Spacca Campo da Forno Golf

patriziAmore Scrive:
9 Giugno 2007 alle 23:41

golf.jpgProprio quando inizio a parlare con voi di “turismo ecosostenibile” ecco arrivare una nuova e sorprendente notizia, ultima trovata ispicese: PRONTO PROGETTO DI UN BEL CAMPO DA GOLF NELL’AREA BOSCHIVA “MACCONE BIANCO”.
siamo nell’era del TUTTO E’ POSSIBILE.
e dire che nessuno mai ha pensato a un “pratino” per far giocare i bambini, troppo oneroso; meglio un “pratone” per … consumare paesaggio, ai “grandi” è concesso.


peppe Scrive:
11 Giugno 2007 alle 10:22
Patrizia, tranquilla non è la zona di “maccuni jancu”, si chiama in dialetto precisamente contrada “punti”, tutto pieno di limoneti, e terreni adibiti a coltivazioni in campo aperto. 🙂 insomma …difficile fare un campo da golf sulla sabbia 🙂 . ho visto sulla mappa, ma non sono riuscito a portare qui la zona in questione. Comunque vi dò alcune indicazioni per qualcuno capace di trasferire qui la mappa.Di fronte all’azienda agricola “colle d’oro” proprio a fianco al suo parco automezzi, inizia una stradina sterrata che si inoltra fino a raggiungere la strada chiamata di “jannazzu”. ebbene la zona in questione e proprio questa, confina a sud con la “jannazzu, a est si spinge fino alla bufali marza (di fronte l’agriturismo milana di Pantano secco , a ovest con la contrada margi, a nord sempre con la bufali marza. Un bel pezzo del nostro territorio che naturalmente se andrà in porto ( molti dei terreni e dell’aria dei terreni circostanti e stata già acquistata ed il progetto è in fase avanzata) produrrà qualcosa come un certa cifra di posti di lavoro, (giardinieri, inservienti, custodi, camerieri, addetti alla reception, manovalanza in genere per il periodo di costruzione e avviamento). Scusa patrizia ….ma non si era detto che alla ricezione devono pensarci i privati ?? Dov’è allora il problema ?? La realtà e che noi non dobbiamo impedire la nascita di alberghi, villaggi ecc.ecc., noi dobbiamo essere bravi ad incuriosire coloro che vi soggiornano e portarli fuori da quelli che qualcuno chiama recinti a visitare il resto del nostro territorio. Dimenticavo… sapete che a milano quando si parla di Marispica si fa riferimento a Pozzallo ? Chissà magari fa qualche tempo potrebbe non nessere più così.
( vedi alla voce “promozione del territorio” )

patriziAmore Scrive:
11 Giugno 2007 alle 15:34

caro peppe, delle volte si viaggia sulla stessa lunghezza d’onda, altre volte no come in questo caso. anche se l’area destinata al campo da golf non è quella del “maccone bianco” non penso che questo giustifichi l’intervento. quando mi riferisco ad uno sviluppo turistico di qualità, penso ad un turismo che si sviluppi con la valorizzazione delle risorse naturali e di quelle storico-culturali, che rispetti ambiente e popolazione locale. un campo da golf potrebbe essere un servizio di svago, a sostegno della promozione turistica, accettabile in una località che abbia abbondanza di risorse idriche e non mi sembra che questo valga per le nostre zone…
pensi che al turista da villaggio, da mega alberghi, interessi il patrimonio storico-culturale e ambientale del nostro paese? io penso di no, gli interessa solo rilassarsi e oziare piacevolmente, e inoltre è un turista che consuma prevalentemente all’interno della struttura. cosa dà alla popolazione del luogo? non mi dire che quelli che ci lavorano sono tutti di ispica? comunque anche se fosse, le relazioni sarebbero univoche, niente interazione. credo più agli agriturismi, alle case vacanza (presenti in numero adeguato). ci sono molti edifici in disuso che potrebbero trovare nuova vita. perchè costruire e non recuperare? bisogna evitare di consumare inutilmente territorio.



giannibarrotta
Scrive:
12 Giugno 2007 alle 09:51
Peppe ho segnato, grazie alla sezione myMaps di maps.google.com, l’aera della colle d’oro.
mappa

Potresti indicare l’area del campo?
Sui campi da golf io penso che il grosso problema è quello del consumo di acqua, visto anche la scarsità di questa importante risorsa. Poi vi invito a riflettere sull’eseperienza del “villaggio” o del “resort”: a ispica c’è il villagigo “marispica” da 20 anni. E’ servito a qualcosa per lo sviluppo del turismo locale? E i contratti di tre mesi a 400 euro al mese, hanno risolto i problemi occupazionali di Ispica? Quanti sono i ragazzi sotto i 30 che decidono di restare ad Ispica per andare al lavorare al Marispica?

