il blog di ispica [rg]

Uomini (e donne) dell’anno

Postato da clara corallo  |   31 dicembre 2006

L'immagine “http://www.repubblica.it/2006/12/sezioni/scienza_e_tecnologia/time-persona-2006/time-persona-2006/ap_9423726_10240.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori. Ecco la copertina di Time che celebra “l’uomo dell’anno” del 2006. Quel rettangolo in grigino è uno specchio.
Per Time l’uomo dell’anno siamo noi: coloro che hanno contribuito alla diffusione di idee, notizie, pareri, coloro che hanno fatto esplodere il confronto e ne hanno fatto “strumento”, coloro che hanno parlato, scritto, pubblicato, divulgato.
Tempo fa lessi che Internet, nel campo della comunicazione, è un’innovazione paragonabile a quella dell’alfabeto, ai tempi che furono. Quando lo lessi sospesi il giudizio. Oggi posso dirmi d’accordo.
E oggi i network, i forum, i blog, i gruppi di discussione sono mezzi liberi e potentissimi, più di ogni altra cosa, più della pubblicità, più della propaganda. E’ cambiato l’approccio al consumo grazie ad essi, l’approccio all’arte, alla lettura, alla musica, alla politica, alla realtà. Mi fido più dei gruppi di discussione quando devo comprare un cd o un televisore o un cellulare (o qualsiasi altra cosa), più che del commesso di turno.
E oggi, che è l’ultimo dell’anno, mi piglio con compiacimento la mia parte di premio di “uomo dell’anno” per aver contribuito all’esplosione della “democrazia digitale”, e la divido con tutti voi di Spaccaforno, che avete creato quella che Saro ama definire “una bella piazza”, all’ombra di questi begli alberi, seduta su queste belle panchine.
Buon Anno Spaccaforno!

A Iatta Prisciarola Fa I Iattarieddi Uorvi !!!

Postato da ubaldo fronte  |   31 dicembre 2006

Gettandola sullo scherzo questo mi sembra il titolo più adatto per questo post.

schroedinger_s_cat.jpgGiorno 27 dicembre scorso si è tenuta la manifestazione celebrativa dei 40 anni di attività della libreria Corallo. Avendo dei piacevoli ricordi di questa libreria, legati alla mia infanzia, ho ritenuto carino partecipare portando un mio piccolo contributo. Stimolato dalla richiesta che Clara aveva pubblicato su queste pagine qualche giorno prima, ho voluto mettere a disposizione della manifestazione stessa e di tutti i paesani che sarebbero intervenuti, questo mio particolare ricordo. Così, di fretta e furia, scrivo il mio aneddoto e lo mando per email agli interessati. Poco prima della manifestazione, 1 o 2 ore prima suppongo, la pagina da me scritta (dico, 1 pagina interlinea 1,5!) viene data al Professor Gino Blanco, quella sera in veste di moderatore e di recensore di un libro di poesie scritto da una autrice ispicese. Compito del Professor Blanco quindi, era quello di leggere l’aneddoto qualora ce ne fosse stato tempo.

E fin qua niente di strano o anomalo senonché, a questo punto, in una sala gremita da circa 70-80 persone (credo non meno!), il Professor Blanco comunica che non c’era tempo di dare lettura di un “aneddoto” fatto pervenire da un giovane e nel quale, “in buona sostanza” direbbe Cammilleri, lo stesso si autodenuncia di furti di figurine ripetutamente perpetrati, in età infantile, a danno del Signor Corallo all’interno della sua libreria. Storia certamente verosimile e per niente scandalosa, ma peccato che certamente niente aveva a che vedere con la mia. A questo punto, con un pizzico di delusione, mi apprestavo a prendere atto che:

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Giustiziato

Postato da clara corallo  |   30 dicembre 2006

http://www.met.police.uk/merton/gallows.jpg Le parole a volte sono intrinsecamente sbagliate. Incoerenti, schizofreniche. Ad esempio, non ho mai sopportato questa : “Giustiziato”. Non capisco proprio cosa possa avere a che fare con quella che dovrebbe averla generata: “Giustizia”.

Radio mon amour

Postato da gianni stornello  |   26 dicembre 2006

L’anno che ci sta lasciando segna il trentesimo anniversario delle radio libere. Si chiamavano proprio così le emittenti radiofoniche che, nel 1976, cogliendo al volo una sentenza della Consulta che di fatto faceva cadere il monopolio della RAI, cominciarono ad invadere l’etere.

radio-microfono.jpgFu appunto un fatto di libertà che vale la pena sottolineare. Mi piace farlo a Spaccaforno perché (vedi i casi della vita) ci ritroviamo qui alcuni che, più o meno intensamente ed in base a quello che piaceva e che si sapeva fare, prendemmo parte all’avventura radiofonica ispicese. Saro Fronte, Pietro Avveduto, Piero Di Giorgio e il sottoscritto eravamo a Radio Gamma, che di quella stagione pionieristica fu sicuramente la più significativa e quella che contribuì peraltro ad essere un punto di riferimento per una generazione di giovani. Fu la radio che combinò egregiamente impegno sociale e politico ed intrattenimento, informazione ed attualità, assicurandosi in tal modo una lunga vita e un bel po’ di successi. Ma Radio Gamma non fu la sola ad Ispica.
La prima in assoluto fu R.O.N., Radio Onde Nuove, alla quale, dopo Radio Gamma, si aggiunsero R.C.I. (Radio Centro Ispica) e Punto Radio. Quest’ultima fu una vera e propria meteora, forse perché nacque a metà degli anni ’80 quando il fenomeno era ormai in fase di stabilizzazione e si profilava la necessità di professionalizzare la radio, non basandola più sul dilettantismo.

