il blog di ispica [rg]

I mostri

Postato da francesco lauretta  |   28 settembre 2006

Ieri mattina, di buonora, sono sceso al bar Trianon e, come al solito, ho consumato – in questo bar, ma non solo in questo – una carissima e terribile colazione. In compenso puoi, se non hai impegni e orari da rispettare o semplicemente non hai un cazzo da fare, leggere tutti i giornali che vuoi, da Tutto Sport al Corriere dello Sport, alla Stampa, Repubblica eccetera. Terminata la strana colazione ho attraversato piazza Vittorio e sono scivolato in via delle Rosine. Sono andato verso i giardini di piazza Cavour dove amo andare, accomodarmi su una panchina, leggere un libro, scrivere qualcosa, pensare qualcos’altro, canticchiare e godere della santa pace che regna in questa piazza-giardino composta da tre “collinette” verdi, grandi alberi, spesso frequentata da bambini, ragazzini e cani, qualche isolato come me, mai vecchi.

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Mentre trascorrevo lungo via delle Rosine, nel breve tragitto -circa 300 metri – che lentamente mi portava verso la graziosa piazza, ho contato sei persone andare in bicicletta. Una mamma con il pargolo dentro un cestino protetto da un mini-casco – la mamma mentre andava si abbassava davanti e sussurrava parole dolci al suo bimbo -, un signore più o meno della mia età che sfilava con abilità e senza mani verso la piazza, un altro che dalla piazza veniva con spessi occhiali da sole alla moda e così via. Erano circa un quarto alle nove. La giornata luminosa e primaverile, il cielo immacolato, i rumori ovattati: pareva governasse (quasi) il silenzio.

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Piazza

Postato da saro fronte  |   26 settembre 2006
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La dignità inviolabile della vita umana

Postato da clara corallo  |   23 settembre 2006

“Che cosa c’ è di ‘naturale’ in una sala di rianimazione? Che cosa c’ è di naturale in un buco nella pancia e in una pompa che la riempie di grassi e proteine? Che cosa c’ è di naturale in uno squarcio nella trachea e in una pompa che soffia l’ aria nei polmoni? Che cosa c’ è di naturale in un corpo tenuto biologicamente in funzione con l’ ausilio di respiratori artificiali, alimentazione artificiale, idratazione artificiale, svuotamento intestinale artificiale, morte-artificialmente-rimandata? Quando un malato terminale decide di rinunciare agli affetti, ai ricordi, alle amicizie, alla vita e chiede di mettere fine ad una sopravvivenza crudelmente ‘biologica’, io credo che questa sua volontà debba essere rispettata ed accolta con quella pietas che rappresenta la forza e la coerenza del pensiero laico”.

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Questo è uno stralcio del videomessaggio che ha mandato Piergiorgio Welby, co-presidente dell’associazione Luca Coscioni, al nostro presidente della repubblica. Il video non è fruibile in rete, ancora, ma nelle testate web nazionali se ne parla.

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Per La Piazza Questione di LOOK Ma Non Solo

Postato da gianni stornello  |   23 settembre 2006

Salute a tutti. Novità dal fronte “arredo urbano” ad Ispica. Si dovrebbero ristrutturare le due piazze principali, Regina Margherita e Maria Josè. Se ne parla da tanto, lo so. Ma Piero Controsceri nell’ultimo numero di “Sicilia Sud – Ispica Informa” pubblica alcuni particolari di uno studio sul restyling (anche se forse è il caso di parlare di new version) della piazza a cura di un pool di professionisti. Un fatto che fa pensare ad una fase avanzata dell’idea visto che fra l’altro il gruppo, alla presenza dello stesso Controsceri, si è addirittura incontrato con il sindaco Rustico per parlare della cosa, anche se dall’incontro non è scaturito l’incarico formale. Per completezza di informazione il pool, sempre in base a quanto scritto da Controsceri, è composto dal professor architetto Salvatore Comes (Facoltà di Architettura dell’Università di Catania, sede di Siracusa), dall’ingegner Giovanni Amato e dal pittore Antonio Santacroce dell’Accademia delle belle arti NIKE di Catania e dell’Istituto Freudeubeg di Zurigo. Per avere meglio l’idea vi faccio vedere tre immagini tratte dal paginone centrale del giornale.

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(Immagini tratte da “Sicilia Sud – Ispica Informa”
del 15 settembre 2006 – ottimizzate per il web da “Spaccaforno.it”)

Saltano agli occhi l’unificazione delle due piazze, la realizzazione di una sorta di palco sotto le scuole elementari (quasi in continuazione della gradinata esistente), la scomparsa del chiosco, dei monumenti alla Resistenza e ai Caduti, della Cartoleria e dell’Edicola Giunta e del distributore Esso,

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Viaggio di piacere con sorpresa

Postato da Pietro Avveduto  |   23 settembre 2006

Viaggiare è la mia passione. Per questo motivo non ho resistito ad un messaggio pubblicitario e, tanto più che era gratis, mi sono recato alla meta che mi veniva indicata. Il viaggio è stato breve, da Spaccaforno ad Ispica in fondo ci sarà giusto qualche decennio, ma, onde evitare spiacevoli sorprese, prima di uscire mi sono assicurato di non aver bisogno di fare pipì.

