vasa vasa, Toto

(Personne – Spaccaforno.it – 19 Gennaio 2008 alle 09:48) “ Condannato ma sempre Presidente.Condannato ma salvo nell’onore. Li ha favoriti due o tre mafiosi ma probabilmente non sapeva che erano mafiosi. Li ha sostenuti due o tre mafiosi ma voleva favorire solo due o tre amici… Era l’isola del tesoro che poteva venire travolta da uno tsunami giudiziario, dai contraccolpi della condanna al governatore acclamato con quel milione trecentomila voti e con almeno trecentomila siciliani che da lui ogni giorno di ogni mese dell’anno traggono un vantaggio diretto o indiretto, di status o di prebende, di incarichi o di denaro.
Ma cosa avrebbero fatto mai da domani quei fedelissimi, quella “ristretta” cerchia di colonnelli e capitani e marescialli che Totò negli ultimi sei anni e sei mesi ha piazzato dappertutto?
Agricoltura. Sanità. Trasporti. Programmazione. Turismo. Agenzia per l’impiego. Tutto nelle sue mani. Le lacrime di Totò sono state le lacrime di tre quarti della Sicilia.”
Condannato a cinque anni di reclusione con l’interdizione dai pubblici uffici per aver rivelato a un boss mafioso la presenza di microspie nella sua abitazione.
Il governatore non si dimette. (leggi tutto…)
![il blog di ispica [rg]](http://www.spaccaforno.it/wp-content/themes/spakka-1.2/images/header.jpg)
Articoli
Giorno 8 settembre 2007 su La Sicilia, è stato dedicata un’intera pagina al problema dei disservizi sanitari.
Proprio quando inizio a parlare con voi di “turismo ecosostenibile” ecco arrivare una nuova e sorprendente notizia, ultima trovata ispicese: PRONTO PROGETTO DI UN BEL CAMPO DA GOLF NELL’AREA BOSCHIVA “MACCONE BIANCO”.

Il 16 febbraio Caterpillar propone la terza edizione di “

Caligola giuse al potere a 25 anni fra l’entusiasmo popolare ma presto comincia a dare i rimi segni di squilibrio. Fermamanete convinto della sua origine soprannaturale, Caligola comincia ad identificarsi con Giove, secondo gli storici contemporanei, medita crudeltà degne del marchese De Sade, come far scorticare l’attore Apelle a causa del suo nome (A-pelle = senza pelle) e sogna di tagliare con un colpo solo la testa di tutti i romani. L’adorato cavallo Incitatus , alloggiato in una scuderia marmorea con mangiatoia d’avorio, accudito da uno stuolo di servi e circondato da legionari incaricati di far osservare il più assoluto silenzio per non disturbare i suoi riposi, sarebbe persino diventato senatore (o console o sacerdote, a seconda delle fonti) se le follie imperiali non fossero state troncate da un sanguinoso intervento della guardia pretoriana. Demente? Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che fosse affetto da epilessia, altri che potesse trattarsi di un eccentrico contestatore impegnato a sfidare, con le sue provocazioni, il potere aristocratico del senato. Resta il fatto che qualcosa di poco sano c’era davvero nella dinastia Giulio-Claudia: il suo predecessore Tiberio era schizofrenico, il suo successore Claudio era voyeur e paranoico e Nerone era affetto da una crudeltà e una megalomania di tipo patologico.