Josè Bellisario Scrive:
14 Giugno 2007 alle 01:45

Basta. Leggo da un bel po’. Propongo di non continuare più questo post che da giornalismo d’infomazione è diventato sfogo senza fine (in tutti e 2 i sensi) di gente frustrata.
Per una mia deformazione non riesco a leggere persone che dicono solo cosa NON si deve fare accollandosi tranquillamente la qualità di “sapientoni” della vita. E’ vero: qui si discute con le varie opinioni, ma i toni non sono più da discussione e il soggetto penso sia stato sviato più volte. La goccia è stato questo ultimo intervento del sig. Gianni Barrotta: io non so chi tu sia e non mi interessa, so soltanto che un’opera GRANDIOSA come il villaggio Marispica pochi riuscirebbero a ripeterla, e l’eroe che è il signor Pini riesce a gestire le pretese della clientela in un posto fatto da gente come te. Campi da golf, alberghi, opere… fate! fate pure! io sono d’accordissimo! qualsiasi cosa porti a valorizzare (parola che VOI usate spesso senza sapere in pratica cosa significa… anzi ve lo spiego VALORIZZARE= DARE VALORE, FAR CAPIRE A TUTTI IL VALORE DI UNA COSA) la mia terra è sempre ben accetta. Io protesto verso le cose PLATEALMENTE inutili, dannose e denigranti, non perchè uno vuole costruire un albergo o un acquapark. Poi mi fai l’esempio del lavoro stagionale: MA SE NON FAI UN CONTRATTO A TEMPO DETERMINATO IN UN VILLAGGIO CHE LAVORA SOLO D’ESTATE, MA QUANDO CAZZO LO DEVI FARE?
Pensiamo TANTO prima di scrivere please

Mariagiovanna Gradanti Scrive:
14 Giugno 2007 alle 17:42
Salve a tutti!
Apprendo, direttamente dalle viuzze tortuose e “parlanti” di Spaccaforno, che è in atto (o, meglio, “in potenza”, perché non ho ancora avuto il piacere di vedere ruspe all’opera) un progetto per la “costruzione” di un campo da golf nelle zone limitrofe. Vivaddio, finalmente qualcuno seriamente intenzionato a spendere un po’ di soldini nella nostra città!
Come qualcuno che mi conosce avrà ampiamente previsto, io non ci vedo nulla di male nel “costruire” un campo da golf.
Piccolo inciso: ho messo il verbo “costruire” (e i suoi derivati) tra virgolette perché un campo da golf, semplicemente, non si costruisce. Non è una muraglia di cemento armato, non è un obbrobrio artificiale ed ingombrante: è un campo da golf! Una lunga distesa di erba verde (che necessita di molta cura e molti operai), intervallata da qualche fosso di sabbia, laghetti artificiali (dove, male che vada, si andranno a depositare alcune palline in plastica, frutto dei tiri maldestri di un qualche neofita dello sport – mica copertoni!) e, prevedibilmente, una club house dove i giocatori possano intrattenersi. Fine dell’inciso.
Ora, considerato che ci sono molte personn… (ops!:-) )… persone che vedono nel costruendo campo una sottospecie di girone dantesco, frequentato da peccatori di ogni sorta che possano così ingannare il tempo sollazzandosi con mazze e palline, vorrei sentire direttamente da loro come la zona interessata dall’opera possa essere valorizzata in modo più appropriato al territorio (e, se ho ben compreso quale sia la zona di cui trattasi, tenete presente che a parlare è la quarta generazione di proprietari di un appezzamento di terreno in c.da Margio, che sarebbe, in futuro, confinante con il… girone degli avari e superbi giocatori di golf 🙂 ).
Ribadisco: io non ci vedo niente di assolutamente terrificante e, soprattutto, di inadeguato per il territorio. Anzi, se il progetto è serio, lo considererei più una risorsa che uno spreco, sia in termini di posti di lavoro creati, sia per quanto riguarda turismo e affini.
Un altro spunto: mi soffermerei sulla concertazione (ecco la parolina magica – Prodi docet) con i residenti; chissà cosa ne pensano i proprietari dei terreni che verrebbero espropriati/acquistati? Sicuri che siano davvero così tristi di perdere i loro agrumeti?

huling Scrive:
14 Giugno 2007 alle 18:15 [modifica]
Salve a tutti!
Le forme di turismo vanno create nel tempo non nascono dal nulla e nemmeno dai campi da golf, si sono utili ma credo che prima di queste opere mancano a santa maria del focallo i servizi di base:farmacie, punti di ritrovo(piazze, parchi ecc…), supermercati, poste…fare un campo da golf è come fare una cattedrale nel deserto visto che poi non avendo i servizi di base le persone si sposteranno di sicuro nella vicina Pozzallo per spendere i propri soldini e agli ispicesi cosa rimane???
Io al momento sono ell’idea di una riorganizzazione del terriotorio, una volta che abbiamo questi servizi poi si può pensare di andare avanti con altri progetti

Saro Fronte

Ho riepilogato i commenti intorno all’argomento Campo da Golf in questo post. Buon proseguimento con la discussione ché Spaccaforno è di tutti e i toni pacati aiutano le riflessioni, di tutti.

