il blog di ispica [rg]

Storie di ordinaria indecenza

Postato da autore ospite  |   11 dicembre 2006

Storie di ordinaria indecenza

Avventure di uno sventurato nella jungla della vita

Post di Ciccio (Francesco) Avveduto

treno-a-vapore.jpgOggi vi racconto una storia. Quel giorno, come ogni domenica pomeriggio, il nostro eroe si preparava per il suo lungo viaggio. Con bagagli e scorte di cibo, sufficienti fino al suo ritorno, saliva sulla corriera per raggiungere la propria destinazione.
Sono tempi duri per uomini duri: ore e ore sotto il sole cocente, in un mezzo senza i comfort della moderna tecnologia (aria condizionata, finestrini scorrevoli …), spesso stipati in numero (tra passeggeri e bagagli) superiore a quello che la logica consentirebbe.
Detta così potrebbe sembrare la storia di un viaggio in una diligenza del vecchio west o dell’esodo di extracomunitari in cerca di fortuna nei paesi più sviluppati: ERRORE! Si tratta della comunissima storia, sempre attuale, degli studenti fuori sede che per raggiungere la località di studio utilizzano i mezzi pubblici. (leggi tutto…)

appunti, tutto è montato a lotta.

Postato da francesco lauretta  |   9 dicembre 2006
Conversione,2002,olio-su-te.jpg

Stavo dimenticando il terzo caffè. Stavo dimenticando ogni cosa, stasera. No, non faccio molto stasera. Ho terminato il mio Pontormino, ho mangiato il cachi. La sera è buia ma non s’ode più vento. Le luminarie sono accese, non c’è nessuno fuori, non c’è nessuno dentro, solo. Lascia stare!, mi lascio andare, mi fermo, blocco questa bocca, smetto di respirare e lascio che siano le mani, i pensieri a dire come muovermi nella notte, no. L’avevo già detto una volta:
I giorni si ripetono senza sbadiglio. L’unica cosa che invade tanto disastro è natura. Sono gli infiniti deserti che ostinano l’uomo a ritornare sui propri passi, i posti di fine. Così anch’io mi ostino nel silenzio impotente di pronunciare parole dolci. No, non è dolce questa terra nonostante il cuore verde, il mare indifferente, la potente calura del sole. Tutto è montato a lotta. … Era marzo, 2001.
Non dire tanto non è concesso capire tutto, no.
Mia mamma mi ama tantissimo.

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Annunciaziò Annunciaziò

Postato da clara corallo  |   7 dicembre 2006

L'immagine “http://www.rai.it/RAInet/ammMultimedia/media/81troisi.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.  Ho appena avuto la conferma dal Comune: il prossimo 27 dicembre alle 19:00 nei locali dell’auditorium Maria Crocifissa Curcio festeggeremo i 40 anni di attività della libreria Corallo. Stiamo preparando alcune cose carine, e già da ora sono mezza commossa. Ho intenzione di raccogliere, se ne arriveranno, testimonianze sul modo di recepire e vivere la libreria da parte degli ispicesi. Tempo fa scrissero qui qualcosa Ubaldo Fronte e Francesco Lauretta. Vorrei estendere l’invito a dire la loro a tutti i lettori e autori del blog. Magari, se ce la facciamo, qualche racconto potrebbe essere letto in pubblico, previa autorizzazione dell’autore, ovviamente. Mandatemi pure, se volete, i vostri scritti a claracorallo@hotmail.com

Nell’occasione, verrà presentato il libro di poesie “Al Mondo” di Teresa Zuccaro, nostra concittadina  residente a Firenze. Il libro è vincitore del premio Valeri e sta riscuotendo  un ottimo successo in Italia e all’estero. Sarà presente anche l’autrice. Per ora non vi dico altro, a parte il fatto che sono felice per questa cosa, che ringrazio pubblicamente il Sindaco che ha messo volentieri a disposizione l’Auditorium e che spero nella vostra partecipazione.

Polleria della Contea

Postato da saro fronte  |   6 dicembre 2006

Sono le luci natalizie dei negozi a risvegliare i ricordi dei sabato sera alla Piazzeta, di quando c’era ancora la fontana con tutto il “pupo” in mezzo, e quel primo camion con la scritta “Polleria della Contea” a sostarvi. Si sudava sgambettando da matti dietro al pallone, in quell’età in cui correre è l’andatura normale e a camminare sembrava che si perdesse inutilmente tempo.  mercato.jpg

