Spaccaforno.it – IL BLOG al Varo

Fosse una nave o una zattera procederemmo al varo di
Spaccaforno.it
solennizzando l’evento.

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L’occasione ci troverebbe profumanti di borotalco, dentro al vestito buono – della domenica, sopra le scarpe lustrate a specchio per effetto dalla spazzola lungamente strofinata con abbondante olio di gomito. I capelli tirati dall’onda della “brillantina Linetti”, gli occhiali neri da Blues Brothers, farebbero da sponda al miglior sorriso da indossare nell’occasione – a trentadue denti.
Facce radiose in bella mostra anche per via degli sgargianti pois della cravatta.

Un evento che “la storia” difficilmente potrebbe dimenticare!

Abbiate pazienza che mi spiego: “Storico” non tanto per il varo del mezzo d’avventura, nave o zattera che fosse sempre un mezzo avventuriero sarebbe. No, il mezzo non c’entrerebbe con la storicità dell’evento. E che, scorrendo la lista dell’equipaggio, “imbarcatosi” ad oggi, non avrei dubbi nello scegliere come madrina per il battezzo la strafiga per eccellenza: la “Diva” immortalata dalla celluloide per le vie e sulle spiagge di Spaccaforno, mentre era nel fiore degli anni suoi. Presentandola strofinerei ben bene le palme delle mani e orgoglioso direi: “Monsieurs” non vedendo al momento Madame – porca puttana “voilà à vous la très belle” pausa ad effetto e poi, con fiato pieno in gola,


aggiungerei “Stefania Sandrelli!”.
Sono certo che non soltanto il suo sorriso ci farebbe impennare, sulle punte dei piedi.
Sognanti l’ammireremmo mentre si prodiga nel lancio della bottiglia di Pommery sulla prua della Nave.
Spontaneo esploderebbe l’urlo di gioia e non per festosità data dalla bottiglia che si infrange sul natante ma, per quel refolo di vento che alla Sandrelli ci farebbe svolazzare la sottana.

Non faccio i nomi, son generoso neanche i cognomi, tra gli “Autori” di Spaccaforno.it vedo persone che anni or sono srotolavano lo striscione in piazza, dove c’era scritto un inequivocabile messaggio per la cantante chiamata ad allietare la piazza per la festa della Assunta: “Marcella” Bella per la cronaca “fanni vìriri i cosci” c’era scritto.
Va beh, questa è un’altra storia e son certo che, tra chi si aggiungerà agli “Autori” di Spaccaforno.it, ci sarà qualcuno che potrà contarla per filo e per segno. E tante altre ancora aspettano di essere rispolverate, che con l’alzaimer che si affaccia una rinfrescata ai ricordi non fa certo male.

Dicevo del momento solenne – ecco – per il varo di “Spaccaforno.it”, non c’è bisogno di un momento solenne, non mettiamo in mare nessun natante e poi, non è che si abbia voglia di cedere il microfono ai professionisti delle ricorrenze, quelli che già lo tengono in mano parecchio, quelli che vedendo una cerimonia in via di svolgimento ne approfitterebbero immediatamente per monopolizzare la scena.

La nostra idea è quella di creare un luogo di incontro che vada anche oltre la nostalgia dei tempi in cui era possibile incontrarsi nella Piazza di Spaccaforno, o nei Circoli, o dentro le Birrerie. Che ne dite di assimilare Spaccaforno.it ad un Pub nel virtuale, (vi va l’idea? Se sì, andate in frigo e prendetevi quello che desiderate. Qui non ci sarà servizio ai tavoli). Gradite meglio assimilarlo ad un’Enoteca? Che dirvi, forse avete ragione, la produzione qualitativa dei vini sta migliorando e può essere piacevole scambiare qualche idea, qualche battuta – con i dovuti modi, sorseggiando un bicchiere di vino.

Caspita, avevo iniziato a scrivere coccolando l’idea di parlarvi della “duplicità spaccafurnara”.

Mi son perso tra i refoli di vento e gli striscioni.

Va bene, rimando. Prima o poi toccherà parlare anche della duplicità tutta Spaccafurnara.
Un breve cenno? Tutto iniziò con la contrapposizione, manco a dirlo, tra … … …

1 Comment

  1. Brindiamo al varo del sito, ma brinderei più volentieri se mi mandassi a casa una bottiglia di champagne, capisco che le spese di spedizione sono alte, quindi mi accontento di una bottiglia di Brachetto :-), l’indirizzo lo conosci.

    2 o 3 vite fà mi trovavo in quella piazza per quel concerto, e non ci giurerei su quel ‘fanni vìriri i cosci’, io ricordo ‘fanni vìriri i minni’, ma la mia memoria non è molto affidabile. Credo di essere stato uno degli autori di quella scritta, ma nemmeno su quello ci metterei la mano sul fuoco. Da autore di striscioni osceni ad autore di Spaccaforno.it. CinCin, Salute, Brindiamo.
    Ma se fossi in te inizierei a preoccuparmi, perchè se anche il livello degli altri autori che ti sei scelto è simile al mio l’unica strada che farai con questo sito sarà quella verso la tua rovina.
    Bruuhh!

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