Spaccasondaggio: gli ispicesi e la fede

Si avvicinano le festività natalizie, e fra le new entry del blog vi è l’articolo pubblicato da un frate che è diventato il secondo articolo più commentato della storia di Spaccaforno.it, con dei commenti dai toni un pò forti per le diversità di vedute su religione e laicità dello stato.

Ho pensato quindi di “intervistare” il lettore tipo del blog per capire di che credo religioso è, ammesso che sia religioso, e come giudica il comportamento della chiesa cattolica nei primi anni del 3° millennio.

23 Comments

  1. Nell’esprimere sincero apprezzamento per chi come l’autore del post, nel sicuro intento di svelenire il clima, propone questo più che lodevole diversivo,non posso non esprimere, però, i sensi di un leggero imbarazzo nell’essere “costretto”(nessuno me lo ha ordinato!) a prendere posizione, quasi che qualcuno usasse la mia voglia di trascendente per cucirmi addosso un vestito che penso nessuno stilista (o forse troppi) ha ancora disegnato.
    E sia, siamo nell’epoca dei sondaggi…
    Mi permetto di aggiungere un’ultima cosa a chi pensando di conoscere più degli altri quello che magari, e dico magari, è solo tecnicismo/nozionismo, rischia di sfociare in atteggiamenti presuntuosi o saccenti: attenti! Non tutti gli interlocutori sono disposti a sorridere e a relativizzare; evitiamo quindi accenni men che sereni nel rivolgerci agli altri frequentatori del blog, magari con la buona intenzione di “illuminarli”.

    Un caro saluto agli ispicesi di buona volontà e di altrettanta serenità

  2. Non è mia intenzione far prendere posizione a nessuno, e nemmeno costringervi a rispondere, non è obbligatorio.
    Mi rendo conto che le risposte “prefabbricate” a volte possono stare strette, a me succede spesso, per questo motivo ho cercato di inserire una più che lunga lista di risposte quando magari ne bastavano 5 o 6.

    Volevo anche precisare che già da tempo volevo fare un sondaggio del genere, i commenti al post di fra vittorio sono stati un pretesto, mi interessava capire la differenza di vedute tra una piccola comunità (o meglio degli utenti di un piccolo blog) e il resto della nazione, visto che un sondaggio del genere è stato pubblicato da un grosso quotidiano ad inizio 2006, anche se non so fino a che punto le 2 cose siano paragonabili essendo questo un sondaggio senza nessun criterio “statistico”.

    Inoltre visto che il sondaggio è all’inizio, potete suggerire qualche risposta da aggiungere a quelle in elenco, magari me ne è sfuggita qualcuna.

  3. Mi corre l’obbligo di precisare: se potessi ribalterei il metodo.
    Mi piacerebbe scegliere tutte le voci, convinto che in ognuna ci siano specificità e peculiarità uniche, introvabili altrove.
    Sono le esperienze di TUTTI i miei antenati condensate e tramandate da millenni di vite vissute.
    Aggiungerei per completezza altre religioni tipo “socievolmente religioso” o religiosamente laico”, e volendo darei accoglienza ai seguaci di Quelo (di Guzzanti memoria)
    Si scherza… saluti

  4. io suggerirei un altro paio di risposte:
    agnostico, cristiano e contro la chiesa come istituzione…
    ne sono venute fuori tre, va beh!
    e utilizzerei una checkbox non un radiobutton…
    buona religione a tutti!

  5. Avrei una osservazion: a mio parere non esistono i credenti non praticanti, ma questo non soltanto in riferimento alla fede, anche guardando ad altri ambiti. Ad esempio un ecologista che poi non pratica l’ecologia non è tale: non si può dire di credere ad un valore e poi calpestarlo sistematicamente nella vita quotidiana.
    Ritengo pertanto che il praticare sia la conseguenza naturale del credere, come afferma la lettera di San Giacomo quando dice che la fede è dimostrabile solo attraverso le opere.
    Ma c’è da precisare, però, che non sempre le opere nascono dalla fede. In tal senso si può sffermare che esistono i praticanti non credenti. C’è tanta gente che manifesta per la pace che alla fine alla pace non ci crede profondamente; magari partecipa soltanto alla manifestazione perchè è quella del suo partito.
    Così anche nell’ambito della fede cristiana ritengo che ci siano molti praticanti non credenti: gente che partecipa alle processioni, che vive di riti, che porta la sua bella immagine religiosa nel portafoglio affinche ne riceva protezione, che magari va baciando statue e continua puntualmente a fare le sue offerte legate al culto, ma che non crede… non ha mai incontrato veramente il Signore Gesù nella sua vita e, quindi, non ha mai avuto a che fare personalmente con Lui, ma con tante leggi, prescrizioni ed usanze che da sole hanno un valore molto ma molto relativo.
    Pax

