Ieri era l’11 settembre.
In Toscana le città che si trovano lungo l’Arno hanno organizzato “Ponti di pace sull’Arno”, una serie di manifestazioni fatte sui vari ponti, luogo-simbolo dell’unione e della conciliazione, per riflettere e ricordare, per parlare di terrorismo, pace e guerra. Le manifestazioni si sono svolte contemporaneamente ad Arezzo, a Firenze, a Empoli-Vinci e a Pisa, e a Mostar, con collegamenti video che hanno permesso di portare testimonianze anche da Amman e da Beirut.

Sicuramente un tratto retorico in questo genere di iniziative c’è, come non credo che questi eventi abbiano la pretesa di “risolvere”, quanto quella di spronare alla riflessione e semplicemente “commemorare”.
Personalmente credo nella validità della commemorazione, che anche se non agisce sull’evento in sé lo erge a “monumento”, cioè ricordo e monito per il futuro e per il presente. I moniti servono a far riflettere, e in questo, credo, consiste il loro enorme valore, oltre la retorica e le parate di facciata.
Tutto questo per arrivare dove?
Al fatto che mi va che anche Spaccaforno.it abbia un suo piccolo “monumento” dell’11 settembre. Se la Spaccaforno reale, quella vera, ha trascorso l’11 settembre a chiacchierare su chi deve chiedere scusa a chi nel dibattito riguardante il siparietto trash del momento, almeno la Spaccaforno virtuale sarà di un pochino vicina al senso di civiltà, cooperazione, rispetto e tolleranza delle città toscane.
Questo è un sito che è nato dal lavoro certosino di uno staff che ha raccolto tutte le notizie riguardanti quello che è successo 5 anni fa. Non è il solito sito sensazionalista e dietrista, di quelli che si sono visti nel web a partire dall’indomani del crollo delle torri. E’ una semplice raccolta completa delle notizie ufficiali riguardanti quello che è successo, correlata da un’analisi approfondita dei fatti basata sulla semplice logica.
Ognuno arriverà alla propria conclusione, ammesso che ne esista una raggiungibile.
Nel frattempo, salutiamo (e commemoriamo).