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	<title>Spaccaforno.it &#187; chi c&#8217;è comiziu?</title>
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	<description>Blog su Ispica già Spaccaforno</description>
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		<title>da YouTube</title>
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		<pubDate>Sat, 15 May 2010 06:32:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>autore ospite</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi c'è comiziu?]]></category>

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		<description><![CDATA[questo è l&#8217;unico video di presentazione, al momento reperibile, su YouTube dei tre candidati a Sindaco di Ispica. E&#8217; inserito gratuitamente su Spaccaforno.it, così come lo saranno gli altri che verranno segnalati in tempo utile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="508" height="303" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/nbljgg8fT5I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="508" height="303" src="http://www.youtube.com/v/nbljgg8fT5I&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p>questo è l&#8217;unico video di presentazione, al momento reperibile, su YouTube dei tre candidati a Sindaco di Ispica. E&#8217; inserito gratuitamente su Spaccaforno.it, così come lo saranno  gli altri che verranno segnalati in tempo utile. </p>
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		<title>La campagna elettorale non finisce mai</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jan 2010 14:58:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Josè Bellisario</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi c'è comiziu?]]></category>
		<category><![CDATA[politica ispica]]></category>

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		<description><![CDATA[E’ arrivato il momento del post politico. Da troppo tempo infatti si vociferano voci di candidati a sindaco per le prossime elezioni. Manco a dirlo la mia speranza è che siano solo 2, ma i nomi che sento circolare sono ben più di 2 (purtroppo): si va dalla ricandidatura del sindaco uscente Rustico (PDL e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class=" alignleft" src="http://blog.leiweb.it/marinaterragni/files/2009/05/destra-sinistra1.jpg" alt="Disegno" width="539" height="296" /></p>
<p>E’ arrivato il momento del post politico.<br />
Da troppo tempo infatti si vociferano voci di candidati a sindaco per le prossime elezioni. Manco a dirlo la mia speranza è che siano solo 2, ma i nomi che sento circolare sono ben più di 2 (purtroppo): si va dalla ricandidatura del sindaco uscente Rustico (PDL e non ho ben capito se l’UDC c’è o no…),  al dott. Nino Gianì per il PD (ma si pensa possa essere anche l’ex vicesindaco Fidelio, o il preside Rabbito) appoggiato anche dagli scissionisti di FI. Spuntano anche i nomi di Rovetto o Annamaria Gregni per l’MPA, ed alcune liste civiche (tra le quali sento di citare quella della marina marza con in testa, se non sbaglio, Tiziana Scuto).<br />
Sono cose dette così, per sentito dire o per quello che ricordo sentito dire, quindi possono essereci inesattezze, errori o cambiamenti all’ultimo minuto. Fatto sta, come ho scritto su altri post, che i sindaci, disattendendo le mie aspettative, non saranno SOLO 2.<br />
“La bancarella del secondo turno” è proprio qui dietro l’angolo.<br />
Su www.siciliasud.net sono stati creati dei sondaggi: non hanno valenza statistica (tant’è che un utente può votare e rivotare tutte le volte che vuole), ma mostrano dati interessanti,  invito tutti a darci una sbirciatina.<br />
Spesso mi sento dire “eh, sai, la politica di una volta non c’è più”.. e io non so che rispondere: hanno ragione o sono le persone e gli ideali di una volta che adesso non ci sono più?<br />
Spesso mi trovo a pensare tra me e me: “ma come si fa a cambiare bandiera così, da un giorno all’altro? Con che faccia guardano la gente che li ha votati?”<br />
Sono saltati gli schemi, questo si. Quando vedo che l’MPA, alle europee, si allea con LA DESTRA per raggiungere quel 5%, mi viene da piangere; l’obiettivo qui non è più rappresentare qualcuno come mi è stato insegnato, è la poltrona: IO comando, IO ho i voti, IO decido.<br />
Vorrei ricordare a tutti che la poltrona è solo l’inizio: quando appoggerai il tuo cu…. lì, sarai all’inizio dell’opera, non hai vinto un bel niente. Mi piace ricordarlo perché tutti sono convinti che una volta vinte le elezioni “abbiamo finito”.<br />
