Quote rosa

Mi scoccia il femminismo molotovmunito di frontiera, e rido davanti alla moda del “Girl power” ruggente e patinato. Ma mi sono trovata davanti, ultimamente, alcune gustose considerazioni riportate sul Vecchio e il Nuovo Testamento a proposito della donna, della sua figura, del suo ruolo sociale e familiare. E sono assolutamente degne di nota.

Ad esempio, è interessante vedere cosa prescrive il testo sacro a proposito del ménage marito-moglie:

Non concedo a nessuna donna di insegnare, né di dettare legge all’uomo; piuttosto se ne stia in atteggiamento tranquillo. Perché prima è stato formato Adamo e poi Eva; e non fu Adamo ad essere ingannato, ma fu la donna che, ingannata, si rese colpevole di trasgressione. Essa potrà essere salvata partorendo figli, a condizione di perseverare nella fede, nella carità e nella santificazione, con modestia.
(1 Timoteo 2, 12)

Voi, mogli, state sottomesse ai mariti, come si conviene nel Signore.
(Colossesi 3, 18)

Come in tutte le comunità dei fedeli, le donne nelle assemblee tacciano perché non è loro permesso parlare; stiano invece sottomesse, come dice anche la legge.
(1-Corinzi 14, 34)

La donna impari in silenzio, con tutta sottomissione.
(1 Timoteo 2, 11)

Poi, a proposito della bellezza femminile, dell’amore e dell’innamoramento per una donna:

Non dare l’anima tua alla tua donna, sì che essa s’imponga sulla tua forza.
(Siracide 9, 2)

Trovo che amara più della morte è la donna, la quale è tutta lacci: una rete il suo cuore, catene le sue braccia. Chi è gradito a Dio la sfugge ma il peccatore ne resta preso.
(Ecclesiaste 7, 26)

Distogli l’occhio da una donna bella, non fissare una bellezza che non ti appartiene. Per la bellezza di una donna molti sono periti; per essa l’amore brucia come fuoco.
(Siracide 9, 8 )

Il vostro ornamento non sia quello esteriore – capelli intrecciati, collane d’oro, sfoggio di vestiti – cercate piuttosto di adornare l’interno del vostro cuore con un’anima incorruttibile piena di mitezza e di pace: ecco ciò che è prezioso davanti a Dio. Così una volta si ornavano le sante donne che speravano in Dio; esse stavano sottomesse ai loro mariti, come Sara che obbediva ad Abramo, chiamandolo signore.
(1 Pietro 3, 3)

Carini, vero? Per non parlare di quando la donna era in “quei giorni lì”. Oggi si butta dagli aerei col paracadute, ma al tempo del popolo prescelto…

La donna che ha un flusso di sangue per molti giorni, fuori del tempo delle regole, o che lo abbia più del normale sarà immonda per tutto il tempo del flusso, secondo le norme dell’immondezza mestruale. Ogni giaciglio sul quale si coricherà durante tutto il tempo del flusso sarà per lei come il giaciglio sul quale si corica quando ha le regole; ogni mobile sul quale siederà sarà immondo, come lo è quando essa ha le regole. Chiunque toccherà quelle cose sarà immondo; dovrà lavarsi le vesti, bagnarsi nell’acqua e sarà immondo fino alla sera. Quando essa sia guarita dal flusso, conterà sette giorni e poi sarà monda.
(Levitico 15, 25)

Non ti accosterai a donna per scoprire la sua nudità durante l’immondezza mestruale.
(Levitico 18, 19)

Se uno ha un rapporto con una donna durante le sue regole e ne scopre la nudità, quel tale ha scoperto la sorgente di lei ed essa ha scoperto la sorgente del proprio sangue; perciò tutti e due saranno eliminati dal loro popolo.
(Levitico 20, 18)

Insomma , meglio una donna ricoperta di sudiciume che una donna mestruata. E a proposito di cosa è meglio e cosa è peggio:

Meglio la cattiveria di un uomo che la bontà di una donna, una donna che porta vergogna fino allo scherno. Perocchè è preferibile un uomo che nuoce, a una donna che fa de’ benefizi, e che porta vergogna e ignominia.
(Siracide 42, 14)

Eheh… andateglielo a spiegare a Luana Borgia. Andiamo avanti. Donne in politica:

Il mio popolo! Un fanciullo lo tiranneggia e le donne lo dominano. Popolo mio, le tue guide ti traviano, distruggono la strada che tu percorri.
(Isaia 3, 12)

La Germania è allo sfascio. Quanto alle signorine un po’ succinte:

Ogni donna impudica sarà calpestata come sterco nella via.
(Siracide 9, 10)

Già possiamo immaginare cosa doveva avvenire ad una donna che tradisse il marito. Ma ad una fidanzata che tradisce il fidanzato?

Quando una fanciulla vergine è fidanzata e un uomo, trovandola in città, pecca con lei, condurrete tutti e due alla porta di quella città e li lapiderete così che muoiano: la fanciulla, perché essendo in città non ha gridato, e l’uomo perché ha disonorato la donna del suo prossimo. Così toglierai il male da te.
(Deuteronomio 22, 23)

La rivincita dei cornuti. Infine, un cenno al sacro MEMBRO. Quello maschile, ovviamente. Il venerabile organo era interdetto alle abiette mani femminili, tanto che

Se alcuni verranno a contesa fra di loro e la moglie dell’uno si avvicinerà per liberare il marito dalle mani di chi lo percuote e stenderà la mano per afferrare costui nelle parti vergognose, tu le taglierai la mano e l’occhio tuo non dovrà averne compassione.
(Deuteronomio 25, 11)

Cosissìa.