P.S. per patriziAmore, se rifai la registrazione al sito ti attribuisco il post (e ti prometto che cambio il titolo) così moderi la discussione che seguirà su questo argomento .
(scusate)

77 Comments

  1. Rispondo qui, adesso che (grazie a Saro Fronte) il campo da golf ha trovato almeno uno spazio su Internet! 🙂

    Non l’abbia a male, sig.ra Personne; la mia era solo una battuta e credo che dicendo a Josè di rivedere il suo concetto di “rivalutazione di un territorio”, Lei abbia espresso il suo parere sul campo da golf meno velatamente di quanto intendesse fare.

    Sono convinta che, per le poche cognizioni che ammetto di avere in materia, un campo da golf sia una distesa di erba verde, sabbia, acqua e bandierine che segnalano buche. Non saprei come altrimenti evocarne le caratteristiche principali che, forse banalmente, riconduco per istinto ad un piacevole contatto con la natura.

    Per quanto riguarda i pesticidi e gli agrumeti: posso confermare che il mio agrumeto non “inquina”, in quanto viene curato secondo le tecniche dell’agricoltura biologica, assai dispendiose in termini di tempo e denaro. Posso parlare per la mia roba, non per quella degli altri, ma non credo che tutti gli agricoltori ispicesi utilizzino prodotti non nocivi; pertanto la domanda è semplice: un campo da golf porterebbe ad un incremento concreto, sia quantitativo che qualitativo, delle sostanze inquinanti? C’è un modo per esserne sicuri?

    Inoltre, mi scusi se mi permetto, riporto le sue parole: “Chi ci dice che il progetto preveda la semplice realizzazione di un campo da golf e della club house? Pensate per caso che il golfista riccone che viene dagli Stati Uniti per dilettarsi con le sue costosissime mazze da golf vada ad alloggiare in un B&B?”.
    Quanta approssimazione! Questo mi sembra un discorso fortemente penalizzante… per Lei! Stereotipato e classista all’inverosimile! Quasi fumettistico il riccone statunitense… Se dovesse disegnarlo, scommetto che avrebbe il volto George W. Bush ed un tipico abbigliamento da proprietario di ranch texano! 🙂

    “Io, purtroppo, non ho un agrumeto in quella zona come altrove. Se lo avessi non lo venderei, a nessun prezzo”; ha ragione. Mio padre Le darebbe ragione sicuramente, tant’è che il nostro agrumeto è ancora lì da decenni e lo costringe ad alzarsi prima delle sei del mattino, anche se alle otto deve già essere in ufficio. Probabilmente, però, il “non venderlo a nessun prezzo” può essere dettato semplicemente da un forte legame affettivo con quel pezzo di terra perché, mi creda, ai piccoli produttori non conviene quasi più coltivare. E, se non vendono, è solo perché non c’è nessuno disposto a comprare.

    PS. Non credete che i primi soldini in tasca agli ispicesi vengano proprio dall’acquisto dei terreni?

