diffusione dei contenuti di www.spaccaforno.it
.

I contenuti di questo sito, ove non diversamente specificato, sono pubblicati sotto una Licenza Creative Commons come peraltro indicato da sempre a fondopagina, in tutte le pagine di www.spaccaforno.it
Pertanto, chiunque abbia intenzione di riprendere, riprodurre e/o diffondere i contenuti, o le immagini presenti dentro questo sito, è pregato di prendere visione di tutte le modalità previste, onde evitarci i fastidi di imporne l’obbligo.
.
A Nuvena Ri Natali
Post di FraVittorio

E intanto sta per arrivare Natale…
Una ricorrenza che suscita in me ricordi particolari della mia infanzia. Penso alle serate trascorse nella piazzetta dell’Annunziata, a giocare con gli altri ragazzi nell’attesa che la messa finisse e che arrivasse il momento del tanto atteso sorteggio.
Nei locali cosiddetti “i logghi” don Cicciu u scarparu vendeva i biglietti a 100 lire l’uno e c’era chi ne acquistava interi blocchetti: voleva vincere per forza, magari l’ultimo premio, il più bello… U Bamminieddu.
E la sera, tornando a casa, si sentivano i “musicanti” che andavano per i quartieri a suonare “a nuvena”, ricevendo dalla gente, come ricompensa, “nu bicchirinu ri Vermut”. E le strofe di quel canto dialettale metteva d’accordo vecchi e giovani, nonni e nipoti…la conoscevano e la cantavano proprio tutti “a novena ri Natali”
Un omaggio agli amici del blog con l’augurio di una buona novena…
A NUVENA RI NATALI
Ri gran tiempu s’aspittava
Di lu munnu lu ristoru
E la terra lu ciamava
“Manna prestu lu trisoru!”
Viaggio di piacere con sorpresa
Viaggiare è la mia passione. Per questo motivo non ho resistito ad un messaggio pubblicitario e, tanto più che era gratis, mi sono recato alla meta che mi veniva indicata. Il viaggio è stato breve, da Spaccaforno ad Ispica in fondo ci sarà giusto qualche decennio, ma, onde evitare spiacevoli sorprese, prima di uscire mi sono assicurato di non aver bisogno di fare pipì.

Giunto a destinazione ho lasciato la macchina in un parcheggio custodito (avevo sentito parlare di ladri….) ed ho iniziato a girovagare senza meta. Dopo un poco, convinto di aver visto tutto e di averlo trovato proprio come me lo immaginavo, mi sono imbattuto in un piccolo chioschetto con un’insegna molto accattivante: “Cafè Letterario”.
“Toh! – mi sono detto – ma questo nel messaggio pubblicitario non c’era scritto!”.
Il “Ladro Patetico”
Questa ve la devo proprio raccontare, consentitemi di andare in bagno che mi scappa. Nel posto dal quale torno non me la sono sentita di fare pipì, anche se l’urgenza reclamava, aggravata dal fatto che mi sono tagliato in due per le risate.
L’urgenza del “bisogno” ha precedenza, no? Mi aspettate vero?
Sono domande retoriche non vi affannate nel rispondere, ché poi qualcuno potrebbe dire che su spaccaforno.it siamo come in un format dove è previsto che qualcuno posti un brano e gli altri seguano con i commenti di consenso.
Fate una cosa interessante guardavi questo quadretto, tra un po’ vi dico.

Eccomi qui, pronto per voi, per raccontarvi dell’impresa che al suo inizio mi sembrava una “missione incredibile” (Ciccio fai come la Toffì di Vasco và … “passami l’asciugamano, quello bianco lì sul divano”. Grazie) invece alla fine è stata una passeggiata e mi sono divertito.
Tutto è iniziato ieri sera, mentre mi aggiravo per il blog, quando, ad un certo punto, ho notato che una macchina si era fermata nel retroparcheggio di Spaccaforno.it.
Cuocila comu vuoi sempri Cucuzza è
L’altra sera mentre mi godevo un po’ di fresco sotto la veranda, dopo la calura dello scirocco, sono arrivati degli amici che non vedevo da un po’ di tempo, entusiasti di consegnarmi l’invito per una cena. Si sono accomodati e sono rimasto in loro compagnia per qualche ora. I Bambini hanno scorazzato con le bici e i pattini, mentre noi grandicelli abbiamo sorbito un gustoso latte di mandorla.