Gioia, la politica è un mezzo, non un fine.</p>
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		<title>Un magnifico concerto.</title>
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		<pubDate>Sun, 10 May 2009 23:13:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi c'è comiziu?]]></category>
		<category><![CDATA[in piazza]]></category>

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		<description><![CDATA[In anticipo arruvammo per il concerto, ieri sera, di ben due ore e passa per il concerto di Murcof che mai potevo mai immaginare di potere assistere in vita mia perché, fino a qualche anno fa, rispettavo le distanze, dell’ascolto insomma credevo che andare ai concerti fosse una cosa di cammurrìa, di surata, e pertanto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In anticipo arruvammo per il concerto, ieri sera, di ben due ore e passa per il concerto di Murcof che mai potevo mai immaginare di potere assistere in vita mia perché, fino a qualche anno fa, rispettavo le distanze, dell’ascolto insomma credevo che andare ai concerti fosse una cosa di cammurrìa, di surata, e pertanto preferivo sentirmelo il concerto, a casa mia, e da solo preferibilmente. E invece 12 euro era il biglietto più consumazione ma dovetti trascorrere più volte la biglietteria perché, prima, non c’era ‘a consumazione, poi non ne volevo sapere di consumare qualcosa e ‘a babba mi fici la ragazza dietro al banco, ed infine, ‘fanculo, mi fici fari ‘sti biglietti totali. <img class="alignnone size-full wp-image-795" title="in-classe-attenti" src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2009/05/in-classe-attenti.jpg" alt="in-classe-attenti" width="429" height="354" />Ma pensavo altre cose mentre poi bevvi la birra, mentre piano piano lo spazio della Fabbrica si riempiva come un uovo di ragazzi, la musica a manetta scassava piacevolmente, pinsavo alla “malinconia di schifezza”, al mio primo 3 in Italiano. Intanto allato l’ingresso, in aperto, tre grandi schermi proiettavano dei video performance di un artista: alcune persone impalate davanti alla camera, in spazi pubblici come piazze, strade o giardini, crollavano come collassati per terra nella indifferenza dei passanti.<br />
La prof di Italiano, di grazia ogni tanto, ci sciusciulava uno degli argomenti possibili del compito in classe. Era l’anno 1977, seconda media a Spaccafurnu e ‘a Quartaroni tra i temi ce ne scrisse uno sugli africani, ci dissi di parlare di razzismo. C’era all’epoca a vicina di casa di ma’ nonna che frequentava il liceo, credo, Meluccia e capitava che ogni tanto mi prisintavu a idda per qualche aiutino. Lei, carissima, magari mi scriveva qualche rigo e con pazienza magari, mi spiegava qualcosa. Io, di converso, gli facevo dei disegni colorati con i colori a cera o una tempera. Quella volta in classe sbirciai qualcosa che Mela mi aveva scritto, e con successo a Quartaroni mi stampau sul foglio un bel 6 e 1/2 che per me era una gran cosa, un capolavoro.  <span id="more-792"></span>Purtroppo, consegnato il compito lei volle rileggerlo e una, e dui voti, e tre e mentre lo leggeva, lo rileggeva mi abbassava il voto perché “non è farina del tuo sacco”, così mi disse e quel 6 e mezzo scalò a 5, poi a 4 e mezzo e lì, parve fermarsi. Tra il chiacchiericcio di sollievo degli alunni dopo i commenti dei voti, mi pizzicò mentre ridevo di qualcosa con qualcuno. Mai l’avessi fatto: ripigliao il compito e ripetè tre parole che avevo scritto: “malinconia di schifezza”. E s’incazzò. Malinconia di schifezza!, che significa? E che è sta roba? 3 mi stampò furiosa, t’abboccio e vediamo chi ride alla fine! Non m’abbocciao perché dovetti recuperare e di brutto, e sempre con i mezzi voti: 5 e mienzu, 6+, un altro 6 e mezzo ( onesto ). Intanto si fecero le 23, potevamo entrare per Murcof ma prima c’era una performance; insomma bisognava pazientare ancora na mezzoretta e siccome la trovai noiosa mi fici un giretto intorno. E intorno c’era uno spazio con divani e cuscini, e mensole dove stavano libri e riviste che ognuno poteva prendere e leggere a patto che dopo tornasse di nuovo ramingo il libro, e tra questi mi cadde l’occhio su uno rarissimo e forse impossibile da trovare in qualsiasi libreria italiana visto che le sue opere, oggi, sono esaurite, un libro che s’inizia così:<br />