  2. Cara Mariagiovanna, apprezzo il tuo sforzo nel “movimentare” il post messoci a disposizione dall’amico Saro. Sicuramente, per come ti conosco, sei spinta dalla nobile intenzione di avviare un confronto di idee su di un argomento che, iniziando dai campi di golf, dovrebbe vedere la sua conclusione naturale nella più ampia tematica della valorizzazione del territorio e delle sue risorse.
    Mi dispiace dover deludere la tua “beata ingenuità”, ma non credo che i tuoi sforzi si concretizzeranno nel traguardo immaginato.
    Una “non concretizzazione” che, fondamentalmente, è figlia della “non volontà” (o, forse, “non capacità”) di andare oltre il puro e semplice “esprimere sdegno davanti i progetti altrui”.
    Vedi, cara Mariagiovanna, è fin troppo semplice, per esempio, etichettare negativamente un campo da golf perchè “necessita di ingenti risorse idriche”. Un siciliano (magari della provincia di Caltanissetta) che legge una cosa del genere è portato a dire: “Ma che siete scemi!? L’acqua scarseggia e voi ci innaffiate i campi da golf?”. E come dare torto a questo nostro ipotetico interlocutore? Con un campo da golf sai quanle immensa quantità d’acqua verrebbe “dispersa” nell’ambiente (per poi essere riassorbita dal terreno e, quindi, andare a rinvigorire le falde acquifere dalla quale è stata tolta)? Non lo sai? Allora te lo dico io. Per un campo da golf serve, più o meno, la stessa acqua che viene utilizzata per irrigare i terreni coltivati a carota, pomodoro, zucchine, angurie…….. Ma, ti dirò di più, per un campo da golf serve la stessa identica quantità d’acqua che, ogni sabato, viene utilizzata dai parsimoniosi cittadini che se ne vanno in campagna per lavare la propria automobile. No, cara Mariagiovanna, una situazione del genere è inaccettabile ed impensabile! E poi, questi “ricconi americani” che vengono ad Ispica con il loro bravo set di “costosissime mazze” per dilettarsi e rilassarsi…. Ma che, scherziamo? Ma se ne stiano a giocare a casa loro, che poi siamo costretti ad impegnare i nostri artigiani edili per la costruzione di hotel extra lusso…. Ma stiamo scherzando? Ma vadano a costruire da qualche altra parte….. E poi, ancora, non ti rendi conto di quale grande ed inaccettabile inquinamento ambientale provocherebbe un campo da golf? Che vuoi, per caso, far risuscitare le aziende che vendono prodotti chimici? Non ti sei accorta che, ultimamente, queste aziende locali stanno tutte chiudendo perchè non c’è nessuno che acquista pesticidi?
    No, cara Mariagiovanna, abbandona l’idea del campo da golf e riporta al negoziante le mazze che avevi acquistato.
    Ad Ispica, a voler essere magnanimi, si può giocare (forse) per strada “o moppi” con le biglie di vetro….. sempre che qualcuno le venda ancora.
    Ad maiora

  3. Eh sì, caro Pietro, sono proprio un’ingenua! E io che avevo già acquistato il mio nuovissimo set di mazze ed un completino tanto chic, con pantalone scozzese e cappellino con allegro pon-pon…
    Addio sogni di gloria, Tiger Woods non verrà mai a trovarci!

    🙂

  4. d’estate c’è un’autobotte comunale (del comune di ispica) che porta acqua alla gente che rimane senza (non poca gente)…le richieste arrivano forse da caltanissetta?

    a ispica i bambini se vogliono giocare all’aria aperta non possono che farlo per strada, dovrei forse preoccuparmi che i grandi giochino con biglie di vetro per la strada?

    al campo da golf preferirei che a ispica si pensasse finalmente a un prato per piccini e grandi piccini dove tutti possano stare con tutti.

    voi parlate di campo da golf come di qualcosa in grado di cambiare il volto del paese…vedremo.

    intanto io continuo a portare mio figlio al parco giochi di rosolini…>…

  5. intanto io continuo a portare mio figlio al parco giochi di rosolini…l’erba del vicino è sempre più bella.

  6. Cara Patrizia, forse che in qualche oscuro angolo del mio intervento ho scritto l’esaltazione del campo da golf? Non mi pare! Anzi, ho proprio sostenuto quello che tu e tanti altri avete scritto in altri post: “Niente campo da golf!”.

    “Voi parlate di campo da golf…..”. Voi chi? Scusa….. Ho forse mai detto o scritto una cosa del genere? O, forse, il “voi” è un ossequioso rivolgersi a Mariagiovanna? La conosco bene….. Non c’è bisogno….. Accetta anche un semplicissimo e familiarissimo “tu”……

    Un parco giochi per i bambini? E perchè no? Ma non ce ne è uno alla Vittorio Veneto ed un altro nel vecchio campo sportivo? Forse, però, c’è poco verde, ma sai……. l’acqua…… Però, in compenso, c’è sempre il Parco Forza…. non è proprio sotto casa….. ma sempre più vicino di Rosolini c’è……

    Ad maiora

  7. Basta vi prego, stiamo sempre lì piangerci addosso, e se poi la luna non spunta ? E se poi domani mattina la macchina non parte ? Se per paura di finire la pietra non avessero inventato la ruota……. Io esalto il campo da golf e non so giocarci e credo che non ci giocherò mai, io esalto l’acquapark di c/da graffetta, io esalto i B&B , io accoglierei a braccia aperte chiunque volesse aprire un nuovo villaggio, io stirerei tappeti d’oro per chiunque volesse adibire ad unità ricettive con spese proprie le casette “re viuzzi” ecc.ecc………insomma mi innamorerei follemente di chiunque volesse investire a “spese proprie” nel “Mio” territorio. Io per quanto mi riguarda esalto e non mi tiro certo indietro. Una sola condizione. Una amministrazione capace di regolamentare le diverse situazioni perché il tutto non si trasformi in una macedonia di luoghi e di turisti senza capo ne coda.
    Pietruccio ( apro una parentesi) …..  per quanto riguarda il parco giochi …devo dar ragione a patrizia, siamo messi un po’ maluccio. Vado spesso pure io a Rosolini davanti alla stazione, ma solo perché essendo cosi grande e posto su più livelli ed essendo mio figlio un, come lo definisco io “asportivo”, quel parco giochi può essere utilizzato come palestra all’aperto per applicare i principi fondamentali del movimento del bambino, correre, saltare, arrampicarsi e rotolarsi, non certo per i giochi che non sono nemmeno tanti o belli più dei nostri. ( chiudo parentesi )

