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	<title>Spaccaforno.it &#187; francesco avveduto</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>È tempo di saldi!</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 06:39:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco avveduto</dc:creator>
				<category><![CDATA[in piazza]]></category>

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		<description><![CDATA[“Si apre la bancarella delle svendite! Accorrete signori e signore, a coppi e anche se dello stesso sesso basta che ci sia un legame affettivo. I diritti che trovate da me non ve li da nessuno, ve lo “DICO” io!”. Se oggi le ministre Bindi e Pollastrini avessero esordito così credo che la loro figura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img id="image492" alt="coppia.jpg" src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2007/02/coppia.jpg" />“Si apre la bancarella delle svendite! Accorrete signori e signore, a coppi e anche se dello stesso sesso basta che ci sia un legame affettivo. I diritti che trovate da me non ve li da nessuno, ve lo “DICO” io!”.</p>
<p>Se oggi le ministre Bindi e Pollastrini avessero esordito così credo che la loro figura sarebbe stata particolarmente più dignitosa, ma soprattutto sarebbe stata più dignitosa per tutti.</p>
<p>Purtroppo al giorno d’oggi si è perso di vista  il vero significato di politica come impegno serio per il raggiungimento del bene della Società. L’episodio di oggi è l’emblema dell’obbiettivo della classe politica di oggi: ottenere il più possibile consensi, dando contentini a destra… ma soprattutto a sinistra.</p>
<p>A questo punto mi è d’obbligo una precisazione: in questa discussione NON c’entra per nulla il matrimonio come Sacramento(quello celebrato in Chiesa) o il matrimonio inteso come rituale religioso(di qualsiasi religione stiamo parlando).</p>
<p>Detto ciò preciso perché secondo la mia opinione il disegno di legge sui DICO è una delle fesserie giuridiche più grosse del secolo. Nel suo contenuto ricomprende tutta una serie di diritti che già sono alla portata di tutti, in quanto la legislazione ci fornisce già gli strumenti(faccio solo alcuni esempi) per includere qualcuno nella successione; perché qualcuno mi succeda nel contratto di locazione piuttosto che nei contratti per le forniture di energia etc.</p>
<p><span id="more-491"></span></p>
<p>Nella scarna lettera del ddl poco si parla degli eventuali figli nati da una convivenza inferiore ai 3 o ai 9 anni. Insomma, a me questa sottospecie di surrogato di matrimonio venuto male sa tanto di vagheggio politico per attirare i favori dell’elettorato che ha appoggiato l’attuale Governo(e che giustamente batte cassa per ottenere soddisfazione), e distrarre l’opinione pubblica dalla situazione di crisi in cui si trova attualmente l’Italia in tutti i campi della gestione governativa.</p>
<p>A questo punto credo di dover placare gli animi di chi vuole la mia testa. Chiariamo: io non sono  contrario in assoluto ad una forma di riconoscimento delle coppie in generale. Vi stupirà sapere che la mia contrarietà è solo per le coppie conviventi eterosessuali. Non perché credo che debbano bruciare all’inferno perché si trovano fuori dalla grazia di Dio(non è dato a me giudicare e mi guardo bene dal farlo), quanto perché trovo che riconoscere tali coppie sia un controsenso giuridico.</p>
<p>Molto in generale. La legge attribuisce diritti e doveri alle coppie che si sono unite in matrimonio secondo il rito civile, perché riconosce in questo impegno preso di fronte al pubblico ufficiale, la volontà di portare avanti un progetto serio e duraturo. Si badi bene che la legge, in questo senso, non tiene conto dei sentimenti dei coniugi, ma ne tutela l’unione ed i suoi frutti in tutte la fasi della vita della famiglia così costituita, anche nel divorzio. Tutto ciò avviene tramite la previsione di una serie di diritti e doveri in capo a ciascuno dei coniugi e di una serie di tutele previste per i figli… insomma vengono regolate tutte le vicende possibili della vita familiare perché dall’altra parte c’è la voglia di creare qualcosa di duraturo e stabile(entro i limiti della possibilità umana, si intende…).</p>
