Calma è gesso, Montalbano. Sulle tracce de La pista di sabbia

Calma e gesso, Montalbano!
Ho letto i primi tre capitoli del libro La pista di sabbia di Andrea Camilleri, stinnicchiato sulla spiaggia in una mattinata di due settimane fa. Poi, nei giorni seguenti, non c’è stato verso di riprenderlo in mano per continuare la lettura dell’indagine del Commissario Montalbano, fino a ieri che, nuovamente spaparanzato sotto al sole e sopra la sabbia, con la testa infilata sotto all’ombrellone e di tanto in tanto ammollata in acqua per una nuotata rinfrescante visto che ieri il sole infuocava facendo a pieno il suo dovere, ho potuto riprendere la lettura.
Certo che integrale integrale la concentrazione non deve essere stata. Vi confesso che spesso l’occhio mi scappava per controllare mia figlia che giocava con le amichette di spiaggia, ora ammollate in mare ora indaffarate nella costruzione del castello di rena sul bagnasciuga. Beata fanciullezza con i giochi puri di principesse e castelli. Adesso, sarei disonesto se non vi dicessi anche che, in mezzo all’indaffaramento generale da padre, di tanto in tanto, dietro ai vetri degli occhiali da sole, sono stato -altrettanto – richiamato da qualche petalo in fiore che generosamente spandeva armonia del creato, vuoi per le minne, che per il fondoschiena o per le cosce di gioconda fattura. (leggi tutto…)
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