Il sole tramontò quattro volte sul suo viaggio e alla fine del quarto giorno che era il quattro di ottobre del millenovecentoquarantatre, il marinaio arrivò al paese delle femmine, sullo Stretto di Messina.<br />
Imbruniva a vista d’occhio e un filo di ventilazione alitava dal mare in rema sul basso promontorio”.<br />
Di lui ho cercato disperatamente Horcynus Orca e Codice siciliano, inutilmente. Avevo trovato I fatti della fera, di D’Arrigo Stefano. Per “malinconia di schifezza”, mi dissi e ridendo sotto i baffi mi portai, finalmente, nella grande sala dove una grande consolle attendeva l’ingresso di Murcof che puntualmente entrò e dal buio, come un Dio, iniziò a distribuire suoni e voci, nell’aria, che ci fecero sobbalzare da terra –eravamo, noi pubblico, stirati per terra, quasi accucciati-, musica che pulsava come un cuore, che ci avvolgeva mentre lui, Murcof, sopra tutto –alle sue spalle un grande schermo quadrato cangiava di colori, dal rosso all’ocra al blu all’argento, lui con il barbone accennava lieve il ritmo col corpo e noi, stesi, assorbivamo coi sensi tutti l’evento magnifico. Chi magnifico concerto!</p>
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		<title>Esposto su erosione costiera e accessi al lido</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Mar 2009 15:38:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>autore ospite</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi c'è comiziu?]]></category>

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		<description><![CDATA[ Il Comitato IspicAmbiente e il Comitato Santa Maria del Focallo-Marina Marza hanno inviato un esposto formale alle competenti autorità, e per conoscenza anche al Prefetto di Ragusa, per segnalare il preoccupante fenomeno dell&#8217;erosione della costa e anche presunte anomalie inerenti recinzioni e sbarramenti vari che in più punti renderebbero difficoltoso, se non impossibile, l&#8217;accesso al [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="size-full wp-image-680 aligncenter" title="crollo_recente2" src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2009/04/crollo_recente2.jpg" alt="crollo_recente2" width="385" height="328" /></p>
<p style="text-align: left;"> Il Comitato IspicAmbiente e il Comitato Santa Maria del Focallo-Marina Marza hanno inviato un esposto formale alle competenti autorità, e per conoscenza anche al Prefetto di Ragusa, per segnalare il preoccupante fenomeno dell&#8217;erosione della costa e anche presunte anomalie inerenti recinzioni e sbarramenti vari che in più punti renderebbero difficoltoso, se non impossibile, l&#8217;accesso al lido.</p>
<p><span id="more-679"></span><br />
« &#8230; è da tempo sotto gli occhi di tutti e non può più essere tollerato. Con questo documento noi intendiamo spronare chi di dovere ad intervenire subito e con decisione, perché ad essere in gioco sono le sorti economiche e paesaggistiche di tutto il nostro bellissimo territorio &#8230;».<br />
«&#8230; Contrastare il fenomeno erosivo è un dovere improcrastinabile a cui nessuno deve sottrarsi se vogliamo veramente che la nostra zona diventi un obiettivo turistico. Allo stesso tempo occorre intervenire per salvaguardare quelle poche dune ancora rimaste e che rappresentano un vero patrimonio ambientale naturale. Stesso discorso va fatto per gli ingressi a mare che vanno ripristinati e salvaguardati in ossequio alla legge finanziaria 2007 che prevede l&#8217;accesso al mare libero e gratuito&#8230;»</p>
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		<title>Sig. Sindaco le chiedo aiuto….</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Nov 2008 10:55:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>autore ospite</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi c'è comiziu?]]></category>

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		<description><![CDATA[lettera aperta di Rino Fronte al Sindaco di Ispica Sig. Sindaco le chiedo aiuto. Sono il genitore di un adolescente quattordicenne e cerco in tutti i modi, insieme a mia moglie, di educare mio figlio al rispetto delle regole e della legalità e di contribuire, attraverso l&#8217;educazione dei miei figli a portare avanti una cultura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><object width="425" height="344"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/SDOC94CFMWw&#038;hl=it&#038;fs=1"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/SDOC94CFMWw&#038;hl=it&#038;fs=1" type="application/x-shockwave-flash" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" width="425" height="344"></embed></object></p>
