Successo

Cosa succede a Ispica?
O ma io mi sono spostato, sto vagando “senza tempo”, progettavamo questa sera nello studio di Cingolani e nella sera in via Garibaldi, in un pub con Silvia Bot ci siamo scolati un nero d’avola e dell’altro – lei – che non ricordo, bianco, sicuro, bianco!
Che cazzo con questo parlar bene, tornire la lingua, di tanto si parlava, nevvè Silvia? Di Sokurov, di Pietra di Sokurov, una pellicola terribile – o temibile? – di Céline, quello di Morte a Credito e senza censure, merda, merda!
Diceva quel pazzo e che cazzo!

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Ai modi gentili, io signori sono assai discreto, io sono generoso come pochi, saluto tutti buongiorno e buonasera e spesso neanche mi cagano ‘sti stronzi e vado avanti, io illuminato e sfacciatamente snob io, che volete, il tempo ha un prezzo, il novanta percento del giorno fa schifo e preferisco godermeli i miei minuti,alle sagre, le popolane, alle mostre quelle prestigiose, quelle di paese, ai racconti quelli straordinari dei grandi scrittori contemporanei oggi sconosciuti ai più – ma è vero?

– ai piccoli racconti dei piccoli scrittori e artisti e musicisti e cantanti e professorini e giornalisti e calciatori e geometri e a chi se la gode perchè incanta bene e ruzzola malamente ricordo, ricordo una volta, assai lontano nel tempo, a Siracusa una conferenza di Pistoletto ricordo che nel pubblico c’era un ragazzo – o uomo – io ero ragazzino ai vent’anni come quelli di ventuno – ah, moriranno anche loro perdio! – , che spiegava domande incredibili, lunghe lunghissime che addirittura la gente applaudiva ad ogni domanda e ricordo come Michelangelo, incredulo, rispondesse con un cenno lapidario: Lei non ha compreso una benemerita minchia della mia opera.
E la gente fischiava, che spettacolo che snob l’artista! Bene, entrato nello studio di Cingo c’era la cara Maria che appena mi ha visto senza barba e capelli ha esclamato: Oh, un mostro!.
Per la mostra di Acireale ho consegnato una mia foto con il cagnolino di Antonio di nome Spillo, una dove sono nudo e nel mio studio davanti ad un quadro dipinto con i piedi e ho pensato a Guido e al suo cancro, al suo corpo, al suo dolore, al fatto che domani gli porterò la mia telecamera perché desidera registrare la sua agonia, stronzi!

2 Comments

  1. Saluto tutti, mi sono appena registrato sul sito con nome e cognome. Non sono entusiasta di diffondere la notizia dell’ ennesimo incidente sulla Ispica-Pozzallo, ieri sera, del quale ho saputo stamattina. Una tragedia, due ragazze.
    Non so se qualcosa si possa fare di buono per questa cosa attraverso questo sito. Propongo come minimo un articolo sia di sostegno alle famiglie sia per sollevare la questione sulla strada in merito, che sembra recidiva a questo tipo di incidenti al di là delle responsabilità dei conducenti.

  2. TRemo x questa affabile certezza.Vivo di frammenti :
    cocci raccolti che inseguono l’origine,completezza mai raggiunta se non nell’attimo.Troppo breve da poter gustare
    il tempo sprona a rapide fughe nel mondo,così attraente ,dell’inesistenza.Parole,definizioni contemporanee di attimi.Fardello portato pesantemente nel tempo.Campi arati dal cielo che lasciano agli alberi il respiro del vento.

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