Miss Sicilia e Noi Migranti

(… Esilio – Passione – Liberazione … Pìcchiii? …)

Serata calda con l’umidità che rende l’aria pesante, l’invito raccomandava di prendere posto entro le diciannove e trenta, per esigenze televisive. Ma, sai com’è, minimo minimo hanno barato in anticipo di un’ora, sull’invito. Infatti, quando alle venti e quindici arriviamo nell’arena del villaggio Baia Samuele, ancora, poche persone hanno adagiato le chiappe alle seggiole.
Temporeggiamo approfittando per salutare un po’ di persone e l’alta percentuale di ispicesi in circolazione mi fa pensare che gli inviti siano stati distribuiti principalmente ad Ispica.
Do un’occhiata agli sponsor della serata, ce n’è di Ispica.
Intanto, prende posto la giuria e conoscenti prendono posto nelle file riservate. Più che una sensazione, ho la certezza di trovarmi prevalentemente nel mezzo di una “gita fuoriporta” con dominante spaccafornara: dai politici, agli imprenditori – tra i giurati-. Dalla conduttrice, e man mano che la serata si svolge, agli Ispicesi che si vedranno anche tra gli ospiti e tra gli “artisti”, financo tra le Miss in gara.

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Chiedo ad Elena se ricorda quale comizio è previsto in contemporanea nella piazza di Ispica.
“Quello di Roberto Ammatuna” mi dice.
“Ah ecco!” penso.


“Certo, meglio una serata di –spettacolo- che andare a sentire cosa ha da dire agli ispicesi quel sindaco che in un decennio ha riscritto l’identità di Pozzallo (facendola diventare il luogo turistico che ora è, quella città)”. Questo immagino è quanto si saranno detti in molti, tra quanti eravamo alla Baia Samuele. Non ho sensi di colpa, per non aver partecipato al comizio di Ammatuna (vedo il suo operato da Sindaco della città dove mi reco quotidianamente), come non li ho per non aver seguito alcun comizio dedicato alle Votazioni Regionali.
Mi è chiaro quale sarà il voto che esprimerò il 28 maggio.
“Potrebbe valere lo stesso principio di chiarezza di idee anche per gli altri ispicesi presenti alla Baia Samuele” penso. Anche se, in questo caso, ci accomunerebbe il fatto di avere le idee chiare, e probabilmente non le stesse idee.

Con stupore accade che in molti si alzano per andare via, dopo l’esibizione dell’ultima “artista” Ispicese ospite. Con stupore per la simultaneità dell’andare via.
Rosalba è stanca e l’onda d’evacuazione sarebbe stata una buona occasione per sgattaiolare tra i tanti.
Sulla scena è la volta di Lucina LANZARA.
La sua musica ritmica e la sua voce m’inchiodano.
“Và godiamocela” mi dico.
Lucina Lanzara canta il brano “Noi migranti” … “di luoghi lontani, Esilio – Passione – Liberazione …. Pìcchiii? … Pìcchiii”.
Un’emozione autentica finalmente arriva, con l’esibizione di Lucina.

Per la cronaca, non so qual è l’emittente che ha trasmesso l’evento (sentivo che ci sarebbe stata una diretta tv – ma dubito che ci sia stata – su un non meglio identificato canale satellitare. Non ho visto in giro parabole o altri strumenti indispensabili alla trasmissione).
Sempre per la cronaca, non so chi abbia vinto la selezione tra le Miss Siciliane. Per me la serata l’ha vinta Lucina Lanzara, e infondo credo che le Miss fossero l’insalata per una cornice della quale mi è sfuggita l’intera sostanza.
Seguite il link, se avete voglia di un assaggio della voce di un’onesta artista mediterranea, nella quale mi sono imbattuto casualmente domenica scorsa.
Salutamu.

Link per Lucina Lanzara

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