A Iatta Prisciarola Fa I Iattarieddi Uorvi !!!
Gettandola sullo scherzo questo mi sembra il titolo più adatto per questo post.
Giorno 27 dicembre scorso si è tenuta la manifestazione celebrativa dei 40 anni di attività della libreria Corallo. Avendo dei piacevoli ricordi di questa libreria, legati alla mia infanzia, ho ritenuto carino partecipare portando un mio piccolo contributo. Stimolato dalla richiesta che Clara aveva pubblicato su queste pagine qualche giorno prima, ho voluto mettere a disposizione della manifestazione stessa e di tutti i paesani che sarebbero intervenuti, questo mio particolare ricordo. Così, di fretta e furia, scrivo il mio aneddoto e lo mando per email agli interessati. Poco prima della manifestazione, 1 o 2 ore prima suppongo, la pagina da me scritta (dico, 1 pagina interlinea 1,5!) viene data al Professor Gino Blanco, quella sera in veste di moderatore e di recensore di un libro di poesie scritto da una autrice ispicese. Compito del Professor Blanco quindi, era quello di leggere l’aneddoto qualora ce ne fosse stato tempo.
E fin qua niente di strano o anomalo senonché, a questo punto, in una sala gremita da circa 70-80 persone (credo non meno!), il Professor Blanco comunica che non c’era tempo di dare lettura di un “aneddoto” fatto pervenire da un giovane e nel quale, “in buona sostanza” direbbe Cammilleri, lo stesso si autodenuncia di furti di figurine ripetutamente perpetrati, in età infantile, a danno del Signor Corallo all’interno della sua libreria. Storia certamente verosimile e per niente scandalosa, ma peccato che certamente niente aveva a che vedere con la mia. A questo punto, con un pizzico di delusione, mi apprestavo a prendere atto che:
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Eolo, la vettura che avrebbe fatto a meno della benzina è stata fatta sparire. Perché?