  6. Approfitto del commento di Frà Vittorio (anche) per dissipare la “confusione genealogica” di qualcuno: il “frate” è lui non io…. 🙂

    Per quanto detto, invece, da Vittorio sul discorso della “teoria” e della “pratica”, credo che si tratti di argomentazioni che, da un punto di vista “sondaggistico”, complicherebbero la vita a tutti nel momento di dover scegliere l’opzione giusta. Teniamo presente che il quesito è “dove mi riconosco IO” e non “dove mi collocano gli altri”. Bene, quanti “non praticanti” (secondo una visione logica delle cose) si considerano praticanti per il solo fatto che percorrono chilometri su chilometri dietro alle processioni? O, voglio essere più “maligno”, quanti si reputano “praticanti” solo perchè “Io vado a Messa tutte le domeniche e nelle feste comandate”?

    Personalmente mi sarei limitato ad una elencazione delle religioni e delle “correnti di pensiero”, senza dilungarmi in “distinguo” (che possono essere utili ad un sondaggio che vuole capire “quale sia il rapporto personale con la propria fede”). Perchè, se “distinguo” si vogliono fare, mi sembra “corretto” (nei confronti di tutti) inserire le stesse opzioni anche per quanto riguarda “Ebreo” o “Mussulmano”.

    Ad maiora.

  7. avete ragione tutti e 2, però è indubbio che la stragande maggioranza degli italiani è cattolica, personalmente ritengo che la percentuale di ebrei e musulmani sarà alla fine del sondaggio talmente bassa da non giustificare nemmeno la voce, e non perchè non ci siano queste persone in italia ma perchè probabilmente non stanno a leggersi spaccaforno.it

    la distinzione dei cattolici in 3 categorie è dovuta proprio al fatto che siamo quasi tutti cattolici ma ognuno ha posizioni differenti, in effetti “3 tipi” di cattolico forse non sono nemmeno sufficienti.

    Infine riguardo al cattolico “non praticante” forse non sono sono stato abbastanza chiaro nella domanda, avrei dovuto specificare che non praticante significa che non va a messa, ma non per questo non è un ravo cattolico.

  8. Personalmente ho scelto “Non credente altro” e solo leggendo poi i vostri commenti ho capito perchè. Tendenzialmente sono una persona buona e non faccio malignità gratis (se le unghie mi crescono ancora però, di certo è per difendermi.. nessuno è fesso). Ho persone a cui tengo e mi adopero per far si che stiano bene anche grazie a me, in definitiva per sommi capi seguo la filosofia del buon cristiano. Non riuscendo però a riconoscermi come tale penso di essere un praticante non credente >_>

  9. Come volevasi dimostrare…il sondaggio dimostra ancora una volta la grande confusione religiosa!
    V.Q.M.B.(Enzo)

  10. sono d’accordo con quello che dice samuele in primis perchè lo conosco (anche se mi fa strano non chiamarlo con il soprannome usato tra amici… 😀 ) e confermo il discorso dei principi; in secundis perchè credo che non si debba essere cristiani per vivere secondo gli insegnamenti del Vangelo. mi spiego meglio.
    per quanto diverse siano le varie correnti di pensiero e le verie religioni, in tutte (o almeno nella maggior parte) ricorre un principio cardine comune: non fare agli altri ciò che non vuoi sia fatto a te.diciamo più semplicemente che si tratta di un principio innato nell’uomo che, secondo la visione cristiana, è stato “messo là” da Dio.
    in conclusione ( e mi scuso per essere stato forse troppo vago nella esposizione) diciamo che qualsiasi sia il modo in cui chiamiamo Dio o il modo in cui non Lo chiamiamo, in tutti gli uomini è innata la tendenza a fare e cercare il bene. in buona sostanza possiamo dire che il male è “una eccezione”. questo non vuol dire che non c’è alcuna differenza tra le varie religioni e con queste parole non intendo neppure che si possa fare una sorta di “top ten” dei credi religiosi: da questo punto di vista ciascuno continuerà a sostenere a spada tratta che la propria verità sia quella assolutamente vera.
    al di là di tutto, propongo come punto di partenza una affermazione di Papa Giovanni Paolo II che, non testualmente, dice che esistono più religioni nel mondo perchè sono frutto dei semi che Dio ha piantato nelle varie culture e che hanno dato vari frutti in base al terreno in cui sono stati impiantati. per i termini precisi dello scritto del passato Pontefice, invito “chi è del ramo” a dare maggiori delucidazioni se ritenute opportune.
    buon blog

  11. Concordo con Bajo (scusate, ma per me è bajo e basta… quasi non avevo capito chi fosse, quando ho letto Samuele pelligra) tanto che abbiamo scelto la stessa opZione fra quelle presenti nel sondaggio. E concordo pure con la riflessione di Ciccio. E forZa juve.