  8. Torno in piazza dopo una lunga pausa, l’argomento è intressante e stimolante. Leggo idee e punti di vista parecchio lontani tra loro. Alcuni troppo conservatori dello status quo, altri eccessivamente aperti a qualsiasi investimento. Forse, e questo è il mio pensiero, avete un pò tutti ragione. Analizziamo il nostro territorio. Fortunatamente vastissimo e diversificato, e come tale si presta a più soluzioni di sviluppo. La cava, il centro storico, una costa ed una spiaggia favolosa se non scompare, le riserve naturali dei pantani, la gran parte del territorio adibita alla produzione agricola, che da parecchi anni (daccordo con Maria Giovanna) non dà risultati positivi. Sono per consentire investimenti sul nostro territorio, e proporre una offerta turistica a 360°. Diversificazione ed integrazione, queste le coordinate da seguire. Porta ricchezza sia il turismo di qualità tanto caro a Patrizia che il turismo di massa di chi vuole semplicemente oziare. Allora, dico no al campo di golf su maccone bianco, ma non mi crea problemi lontano dalla costa in una zona internata a vocazione agricola. No al centro commerciale all’ingresso di cava Ispica, si dalle parti della stazione o nelle arterie che conducono alle città vicine. No ai grandi alberghi ed ai “cancelli” nella zona di ciriga, porto Ulisse, dei pantani, si a S.M.Focallo dove abbiamo già pensato noi ispicesi a deturpare il tutto. Ed ancora, una politica per il centro storico tesa ad incentivare il ripopolamento e la nascita di attività commerciali, artigianali, alberghiere senza distruggere ma ristrutturando il già esistente in armonia al contesto architettonico e storico.
    Occorre classificare il vasto territorio in porzioni omogenee, coglierne la vocazione e prevedere per ognuna la possibilità di investimenti intelligenti tali da consentire lo sviluppo più appropriato.
    Poi spetta alla politica ed alla capacità imprenditoriale degli ispicesi riuscire a fare interagire il tutto per far si che della ricchezza prodotta dal turismo ne possa godere l’intera comunità.
    Spero di aver ben spiegato la mia visione.
    Un affettuoso saluto a tutti.

  9. “…altri eccessivamente aperti a qualsiasi investimento…”.. Mi permettete un francesismo? A macari addiu occarunu ccià bbiassi ru liri na stu paisi! (Scusate era uno sfogo personale). Cmq, a tutti quelli ai quali le innovazioni fanno paura, non preoccupatevi di hotel, campi da golf e viaggi sulla luna, putroppo, secondo me non ci sarà mai niente di tutto questo.

  10. caro josè, a chi fanno paura le innovazioni?
    le attrezzature “avveneristiche” a cui ti riferisci non mi raccontano niente di nuovo.
    sono la prima a pensare che bisogna vivere e manifestare il nostro tempo ma con i giusti criteri (vedi precedenti interventi).
    parigi, ad es., è una città che mi piace tanto: racconta la storia passata e sa scrivere la storia presente, basti pensare al quartiere della Defance (spero si scrivi così), collocato non certo “ovunque e comunque”.

  11. “Al campo da golf preferirei che a Ispica si pensasse finalmente a un prato per piccini e grandi piccini dove tutti possano stare con tutti”.

    Sig.ra Patrizia, mi scusi, ma non credo proprio che il campo da golf sia un’iniziativa che parte dal comune! Si sta parlando di privati… giusto? Suppongo che nessun privato abbia interesse ad edificare un parco giochi in città. Per un semplice motivo: l’ingresso è gratuito! 🙂

    Sono curiosa di sapere da Lei come potremmo “vivere e manifestare il nostro tempo con i giusti criteri” su terreni adibiti a coltivazioni. Che, tra l’altro, sono anch’essi di proprietà privata.

