il blog di ispica [rg]

Fiocco azzurro

Postato da clara corallo  |   19 febbraio 2007

http://www.avvocati.rimini.it/foro_online/img/fiocco_azzurro_.jpgE’ nato blogdelgiornalismo.it, uno spazio gestito da Gianni Monaco (lo conoscete tutti, evito le presentazioni). Si tratta di una risorsa interessante per i giornalisti in erba e non, per i curiosi, gli interessati, gli appassionati all’attività giornalistica. Ci sono diversi links utili a chi vuole saperne di più sul “quarto potere” in Italia, come quello dedicato alla storia del giornalismo, quello sulla legislazione vigente in materia, quello sulla deontologia del mestiere, quello sulle agenzie di stampa nazionali, etc. C’è la possibilità di commentare il sito o contattare l’autore, e di contribuire direttamente al blog. E poi c’è la meta-informazione di Gianni :-D .

Auguri.

Intercultura

Postato da clara corallo  |   17 febbraio 2007

L'immagine “http://img49.imageshack.us/img49/353/iatta2wy2.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.

È tempo di saldi!

Postato da francesco avveduto  |   14 febbraio 2007

coppia.jpg“Si apre la bancarella delle svendite! Accorrete signori e signore, a coppi e anche se dello stesso sesso basta che ci sia un legame affettivo. I diritti che trovate da me non ve li da nessuno, ve lo “DICO” io!”.

Se oggi le ministre Bindi e Pollastrini avessero esordito così credo che la loro figura sarebbe stata particolarmente più dignitosa, ma soprattutto sarebbe stata più dignitosa per tutti.

Purtroppo al giorno d’oggi si è perso di vista il vero significato di politica come impegno serio per il raggiungimento del bene della Società. L’episodio di oggi è l’emblema dell’obbiettivo della classe politica di oggi: ottenere il più possibile consensi, dando contentini a destra… ma soprattutto a sinistra.

A questo punto mi è d’obbligo una precisazione: in questa discussione NON c’entra per nulla il matrimonio come Sacramento(quello celebrato in Chiesa) o il matrimonio inteso come rituale religioso(di qualsiasi religione stiamo parlando).

Detto ciò preciso perché secondo la mia opinione il disegno di legge sui DICO è una delle fesserie giuridiche più grosse del secolo. Nel suo contenuto ricomprende tutta una serie di diritti che già sono alla portata di tutti, in quanto la legislazione ci fornisce già gli strumenti(faccio solo alcuni esempi) per includere qualcuno nella successione; perché qualcuno mi succeda nel contratto di locazione piuttosto che nei contratti per le forniture di energia etc.

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M’illumino di meno

Postato da autore ospite  |   10 febbraio 2007

Consigliere comunale cercasi
per fare aderire il Comune di Ispica all’iniziativa …

milluminodimeno.jpgIl 16 febbraio Caterpillar propone la terza edizione di “M’illumino di meno“, che diviene Giornata Internazionale del Risparmio Energetico.

Si tratta dell’anniversario dell’entrata in vigore del protocollo di Kyoto e lo si festeggia cercando di risparmiare la maggiore quantità possibile di energia. Il risparmio è la prima fonte d’energia disponibile.

Si potrà partecipare, aderendo alla Giornata e raccontando come si risparmierà energia, come semplici cittadini, famiglie, coppie di fatto, scuole, comuni, province e regioni. Come aziende, negozi, uffici, società sportive, industrie, condomini, edicole, monumenti, opifici, musei, cinema, partiti politici e qualsiasi altra forma di organizzazione umana. Quello che chiediamo, soprattutto a chi ha già partecipato alle precedenti due edizioni, è di trovare un modo affinché il 16 febbraio si riesca a convincere più gente possibile a risparmiare energia.

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Menuetto.

Postato da francesco lauretta  |   9 febbraio 2007

cuore stella1.jpg3. Menuetto. Una sera, forse l’ultima, non volevo irrompere sopra, ma devo proprio spiegarmi, proprio annotare le parole giuste per comprenderci tutti? Evvabé, era La morte e la fanciulla, Franco Rossi al violoncello, la notte scorsa ero andato di corsa verso le città, lungo una autostrada, buttavo fuori piccoli dolci, pasticcini volando, e parlando chiedevo e rispondevo tra le torri, l’Arcano, la carta, quella straordinaria carta rossa che mi ha fatto morire di risate, mi ha fatto pensare agli amici, quelli scomparsi, quei fantasmi, ai graffi, i buchi tutti, alla pancia morbida e alle sue ferite profonde che mai mostrerò a tutti, i denti lasciatemi stare i denti, un per volta tra le carie, proseguirò lo stesso andante furioso, E’ bello sentirvi così, cari Miei, a volte ho l’impressione che la vita è meravigliosa, anche per questo.
Anche per questo, svanire.
Matto. L’uomo stella. Sopravvivimi! Vado di là per formare raffinatezze, con le mani giunte, prima o poi riuscirò nonostante il mio scorfano a colorare d’azzurrino l’altro mondo, della resurrezione, spaccato il verso. Salve a tutti!