<p>Il non senso del riconoscimento dei diritti alle coppie di fatto eterosessuali deriva proprio da questo. Esiste già un istituto che regola questi diritti e che riconosce le coppie che si impegnano nella creazione di una famiglia: crearne uno  per chi non vuole essere riconosciuto secondo il diritto di famiglia, ma vuole comunque gli stessi diritti, a me pare che rischierebbe di diventare una sorta di doppione venuto male. In conclusione lo strumento per riconoscere e tutelare i diritti delle coppie eterosessuali c’è ed è il matrimonio: non si può chiedere al Diritto di assicurare stabilità ad un qualcosa che neanche io voglio che sia stabile.</p>
<p>Il vero problema sta nei diritti delle coppie omosessuali. È su questo che si deve lavorare per trovare uno strumento, anche di natura pubblicistica, che dia loro dignità. Uno strumento diverso dal matrimonio, perché non è matrimonio.</p>
<p>Il problema è delle convivenze tra, ad esempio, sorelle anziane non sposate che si assistono reciprocamente etc.</p>
<p>Il riconoscimento di diritti patrimoniali credo che sia più che legittimo.</p>
<p>Insomma, altro che comunicazione a mezzo raccomandata, qui ci vogliono cose serie!</p>
<p>Francesco(Ciccio)Avveduto.</p>
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		<title>&#8230; e fuori piove</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Feb 2007 06:40:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco avveduto</dc:creator>
				<category><![CDATA[lassatimi stari]]></category>

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		<description><![CDATA[Ed ecco che mi faccio rivedere in piazza. In questi giorni il freddo non mi ha fatto uscire quasi neanche per andare a comprare il pane. La tv in compenso mi ha sdegnato… e fuori piove. Vi dirò che in questi giorni ho tanto pensato alla mia infanzia, quando andavo a giocare a calcio al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ed ecco che mi faccio rivedere in piazza.<br />
In questi giorni il freddo non mi ha fatto uscire quasi neanche per andare a comprare il pane. La tv in compenso mi ha sdegnato… e fuori piove.<br />
Vi dirò che in questi giorni ho tanto pensato alla mia infanzia,  quando andavo a giocare a calcio al campo di “Ghiesu” e per me quegli allenamenti mi facevano sentire quasi uno della Nazionale, e fantasticavo di giocare con i miei eroi del “calcio che conta”(altro che Cervia!).<img id="image484" alt="calcio-strada.jpg" src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2007/02/calcio-strada.jpg" /><br />
Sono solo un sognatore? Ok. Allora alzi la mano chi di voi della mia generazione non ha mai guardato sognante le corse kilometriche di Holly o i tiri quasi da “porto d’armi” di Mark Lenders, e poi giù “’nto stratuni” a giocare con gli amici e con la palla al piede fare la telecronaca in contemporanea delle proprie azioni.E magari fatto il gol… esultanza!Ecco, allora non ero solo io a sognare (e sappiate che quanti di voi non hanno alzato la mano mentiscono a loro stessi sapendo di farlo spudoratamente!).<br />
Oggi però mi sento come se fossi stato ibernato e scongelato in un’epoca che non mi appartiene e a cui io non appartengo. Un’epoca in cui lo stadio è una trincea, dentro e fuori. E se c’è anche la partita… meglio.<br />
Ma scusatemi se io sono troppo legato a quello sport che mi insegnava a dar la mano all’avversario che cadeva in uno scontro.<br />
Scusatemi se sono ancora legato a quei tifosi di “fazioni” diverse che dopo la partita si ritrovano al bar, assieme, e si prendono in giro in base a chi ha vinto o perso… e poi una birra rimette a posto tutte le diatribe(e chi perde paga!).<br />
Scusatemi se di fronte alla guerriglia della domenica rabbrividisco. Rabbrividisco perché i potenti premono per la ripresa delle normali attività, perché schiavi dei contratti oscurano ciò che deve stare in primo piano, quasi minimizzano.<br />
Scusatemi se scrivo tanto, ma in realtà nulla c’è da dire se non far silenzio con gli occhi sbarrati.<br />
Scusatemi se sono stato scongelato nell’epoca sbagliata e mi turba il “giusto andamento delle cose”.<br />
Scusatemi se sono forse solo un sognatore. Sono un sognatore? Allora lasciatemi dormire che a me va bene quello che sogno.<br />
Caro amico:”Testa dentro, che fuori è un brutto mondo!”.<br />
Francesco(Ciccio) Avveduto</p>
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