È tempo di saldi!
“Si apre la bancarella delle svendite! Accorrete signori e signore, a coppi e anche se dello stesso sesso basta che ci sia un legame affettivo. I diritti che trovate da me non ve li da nessuno, ve lo “DICO” io!”.
Se oggi le ministre Bindi e Pollastrini avessero esordito così credo che la loro figura sarebbe stata particolarmente più dignitosa, ma soprattutto sarebbe stata più dignitosa per tutti.
Purtroppo al giorno d’oggi si è perso di vista il vero significato di politica come impegno serio per il raggiungimento del bene della Società. L’episodio di oggi è l’emblema dell’obbiettivo della classe politica di oggi: ottenere il più possibile consensi, dando contentini a destra… ma soprattutto a sinistra.
A questo punto mi è d’obbligo una precisazione: in questa discussione NON c’entra per nulla il matrimonio come Sacramento(quello celebrato in Chiesa) o il matrimonio inteso come rituale religioso(di qualsiasi religione stiamo parlando).
Detto ciò preciso perché secondo la mia opinione il disegno di legge sui DICO è una delle fesserie giuridiche più grosse del secolo. Nel suo contenuto ricomprende tutta una serie di diritti che già sono alla portata di tutti, in quanto la legislazione ci fornisce già gli strumenti(faccio solo alcuni esempi) per includere qualcuno nella successione; perché qualcuno mi succeda nel contratto di locazione piuttosto che nei contratti per le forniture di energia etc.
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