  12. …dimenticavo: ho molto apprezzato il francesismo di Josè. Credo che tutti noi, almeno una volta, abbiamo asserito la stessa cosa. Magari chiaccherando con gli amici in una piazza di… Spaccaforno! 😉

  13. Io sono favorevole sia al campo da golf sia all’acquapark e a tutti coloro che vogliono investire sul mio territorio, magari appunto nel rispetto dello stesso. Mi chiedo ma se non si attivano delle politiche del turismo serie, ho paura che ispica rimarrà sempre e solo un punto di passaggio.Magari le persone verranno a giocare a golf ma allogeranno a modica e dintorni.Mi chiedo, ma la politica si sta muovendo di pari passi a questi pseudo progetti di cui parliamo??Uno dei motivi perchè il villaggio non ha portato benefici a ispica è stata l’assenza di politiche sul turismo, bisogna portarli a ispica a visistare..ma abbiamo guide turistiche a ispica??.dimenticavo, gianni u tedescu….mentre magari vediamo che gli stessi turisti vengono portati nei comuni limitrofi.Ho paura che il campo da golf o l’acqua park restino cattedrali nel deserto…poi mi chiedo, ma gli ispicesi hanno una mentalità per il turismo??cioè sono pronti a coglire questa sfida??il primo maggio mi hanno riferito, vista la mia assenza da ispica, che c’erano un bel pò di turisti in giro, ma bar chiusi, chiese lo stesso…cosa deve venire a fare a ispica il turista??na passiata???Io sono per il turismo di qualità a ispica, quindi ben vengono i Paesi-albergo,ben vengono i b&b,vi immaginate la vecchietta che prepara i gnucchitti per l’inglese che abita vicino??(questa frase l’ho gia scritta sul blog dei c

  14. Maria giovanna, daccordissimo sul francesismo di josè,mi è stato sempre simpatico per questa sua schiettezza nel parlare, un pò meno nella sua visione da …..” ciclo dei vinti “.

  15. è vero che sono privati quelli che si stanno proponendo col campo da golf, ha ragione la signora mariagiovanna, liberi di fare ciò che più gli aggrada. la sig.ra mariagiovanna ha ragione pure quando dice che a nessun privato verrebbe in mente di “edificare” un parco giochi in città perchè ovviamente non sarebbe giusto far pagare un biglietto d’ingresso e quindi >(tra virgolette perchè penso invece che un ritorno economico potrebbe anche starci: la invito anche solo per curiosità ad andare a visitare quello di rosolini che si trova di fronte alla stazione ferroviaria). quello che mi fa riflettere è che mentre i terreni agricoli sono dei privati, l’acqua no e non penso proprio che l’enorme quantità di acqua necessaria al mantenimento del campo da golf una volta irrorata ritorni alle faglie acquifere. in realtà non sto criticando il progetto, perchè non lo conosco, sto criticando l’idea perchè non mi sembra appropriata al contesto territoriale…poi potrei ricredermi se il campo da golf si rivelasse un laboratorio sperimentale di progettazione bioclimatica (manifestazione del nostro tompo con giusti criteri), sarei la prima ad andarlo a visitare.

    volevo concludere dicendo che nessun privato, dalle nostre parti, che si propone al pubblico (ristoratore, barrista, parrucchiere, farmacista, salumiere, dentista, ingegniere, estetista, parrucchiere, pediatra, negoziante, architetto, libraio,…….) pensa ad adibire un spazio giochi ai bambini. perchè sprecare spazi, anche pochi metri quadrati, per i bambini? perchè i bambini, per diventare “adulti migliori”, hanno bisogno di vivere tutti i momenti anche quelli che gli adulti pensano destinati solo a loro…potrei continuare ancora, ma serve?

  16. “Se fai finta di essere buono, il mondo ti prende molto seriamente. Se fai finta di essere malvagio, il mondo non ci crede. E’ sbalorditiva la stupidità dell’ottimismo.”
    Oscar Wilde