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I re folli

Postato da autore ospite  |   25 dicembre 2006

Post di Josè Bellisario.
Ho trovato questo articolo interessante su Focus. Forse non è molto Natalizio ma è sicuramente interessante: parla delle malattie mentali che hanno avuto i grandi re della storia e delle possibili cause. Buona lettura!

Il primo della storia è Nabucondonsor. Secondo la Bibbia il re di Babilonia fu reso folle da Dio che lo condannò a vivere 7 anni da animale per espiarela sua superbia: si nutrì d’erba con i capelli irti sul capo. Da allora la pazzia sembra essere una malattia professionale per le teste coronate. Ma si è sempre trattato di vere malattie mentali o di nevrosi, anche temporanee , magari sfruttate a fini politici dai nemici? E quanto hann pesato la megalomania indotta alla concessione di un potere assoluto a ragazzi immaturi e viziati, o il clima di sospetti e intrighi tipico delle corti regali?

Caligola giuse al potere a 25 anni fra l’entusiasmo popolare ma presto comincia a dare i rimi segni di squilibrio. Fermamanete convinto della sua origine soprannaturale, Caligola comincia ad identificarsi con Giove, secondo gli storici contemporanei, medita crudeltà degne del marchese De Sade, come far scorticare l’attore Apelle a causa del suo nome (A-pelle = senza pelle) e sogna di tagliare con un colpo solo la testa di tutti i romani. L’adorato cavallo Incitatus , alloggiato in una scuderia marmorea con mangiatoia d’avorio, accudito da uno stuolo di servi e circondato da legionari incaricati di far osservare il più assoluto silenzio per non disturbare i suoi riposi, sarebbe persino diventato senatore (o console o sacerdote, a seconda delle fonti) se le follie imperiali non fossero state troncate da un sanguinoso intervento della guardia pretoriana. Demente? Qualcuno ha avanzato l’ipotesi che fosse affetto da epilessia, altri che potesse trattarsi di un eccentrico contestatore impegnato a sfidare, con le sue provocazioni, il potere aristocratico del senato. Resta il fatto che qualcosa di poco sano c’era davvero nella dinastia Giulio-Claudia: il suo predecessore Tiberio era schizofrenico, il suo successore Claudio era voyeur e paranoico e Nerone era affetto da una crudeltà e una megalomania di tipo patologico.

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Musica e vigilia

Postato da clara corallo  |   24 dicembre 2006

http://www.ciaoamici.it/a2001/Dic/Img/Natale%20stella%20cometa.jpgA Spaccaforno si sente spesso della musica.
Oggi voglio dedicare ai lettori del blog, agli Autori e al padrone di casa due brani tratti dall’album “La Buona Novella” di Fabrizio De André.
Come molti sapranno, La Buona Novella è un’opera ispirata ai Vangeli Apocrifi. La vicenda “non ufficiale” di Gesù e dei personaggi legati alla sua nascita, vita e morte è narrata da De André con una straordinaria sensibilità, dolcezza e forza interpretativa.
I personaggi principali e comprimari della storia di Cristo sono dipinti nei loro tratti più umani, facendo attenzione alle cose più piccole e semplici.
Il primo brano che metto qui, “Il ritorno di Giuseppe”, racconta di quando l’anziano falegname fece ritorno a casa da Maria, trascorsi 4 anni in giro “fuori dalla Giudea” a fare dei lavori. 4 anni prima gli era stata assegnata Maria in moglie dal sorteggio dei sacerdoti del tempio, lei poco più che bambina, lui già anziano. Di ritorno a casa lui porta con sé una bambola che ha intagliato nel legno, da regalare a lei.
Il secondo è “Il Sogno di Maria”, e racconta l’Annunciazione.
Di entrambi penso che siano i brani più dolci e commuoventi dell’album, oltre che i più “Natalizi”. Buona notte di vigilia a Spaccaforno.