<p style="text-align: center;"><strong>lettera aperta di Rino Fronte al Sindaco di Ispica</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sig. Sindaco le chiedo aiuto. Sono il genitore di un adolescente quattordicenne e cerco in tutti i modi, insieme a mia moglie, di educare mio figlio al rispetto delle regole e della legalità e di contribuire, attraverso l&#8217;educazione dei miei figli a portare avanti una cultura del senso civico che tenga conto del rispetto verso gli altri e di se stessi.<br />
Ma, fare ciò mi costa fatica perché ogni giorno, noi genitori, dobbiamo scontrarci con gli insegnamenti e le influenze di una società e di mass-media superficiali e attenta solo alle apparenze. <span id="more-647"></span><br />
In questa società i nostri ragazzi sono l&#8217;anello debole e il più influenzabile, ma saranno anche lo specchio di quello che noi adulti siamo riusciti a trasmettergli, lo specchio di una società che vivrà  con l&#8217;influenza dei nostri insegnamenti che dovrebbero essere fondati su principi e regole sane.<br />
Noi, genitori ed istituzioni insieme, facendo il nostro piccolo dovere, possiamo dare un grande contributo affinchè questa nuova società imbocchi la giusta direzione verso il rispetto delle regole e l&#8217;acquisizione del senso civico.<br />
In particolare, Sig. Sindaco, mi riferisco alle difficoltà che io e mia moglie incontriamo giornalmente, nel far capire ed infondere in nostro figlio, la cultura della sicurezza, del rispetto delle regole e del codice stradale soprattutto quando esce in motorino.<br />
Difficoltà che incontriamo sia perché dobbiamo scontrarci con gli esempi negativi che la nostra piccola comunità offre ai nostri ragazzi in merito al rispetto del codice stradale, sia perché i giovani, in genere, tendono a sentirsi immortali e quindi, ciascuno è portato a pensare che certe cose non possano accadere a loro ma solo agli altri.<br />
Infatti girando per le strade di Ispica è ormai nell&#8217;ordinarietà vedere ragazzi con i motorini girare senza il casco o indossato per metà, con motorini non conformi agli standard di legge, (senza specchietti retrovisori, eccessivamente rumorosi, ecc&#8230;). Ma la cosa più grave è che questi ragazzi circolano, senza alcun timore (e a ragione), davanti a chi è preposto al controllo e a far rispettare queste regole senza che quest&#8217;ultimi si scompongano più di tanto.<br />
Ora Sig. Sindaco, io e mia moglie cerchiamo in tutti i modi di insegnare a nostro figlio il rispetto della legalità ed il senso civico, soprattutto puntando, sulla presa di coscienza del rispetto della sua stessa vita e del rispetto di se stesso come persona. Ma devo constatare che, se avessimo scommesso sulla prevenzione e repressione esercitata dagli organismi preposti, in applicazione del codice stradale, ci saremmo dovuti dichiarare sconfitti in partenza.<br />
Per questo, sig. Sindaco Le chiedo aiuto, Le chiedo di sensibilizzare gli organi municipali competenti, ad un maggiore impegno nell&#8217;aiutare noi genitori ad educare i nostri ragazzi al rispetto delle regole, facendo semplicemente, ognuno, per quel che ci compete, il proprio dovere.</p>
<p style="text-align: right;">Rino Fronte</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sicurezza in contrada Marina Marza</title>
		<link>http://www.spaccaforno.it/archivio/642/sicurezza-in-contrada-marina-marza/</link>
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		<pubDate>Wed, 29 Oct 2008 06:38:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>autore ospite</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi c'è comiziu?]]></category>

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		<description><![CDATA[si verificano episodi di microcriminalità che spesso non vengono denunciati dagli stessi proprietari ma che sono noti alla gente del luogo. Si verificano piccoli furtarelli che comunque creano parecchi danni alle strutture delle abitazioni e tolgono la tranquillità e la sicurezza ai proprietari]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: right;">A Sua Eccellenza il Prefetto<br />