  17. Confesso che ho qualche difficoltà nel rispondere a Mariagiovanna (mi permetto di darti del tu). Ho come l’impressione che ancora una volta quello che ho scritto sia stato traviato, forse sono io ad esprimermi male.
    Tralascio la querelle sulla mia presunta presa di posizione velata, trovo più interessante discutere sulle cose dette.
    Mariagiovanna mi chiedi se c’è un modo per essere sicuri che l’impianto di un campo da golf sia inquinante e in quale entità lo sia. La risposta te l’ho già data. Ma tu e altri avete, non so quanto volutamente, omesso di leggerla. Vi avevo infatti invitato a visitare le decine di siti che parlano ampiamente del problema. Ho l’impressione che, pur di restare aggrappati alle proprie opinioni, si preferisca far finta di non sapere.
    Ti assicuro, e lo faccio con estrema serenità, che in quello che dico non c’è alcuna approssimazione. Anche in questo caso ti invito a fare qualche ricerca su internet sui golf club realizzati in Italia, su come sono strutturati, a quale target di clientela puntano.
    Sono contenta che tu ti faccia e ci faccia delle domande. Ti voglio dare un consiglio. Non cercare nelle mie parole, ne in quelle di altri le risposte. Cercale da sola, documentandoti e analizzando in modo serio il problema.
    Davvero apprezzabile l’intervento di Pietro Avveduto, molto ironico. Volevo chiedergli se può illuminarci sulle fonti dalle quali attinge quando ci informa sulla quantità di acqua necessaria ad irrigare un campo da golf. Perchè lo fa con cotanta autorevolezza che ho quasi ceduto alla tentazione di credergli. Quasi, appunto.
    Gli vorrei fare una proposta. Visto che decanti in modo così tenace la purezza dell’acqua che dopo aver irrigato i campi da golf va a rinvigorire le falde idriche, perchè non ti presti a testare tu in prima persona tale purezza bevendo quell’acqua per un paio di anni?

  18. Nomi e cognomi sono delle pure e semplici convenzioni create dall’uomo per poter distinguere e, soprattutto, identificare i propri simili. Tra i tanti benefici di queste convenzioni, abbiamo anche quella che è possibile attribuire un pensiero o una affermazione ad un individuo ben preciso che, a sua volta, se ne assume oneri ed onori. Dico questo con l’autorevolezza consegnatami da “nessuno”….
    Perchè questo intervento off-topic? I padri latini dicevano “Intelligenti pauca”. Mi chiedo se, in questa piazza, “nessuno” fa parte di questa categoria.
    Ad maiora

  19. Non mi pare che il discorso sull’identificazione anagrafica di chi scrive in un blog abbia nulla a che fare con gli argomenti letti finora. In qualsiasi blog è comunque permesso usare un nick (o pseudonimo, chiamiamolo come vogliamo) proprio perchè quel che interessa ai lettori del blog non è l’identità di Tizio o Caio ma il pensiero di Tizio o Caio. Mi pare che il pensiero vada aldilà del nome e cognome. Internet è una realtà immateriale e soprattutto globalizzata, Tizio e Caio potrebbero scrivere da Londra, da Tel Aviv, da Capo Nord o da chissà quale altra parte del pianeta, pretendere di conoscerne l’identità anagrafica è assolutamente “off-topic”, non credi? Non mi interessa far parte di alcuna categoria, non mi interessano le provocazioni sterili proprie di chi non ha argomenti appropriati (e l’argomento era il campo da golf, l’inquinamento idrico, la salvaguardia del territorio). Non mi interessa soprattutto chi si esprime per luoghi comuni da manualetto scolastico.
    Quando per scrivere in questo blog sarà obbligatorio registrarsi con nome, cognome, data di nascita, codice fiscale, fotocopia della carta d’identità e stato di famiglia io personalmente trasferirò le mie idee altrove. E non lo farò perchè ho chissà quale problema a dichiare la mia identità (la scelta del nick è assolutamente casuale, avrei potuto con la stessa casualità mettere il mio nome) ma semplicemente perchè non mi interessa (contrariamente a qualcuno) il chiacchiericcio da quartierino di chi vuole a ogni costo puntare il dito sul compaesano, sul vicino di casa, sul passante, su Tizio che ha fatto le corna alla moglie con una polacca, su comare Peppina che ha messo la minigonna e le si vedono le smagliature.
    Pietro Avveduto siamo su internet, stiamo scrivendo in un blog, non siamo mica in Piazza Regina Margherita a sparlottare dell’erba del vicino.
    Ritorniamo all’argomento del blog. Quest’acqua la testi o ti sei già tirato indietro?

  20. Prendendo in considerazione il fatto che si tratta di un privato, mettendomi nei suoi panni mi chiedo più che altro chi gli abbia suggerito, a seguito di approfondita indagine di mercato, la risposta “Campi da golf” alla domanda: come fare soldi? Questa è veramente la parte più divertente e trash del dibattito. Riguardo l’acqua non va invece dimenticato il fatto che la provincia di Ragusa non ci naviga certo sopra, ma comunque non morirà nessuno di sete per l’irrigazione di un campo da golf (privato e quindi il privato la sua acqua per uso aziendale se la paga tutta) perchè si è sempre saputo che proprio Ragusa è la provincia che non ha problemi riguardanti le risorse idriche. Io non mi metterò certo in mezzo alle due fazioni: “Evoluzionisti distruttori” e “Conservatori di beni in involucri di ragnatele e polvere” . Il mio parere ovviamente è che il privato a casa sua fa quel che gli pare perchè ci sono norme e leggi che impedirebbero eventuali abusi, vi prego lasciatemi sognare e non fatemi essere realista perchè altrimenti il solo post ad avere un senso sarebbe quello che dice: “Questa discussione è del tutto inutile, smettiamola di girarci attorno”. Ispica ha giocato troppo spesso a giochi in cui servono mazze, palle e buchi (no… non ho sbagliato a scrivere buche) quindi un campo da golf creato in un’area privata non cambierà di una virgola l’attuale assetto cittadino, basta che non mi fate la sagra del drive e non mi chiamate Tiger Woods come testimonial della carota locale.