Erano le liti con i “vecchi” (a quell’età chiunque avesse sopra i trenta ci appariva come un vecchio) che parcheggiavano le vetture,  Fiat – cinquecento o ottocentocinquanta per lo più, o le più lussuose centoventotto – per non dire delle mitiche Giulia, dietro i due alberi che fungevano da Regno del Portiere e bersaglio per le cannonate tirate con il pallone “Tango”.
I sabato sera, la piazzetta si colorava di luci con assembramenti inusuali di persone, la piazzetta piazzettava,  intorno a quel primo camion, e via via intorno a quelli che lì si davano appuntamento,  facendo nascere quel che fu un piccolo mercatino spontaneo e, a sentire i commenti, anche concorrenziale. Con gli odori delle caldarroste, in inverno, e il refrigerio dei gelati, in estate. Col tempo si disse che era indecoroso tenere nel centro del paese quel piccolissimo “mercatino” così popolare, e come fu e come non fu, finì che gli anni passarono e quel mercatino fu spostato nel quartiere “centosessantasette”.

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il cristiano e la politica

Postato da autore ospite  |   4 dicembre 2006

post di Fra Vittorio Avveduto

pace-e-bene.jpgCirca un mese fa si è tenuto a Verona il 4° Convegno Ecclesiale nazionale Italiano (dal 16 al 20 di ottobre). “Testimoni di Gesù Risorto, Speranza del mondo”, era questo il titolo di un convegno particolare, perché era la prima occasione nella quale la chiesa italiana si radunava in assemblea con Benedetto XVI. Dal titolo risulta chiaro lo scopo del Convegno: Testimoniare in maniera credibile la novità Cristo Risorto quale unica novità capace di rispondere agli interrogativi e alle speranze più profonde degli uomini di oggi[1].

Ovviamente il compito della testimonianza impegna tutta la Chiesa, ma, in particolare, l’attenzione è stata rivolta ai fedeli laici. Si coglie da più parti oggi l’esigenza della presenza di un laicato adulto, che possa agire con consapevolezza e responsabilità, con dedizione e con fedeltà.

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Grazie Baldini!

Postato da francesco lauretta  |   2 dicembre 2006

raffaello-baldini.jpg… mi è stato detto chi ha messo su quell’obbrobrio in spiaggia. Mi dispiace. Non lo sapevo e adesso che so, e che ho letto nel suo commento, penso, ma perché devo scrivere su questo sito del cazzo! – rispondo che la situazione è peggio di quanto pensassi. Pose, da fighetto. Io rispondo che se lo può pigliare proprio lì, senza calzoni. Mi dice di scendere giù così invece di imbrattare le tele posso dare una mano di colore a quel cancello di ‘sta minchia. Bene. Scenderò giù. Ho scelto il colore. Porterò una telecamera e ci farò un video che esporrò poi a Cagliari in gennaio in occasione di una grande mostra dove ci saranno Marc Ribot, Paolo Angeli, Filippo Paolini Okapi, Moex, OOFF.OURO, Modular Ensemble, Elio Martusciello, Aix No Es Panic, Elisa Sighicelli, Sabina Mezzaqui, Fluid Video Crew, Nico Vascellari e altri.
“Oh, ma io ascolto i notturni di Chopin!”, e qui smetto e lassatimi
stari!
Dimenticavo, marrone, naturalmente!piero-manzoni.jpg

Libera Stampa In Libero Stato. O No?

Postato da gianni stornello  |   1 dicembre 2006

scheda-elettorale.jpgFa molto riflettere l’atteggiamento del nostro Paese rispetto al giornalismo d’inchiesta. Ognuno reagisce come sa fare, mi si può dire. Ed è vero. In Russia le giornaliste scomode si uccidono, cosa che peraltro da noi è avvenuta anche di recente, basta citare i nomi di Alfano, Fava, Tobagi: la differenza sta che lì la “catena di comando” istituzioni-esecutori sarebbe, dico sarebbe, più corta che da noi. In Italia da un po’ di tempo a questa parte i giornalisti scomodi si cacciano o si inquisiscono. E’ giusto che la magistratura eserciti il suo dovere di individuazione e punizione dei reati. L’azione penale in Italia è obbligatoria, così come va detto che è garantito il giusto equilibrio accusa-difesa, se no non si finirebbe assolti come accaduto sistematicamente (e per fortuna) a Milena Gabanelli di Report. Lascia perplessi l’elastica considerazione del concetto di privacy: restrittiva (oltre che discutibile) per quanto riguarda i nostri parlamentari nazionali che hanno immediatamente reagito con un censorio spirito di casta all’inchiesta delle Iene sul consumo di droghe leggere in parlamento e restrittiva (oltre che illegittimamente ignorata) per Carlo Bonini di Repubblica cui è stato sequestrato (illegittimamente, come accertato dal Tribunale del riesame) il computer portatile nell’ambito dell’inchiesta sull’intreccio perverso fra Servizi segreti dello Stato e Security di Telecom.

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