<img class="alignleft size-full wp-image-643" title="ispica-ciriga" src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2008/10/ispica-ciriga.jpg" alt="" width="300" height="225" />Dott. Carlo Fanara</p>
<p style="text-align: right;">Al Dirigente di I Area<br />
Dott.ssa Cosentini<br />
RAGUSA</p>
<p style="text-align: left;">Oggetto: Sicurezza in contrada Marina Marza</p>
<p style="text-align: justify;">Eccellenza,<br />
quale Presidente del Comitato ‘Santa Maria del Focallo &#8211; Marina Marza&#8217; e a nome del direttivo e degli associati Le chiedo un incontro per analizzare la problematica situazione della zona in merito all&#8217;ordine pubblico ed alla sicurezza.<span id="more-642"></span><br />
La notizia di questi giorni di un avvenuto furto in tre abitazioni limitrofe nella zona Marina Marza preoccupa e crea allarmismo fra i cittadini che abitualmente risiedono nella zona. Non si tratta infatti del solo e unico caso dato che si verificano episodi di microcriminalità che spesso non vengono denunciati dagli stessi proprietari ma che sono noti alla gente del luogo. Si verificano piccoli furtarelli che comunque creano parecchi danni alle strutture delle abitazioni e tolgono la tranquillità e la sicurezza ai proprietari. Di questi tempi poi, poiché la popolazione diminuisce per il rientro in città, si ha un incremento notevole di questi episodi. La vastità del territorio inoltre rende più difficili i controlli alle Forze dell&#8217;Ordine locali che tuttavia sono presenti sul territorio.<br />
Le chiediamo quindi un incontro al fine di analizzare la situazione e trovare una soluzione che possa dare conforto e fiducia ai residenti. Si tratta di circa 250 famiglie che vivono nella zona tutto l&#8217;anno e che oltre al disagio per la mancanza dei servizi vedono a rischio la loro incolumità. Per questo, Eccellenza, ci rivolgiamo a Lei per un incontro ed un interessamento per la zona Marina Marza.</p>
<p style="text-align: right;">IL PRESIDENTE DEL COMITATO<br />
‘Santa Maria del Focallo &#8211; Marina Marza&#8217;<br />
(d.ssa Tiziana Scuto)</p>
<p style="text-align: right;"> </p>
]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>tutela fascia costiera &#8220;Santa Maria del Focallo/Marina Marza&#8221;</title>
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		<pubDate>Mon, 07 May 2007 03:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>autore ospite</dc:creator>
				<category><![CDATA[chi c'è comiziu?]]></category>

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		<description><![CDATA[LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI RAGUSA ed ai Candidati ispicesi al Consiglio Provinciale per le prossime elezioni: impegno per la valorizzazione, salvaguardia e tutela della fascia costiera di Santa Maria del Focallo – Marina Marza. Agenda per i cinque anni di mandato: suggerimenti del ‘Comitato Santa Maria del Focallo – Marina [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>LETTERA APERTA AI CANDIDATI ALLA PRESIDENZA DELLA PROVINCIA DI RAGUSA ed ai Candidati ispicesi al Consiglio Provinciale per le prossime elezioni: impegno per la valorizzazione, salvaguardia e tutela della fascia costiera di Santa Maria del Focallo – Marina Marza.</p>
<p>Agenda per i cinque anni di mandato: suggerimenti del ‘Comitato Santa Maria del Focallo – Marina Marza’.</p>
<p><span id="more-546"></span></p>
<p>Egregio Candidato alla carica di Presidente e di Consigliere alla Provincia Regionale di Ragusa,<br />
Le prossime elezioni segneranno importanti cambiamenti per il nostro territorio. La posizione geografica all’interno del Mediterraneo, la presenza del Porto di Pozzallo e, soprattutto, l’apertura dell’Aereoporto di Comiso impongono scelte fondamentali se si vuole determinare uno sviluppo generale che non penalizzi nessuna parte del territorio.<br />