… e fuori piove

Postato da francesco avveduto  |   8 febbraio 2007

Ed ecco che mi faccio rivedere in piazza.
In questi giorni il freddo non mi ha fatto uscire quasi neanche per andare a comprare il pane. La tv in compenso mi ha sdegnato… e fuori piove.
Vi dirò che in questi giorni ho tanto pensato alla mia infanzia, quando andavo a giocare a calcio al campo di “Ghiesu” e per me quegli allenamenti mi facevano sentire quasi uno della Nazionale, e fantasticavo di giocare con i miei eroi del “calcio che conta”(altro che Cervia!).calcio-strada.jpg
Sono solo un sognatore? Ok. Allora alzi la mano chi di voi della mia generazione non ha mai guardato sognante le corse kilometriche di Holly o i tiri quasi da “porto d’armi” di Mark Lenders, e poi giù “’nto stratuni” a giocare con gli amici e con la palla al piede fare la telecronaca in contemporanea delle proprie azioni.E magari fatto il gol… esultanza!Ecco, allora non ero solo io a sognare (e sappiate che quanti di voi non hanno alzato la mano mentiscono a loro stessi sapendo di farlo spudoratamente!).
Oggi però mi sento come se fossi stato ibernato e scongelato in un’epoca che non mi appartiene e a cui io non appartengo. Un’epoca in cui lo stadio è una trincea, dentro e fuori. E se c’è anche la partita… meglio.
Ma scusatemi se io sono troppo legato a quello sport che mi insegnava a dar la mano all’avversario che cadeva in uno scontro.
Scusatemi se sono ancora legato a quei tifosi di “fazioni” diverse che dopo la partita si ritrovano al bar, assieme, e si prendono in giro in base a chi ha vinto o perso… e poi una birra rimette a posto tutte le diatribe(e chi perde paga!).
Scusatemi se di fronte alla guerriglia della domenica rabbrividisco. Rabbrividisco perché i potenti premono per la ripresa delle normali attività, perché schiavi dei contratti oscurano ciò che deve stare in primo piano, quasi minimizzano.
Scusatemi se scrivo tanto, ma in realtà nulla c’è da dire se non far silenzio con gli occhi sbarrati.
Scusatemi se sono stato scongelato nell’epoca sbagliata e mi turba il “giusto andamento delle cose”.
Scusatemi se sono forse solo un sognatore. Sono un sognatore? Allora lasciatemi dormire che a me va bene quello che sogno.
Caro amico:”Testa dentro, che fuori è un brutto mondo!”.
Francesco(Ciccio) Avveduto

I giorni.

Postato da francesco lauretta  |   2 febbraio 2007

14 gennaio 07 Torino:
ci provo, i ginocchi come trampoli, le giunture scricchiolanti, il naso spellato, gli occhi gonfi e provati, i denti che marciscono, ci provo a rimettermi su ma c’è poco da fare adesso, con queste parti, e il resto, che dicono il malessere, ‘fanculo!

domenica ore 13:42

è silenzioso. Appena uscito perché ho finito il caffè, una domenica. E’ silenzioso e appena tirato giù una piccolissima dose di caffè nero sono salito duecento metri, sono disceso lo stesso, dove vado? Eppoi fa freddo, oggi. Che sono salito al volo su, al quarto, a nascondere questa testa, a posare gli occhi dentro e sopra un tavolo ornato d’una carta preziosa verde scuro.cave.jpg
E’ silenzioso oggi, al vespro senza più quell’andare vagando, mai più forse in un luogo, un posto che mi ha formato losco, pensa, la domenica di notte, quell’attesa che mi pareva di perdere la ragione, una speranza, una voce meravigliosa, una Sara Mingardo. E’ improbabile la vita così. Ho lavato terra, ho pensato vagamente alla mia opera, lontana forse mai più, raggiungibile forse. A un ferro da stiro. E’ improbabile stare una vita così.

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