il blog di ispica [rg]

Colpo di defibrillatore

Postato da clara corallo  |   30 giugno 2006

Lo stiamo perdendo.

Carica… libera.

Spaccaforno.it ha mal di caldo anche lui. Qualcuno ha dei ghiaccioli per il nostro blogghino che fino a oggi è stato bellissimo e salutivo?

Io oggi gliene porto uno.

Vi racconto della serata di mercoledì 28 giugno, quando per la prima volta in tot (ehm… ok, 29) anni ho varcato il cancello di casa Bruno di Belmonte.

L’occasione era nuova, per me: presentavano l’ultimo numero di Hispicae Fundus, la rivista della società di storia patria di Ispica. Conoscevo la rivista, conosco i soci, ma la presentazione, ecco, quella non l’avevo mai vista.

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Chi tifa italia

Postato da autore ospite  |   21 giugno 2006

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Referendum 25/26 giugno 2006

Chi tifa Italia vota NO

scenario post referendum

Postato da saro fronte  |   12 giugno 2006

“Ce l’hai la tessera?”

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“Sì che ce l’ho, me l’hanno mandata nuova nuova.”
“Ma che tessera ti hanno mandato?”
“La Tessera Sanitaria, quella elettronica.”
“Ma quale Tessera sanitaria!? Dicevo, ce l’hai la tessera del Partito?”
“Ah, no. Non ce l’ho quella del partito.”
“E allora che vuoi? Mi dispiace, dovrai –curarti- in Sicilia. Sì, potrai fare domanda alla Ausl, ma sai, c’è un forte disavanzo di bilancio e la Regione non può autorizzare tutti ad andare al Nord per curarsi.”
“E allora, mi toccherà curarmi qui?”
“Credo di sì.”
“E, se avevo quell’altra tessera? Sarebbe stato possibile?”
“Eh mio caro, noi non abbandoniamo mai i bisognosi della nostra famiglia, avremmo fatto di tutto per farti curare.”

vento davanti e comune sotto ai piedi

Postato da saro fronte  |   10 giugno 2006

Ieri ho assistito ad una recita scolastica dall’ambientazione siciliana, ad un certo punto il piccolo Attore, che doveva recitare la battuta “Acqua davanti e ventu darreri”, se l’è pensata a tre tubbi e ha cambiato la frase rivoluzionandola in: “Acqua davanti e piciollami darreri”.
Manco a dirlo in sala è esplosa una sonora e divertita risata, e quell’improvvisazione ha esaltato la teatralità della recita scolastica.

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Gira, vota e furria, già si temeva che sarebbe toccato all’ispicese ritrovarsi a scontare il prezzo delle beghe di palazzo che puntualmente, dopo le Feste e i Brindisi, le Sagre e i Rospi, iniziano ad emanare l’olezzo allorquando è stato approvato il bilancio comunale per l’anno 2006. A vario titolo sono principiate le recriminazioni e le vendette come bieca interpretazione del voto espresso, alle regionali, dagli ispicesi.
“Acqua davanti e vento di dietro” e “sapone sotto ai piedi” aggiungo, e l’attuale Amministrazione scivola dritta dritta nelle polemiche simili a quelle che per un decennio hanno eclissato il dovere di amministrare questa città. Temo che ci si ritroverà nell’ennesimo cono d’ombra alimentatore dello stato comatoso per Ispica.