Nello specifico poi, vorrei porre l’attenzione sulla fascia costiera iblea che, per la sua bellezza e produttività agricola di qualità, rappresenta un patrimonio importantissimo per la nostra provincia. Allo stesso modo il tratto di Santa Maria del Focallo – Marina Marza, costituisce, per il territorio ispicese, una fonte di ricchezza e l’unica vera speranza di crescita e di sviluppo di tutto il Comune. Consapevoli di ciò, come liberi cittadini, impegnati civilmente e moralmente, abbiamo sentito il bisogno, in quanto residenti o amanti del territorio, di costituire il Comitato ‘Santa Maria del Focallo – Marina Marza’(<a href="http://www.marinadispica.it">www.marinadispica.it</a>) che al momento ha oltre 500 iscritti, al fine di valorizzare, salvaguardare e tutelare la nostra fascia costiera che, in questi ultimi anni, sia per l’erosione delle coste, sia per una non regolamentata urbanizzazione, sia per la mancanza di un’attenta politica locale, ha perduto molto delle naturali potenzialità. Oggi, ci troviamo con un territorio in parte ferito ma che ha ancora la voglia e l’orgoglio di rinascere e di crescere. Primaria e determinante può risultare, in questo, l’opera della Provincia regionale che tante competenze ha su questo territorio che, fra l’altro, è attraversato da numerose strade provinciali fra cui la SP 50, la SP 67 e la SP 121 dove, annualmente, si registrano, purtroppo, un elevato numero di incidenti, a volte anche mortali.<br />
Come Comitato ci siamo rivolti già al Presidente della Provincia uscente proponendo un pro-memoria contenente un elenco di problemi, grandi e piccoli, da risolvere. In parte il Presidente uscente ha ascoltato le nostre istanze ma tanto, ancora, resta da fare. Per questo, a chi governerà la Provincia per i prossimi cinque anni chiediamo un impegno concreto di aiuto e sostegno, necessario per creare migliori condizioni di vivibilità e sicurezza, verso il territorio di ‘Santa Maria del Focallo – Marina Marza’ e specificatamente:</p>
<ul>
<li>- realizzazione di opere, nel rispetto dell’ambiente, per contrastare l’erosione marina che sta distruggendo tutto il litorale ed ingoiando chilometri e chilometri di spiaggia;</li>
<li>- realizzazione dell’ampliamento del ponte S.M. del Focallo sulla SP 121 imbocco SP 67, della cui sistemazione si parla da decenni;</li>
<li>- completamento e fruizione delle strutture tensostatiche ubicate fra via del Villaggio e viale Zecchino;</li>
<li>- realizzazione del progetto di turismo itinerante comprendente anche un parcheggio, una piazza, una chiesa, una struttura multiservizi ed un museo, di cui esiste già da anni un progetto approvato;</li>
<li>- eliminazione delle discariche abusive presenti nel territorio;</li>
<li>- manutenzione dell’impianto elettrico lungo la SP 67 e SP 50 e all’altezza dei vari incroci per rendere, con una corretta illuminazione, più sicura la viabilità;</li>
<li>- deflusso acque piovane s.p. 67 tratto limitrofo viale Kennedy;</li>
<li>- potenziamento segnaletica orizzontale (passaggi pedonali), verticale e luminosa, tabelle di prudenza e dissuasori di velocità in prossimità di incroci e punti strategici s.p. 67. Installazione di semafori a domanda nei punti più strategici dei passaggi pedonali della litoranea;</li>
<li>- cura e manutenzione annuale del verde pubblico, specie nelle aiuole degli incroci, con discerbatura delle erbacce e taglio dei canneti e dei rami che invadono la strada e nascondono la segnaletica;</li>
<li>- Creazione di un percorso naturalistico con l’utilizzo delle aree attrezzate e delle zone umide;</li>
</ul>
<p>Come tutti i problemi complessi le soluzioni sono diverse e, a volte, riguardano più soggetti istituzionali ma l’impegno concreto del futuro Presidente e dei consiglieri verso queste esigenze permetterà di creare migliori condizioni di sicurezza, di vivibilità e di salvaguardia dell’intera zona.<br />
Distinti saluti ed auguri da parte del Comitato ‘Santa Maria del Focallo – Marina Marza’ e di tutti i suoi soci.<br />
Ispica lì, 3 maggio 2007</p>
<p align="center">IL PRESIDENTE COMITATO<br />
S. Maria del Focallo – Marina Marza<br />
(d.ssa Tiziana Scuto)</p>
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		<title>diffusione dei contenuti di www.spaccaforno.it</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Apr 2007 08:04:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>saro fronte</dc:creator>
				<category><![CDATA[a zia 'Nnetta]]></category>
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<p>Pertanto, chiunque abbia intenzione di riprendere, riprodurre e/o diffondere i contenuti, o le immagini presenti dentro questo sito, è pregato di prendere visione di tutte le modalità previste, onde evitarci i fastidi di imporne l&#8217;obbligo.</p>
<p>.</p>
