Come una resurrezione. Una mostra di Giuseppe Armenia.
Giuseppe Armenia è un artista originario di Ispica. Nato a Bauma (CH) è cresciuto a due passi da dove io son nato -assieme a Salvatore Giamblanco-, in via IV Novembre prima, poi si è spostato verso il Castello di Bruno di Belmonte.
Dopo, assieme -Io, Giuseppe e Salvatore- ci siamo spostati, giovanissimi, altrove. Venezia, sotto la visione di quel grande artista quale era Emilio Vedova; successivamente Torino dove per anni ha collaborato con grandi artisti e soprattutto con uno, quale Mario Merz, che frequentò fino all’ultimo giorno della sua vita. Come artista Armenia non ha mai attinto nulla dalla sua terra madre, anzi, la sua attenzione s’è risolta sempre dentro il linguaggio dell’arte esplorandone i segreti, le sviste, i luoghi profondi del linguaggio e, naturalmente e soprattutto segnalando la storia dell’uomo, studiandone il corso e la destinazione sempre in fermento nonostante si creda d’essere giunti ad una fine che si sforza di finire crollando, precipitandosi la storia su sé stessa, inutilmente morendo. Recentemente ha esposto a Lecco, nella galleria di Federico Bianchi. Titolo della mostra: Seconda navigazione. Naturalmente Platone suggerisce il titolo e queste parole spiegano, in breve, meglio d’altre cosa s’intende per seconda navigazione: (leggi tutto…)
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