il blog di ispica [rg]

Maestro

Postato da saro fronte  |   17 ottobre 2009

Maestro Ciccio Iozzia, ho appreso adesso che da ieri ci hai lasciato,anche se non sarà mai vero che ciò sia davvero possibile.

ciccio-iozzia

Un primo frammento, il tuo attraversamento tra la banda, lo recupero da un olio su tela di Francesco Lauretta, altro ragazzo come a centinaia, me copreso, a cui hai regalato almeno un frammento della tua passione per le note, per la banda, per la musica e a cui hai trasmesso un integerrimo esempio di vita. Grazie di essere stato Maestro Ciccio Iozzia, continuerai ad essere per tutti noi.

Saro Fronte

papi e letizia

Postato da saro fronte  |   4 maggio 2009

papi-e-letiziai

freedomhouse.org – rapporto 2009

Postato da saro fronte  |   1 maggio 2009

mani_citta-1 Casa+Libertà

Freedom+House

per un Popolo della Libertà

Ovvero:

Il sorprendente rapporto pubblicato oggi 1° maggio 2009 dalla Freedomhouse (L’originale Casa della Libertà) fondata nel 1941  a New York (Nata come risposta alla minaccia rappresentata dal Nazismo, ora rappresenta una chiara voce a favore della democrazia e della libertà nel mondo) che ebbe tra i suoi fondatori  Eleanor Roosevelt.

Il rapporto di quest’anno, pubblicato poco fa, parla dell’Italia che limita la libertà, sopratutto di stampa.
Infatti il nostro Paese viene declassato per la prima volta
da Paese ‘libero‘ (free)
a Paese ‘parzialmente libero’ (partly free),
unico caso nell’Europa Occidentale insieme alla Turchia.

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Caro Salvatore

Postato da saro fronte  |   29 aprile 2009

Ciao Salvatore,

Ti sono grato di essere intervenuto su Spaccaforno.it fornendo dati, testimoniando comunicati stampa e ponendo domande.

Ovviamente non ho titolo per risponderti alle domande che poni ad altri interlocutori, visto che non lego il mio pensiero a nessuno dei comitati e delle organizzazioni che citi nei tuoi commenti.

conferenza1Conoscendomi, non ti sarà difficile comprendere che il mio discorrere non ha legami con nessun referente politico, visto che non faccio politica attiva a Ispica, non ho tessere di partito e il mio personale supporto a Piero Rustico Sindaco l’ho tradotto a suo tempo, nell’unico modo possibile, quello tangibile, espresso nei giorni delle votazioni quando tra i vari candidati alla guida della città, fu lui a sembrarmi quello che maggiormente ispirava il mio istinto sociale. Quindi, lasciami passare per questa volta la comune espressione circa l’accostarmi alle problematiche che non è mai “per partito preso”, né interessi economici che muovo il mio agire.

Quindi non ti stupirai se, come per la torre dell’orologio espressi il mio personale apprezzamento per il nuovo  look che la ripropone alla prima maniera, anche questa volta testimonio personalmente ciò che ho visto, man mano che avveniva la realizzazione, circa il consolidamento del costone roccioso, e ciò che sono stati tangibilmente gli interventi archeologici avvenuti nell’ultimo anno ai suoi piedi, con la sistemazione della necropoli e degli insediamenti bizantini.

Da un po’ di tempo mi piace praticare il ciclismo come sport e quindi almeno due volte a settimana ho avuto modo di attraversare su due ruote quelle zone, notando lentamente i cambiamenti che avvenivano a seguito dei lavori, sia accanto alla strada che dentro la cava, visto che con le mountain bike il percorso sterrato mi ha portato ad esplorare il sito della Cava.

Infatti, era proprio per questo che nel mio commento accennavo al “sembra che un capannone sarà edificato” proprio perché una tale ipotesi, che personalmente ho ricevuto in mail come comunicazione per seguire un dibattito in corso, mi ha fatto scattare l’attenzione sulla sciagurata ipotesi dell’edificazione in argomento che, qualora realizzata, sarebbe un ennesimo oltraggio al nostro passato, alla nostra storia, ma anche al nostro presente che spesso impone mutilazioni al futuro. (leggi tutto…)

la pasqua, Spaccaforno e il terremoto mai avvenuto

Postato da saro fronte  |   12 aprile 2009

Ore 08.00 adesso, sento i colpi di mortaio che annunciano il giorno di Pasqua.
Risuonano di severità cupa e mi sembra rintronino ancor di più sotto lo spesso strato di nuvole che stamani copre densamente il cielo grigio.

incontro-resuscitato-ispica1

Sono giorni un po’ così, con un senso di appartenenza a quel lutto collettivo che il sisma di L’Aquila ha scardinato. Siamo un po’ tutti frastornati ma, credo, determinati nella speranza che vi sia una resurrezione per i sopravvissuti a quelle macerie.

La radio sta scandendo l’ennesima conta: quella dei morti. Tra un po’ dirà di quella delle macerie, e seguirà quell’altra sugli impegni. D’altronde, anche durante la processione del Giovedì e Venerdì Santo, cogliendo frammenti sparsi di conversazione, spesso gli argomenti sulla bocca delle persone sono stati quelli sull’attualità del terremoto ed il dolore della gente abruzzese.

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patri nostru ra sumana santa, diccillu tu

Postato da saro fronte  |   8 aprile 2009

ca io
re bummi
ni fazzu ammenu
pi’ st’annu.

azzittitivi e azzittitili

mannati i sordi ca risparmiati
pe’ primi necessità
di cui nunn’avi ‘n liettu
e mancu ‘n tettu
supra testa, a st’ura.

fuochi-terremoto2

(che io, dei fuochi d’artificio ne faccio a meno, per quest’anno, almeno. Restate zitti e non fateli sparare, risparmiate quei soldi e mandateli per le prime necessità di chi non ha un letto e nemmeno un tetto sulla testa, a quast’ora.)

