il blog di ispica [rg]

Annunciazione – … LUCIO LUCA … – Annucianzione

Postato da saro fronte  |   29 marzo 2006

Diceva che non avrebbe mai scritto un libro, invece l’abbiamo beccato :-)

Per la gioia degli amici Spaccafurnari annuncio che domani, 30 marzo 2006, sarà disponibile in tutte le librerie “Prove tecniche di trasmissione” di Lucio Luca.

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Con note di Renzo Arbore, Gaetano Curreri, Eugenio Finardi, Tano Gullo

Al momento non vi conto nulla del libro (anche se ho avuto il piacere di vedere l’ecografia quando la creatura era ancora in gestazione, aspetto di averne fisicamente in mano una copia partorita) preferisco riportare le parole di Tano Gullo che ben sintetizza:

” … Lucio Luca, con tenacia di cronista, ha recuperato dal burrone della “smemoria” uomini e vicende che hanno segnato un’epoca, salvando così un altro pezzetto di Sicilia dalle macerie del silenzio, dalla desertificazione provocata dall’avanzare inarrestabile del bla-bla, o, peggio della “storia” addomesticata… “

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La caramella

Postato da clara corallo  |   29 marzo 2006

L’anno scorso mi sono ritrovata all’interno di una compagnia teatrale occasionale, a recitare in una versione racchissima (almeno, per me era tale) delle Troiane di Euripide.
Le prove erano a Ragusa, e io ogni giorno pigliavo il bus per raggiungere Modica, da dove tutte noi, coro di Troiane, partivamo alla volta del luogo di prova. Mezz’ora di autobus, sola andata. Mi piacciono i mezzi pubblici: c’è sempre uno spaccato di umanità là dentro. Qui, poi, c’è un’aria di familiarità e confidenza. Quando sali il conducente ti saluta, e seguono a ruota tutti i passeggeri. Stessa cosa vale quando scendi. Roba da rimanere sorpresi, per chi è abituato alla “città”.

Un pomeriggio, come tutte le volte, salgo e prendo posto verso il centro del bus. Il tragitto per Modica è suggestivo, soprattutto d’estate. Le masserie sono bianchissime, col riflesso del sole, e si distinguono i confini disegnati dai muri a secco. Capita spessissimo di vedere animali da pascolo oziare sotto gli alberi, e ad un certo punto diventa immancabile, all’interno del bus, la visita di un’ape di passaggio, che entra da un finestrino, si fa un giro tra i passeggeri indifferenti e sonnacchiosi ed esce da un altro finestrino in fondo.

Di solito volevo approfittare del viaggio per ripassare il copione, ma puntualmente mi ritrovavo a guardare la gente ed il paesaggio, e a concentrarmi sui profumi di fieno umido e di resina d’ulivo. (leggi tutto…)

Arriva L’estate

Postato da pietro di giorgio  |   29 marzo 2006

Arriva L’estate e quindi è meglio non farsi trovare impreparati, e visto che da voi in terronia già ad aprile si possono fare i bagni [bast..di] credo che dovreste dare una ripassata ai corsi di salvataggio, in particolare a questo sulla respirazione bocca a bocca.

pronto soccorso bocca a bocca

il filmato è per Quicktime della Apple, se non hai il software che lo legge scaricalo dal sito della Apple

Postcard

Postato da milo di martino  |   28 marzo 2006
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Botta di Bianca

Postato da saro fronte  |   28 marzo 2006

– Racconto Breve -

Erano le tre del pomeriggio.
Nella piazza assolata, seduti al tavolino sotto l’ombra della palma del BarMexico70, c’erano Don Pietro il Ciclope, Carmelo Scannò ed Enzo u Minchino che, dietro agli occhiali da sole, si gustavano la granita di limone.
U Minchino era così chiamato non per via dell’inchino che era solito fare alle signore. L’inchino era una sceneggiata che Enzo si era ingegnato per fornire un’altra origine al soprannome.
La ragione vera del minchino era, invece, per via della sua minchia che così era stata definita, a seguito della clamorosa sbronza di champagne, dalla Parmigiana, durante i festeggiamenti per l’elezione di Don Pietro il Ciclope a Presidente della Provincia. La Signora di Parma, dopo essersi fatta infilare dall’intero Direttivo della Libertas, derogò al segreto professionale uscendosene con la storia che Enzo aveva la minchia più piccola tra i cristiani del Partito.

La macchina procedeva contromano percorrendo lentamente la stretta lingua d’ombra che le case basse e tozze rubavano all’asfalto deserto del Corso.
Il volume degli altoparlanti a tromba, montati sulla Fiat 127 verdina, era al massimo: “Questa Sera, Alle Ore Venti, Per Il Partito Comunista Italiano, Chiuderà La Campagna Elettorale, Il Compagno Peppe Scimerri, Segretario Del Partito e Candidato Al Rinnovo Dell’Assemblea Regionale”.
L’annuncio giunse netto ai tre seduti in piazza, tanto che si infilò, pure, su per tutte le filazze delle persiane delle case del Corso: arrisbigghiando anche il più addummisciutu tra gli appisolati.
Don Pietro Ciclope ebbe una botta di tosse e la gioia gli sboccio dall’occhio che principiò a ridere come la vela appena issata quando va a pomiciare col vento in poppa.

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odori quattro

Postato da autore ospite  |   25 marzo 2006
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I Prossimi 5 anni

Postato da pietro di giorgio  |   25 marzo 2006

Finalmente Berlusconi ha deciso di svelare al mondo intero il suo programma per governarci, clicca sul PLAY |> e buona visione.

Sondaggi

Postato da pietro di giorgio  |   25 marzo 2006

Vorrei fare un sondaggio su …

Purtroppo manco dal paesello da molti anni e non ho la + vaga idea di quello che gli ispicesi vorrebbero. Visto saltuariamente il paesello sembra in coma, una specie di paese centro geriatrico, non che ci sia mai stato granchè da fare a ispica anche nei decenni precedenti, ma adesso la situazione sembra peggiorata, forse è solo colpa del paragone che si tende a fare con il paesello dei vicini “col porto”, o forse ispica è veramente un paese morto, non saprei.

Invece è certo che una delle poche ragioni che negli ultimi anni mi portavano a fare una puntatina in paese adesso non esiste più.
Si trattava della granita, quella del baretto vicino ai c..si pubblici, veramente mitica e ulimamente assolutamente mediocre, quindi secondo me il sondaggio dobrebbe essere:

A Ispica c’è ancora qualcuno che fà una buona granita?

Non credo che la cosa possa interessare anche a voi, quindi quale sondaggio vorreste vedere in questo sito?

Detti Popolari

Postato da pietro di giorgio  |   24 marzo 2006

Piccola raccolta di Proverbi Siciliani e Modi di Dire, in particolar modo della zona di Spaccaforno e paesi limitrofi del Ragusano e Siracusano.
Molti di questi Proverbi li potete trovare anche nella sezione i Male-Detti nella colonna destra di ogni pagina.
Sentendoci in dovere di condividere con il mondo intero queste chicche di cultura popolare, abbiamo deciso di tradurne alcuni fra i più significativi in inglese, avvalendoci nientedimeno che della collaborazione di Cal McAluso, docente all’università Kharmel’s Mother della città di Breakerphorn nello Noticianshire, quindi per favore, anche se alcune traduzioni potrebbero sembrare “maccheroniche”, fidatevi, la traduzione è corretta e quindi ‘Nun ci scassati i Cabasisi’!
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Ammazza Come Spacca!

Postato da milo di martino  |   24 marzo 2006
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