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		<title>Le tentazioni della pittura, su Arte di aprile, n°404.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Apr 2007 22:23:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francesco lauretta</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Con realismo minuzioso ha raccontato una Sicilia di feste e folclore. Cedendo alle seduzione di un linguaggio anacronistico. Ora con quadri e video attira il pubblico in una dimora misteriosa. A Milano. di Licia Spagnesi. (farme da video)   Ha portato sulla tela il caos pittoresco della Vucciria, il brulicare della folla alle feste popolari, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Con realismo minuzioso ha raccontato una Sicilia di feste e folclore. Cedendo alle seduzione di un linguaggio anacronistico. Ora con quadri e video attira il pubblico in una dimora misteriosa. A Milano.<br />
di Licia Spagnesi.</p>
<p><img src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2007/04/ed_ecco_vigilarmi.jpg" alt="ed_ecco_vigilarmi.jpg" /> <em>(farme da video)  </em></p>
<p>Ha portato sulla tela il caos pittoresco della Vucciria, il brulicare della folla alle feste popolari, l&#8217;ondeggiare delle divise rosse della banda dove suonava da ragazzino, ma anche il profumo di cassata, sarde e peperoni. Eppure Francesco Lauretta, nato a Ispica, Ragusa, nel 1964, l&#8217;etichetta di artista siciliano va piuttosto stretta. Vede la sua terra alla maniera di Sciascia, come metafora del mondo. E quando rivisita un soggetto riconducibile a luoghi e memorie personali, lo fa con una buona dose d&#8217;ironia. E&#8217; l&#8217;antidoto che prepara per lo spettatore, perché resista alle seduzioni del suo realismo minuzioso e scopra &#8220;la chiave per entrare nella mia ultra-realtà&#8221;. Il folclore è dunque solo lo spunto per una riflessione tormentata e disincantata sul mito della pittura, &#8220;un linguaggio anacronistico, ma dal fascino irresistibile&#8221;. Così in &#8220;Avanguardia terza&#8221;, un grande dipinto del 2003, il mercato reso celebre da Guttuso si fa teatro di un&#8217;appassionata caccia al tesoro, coi capolavori del Novecento nascosti tra le bancarelle, da Picasso celato tra le mele a Basquiat che fa capolino tra i mandarini, a Beuys portato in borsetta. Il travestimento da angelo del ragazzino tutto boccoli di &#8220;Sonatine&#8221; (2005) è mandato in cortocircuito dal microfono appuntato sul petto. Mentre la parata dell&#8217;&#8221;Uomo stella&#8221; col cavallo vestito di fiori (omaggio al cagnolino Puppy di Jeff Koons)  è incorniciata da una scritta al neon simile a un&#8217;insegna da negozio, allusione alla mercificazione dell&#8217;arte.  Quando invece è di scena la folla, i cui volti, pur mantenendo intatti i tratti individuali, si dissolvono in maschere quasi astratte di colore pop, i riferimenti vanno dalle moltitudini anonime e spettrali di James Ensor al saggio Massa e potere di Elias Canetti.<br />
MEMORIE PRIVATE.<br />
La pittura non è l&#8217;unico mezzo espressivo di Lauretta, che sperimenta anche il video, l&#8217;installazione e la scultura (dagli oggetti paradossali degli anni Novanta, mobili inutilizzabili laccati di bianco, ai 10 mila soldatini gravidi esposti nel 1994 da Care of). Ora, per la personale alla galleria da Antonio Colombo di Milano, l&#8217;artista ha ideato un percorso iniziatico in cui i quadri e video accompagnano il visitatore attraverso le stanze di una casa misteriosa, che custodisce il Privato dell&#8217;artista. Ricordi dell&#8217;infanzia a Ispica si materializzano nelle stanze dipinte di giallo e verde acido che raccontano la storia di ANNA FRANZO&#8217;, maestra elementare, soprannominata &#8216;a Signurina perché, spiega l&#8217;artista nel metaracconto pubblicato in occasione della mostra, &#8220;era schetta&#8221;, zitella. Figura felliniana dai grandi cappelli decorati con fiori e dalle vesti sgargianti a strascico, girava solitaria con una banda di cani e gatti, suonava il piano, parlava inglese e scriveva poesie. In paese era guardata con sospetto, i bambini non dovevano avvicinarla: &#8221; Dicevano che di notte si trasformasse in un bambino senza testa, un diavolo,  e che giocando al gioco del mondo riuscisse a scendere agli inferi&#8221;. Qualcuno però, incuriosito dal personaggio e dai rumori che venivano dal giardino della vecchia villa liberty, la spiava dal cancello. &#8221; Così facevo anch&#8217;io da bambino con mio fratello&#8221;, ricorda Lauretta, che nel 2000, alla morte della donna, comincia a fotografare e a filmare la proprietà. Il progetto lo impegna per sei anni e si focalizza  su un edificio sorto nel giardino e mai completato, un luogo sinistro illuminato da inquietanti bagliori, ideale per ambientarvi un racconto noir. La mostra invita a esplorarlo di notte, a cercare  nel buio, guidato da luci, lingue di colore, rumori. E dal respiro di una donna.</p>
