il blog di ispica [rg]

Questi fantasmi….

Postato da Pietro Avveduto  |   3 maggio 2007

fantasmi.jpgI Fantasmi! Che strami esseri! Vagano di notte lungo le strade, le piazze ed i vicoli, dentro i palazzi antichi. Ogni tanto si manifestano…. Qualche ululato, qualche ruomorino di catene, porte ed infissi che si aprono e chiudono, candele che si accendono o, all’occasione, si spengono….. La letteratura è piena di questi “effetti speciali”…… Ma, in fondo, non fanno paura. I “fantasmi” sono buoni…. A qualcuno tengono pure compagnia….. sono dei veri “romanticoni”……. Ma….. sempre fantasmi sono! A noi non resta che stare al balcone, cantare mane e sera e chiacchierare col “professore” sui segreti del buon cafè………

Penziere mieje, levàteve sti panne,
stracciàtev’ ‘a cammisa, e ascite annuro.
Si nun tenite n’abito sicuro,
tanta vestite che n’avit’ ‘a fa? (Eduardo De Filippo)

Laicità dello Stato e libertà negate.

Postato da Pietro Avveduto  |   13 dicembre 2006

a1948s.jpgLa questione della laicità dello Stato è alla base di ogni dibattito che interessi tematiche che insistono nella sfera dell’etica e della morale. Per questo motivo, prima di immergersi nel dibattito su bioetica, eutanasia o coppie di fatto, appare necessario porre dei punti fermi sull’argomento della laicità dello Stato. Ogni dibattito che non facesse una preventiva chiarezza su questo tema, infatti, rischia, come dimostrano le cronache di questi giorni, di ridursi ad uno sterile scambio di accuse e rivendicazioni che nulla hanno a che vedere con una seria analisi delle problematiche ed un costruttivo confronto volto alla ricerca di soluzioni valide.

A dire il vero, la questione della laicità dello Stato non è un dibattito dell’ultima ora. Da tempo, ma solamente all’interno di cerchie ristrette, l’argomento è stato occasione di confronto. Oggi, invece, la laicità dello Stato è diventata di dominio pubblico, finendo con l’assumere sempre più le connotazioni tipiche dei discorsi da “bar dello sport” fatte, spesso, di luoghi comuni e posizioni di comodo. A risollevare il livello della discussione non giovano certamente le posizioni, spesso dettate da “necessità” o “volontà” populiste, assunte dall’attuale classe politica e dai mezzi d’informazione (vangeli della nuova religione rivelata della  massificazione mediatica).

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S.G.O.? I’m very busy!

Postato da Pietro Avveduto  |   30 novembre 2006

Gustav-Klimt-Death-and-Life.jpgQuesta notizia è di qualche giorno fa e credo sia di “grande interesse pubblico”.

Si chiama “Synchronized Global Orgasm” l’esperimento, quantomeno, bizzarro lanciato da due settantenni pacifisti americani. Con il sostegno scientifico dell’EGG Project, ovvero il Global Consciousness Project elaborato da un gruppo di ricercatori – e artisti e altre figure varie e colorite – dell’Università di Princeton, Donna Sheehan e Paul Reffer intendono verificare attraverso una rete di Random Event Generators, gli effetti dei flussi di coscienza sull’andamento delle cose del mondo.
In parole più semplici, i due arzilli americani propongono una rivisitazione scientifica del “fate l’amore, non fate la guerra”, invitando tutti gli uomini e le donne di “buona volontà” all’appuntamento con l’amore sincronizzato, fissato per il prossimo 22 dicembre perchè, secondo loro, l’energia che si sprigionerebbe sarebbe in grado di suscitare in tutto il mondo pensieri positivi.
Il giorno, oltre a segnare il solstizio d’inverno, è anche la data fissata per la partenza verso il Golfo Persico, di due nuove navi della Marina americana equipaggiate con strumenti anti-sottomarini.
Per la buona riuscita dell’esperimento, (leggi tutto…)

Ispica e l’Isola che non c’è

Postato da Pietro Avveduto  |   20 ottobre 2006

La segnaletica stradale lungo le vie di collegamento extraurbane è la cosa a cui facciamo meno attenzione quando siamo in viaggio. Questo accade in maniera particolare quando stiamo percorrendo una strada che conosciamo a memoria o ci stiamo recando in un luogo a noi familiare. Può capitare, però, che un incontro fortuito ti porti a notare alcune incomprensibili lacune che, alla fine, generano nell’automobilista veri e propri stati di panico.

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Immaginate per un attimo di essere un tranquillo cittadino che, per la prima volta nella sua vita, decide di trascorrere una settimana di relax in una ridente cittadina siciliana chiamata Ispica. Arrivi a Catania alle otto di sera con il volo che hai prenotato e che, mese di agosto, puntualmente porta un’ora di ritardo, ritiri la tua bella station wagon nell’autonoleggio meno costoso e, dopo aver caricato armi, bagagli e famiglia, inizi quella che, alla fine, rischierà di trasformarsi in un’avventura tipo “alla ricerca dell’arca perduta”.

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Viaggio di piacere con sorpresa

Postato da Pietro Avveduto  |   23 settembre 2006

Viaggiare è la mia passione. Per questo motivo non ho resistito ad un messaggio pubblicitario e, tanto più che era gratis, mi sono recato alla meta che mi veniva indicata. Il viaggio è stato breve, da Spaccaforno ad Ispica in fondo ci sarà giusto qualche decennio, ma, onde evitare spiacevoli sorprese, prima di uscire mi sono assicurato di non aver bisogno di fare pipì.

 

 

ispica.jpg

 

 

Giunto a destinazione ho lasciato la macchina in un parcheggio custodito (avevo sentito parlare di ladri….) ed ho iniziato a girovagare senza meta. Dopo un poco, convinto di aver visto tutto e di averlo trovato proprio come me lo immaginavo, mi sono imbattuto in un piccolo chioschetto con un’insegna molto accattivante: “Cafè Letterario”.

“Toh! – mi sono detto – ma questo nel messaggio pubblicitario non c’era scritto!”.

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Commentiamo in diretta

Postato da Pietro Avveduto  |   22 settembre 2006

“Nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, l’imperatore tocca il tema della jihād, della guerra santa. Sicuramente l’imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: “Nessuna costrizione nelle cose di fede”.

Università -di-Regensburg-1.jpg

È una delle sure del periodo iniziale, dicono gli esperti, in cui Maometto stesso era ancora senza potere e minacciato. Ma, naturalmente, l’imperatore conosceva anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa. Senza soffermarsi sui particolari, come la differenza di trattamento tra coloro che possiedono il “Libro” e gli “increduli”, egli, in modo sorprendentemente brusco, brusco al punto di stupirci, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”. (leggi tutto…)

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