due fiori

E’ difficile parlarne, come le budella che scappano da ogni dove, quando i corpi deflagrano.

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Un giorno di lutto oggi, per voi, per me.
Chissà quanto tempo, e se basterà il tempo, per chi le amava.

Ricordando Jessica e Ilaria, sedici e ventuno anni, interrotti in un botto senza scampo tra le lamiere, sulla Ispica Pozzallo, sulla via del pendolarismo che imboccano in tanti per trascorrere una serata, a Pozzallo.

Fatemi il favore di riflettere in silenzio oggi su spaccaforno.it, se ci riuscite, ci sarà tempo per parlare del decennale “centro geriatrico”.

11 Comments

  1. IN CULO ALLA POLITICA, CHE CI FA CAMMINARE IN STRADE FATTE AI TEMPI DEI BORBONI.UN ARRIVIDERCI A VOI ANGELI PURI

  2. Piccole buone stelle –
    tutte mie –
    tutte mie –
    che passate
    con il moto del mare
    sul mio guanciale bianco –

    piccole buone stelle
    che impigliate
    i vostri chiari raggi
    nella mia mano
    s’io – ecco – la tenda
    verso di voi
    come un arbusto spoglio –

    piccole buone stelle
    che cadete
    giù dalla mano
    s’io – ecco – la scuota
    come fa il vento di un ramo fiorito –
    stelle –
    grandine d’oro –
    che piovete
    e scrosci lunghi
    sopra il nudo cuore –

    di Antonia Pozzi.

  3. Nutro profondo rispetto per le vittime della strada, per quelle giovani vite spezzate sull’asfalto e strappate all’affetto dei loro cari.
    Ma, purtroppo, devo confermarmi anche stavolta “voce fuori dal coro” di questo blog:
    è mai possibile che nessuno prenda questi tristi accadimenti ad esempio?
    E’ possibile guidare scrivendo un sms sul telefonino?
    E’ possibile ridere e scherzare viaggiando a 170 km/h?
    E’ possibile che imboccando la Ispica-Pozzallo nessuno rivolga un pensiero ai tanti giovani ispicesi morti su quella strada?
    A quanto pare, ahimè, è possibile.
    Perchè a piangere siamo bravi, è rispettare i limiti che ci riesce difficile.

  4. troppo comodo dare la colpa sempre a chi guida, la tua accusa mi sembra quella dei dirigenti delle FS ad ogni catastrofe annunciata sulle linee più terzomondiste d’europa, a pochi minuti da un qualsiasi incidente “è colpa dei conduttori”.

    non conosco le ragazze, non sono in paese, non ho visto e sentito nulla di quello che è successo, ma conosco bene quella strada e se la conosci bene pure tu sai che per andarsi a schiantare non c’è bisogno di smanettare il telefonino, essere “bevuti” o quant’altro.

  5. Per non schiantarsi tanto forte da lasciarci la pelle, però, basterebbe rispettare il limite di 70 km/h…
    Le condizioni della strada sono quelle che sono, d’accordo; ma dato che se ne conoscono le insidie, perchè non aggirarle usando la prudenza?

  6. In un’altra occasione forse direi qualcosa di più… In questo momento sento solo il desiderio di abbracciare i familiari! In questo momento sento solo il loro dolore!

  7. Sono un Ingegnere(S.Bracchitta,32 anni) di Ragusa che, per incarico della Provincia, devo rilevare le misure planimetriche degli Istituti superiori. Oggi mi è capitato di rilevare la succursale(sez. commerciale) del Liceo “CurciO” di Ispica; quindi ho visitato tutte le aule della scuola capitando così in quella in cui vi era, attaccata al muro, la foto di Jessica; l’aula era deserta. Mi sono fermato qualche minuto a guardarla, uno sguardo dolcissimo. Quello sguardo mi aveva colpito, poi leggendo le scritte sui muri dei suoi compagni di scuola mi sono reso conto della disgrazia; volevo chiedere al bidello la dinamica della tragedia ma mi è sembrato brutto, così tutta la giornata mi è rimasto impresso nella mente quello sguardo, allora nel pomeriggio ho fatto delle ricerche ad internet per sapere di più. Posso cercare di capire il dolore dei genitori, dei parenti e dei suoi amici, perchè anche a me è successo al IV anno di Scientifico, è morto un mio caro compagno di classe all’età di quasi 18 anni(Giancarlo La Terra) nel 1992 in un incidente stradale con la moto. In quel periodo non riuscivo a capacitarmi, a rassegnarmi e ancora oggi penso a quegli anni trascorsi insieme che rimarranno per sempre impressi nei miei più bei ricordi. Ma ritornando a Jessica, mi è diaspicuto averla conosciuta in questa tragica occasione e mi unisco al dolore di tutte le persone che l’hanno conosciuta anche se io ancora da poche ore…..Mi sono permesso di inviare questo mio pensiero, dopo aver trovato questo vostro sito, solo perchè forse è stato il destino a farmi capitare lì in quel momento e farmi riflettere, forse anche Jessica in quel preciso momento voleva attirare la mia attenzione. Il mio pensiero va anche a Ilaria. Scusatemi se mi sono dilungato troppo e forse sono stato un pò noioso, ma mi sentivo di farlo, colpito dallo sguardo tenero di Jessica. Ciao Jessica e Ilaria.

  8. Jessica e Ilaria meritano di essere ricordate per la loro età innocente.
    Non posso, però, tacere che spesso assisto a dei comportamenti sulle strade che hanno ben poco di innocente. Ragazzi riflette sul senso della vita (vostra ed altrui) quando siete al volante.
    Se non per voi, fatelo per chi vi vuol bene.

  9. Dopo qualche anno trovo su internet il pensiero di Bracchitta ! Tra pochi giorni ricorre il ventesimo anno della dipartita di Giancarlo …. il dolore non si e’ affievolito! Ci convivi! L’amicizia a 18 anni e’ pura, sincera e difficilmente ci sono interessi! La classe , la sento sempre vicina, seppur abbiamo preso strade diverse! Le parole del prete mi hanno accompagnato negli anni: “il disegno di Dio lo si può paragonare ai lavori a punto croce ; se lo guardi dal rovescio e’ in aggroviglio di fili , ma se lo guardi dal diritto vedi un’opera d’arte”

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