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		<title>Storie di ordinaria indecenza</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Dec 2006 09:05:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>autore ospite</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Storie di ordinaria indecenza Avventure di uno sventurato nella jungla della vita Post di Ciccio (Francesco) Avveduto Oggi vi racconto una storia. Quel giorno, come ogni domenica pomeriggio, il nostro eroe si preparava per il suo lungo viaggio. Con bagagli e scorte di cibo, sufficienti fino al suo ritorno, saliva sulla corriera per raggiungere la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<h1>Storie di ordinaria indecenza</h1>
<h2>Avventure di uno sventurato nella jungla della vita</h2>
<p>Post di <strong>Ciccio</strong> <em>(Francesco)</em> <strong>Avveduto</strong></p>
<p><img id="image462" src="http://www.spaccaforno.it/wp-content/uploads/2006/12/treno-a-vapore.jpg" alt="treno-a-vapore.jpg" />Oggi vi racconto una storia. Quel giorno, come ogni domenica pomeriggio, il nostro eroe si preparava per il suo lungo viaggio. Con bagagli e scorte di cibo, sufficienti fino al suo ritorno, saliva sulla corriera per raggiungere la propria destinazione.<br />
Sono tempi duri per uomini duri: ore e ore sotto il sole cocente, in un mezzo senza i comfort della moderna tecnologia (aria condizionata, finestrini scorrevoli …), spesso stipati in numero (tra passeggeri e bagagli) superiore a quello che la logica consentirebbe.<br />
Detta così potrebbe sembrare la storia di un viaggio in una diligenza del vecchio west o dell’esodo di extracomunitari in cerca di fortuna nei paesi più sviluppati: ERRORE! Si tratta della comunissima storia, sempre attuale, degli studenti fuori sede che per raggiungere la località di studio utilizzano i mezzi pubblici.<span id="more-461"></span><br />
Prendiamo ad esempio gli studenti dell’ Ateneo di Catania: soprattutto nei periodi di lezioni in corso, che si parta di domenica pomeriggio o di lunedì mattina, non è raro che su di un autobus di linea con 46 posti a sedere e “max” 15 posti in piedi (almeno secondo quello che riporta la targhetta affissa sul mezzo) ci siano almeno 80 passeggeri. Conclusione: la matematica è un’opinione! E’ l’unico modo per spiegare come si superi con tanta tranquillità il numero massimo imposto dalle norme di sicurezza. E sempre col fatto che la matematica è un’opinione si spiegherebbe anche il perché dell’ aumento del prezzo del biglietto per la tratta in questione.<br />
Come tutti i viaggiatori abituali sanno in un passato non troppo remoto il biglietto per la tratta Ispica – Catania costava £12.500, che con l’ avvento dell’ Euro vennero puntualmente convertite in  €6,46. Questo fino a circa un paio di anni fa, quando il prezzo del titolo di viaggio cominciò a lievitare sensibilmente fino agli attuali € 6,95. Un aumento del 6%(secondo voci non confermate destinato a crescere nell’immediato futuro) che in termini pratici si traduce in un palese miglioramento dei servizi:</p>
<ul>
<li>vecchi autobus (riconoscibili dal numero di vettura) ridipinti e presentati come nuovi;</li>
<li>sovraffollamento (perché ovviamente viaggia anche chi lavora e la linea passa per Pozzallo, Ispica, Rosolini, Noto, Avola);</li>
<li>possibilità di soste forzate a causa di guasti improvvisi (però così si ha più tempo per fare amicizia con altri studenti…);<br />
viaggio a temperatura ambiente;</li>
<li>un “numero verde sempre attivo” che fornisce precise e certe informazioni sugli orari (qualche volta addirittura coincidenti con quelli riportati sulle tabelle affisse alle fermate o nelle biglietterie!).</li>
</ul>
<p>Pensiamo ai nostri avi che sui carri viaggiavano sotto la pioggia o sotto il sole senza nessun comfort e nell’incertezza di arrivare a destinazione… Cioè, non è che le cose siano cambiate più di tanto,  a parte il fatto che un tempo c’era l’asino a trainare e adesso gli svariati cavalli del motore!<br />
E come diceva il grande Antonio De Curtis, meglio noto come Totò:” … e io pago!”.<br />
(segue seconda puntata)	</p>
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