il blog di ispica [rg]

diffusione dei contenuti di www.spaccaforno.it

Postato da saro fronte  |   29 aprile 2007

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Blue con Derek Jarman

Postato da saro fronte  |   28 novembre 2006

 

Sono nelle caravaggesche luci del pensiero di Wittgenstein prima di entrare nel Blue.
Blue è nello schermo, liquefatto, dove le immagini si annullano assorbite. M’infastidisce il ronzio delle voci, mentre aspetto un rigurgito di movimento che possa rendermi partecipe.
Poi lentamente i suoni, sottofondo alle parole, prendono consistenza ed è solo con esse che trovi il mezzo per esprimerti, ora che le immagini sono state cancellate dalla malattia monocromatica, in blue.
derek-jarman-blue.jpgRisuonano mai ossessive le parole sopra un riverbero di sofferenza indelebile, pacata, consapevole del tuo imminente confluire nel non esistere.
Nei corridoi degli ambulatori s’intrecciano voci blue di dolore cupo con quelle attenuate di speranza. Soltanto voci blue.
Un sospiro canta dei gialli di Vincent, il suo oblio, il suo addio.
Urleresti al mondo squarciando tutte le tele che hai dipinto, fosse solo un telo ora, e non l’indifendibile sopravvivenza, ad assediarti.
“Nel blu dipinto di blu” chissà se ci pensasse anche Yves mentre dipingeva.
Tu ci hai pensato al tuo blue dipinto di blue?

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Adieu/Goodbye

Postato da clara corallo  |   24 novembre 2006

L'immagine “http://www.peoples.ru/art/cinema/actor/noiret/noiret_1.jpg” non può essere visualizzata poiché contiene degli errori.http://www.sonypictures.com/classics/afterglow/castcrew/altman-photo.jpg

Quando se ne va un grande del cinema mi sento sempre un po’ così, un po’ più povera… quando i grandi sono 2 nel giro di 24 ore mi sento decisamente saccheggiata…

Gli Artisti dovrebbero vivere in eterno. :-(

ricordando Vedova.

Postato da francesco lauretta  |   26 ottobre 2006

giorgio upiglio e emilio vedova.jpg1-10 settembre 1985, venezia.
… andai dritto a venezia, i miei non sapevano, per gli esami di ammissione nell’ accademia di belle arti. appena messo piede nel cortile mi avvicinai ad andrea zago, poi venne paolino pasetto, massimo, claudia, e altri. il giorno dopo, e per due giorni, bisognava sostenere la prova della figura disegnata. la modella. in aula c’era vedova, gazzarri. sostenni la prova abilmente ma non ero contento. mi misi a fare non so quanti disegni, di tutti i tipi, da quello accademico a quello di “segno scultoreo”, “pittorico”, poi, veloce il segno, fin quasi all’astrazione.
il secondo giorno andai verso gazzarri, spiegai che venivo da ispica, che portavo i saluti di paparoni e castello, a vedova. (leggi tutto…)

Buon compleanno Dylan Dog (e non solo..)

Postato da clara corallo  |   2 ottobre 2006

Ottobre 1986.dylan dog.jpg

Da qualche giorno mi era nata la sorellina e avevo finalmente e definitivamente detto addio allo status di figlia unica. “Pronto”; “Pronto… sono papà, è nata la tua sorellina”; “Oddioddioddio… ma… com’è…? E’ maschio o femmina?”; “… …”; “ah sì, vero, hai detto sorellina.. ehm”.

Quelli erano tempi in cui bazzicavo spesso in libreria. Abitavamo lì vicino. Uno di quei giorni vidi nello scaffale dei fumetti un libretto nuovo: in copertina c’era un tizio in camicia rossa e giacca nera che teneva una pistola su uno sfondo di luna piena, e dalla terra venivano fuori mani mostruose e corpi putrefatti. Cavolo… una storia di zombi. Mentre papà era fuori a farsi la solita parlata con gli amici di sempre trafugai l’albetto, scivolai dietro al bancone e divorai quella storia. Non era bene che leggessi storie “dell’orrore”, piccola com’ero, me lo diceva sempre, papà, perché se no poi la notte facevo gli incubi. Proprio per questo da quella volta ho fatto la massima attenzione a non farmi capizzare col Dylan Dog in mano :-) .

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Sempre a proposito di commemorazioni

Postato da clara corallo  |   15 settembre 2006
oriana fallaci.jpg

Qualcuno qui dentro si sente di commemorare la Fallaci?

Io no.

In remembrance

Postato da clara corallo  |   12 settembre 2006

Ieri era l’11 settembre.
In Toscana le città che si trovano lungo l’Arno hanno organizzato “Ponti di pace sull’Arno”, una serie di manifestazioni fatte sui vari ponti, luogo-simbolo dell’unione e della conciliazione, per riflettere e ricordare, per parlare di terrorismo, pace e guerra. Le manifestazioni si sono svolte contemporaneamente ad Arezzo, a Firenze, a Empoli-Vinci e a Pisa, e a Mostar, con collegamenti video che hanno permesso di portare testimonianze anche da Amman e da Beirut.