Chiacchierando, chiacchierando, come capita quando si ricordano piacevoli episodi degli anni trascorsi, ci siamo ritrovati ad accendere il barbecue e a farci una grigliata di quel che c’era in frigo.
Ostaggio o disperso?
Eccezionale ritrovamento! Calpestato dai più e per giunta in territorio straniero. Ci dicono che ormai si è ambientato, e gli attuali detentori sperano che il ritrovamento non diventi lo strumento per un incidente diplomatico tra il Comune di Avola e quello di Ispica.

A darcene notizia è Sebastiano Nanè, collaboratre del sito Avolesi.it (con il nick ”Frischittaru”). Sebatiano per dimostrarci che neanche un graffio è stato procurato all’ispicese, ci ha mandato le classiche ”polaroid”

Se qualcuno è in possesso di dettagli o particolari sulla misteriosa vicenda dell’ “Ostaggio, disperso o … ” è pregato di contribuire per sciogliere il mistero. Nel caso Vi troviate ad Avola e voleste incontrarlo, potrete trovarlo sul lungomare, a 150 metri circa dopo l’incrocio con via La Briola direzione Mare Vecchio.
Identità e fuori luogo
Quando all’inizio dell’anno con degli amici si pensò di mettere su questa piazza nel web, si decise che gli Autori di Spaccaforno.it si proponessero mostrando la propria faccia e firmando con il proprio nome e cognome.

Personalmente ho vissuto un gran travaglio prima di convincermi che l’idea di pubblicare nel sito, usando l’identità reale fosse la migliore soluzione da adottare, d’altronde tra gli Autori probabilmente io ero l’unico che doveva rinunciare a qualcosa, infatti, dovevo rinunciare all’uso dello pseudonimo che usavo da un decennio, da prima che internet diventasse un fenomeno di massa, ossia “Oriano Tresfor”.
Oriano Tresfor non è mai stato uno pseudonimo attraverso il quale ho inteso nascondere la mia identità, infatti ricollocando le lettere viene fuori il mio vero nome di battesimo.
Alcuni di voi si staranno chiedendo del perché di questo post, dove voglio andare a parare. Presto serviti. Oggi è giunto un commento inneggiante alla libertà di parola, e nel nome di essa esprimeva, invece, un dissenso anonimo e gratuito nei confronti del pensiero di qualcuno che solitamente firma ciò che espime sottoscrivendo con il proprio nome e cognome.
Detti Popolari
Piccola raccolta di Proverbi Siciliani e Modi di Dire, in particolar modo della zona di Spaccaforno e paesi limitrofi del Ragusano e Siracusano.
Molti di questi Proverbi li potete trovare anche nella sezione i Male-Detti nella colonna destra di ogni pagina.
Sentendoci in dovere di condividere con il mondo intero queste chicche di cultura popolare, abbiamo deciso di tradurne alcuni fra i più significativi in inglese, avvalendoci nientedimeno che della collaborazione di Cal McAluso, docente all’università Kharmel’s Mother della città di Breakerphorn nello Noticianshire, quindi per favore, anche se alcune traduzioni potrebbero sembrare “maccheroniche”, fidatevi, la traduzione è corretta e quindi ‘Nun ci scassati i Cabasisi’!
(leggi tutto…)
![il blog di ispica [rg]](http://www.spaccaforno.it/wp-content/themes/spakka-1.2/images/header.jpg)
Articoli