Foglie di canne

Postato da saro fronte  |   2 aprile 2009

Tutti i diritti sul presente racconto sono riservati dall’Autore :  © Saro Fronte

 

cannetoPaola sentiva la porta di servizio che sbatteva piano, a intervalli regolari, nella brezza d’ottobre che soffiava per la casa. Il flusso dell’aria che entrava dalla finestra aveva contrastato piacevolmente gli sbuffi caldi di vapore del ferro da stiro, mentre il suono cadenzato lento sembrava le avesse dilatato lo scorrere del tempo. Incredula, si rese conto che non c’erano più panni da stirare dentro la cesta e ripose il ferro sopra il supporto della caldaia. Guardò oltre la finestra, dove lo scuro della sera impallidiva incontrando la luce accesa nella stanza. L’orologio a parete segnava le venti e trenta, e il battere della porta era tornato ad essere soltanto un fastidioso rumore.
Spalancò la due ante della finestra e una folata d’aria si riversò impetuosamente in casa, trascinando dentro due foglie ingiallite di quercia.
Lei stava pensando che era già tardi e non aveva nessuna voglia di sbrigarsi, anzi, non aveva alcuna intenzione di trovarsi tra un’ora a casa di un’amica, dove era stata invitata per una cena insieme ad altre persone.
L’ultima volta che aveva accettato l’invito era stata una serata deprimente, l’amica le aveva presentato un tizio, di cui non ricordava più nemmeno il nome, e questi le si era attaccato addosso come un’etichetta sulla maglia, di quelle che si ostinano a stare di traverso fino a quando un paio di forbici non le tagliano di netto.
La porta sbatté violentemente, il colpo secco fece sobbalzare la mano di Paola, che stava sfilando una sigaretta dal pacchetto. (leggi tutto…)

Calma è gesso, Montalbano. Sulle tracce de La pista di sabbia

Postato da saro fronte  |   4 agosto 2008

 

Calma e gesso, Montalbano!

Ho letto i primi tre capitoli del libro La pista di sabbia di Andrea Camilleri, stinnicchiato sulla spiaggia in una mattinata di due settimane fa. Poi, nei giorni seguenti, non c’è stato verso di riprenderlo in mano per continuare la lettura dell’indagine del Commissario Montalbano, fino a ieri che, nuovamente spaparanzato sotto al sole e sopra la sabbia, con la testa infilata sotto all’ombrellone e di tanto in tanto ammollata in acqua per una nuotata rinfrescante visto che ieri il sole infuocava facendo a pieno il suo dovere, ho potuto riprendere la lettura.
Certo che integrale integrale la concentrazione non deve essere stata. Vi confesso che spesso l’occhio mi scappava per controllare mia figlia che giocava con le amichette di spiaggia, ora ammollate in mare ora indaffarate nella costruzione del castello di rena sul bagnasciuga. Beata fanciullezza con i giochi puri di principesse e castelli. Adesso, sarei disonesto se non vi dicessi anche che, in mezzo all’indaffaramento generale da padre, di tanto in tanto, dietro ai vetri degli occhiali da sole,  sono stato -altrettanto – richiamato da qualche petalo in fiore che generosamente spandeva armonia del creato, vuoi per le minne, che per il fondoschiena o per le cosce di gioconda fattura. (leggi tutto…)

gratta & vinci e cara Anna

Postato da saro fronte  |   18 aprile 2008

carte-siciliane.jpgVota e vinci, la nuova speranza della gente del sud. Lo stesso sogno che porta tante signore e tanti signori a spendere l’unico biglietto da dieci euro, che hanno nel portamonete, al banco del bar anziché al banco macelleria. Quel che si acquista è un sogno, effimero evanescente, si scoprirà dopo, ma al momento c’è l’adrenalina in circolo e il cervello a fantasticare a manetta in quell’azione che non fa comprare un chilo di carne e fa optare per l’acquisto di due biglietti da grattare.
Vota, gratta e vinci.
L’imprenditore che sogna l’appalto pubblico, il dipendente che sogna che il suo capo vinca l’appalto pubblico, la famiglia del dipendente che sogna che il capo vinca l’appalto pubblico, così poi la ditta si allarga e potrà essere assunto anche quello sfaccendato di figlio che al momento poltrisce in poltrona, quando non chatta o non si gratta le balle. (leggi tutto…)

Comitato Amor – sostegno della causa dei “fratellini di Ispica”

Postato da saro fronte  |   15 marzo 2008

foto.gifA sostegno della causa dei “fratellini di Ispica” che sognano di essere vicini al loro caro papà.

c/c bancario del Comitato Amor (Banca Intesa):
IT17 D030 6984 4706 1531 0500 626

Il Comitato nasce a seguito della vicenda che ha visto maltrattate la serenità e felicità dei due fratellini Amore di 4 e 6 anni, sottratti al padre e al contesto socio-familiare italiano nel quale sono nati, cresciuti e frequentavano una scuola.

Attualmente i piccoli risiedono negli USA con la madre e al padre è rigorosamente proibito avvicinarsi ai luoghi in cui essi
vivono. Può incontrarli solo presso una struttura a pagamento, sotto stretta sorveglianza e con l’inaudito divieto di comunicare coi propri figli in lingua italiana.

Scopo del Comitato AMOR è quello di sostenere anche economicamente il signor Amore che si ritrova ora ad affrontare spese legali elevate e frequenti viaggi negli USA, nonché la creazione di un archivio di studi e di documenti che possano essere utili per la risoluzione di casi analoghi.

www.comitatoamor.org

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