è sempre
più lontano, inudibile.
Buchi neri? Forse hai proprio ragione.
La vasunata na recchia spero
almeno riattiverà
l’organo
dell’ascolto,
un abbraccio.
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