  12. …naturalmente alle risposte.(Risp. a P.D.G.)

    V.Q.M.B.

  13. Vincenzo, dando una rapida occhiata alle risposte, non credo proprio che si possa parlare di “confusione”. Anzi.
    A parte colui/colei che si è definito/a “pagano” (a la curiosità di sapere chi è mi “mancia vivu”), noto come il dato che inizia ad emergere è molto vicino ad quello di un dato nazionale (questo anche per “confortare” Pietro Di Giorgio riguardo alla “scientificità”) che evidenzia, soprattutto tra i giovani, la forte ricerca di un rapporto con il “trascendente”.
    Questo, personalmente, tende a farmi ben sperare per il futuro. Sono, infatti, portato a tradurre questa “ricerca” (e nel “mucchio” ci metto anche quella atea) come manifesta volontà a riappropriarsi di quei valori che la “società moderna” e la “massificazione mediatica” hanno contribuito ad annacquare o, peggio ancora, a sostituire con i (dis)valori di un “relativismo estremista”.

    Ad maiora.

  14. più che la scientificità mi interessava vedere se siamo davvero un covo di comunisti, come qualcuno ci ha definito quando è nato il blog, oppure no, e la quantità di cattolici nella “norma”, come dici tu, esclude che ci abbia potuto finanziare rifondazione comunista.

  15. Ah, Ah, ah, Ah!!!!!!!! 🙂 🙂 🙂

    Tutto sto casino per questo? Non bastava mettere una mia fotografia? (scusate l’immodestia…..)

    Ora, però, il problema è: e se questo è un covo di “…….” (scegliete voi un termine adeguato) finanziati dagli States?
    Caspita! Che foto ci mettiamo in questo caso? 🙂

    Ad maiora

  16. Pietro non sono d’accordo con te perche’ se su 25 votanti solo 8 sono cattolici praticanti…qualcosa mi fa pensare il contrario!

    V.Q.M:B.

  17. Enzo, non metto “ca ni capisci” di “briscula ‘ncincu”.
    Mi sorge il dubbio (quando rileggo il mio commento e, poi, leggo il tuo) che tu abbia capito cosa volevo dire….
    Allora (fraternamente munito “ri cucciarinu”) riprendo il discorso…. in forma brevissima però.
    20 persone su 25 dichiarano di “ricercare un rapporto con il trascendente”…..
    Così dovrebbe essere più chiaro, oppure no? (nun mi riri i no pirchi….. pirchi…… nenti va, lassamu stari!) 🙂 🙂

    Ad maiora

  18. pietro, vedo che la battuta sui comunisti ti ha fatto ridere, ma che devo dire con solo 25 voti, che è una cosa seria?

    detto che 25 votanti non fanno un paese, vorrei rassicurare vincenzo, la percentuale dei cattolici che dichiarano di essere praticanti è abbastanza corretta, semmai è la percentuale totale dei cattolici un pò sotto la media, ma bastano un paio di voti per cambiare, quindi dovremmo aspettare che i voti siano almeno 50, se non 100, prima di discutere sui numeri (ammesso che si arrivi a 50 votanti).

  19. Pietru…agghia caputu(senza cucciarinu)ma e’ proprio quel 20 su 25 che dichiara di ricercare un rapporto con il trascendente che mi faceva pensare e comunque sono d’accordo con pietro(di giorgio). Per quanto riguarda “a briscula ‘ncincu”,onestamente non sono bravissimo ma se mi impegno un po’ di piu’ ottengo ottimi risultati.PS:Chiedere al collega Ciccio Avveduto per conferma.

    Saluti V.Q.M.B.

  20. Vicè, allora devo aver capito male io il tuo intervento e, ti confesso, continuo a non capirlo. Dove sta la confusione?

    Ti prego, abbandona il tuo “ermetismo” 🙂

    Ad maiora

  21. Lassamu perdiri…Pietru! Cambiando discorso,Pietro,mi potresti dire quando posso incontrare Fra vittorio? Mi piacerebbe parlare un po’ con lui…!PS: salutami Ciccio(Brother).
    V.Q.M.B

  22. Salve, ben trovati sono Calabrese della provincia di Catanzaro, il paese è Nocera Terinese.
    Mi sono inserito in quanto sono alla ricerca di materiale sui flagellanti di Ispica e Ibla.
    Potrei fornirne dei nostri, a chi fosse interessato.
    Vi invito a visitare il nostro sito noceraterinese.com

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