Intonaco spaccafornaro.
Tra un mese, e forse più, scivolerò nell’isola. Quando mi porterò a casa immagino di già la faccia dei miei genitori, già perché ancora non hanno intonacato la casa e per ripicca, siccome avevo già dipinto un sole bianco proprio all’ingresso, per protesta, adesso voglio piantare dei gigli, fare un fosso proprio davanti al civico 28 e metterci dentro dei bei gigli. Ne ho parlato ‘mane con Nicola De Maria appena tornato su dalla sua terra. E vediamo chi ha ragione di vietarmi di fare un fosso dove piantare dei fiori, vediamo se qualcuno ha qualcosa da obiettare visto che uno si mette un cancello ammare, un altro vuole mettere un tappeto verde con due buche nel culo della terra e qualcun altro, diversamente orna le pozzanghere di mare con i copertoni. Che minchia, avremo di che sparlare d’estate, a Ispica!
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Articoli
GALLERIA CIVICA DI TRENTO
Proprio quando inizio a parlare con voi di “turismo ecosostenibile” ecco arrivare una nuova e sorprendente notizia, ultima trovata ispicese: PRONTO PROGETTO DI UN BEL CAMPO DA GOLF NELL’AREA BOSCHIVA “MACCONE BIANCO”.
Ormai non c’è eco, casa isolata. Ormai che tutto è sfinito proverei, io a dormire ne avessi il coraggio; mi hanno aumentato l’affitto, i ritmi si fanno pulsanti, fremono le mani la testa desidererebbe sparire, coi suoi difetti, della casa è stata una catastrofe, c’è sole e grigio ‘mane, afa, caldo sete. Vorrei solo quiete, silenzio. E fuori invece fanno festa. Respiro lentamente come per ritrovare calma, stai calmo, stai calmo miracolo, la casa crolla, il vago, mi chiedo cosa ne sarà, di quello sfogo o componimento privato: Era era. Non è bastata la delicatezza, la grazia, l’alimento, l’ossigeno, devo rialzarmi anche se mi sento a pezzi, sfinito che non ho tempo di niente, anime tenete la mia testa, il mio cuore, il corpo che vorrei distruggere, questo. 