 

 

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Giunto a destinazione ho lasciato la macchina in un parcheggio custodito (avevo sentito parlare di ladri….) ed ho iniziato a girovagare senza meta. Dopo un poco, convinto di aver visto tutto e di averlo trovato proprio come me lo immaginavo, mi sono imbattuto in un piccolo chioschetto con un’insegna molto accattivante: “Cafè Letterario”.

“Toh! – mi sono detto – ma questo nel messaggio pubblicitario non c’era scritto!”.

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Commentiamo in diretta

Postato da Pietro Avveduto  |   22 settembre 2006

“Nel settimo colloquio (διάλεξις – controversia) edito dal prof. Khoury, l’imperatore tocca il tema della jihād, della guerra santa. Sicuramente l’imperatore sapeva che nella sura 2, 256 si legge: “Nessuna costrizione nelle cose di fede”.

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È una delle sure del periodo iniziale, dicono gli esperti, in cui Maometto stesso era ancora senza potere e minacciato. Ma, naturalmente, l’imperatore conosceva anche le disposizioni, sviluppate successivamente e fissate nel Corano, circa la guerra santa. Senza soffermarsi sui particolari, come la differenza di trattamento tra coloro che possiedono il “Libro” e gli “increduli”, egli, in modo sorprendentemente brusco, brusco al punto di stupirci, si rivolge al suo interlocutore semplicemente con la domanda centrale sul rapporto tra religione e violenza in genere, dicendo: “Mostrami pure ciò che Maometto ha portato di nuovo, e vi troverai soltanto delle cose cattive e disumane, come la sua direttiva di diffondere per mezzo della spada la fede che egli predicava”. (leggi tutto…)

1+1=3

Postato da milo di martino  |   21 settembre 2006
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Ciao a tutti

Il “Ladro Patetico”

Postato da saro fronte  |   20 settembre 2006

Questa ve la devo proprio raccontare, consentitemi di andare in bagno che mi scappa. Nel posto dal quale torno non me la sono sentita di fare pipì, anche se l’urgenza reclamava, aggravata dal fatto che mi sono tagliato in due per le risate.
L’urgenza del “bisogno” ha precedenza, no? Mi aspettate vero?
Sono domande retoriche non vi affannate nel rispondere, ché poi qualcuno potrebbe dire che su spaccaforno.it siamo come in un format dove è previsto che qualcuno posti un brano e gli altri seguano con i commenti di consenso.

Fate una cosa interessante guardavi questo quadretto, tra un po’ vi dico.

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Eccomi qui, pronto per voi, per raccontarvi dell’impresa che al suo inizio mi sembrava una “missione incredibile” (Ciccio fai come la Toffì di Vasco và … “passami l’asciugamano, quello bianco lì sul divano”. Grazie) invece alla fine è stata una passeggiata e mi sono divertito.
Tutto è iniziato ieri sera, mentre mi aggiravo per il blog, quando, ad un certo punto, ho notato che una macchina si era fermata nel retroparcheggio di Spaccaforno.it.

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spaccaforno!

Postato da francesco lauretta  |   18 settembre 2006

Sono stato a ispica e non ho avuto la grazia di incontrare alcuni amici. erano anni che non riuscivo a fare niente, assolutamente e tanto mi ha entusiasmato perché ho potuto registrare -attivamente – alcuni fenomeni soprannaturali, lì, a spaccaforno. intanto ho avuto la fortuna di annotare serate molto interessanti e una su tutte perché free, perchè, finalmente entusiasmante, affettuosamente ridicola: una serata o notte in piazza di cose creative, di giuochi, quadri, parole e suoni, e quant’altro d’inutile.
i soliti ignoti, credo, quattro straccioni. mi hanno divertito questi alternativi, il loro entusiamo era patetico, lo sforzo neanche eguale a quando ci accomodiamo nella tazza, niente, le giuste note e versi e degni del premio che ha portato cuccuzze per carote lì, e se avevo chiesto ingenuamente di sapere due, dico due parole intorno a quelle cazzate, manco mezza sono stati capaci di sputarne. fateli lavorare ’sti poveri figlioli!

Sempre a proposito di commemorazioni

Postato da clara corallo  |   15 settembre 2006
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Qualcuno qui dentro si sente di commemorare la Fallaci?

Io no.

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