torri gemelle.jpg

Sicuramente un tratto retorico in questo genere di iniziative c’è, come non credo che questi eventi abbiano la pretesa di “risolvere”, quanto quella di spronare alla riflessione e semplicemente “commemorare”.
Personalmente credo nella validità della commemorazione, che anche se non agisce sull’evento in sé lo erge a “monumento”, cioè ricordo e monito per il futuro e per il presente. I moniti servono a far riflettere, e in questo, credo, consiste il loro enorme valore, oltre la retorica e le parate di facciata.
Tutto questo per arrivare dove?
Al fatto che mi va che anche Spaccaforno.it abbia un suo piccolo “monumento” dell’11 settembre. Se la Spaccaforno reale, quella vera, ha trascorso l’11 settembre a chiacchierare su chi deve chiedere scusa a chi nel dibattito riguardante il siparietto trash del momento, almeno la Spaccaforno virtuale sarà di un pochino vicina al senso di civiltà, cooperazione, rispetto e tolleranza delle città toscane.
Questo è un sito che è nato dal lavoro certosino di uno staff che ha raccolto tutte le notizie riguardanti quello che è successo 5 anni fa. Non è il solito sito sensazionalista e dietrista, di quelli che si sono visti nel web a partire dall’indomani del crollo delle torri. E’ una semplice raccolta completa delle notizie ufficiali riguardanti quello che è successo, correlata da un’analisi approfondita dei fatti basata sulla semplice logica.
Ognuno arriverà alla propria conclusione, ammesso che ne esista una raggiungibile.
Nel frattempo, salutiamo (e commemoriamo).

scenario post referendum

Postato da saro fronte  |   12 giugno 2006

“Ce l’hai la tessera?”

sanitaria-costituzione.jpg
“Sì che ce l’ho, me l’hanno mandata nuova nuova.”
“Ma che tessera ti hanno mandato?”
“La Tessera Sanitaria, quella elettronica.”
“Ma quale Tessera sanitaria!? Dicevo, ce l’hai la tessera del Partito?”
“Ah, no. Non ce l’ho quella del partito.”
“E allora che vuoi? Mi dispiace, dovrai –curarti- in Sicilia. Sì, potrai fare domanda alla Ausl, ma sai, c’è un forte disavanzo di bilancio e la Regione non può autorizzare tutti ad andare al Nord per curarsi.”
“E allora, mi toccherà curarmi qui?”
“Credo di sì.”
“E, se avevo quell’altra tessera? Sarebbe stato possibile?”
“Eh mio caro, noi non abbandoniamo mai i bisognosi della nostra famiglia, avremmo fatto di tutto per farti curare.”

L’arte e la gioia di Goliarda Sapienza

Postato da saro fronte  |   1 giugno 2006

“Sì, pronto.”
“Buon giorno … non vorrei sembrare invadente. Ma, … ho finito di leggere in questo momento un libro, mi è piaciuto tanto. Non conoscevo l’autrice e nel risvolto di copertina ho visto che vive a Roma.” … Silenzio dall’altro capo del telefono, attorciglio il cavo della cornetta, ma dall’altra parte del telefono non mi viene nessuno incontro, a sciogliere l’imbarazzo, continuo … “quindi, ho dato un’occhiata all’elenco telefonico e mi è sembrato singolare trovare il nominativo nella guida, … mi sono detto: proviamo …”.
“Vuole sapere se al numero a cui ha telefonato può risponde l’autrice del libro da lei letto?”
“ Sì, ecco … mi scuso per il tentativo un po’ maldestro ma, volevo manifestare alla Scrittrice il mio apprezzamento … per il bel libro.”
Maledetti silenzi al telefono, vi si sente l’eco delle sillabe stupide “Ecco, ora mi sento un imbecille, ma sa, nell’elenco c’era solo un nome che coincideva con quello dell’autrice. Ho creduto che potesse essere quello giusto.”.
“In questa casa vive una scrittrice, ma è fuori città. Può dire a me se vuole, riferirò fedelmente.”.

Mi avvitai nel tentativo di apparire più intelligente di quel che sono, più esperto del semplice lettore che sono. Insomma, tra capo e collo, incuriosendo la mia interlocutrice finì che avevo già l’indirizzo e che sarei potuto passare da lei l’indomani pomeriggio.

goliarda_sapienza.jpg

Passai l’intera notte con “L’arte della Gioia” tra le mani. Ogni paragrafo succhiato con avidità. Come se quel susseguirsi di parole, abili della “Sapienza”, fossero già la pellicola di un film che rivedevo.

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TRIBUTO A EDWARD R. MURROW

Postato da ubaldo fronte  |   2 maggio 2006

Le parole che seguono sono quelle espresse da un noto giornalista TV Americano, Edward R. Murrow, nel 1958, in occasione di un meeting organizzato in suo onore dall’Associazione e Fondazione Giornalisti TV americana.

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“Quello che sto per dire a molti non piacerà. Quando il mio discorso sarà terminato alcuni accuseranno questo reporter di sputare nel piatto in cui mangia e la vostra organizzazione potrà essere accusata di aver dato ospitalità a delle idee eretiche e addirittura pericolose. Ma la struttura articolata di network, agenzie di pubblicità e sponsor non subirà scossoni né sarà alterata.
È mio desiderio, e mio dovere, parlare a tutti voi apertamente di ciò che sta accadendo alla radio e alla televisione. E se quello che dico è responsabile, allora io solo sarò da ritenere responsabile.

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