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Il Sole negli Occhi

Postato da clara corallo  |   23 dicembre 2006

L'immagine “http://www.miapavia.it/i/spettacoli/2005/van1_g.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.Quest’estate un attore parlò a me e ad una piccola cerchia di amici del “suo” Van Gogh. Ci disse come nacque quell’idea di fare del carteggio di Vincent e Theo un’opera teatrale, un lungo monologo dedicato a lui, a Van Gogh, agli anni di Arles e al loro epilogo terribile.
Mi ricordo che l’ho sommerso di domande. Gli chiesi, tra le altre cose, chi si era occupato della drammaturgia (lui), chi della scenografia (sempre lui), chi della regia (ancora lui). Pure il commento sonoro e la scelta delle immagini da proiettare sullo sfondo, tutto lui aveva fatto. Ci credo, che era il “suo” Van Gogh.
Ci parlò della tournée, e dei teatri che aveva e avrebbe toccato in tutta Italia. Mi sono ripromessa di controllare passo passo queste date, e se si fosse trovato a passare nel raggio di 100 km non me lo sarei perso. Ma in fondo non ci speravo più di tanto. Sapevo che era altissima la probabilità di rimanere delusa, e di dovermelo perdere. – sospiro –
E invece l’altro giorno leggo sul quotidiano: “Il sole negli occhi”, drammaturgia ed interpretazione di Antonio Zanoletti. Ore 20:30, Auditorium Maria Crocifissa Curcio, Ispica. Ingresso gratuito. COSA???? “Il sole negli occhi”, drammaturgia ed interpretazione di Antonio Zanoletti. Ore 20:30, Auditorium Maria Crocifissa Curcio, Ispica. Ingresso gratuito. COSA???? “Il sole negli occhi”, drammaturgia ed interpretazione di Antonio Zanoletti. Ore 20:30, Auditorium Maria Crocifissa Curcio, Ispica. Ingresso gratuito.
Quindi, ricapitolando, QUELL’Antonio Zanoletti che ha lavorato con Luca Ronconi e con Elisabetta Pozzi (per dirne solo due) veniva QUI a fare il suo Van Gogh??? E non si pagava il biglietto??? Non so quale felicissima congiuntura astrale abbia voluto tutto questo, ma io, ovviamente, non me lo sono perso.
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A Nuvena Ri Natali

Postato da autore ospite  |   20 dicembre 2006

Post di FraVittorio

novena.jpg

E intanto sta per arrivare Natale…
Una ricorrenza che suscita in me ricordi particolari della mia infanzia. Penso alle serate trascorse nella piazzetta dell’Annunziata, a giocare con gli altri ragazzi nell’attesa che la messa finisse e che arrivasse il momento del tanto atteso sorteggio.
Nei locali cosiddetti “i logghi” don Cicciu u scarparu vendeva i biglietti a 100 lire l’uno e c’era chi ne acquistava interi blocchetti: voleva vincere per forza, magari l’ultimo premio, il più bello… U Bamminieddu.

E la sera, tornando a casa, si sentivano i “musicanti” che andavano per i quartieri a suonare “a nuvena”, ricevendo dalla gente, come ricompensa, “nu bicchirinu ri Vermut”. E le strofe di quel canto dialettale metteva d’accordo vecchi e giovani, nonni e nipoti…la conoscevano e la cantavano proprio tutti “a novena ri Natali”
Un omaggio agli amici del blog con l’augurio di una buona novena…

A NUVENA RI NATALI

Ri gran tiempu s’aspittava
Di lu munnu lu ristoru
E la terra lu ciamava
“Manna prestu lu trisoru!”

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Laicità dello Stato e libertà negate.

Postato da Pietro Avveduto  |   13 dicembre 2006

a1948s.jpgLa questione della laicità dello Stato è alla base di ogni dibattito che interessi tematiche che insistono nella sfera dell’etica e della morale. Per questo motivo, prima di immergersi nel dibattito su bioetica, eutanasia o coppie di fatto, appare necessario porre dei punti fermi sull’argomento della laicità dello Stato. Ogni dibattito che non facesse una preventiva chiarezza su questo tema, infatti, rischia, come dimostrano le cronache di questi giorni, di ridursi ad uno sterile scambio di accuse e rivendicazioni che nulla hanno a che vedere con una seria analisi delle problematiche ed un costruttivo confronto volto alla ricerca di soluzioni valide.

A dire il vero, la questione della laicità dello Stato non è un dibattito dell’ultima ora. Da tempo, ma solamente all’interno di cerchie ristrette, l’argomento è stato occasione di confronto. Oggi, invece, la laicità dello Stato è diventata di dominio pubblico, finendo con l’assumere sempre più le connotazioni tipiche dei discorsi da “bar dello sport” fatte, spesso, di luoghi comuni e posizioni di comodo. A risollevare il livello della discussione non giovano certamente le posizioni, spesso dettate da “necessità” o “volontà” populiste, assunte dall’attuale classe politica e dai mezzi d’informazione (vangeli della nuova religione rivelata della  massificazione mediatica).

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Spaccasondaggio: gli ispicesi e la fede

Postato da pietro di giorgio  |   12 dicembre 2006

Si avvicinano le festività natalizie, e fra le new entry del blog vi è l’articolo pubblicato da un frate che è diventato il secondo articolo più commentato della storia di Spaccaforno.it, con dei commenti dai toni un pò forti per le diversità di vedute su religione e laicità dello stato.

Ho pensato quindi di “intervistare” il lettore tipo del blog per capire di che credo religioso è, ammesso che sia religioso, e come giudica il comportamento della chiesa cattolica nei primi anni del 3° millennio.

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