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Niente da fare

Postato da clara corallo  |   8 giugno 2006

Scusate ma non riesco a concepire come il corpo di un uomo morto (di morte violenta, pure) possa essere esposto alla pubblica visione, senza il suo previo consenso, così, per che cosa? Per dovere di cronaca? Perché il mondo deve sapere? Perché? Il fatto di essere il braccio destro di Bin Laden, o la sua costola sinistra, o l’intestino crasso di, che ne so, il Dottor Male in persona, questo fatto rende gli uomini talmente degradabili da meritare questo?
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Dovevano portare le prove al mondo? Così si portano, le prove, al mondo, ammesso che il mondo le volesse? E i nostri “ORGANI DI INFORMAZIONE”, è possibile che non abbiano UN SOLO direttore che ogni tanto abbia il coraggio di cucirsi addosso uno straccio di etica e lasciar stare, una volta, una volta soltanto, la frenesia dello scoop?
Non ce la faccio, ogni volta che vedo queste cose penso ai vivi che si cibano dei morti, all’uomo che mangia l’uomo, e al fatto che siamo sempre più marci dentro, di giorno in giorno, sempre di più.

Forse lo meritiamo, questo, in fondo.

consigli per gli acquisti di giugno. Semplicemente.

Postato da francesco lauretta  |   7 giugno 2006

No, questo mese non sono romantico, tutt’altro, cattivo e comunque snob – come sempre – oh!, semplicemente perché registro un numero crescente di idioti, siamo in tanti convengo e così spasso subito ai consigli e ricomincio dai libri, naturalmente, libri che non leggerete mai, eccoli:

Libri

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• Il bazooka della verità, di Sam Lipsyte, edizioni minimum fax.
• Il pensiero anarchico, dal settecento al novecento, di Giampietro Berti, Piero Lacaita Editore.
• Ragazza con paesaggio, di Jonathan Lethem, Marco Tropea Editore.
• GB84, di David Peace, Marco Tropea Editore.
• Il tempo dei miracoli, di Borislav Peric, Fanucci editore.

Musica Rock e dintorni

• Evangelista, Carla Bozulich, CD Constellation/Wide.
• Two/Three, Dabrye, CD Ghostly/Audioglobe.
• The Drift, Scott Walker, CD 4AD/Self.
• Loss Leader, Fog, CD Lex Records/ Wide.
• Black Ships Ate The Sky, Current 93, CD Durtro Jnana/Wide.

E Classica
• Te Deum, Grand Office Des Morts, Charpentier, William Christie, les arts floriassants, CD Virgin Classics. (leggi tutto…)

L’arte e la gioia di Goliarda Sapienza

Postato da saro fronte  |   1 giugno 2006

“Sì, pronto.”
“Buon giorno … non vorrei sembrare invadente. Ma, … ho finito di leggere in questo momento un libro, mi è piaciuto tanto. Non conoscevo l’autrice e nel risvolto di copertina ho visto che vive a Roma.” … Silenzio dall’altro capo del telefono, attorciglio il cavo della cornetta, ma dall’altra parte del telefono non mi viene nessuno incontro, a sciogliere l’imbarazzo, continuo … “quindi, ho dato un’occhiata all’elenco telefonico e mi è sembrato singolare trovare il nominativo nella guida, … mi sono detto: proviamo …”.
“Vuole sapere se al numero a cui ha telefonato può risponde l’autrice del libro da lei letto?”
“ Sì, ecco … mi scuso per il tentativo un po’ maldestro ma, volevo manifestare alla Scrittrice il mio apprezzamento … per il bel libro.”
Maledetti silenzi al telefono, vi si sente l’eco delle sillabe stupide “Ecco, ora mi sento un imbecille, ma sa, nell’elenco c’era solo un nome che coincideva con quello dell’autrice. Ho creduto che potesse essere quello giusto.”.
“In questa casa vive una scrittrice, ma è fuori città. Può dire a me se vuole, riferirò fedelmente.”.

Mi avvitai nel tentativo di apparire più intelligente di quel che sono, più esperto del semplice lettore che sono. Insomma, tra capo e collo, incuriosendo la mia interlocutrice finì che avevo già l’indirizzo e che sarei potuto passare da lei l’indomani pomeriggio.

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Passai l’intera notte con “L’arte della Gioia” tra le mani. Ogni paragrafo succhiato con avidità. Come se quel susseguirsi di parole, abili della “Sapienza”, fossero già la pellicola di un film che rivedevo.

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