il blog di ispica [rg]

Da carmilla:

Postato da francesco lauretta  |   28 settembre 2009

Annozerododici
di Alessandra Daniele

Grandi novità alla Rai. La soluzione del caso Annozero è stata affidata a Roberto Giacobbo. Il conduttore di Voyager, appena nominato vicedirettore di RaiDue, assumerà la guida anche dell’ex programma di Santoro, che cambierà quindi il titolo in Annozerododici.
Accantonati gli argomenti faziosi, volgari e disfattisti trattati finora, la trasmissione si focalizzerà infatti sugli autentici problemi del paese, a cominciare dalla profezia Maya sulla fine del mondo prevista per il 2012, e dalle inquietanti tracce di DNA alieno presenti nel virus dell’influenza A1!AGH!!!1!!1!

Gli editoriali di Marco Travaglio saranno sostituiti dalle quartine di Nostradamus, lette dal coetaneo Giorgio Albertazzi. Tra di esse anche alcune inedite, appena scoperte e decifrate, che annunciano l’avvento d’un provvidenziale Cavaliere della Cuccagna giunto per contrastare quelli dell’Apocalisse, un nuovo Re Magio portatore d’Oro, Incenso, e Figa.
Sandro Ruotolo sarà inviato a Giza, e murato vivo nella camera funeraria della piramide di Cheope, per svolgere un reportage investigativo sulle inquietanti tracce di DNA alieno presenti negli scarabei stercorari lì mummificati.
Vauro sarà sbranato dal Chupacabra.
I collegamenti con le assemblee di cittadini e lavoratori in lotta saranno rimpiazzati da quelli con l’aldilà: primi ospiti gli annegati del Titanic, che discuteranno le inquietanti tracce di DNA alieno presenti nelle cozze mutanti che furono le autentiche responsabili dell’affondamento.
Non mancheranno le interviste esclusive: nella prima puntata il Presidente del Consiglio illustrerà il miracoloso potere dell’ubiquità che gli consente di essere sempre contemporaneamente presente su tre reti pubbliche e quattro private.
La settimana dopo sarà la volta del ministro Brunetta, che svelerà i particolari del sinistro complotto ordito dai Templari ai danni del governo, una minaccia da lui recentemente scoperta, denunciata, e morammazzata.
Infine, nel dibattito in studio sarà finalmente ripristinata la par condicio solitamente calpestata da Santoro: per il PDL sarà presente Gianfranco Fini, per l’opposizione sarà presente Gianfranco Fini, e in qualità di figura istituzionale super partes sarà presente il Presidente della Camera Gianfranco Fini.
Insieme discuteranno delle inquietanti tracce di DNA alieno presenti nei comunisti.
Una criptica vignetta di Forattini ritrovata incisa su un monolito di Stonehenge, e raffigurante Bersani in guêpière, chiuderà la serata.

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The long and winding road

Postato da Josè Bellisario  |   26 settembre 2009

Notturno.

Postato da francesco lauretta  |   9 settembre 2009

Un bambino correva e saltellava lì, nel cortile del complesso del Museo del Bargello, saltava intorno al padre come fanno i cuccioli, e mentre i notturni stavano per alzarsi nell’aria, pensavo che solo la musica, la contemporanea, oggi può fare miracoli, miracolarci di emozioni profonde, e tra le Divinità fluviali di Camilliani, la Temperanza, Oceano, il Cannone di san Paolo e altre splendide sculture s’avvertiva la notte, splendida al suo accesso. Avevo dimenticato d’esser stato bambino, quello svolazzo leggero pensavo, anch’io ero svolazzato come un cucciolo e la notte diffondeva il suo colore, lentamente, sopra ognuno, dei presenti, sopra tutti, l’inchiostro intenso Blu.
Questo il programma:

Massimo Lauricella,
In un gorgo d’azzurro per clarinetto basso, violoncello 2003.

Salvatore Sciarrino,
Come vengono prodotti gli incantesimi?, per flauto 1985.
Vagabonde Blu, fisarmonica 1998.
Let Me Die Before I Wake, clarinetto 1998.

Bruce Hamilton,
Intezones II, vibrafono e tape

Salvatore Sciarrino,
Due notturni, per pianoforte 1998
n. 1
n. 2
Notturno n. 3, pianoforte 1998.
Notturno n. 4, pianoforte 1998

Andrea Cavallari,
Magnificat, soprano, 2002- 2008.

Di Salvatore Sciarrino:

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Merda a Marispica e dintorni.

Postato da francesco lauretta  |   4 settembre 2009

Mi ha chiamato l’amico da Torino. Mi parla dell’ultimo mare a Ispica e dintorni. Sono trascorsi pochi giorni dalla fine delle mie strane vacanze e, tutto sommato, debbo ritenermi fortunato. Dico tanto perché quest’anno il nostro mare ha avuto per alcuni giorni un colore insolito, stranamente anziché blu o verde d’un bel marroncino annacquato e, nei momenti migliori, d’un giallo aranciato. Due giorni prima che partissi Salvatore mi ha raccontato che i bagnanti vicino al Lido Otello sono stati fatti uscire dall’acqua dalla Guardia Costiera. A una signorina fu consigliato di farsi, e di corsa, una doccia -so anche di casi di bambini che non sono stati bene e di molti che hanno avuto bruciore agli occhi-. Ho già raccontato del mio primo bagno a Marispica assieme a Giuseppe, della solita acqua marroncina, eccetera. Poi, successivamente e fortunatamente ci sono stati giorni migliori e per una settimana il mare è tornato ad essere quel luogo di fuga, una manna per chi pensa di tenersi lontano dalla merda quotidiana. Ma tanto pare che sia durato poco. L’amico suggerisce che tanta merda l’hanno condotta a mare per una questione di soldi, per avere finanziamenti contro la deturpazione del paesaggio ma, ahimé, sembra che da quelle parti, a Ispica -e dintorni-, la gente se ne fotte altamente. Intanto ho visto che alcune spiagge non esistono più, ma poco importa (Sic!). Ho visto, a Cirica, verso i faraglioni alcune carcasse di eternit. La gente fa il bagno: cosa vuoi che facciano quattro vasche di eternit! Recipienti di eternit e altro -frigoriferi, tavoli, copertoni- li ho visti anche all’ingresso di Porto Ulisse. La gente naturalmente, come stronzi, continua a galleggiare, nel mare. Credo, in tanti anni, di non avere mai visto uno scempio simile eccetto quella famosa foto di un paio di anni fa che mostrava l’installazione di mille copertoni d’auto buttati nei pantani. All’epoca avevo suggerito all’amministrazione locale, saputo del progetto della nuova piazza a Ispica, e all’architetto di turno, di realizzare una fontana che ricordasse le bellezze naturali deturpate mettendo dentro la vasca della fontana copertoni, magari scolpiti da un bravo artista come Fabio Viale -che vi consiglio di cercare su Google-. Insomma una volta c’era il mare. Oggi al posto del mare abbiamo gli stronzi, per colpa di alcune merde locali.
Inoltre, tra poco metteranno su la nuova piazza. Immagino che ne faranno uno sconcerto come le altre piazze di Ispica, che la renderanno inagibile come i nostri bravi architetti “geometrili” hanno saputo fare con le altre, già distrutte, veri vomiti architettonici. Suggerirei, a parte le decorazioni, fasulle, inutili e simboliche della nuova pavimentazione, di mettere delle piantine, cioè del verde visto che a Ispica ormai si trova qualcosa del genere solo in campagna.

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