9 Comments

  1. Hai scelto la linea dura nel tuo esordio d’Autrice in spaccaforno.it – altro che molotov la tua ricerca sarebbe in grado di incendiare anche di più, se non fosse che l’anacronismo dei dettati fa nascere spontaneo quel sorriso che tra le tue riga proponi. Proprio ieri ho ricevuto una email che riporta un’elencazione di umorismo al femminile dov’è preso di mira “l’uomo”.
    ne propongo una 😉 :
    Dio chiamò Adamo ed Eva:

    – Ragazzi, disse, ho qui due regali per voi. Il primo è… la possibilità di far pipì in piedi!
    Adamo euforico… urla:
    – IO, IO, A ME, A ME…
    E Dio l’accontenta.

    Adamo comincia a saltellare con il suo nuovo regalo in mano schizzettando a destra e a manca…

    Eva si avvicina a Dio e domanda:
    – E… il mio qual è?

    – Il cervello, Eva… IL CERVELLO…

    ok, sano umorismo ci vuole. Leggendo la tua ricerca pensavo all’Islam, chissà perché…

  2. Scusami Clara, non ci conosciamo. Ho letto il tuo quote rosa e, cosissìa. Ieri sera ho visto e ascoltato “come moriva” Kàt’a Kabanovà, alla Scala, sotto la direzione di J. E. Gardiner, magnifica Janice!… Ma è il tuo cognome ch’io conosco. Un aneddoto? Ma sì, sono trascorsi tanti anni ormai. Quando ero ragazzino, troppo ragazzino, amavo i fumetti della Marvel – ho scoperto che anche Johnatan Lethem aveva le mie stesse passioni e abbiamo la stessa età! – e come puoi immaginare, “a quel tempo” non tutti avevano la possibilità di andare incontro ai desideri dei figli che spesso erano stravisti dai genitori come capricci o non degni di note per educazione eccetera. Come fare allora? Allora il buon Corallo, unico libraio di Ispica, amava stare seduto fuori dal suo tempio, che fosse estate o inverno poco importava, di fatto stava che ogni qualvolta avevo coraggio e mi avventuravo fin quelle altezze, lì lo vedevo, e io entravo. Entravo e non essendoci un registratore di cassa e con le tasche vuote, lì andavo e prendevo le cinquecento lire e prendevo il mio settimanale di Thor, o quello dei fantastici quattro, e chiamavo Corallo che puntualmente non solo prendeva le sue cinquecento lire ma mi dava anche il resto. Credo che così sia riuscito ad avere una collezione di circa 180 numeri, anni 70 rammento, i primi. Adesso, quando mi trovo a casa, vado regolarmente dal signor Corallo. Non compro più i fumetti della Marvel anche se l’anno scorso ho preso alcune raccolte, Thor certo, Hulk, l’uomo ragno… a Modica, te l’assicuro! Da lui, spesso, trovo poco e niente. Peccato! Non è sua la colpa, davvero! E lo ringrazio infinitamente per questo.

  3. Saro, l’Adamo tonto che si aggira per l’Eden col nuovo giocattolo mi ha fatto morire… :-DDD. Anch’io pensavo all’islam leggendo queste cose. Alla sura delle donne nel Corano. Pare che nei testi sacri siamo sempre trattate malissimo… 🙁 E pare anche che sia nella Bibbia che nel Corano la parola “uguaglianza” ricorra zero volte. Alla faccia di chi parla delle differenze insormontabili tra le 2 religioni… 😉

    Francesco, è bellissimo per me guardare mio padre attraverso gli occhi degli altri. E ti ringrazio infinitamente per questo. 🙂

  4. Ragazzi, vi leggo quasi tutti i giorni. Continuate così. Solo che per ora mi manca l’ispirazione per scrivere cose itneressanti. A presto. Giuseppe

  5. saro fronte scrive:

    se non fosse che l’anacronismo dei dettati fa nascere spontaneo quel sorriso che tra le tue riga proponi

    la solita ipocrisia cattolica, che mi dici del fatto che molte nazioni come l’italia e ancora peggio l’irlanda ispirano le proprie leggi a questi scritti “anacronistici”?
    ti ricordo che in irlanda l’aborto è illegale, nella cattolica italia la vita di ogni singolo individuo appartiene a dio, anche se non sei credente non puoi decidere per l’eutanasia, questo solo per fare un paio esempi in cui gli scritti “anacronistici” entrano con forza nella vita di ognuno.

  6. Credo che Saro si riferisse alla mia “presentazione” dei passi in questione, che voleva essere prima di tutto ironica. Anzi, forse proprio satirica. E la satira, si sa, prima di tutto fa ridere.
    Poi, tutto il resto ben venga. 🙂

  7. Io ci compravo le figurine dei calciatori da Corallo. Partivo dalla “Gulf” e per via Campania scendevo fin da Corallo, entravo nel “tempio” con la dovuta riverenza e ossequio dettate dalla suggestione del luogo e chidevo: “Chiè mi runa 3 pacca i figurini (io non li chiamavo già più “ritrattedda”…!)?!? Tornavo a casa con il mio “bottino” che a volte mi dava gioia e a volte delusione (… ‘chè forse anche quella era vita?!)
    E’ con piacere che scopro la parentela con il Sig. Corallo a cui vorrei fare i complimenti per essere riuscito a tramandare l’interesse per la lettura (… se fosse solo l’interesse sarebbe già tanto, se poi, come mi sembra, è qualcosa di più…!!!).
    Ero proprio curioso di conoscerti…
    Piacere!!

  8. Piacere mio, Ubaldo, e grazie. Se riuscirò a raccogliere un numero sufficiente di racconti di questo tipo li metterò insieme e glieli regalerò. Sono sicura che li leggerà commosso, da solo, nel tempio. 🙂

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