  21. Cari,
    non posso nascondere, invero, di aver trovato questo argomento così inutile, superfluo ed illogico , da far alimentare in me seri dubbi circa una obiettiva serenità, con la quale,l’autrice, avrebbe dovuto muovere il proprio intento.
    Mi chiedo, insieme a voi, quale sia la corresponsione tra il tema del possibile campo da golf e le riserve alimentate circa l’assenza di idonei spazi per i bambini.Volendo ci si poteva contrapporre con argomenti quali il Prg, i tributi, l’erosione, l’abusivismo, il bilancio:forse sol perchè l’erbetta rappresenta un casuale elemento in comune ha indotto ad un parallelismo tra questi argomenti..?
    Non ho trovato,pur sforzandomi, nessun elemento logico che mi permettesse di confrontare le due tematiche, addirittura insuscettibili di poter provocare un dibattito…sensato.

    E a confermare purtroppo i miei dubbi sono state una serie di confuse quanto deliranti giustificazioni , a risposta di chi, invece ,giustamente, cercava di far capire la impossibilità di uno spazio per un serio confronto, posto la diversità di finalità e di natura, pubblica-privata, che distingue i due diversi aspetti.
    Certo, se si fosse affrontato l’argomento in circostanze diverse, ovvero sulla eventualità di un costruendo campo da golf su un fondo limitrofo alla città, idoneo a poter potenzialmente sottrarre spazio ad opere pubbliche di più rilevante interesse, allora, un minimo spunto di sensatezza al tema si sarebbe potuto trovare.Ma se leggiamo nei termini così come sono stati adombrati, appare difficile trovare un nesso,tranne…. non ci si voglia muovere con una interpretazione diversa, cercando di immedesimarsi in ruoli di.. signore e mamme…sensibili al problema e stanche di trasferte pomeridiane: in questo caso, anche una possibile “forzatura” su due esperienze così distanti e incompatibili,troverebbe una sua legittimazione…..!!!

    La stessa legittimazione che non può riconoscersi in chi non copre quel ruolo, o non è spinto da quei motivi, e che pertanto, fa trasparire una strumentalizzazione del tema ed una approsimazione nei contenuti, tale da far quasi comprendere la scelta di non aver voluto dare un volto..ed un nome a quelle inutili argomentazioni!!

  22. Salve a tutti!

    Ho seguito il consiglio della “comare Personne” e mi sono documentata. Purtroppo, gli unici che parlano (almeno su internet) di campi da golf, sono Legambiente, Anti Golf et similia, ovvero associazioni che chiaramente sostengono le stesse idee e possono tranquillamente essere definite “di parte” (poichè molto spesso, all’attivismo in difesa dell’ambiente, si preferisce una strumentalizzazione che ha molto più a che fare con la politica che con le sorti di madre natura).
    Inoltre, ho notato che i vari siti internet delle suindicate associazioni, citano tediosamente le stesse fonti (una, due al massimo), il che non consente di documentarsi in modo completo ed avviare, in base a ciò che si è appreso, un’analisi in contraddittorio dei dati presentati.
    Per quanto riguarda la querelle sull’identità anagrafica, sempre cercando su internet, ho trovato un intervento che mi è subito suonato familiare e, leggendolo, ho confermato la sensazione di deja vu; lo riporto:

    «Su un quotidiano regionale del 13 novembre scorso è stato pubblicato l’ennesimo articolo sulla questione del campo da golf da costruire fra Bronte e Maletto. Vi si dà conto di una riunione durante la quale i proprietari e gli allevatori della contrada Difesa hanno giustamente espresso i loro timori di fronte a un progetto velleitario, distruttivo degli equilibri ambientali e umani della zona e anche costosissimo. […] L’articolo si conclude però col consueto trionfalismo: «Tanto basterebbe per attirare i golfisti di tutto il mondo attirati dalla possibilità di venire a giocare nel posto dove si può godere la più bella veduta dell’Etna».
    Proviamo a spiegare ancora una volta perché così non sarà. Il golf è un’attività sportiva fortemente elitaria e pertanto l’incremento del numero di visitatori della nostra zona sarebbe del tutto trascurabile. Anche perché gli appassionati di tale sport non si accontentano di un campo ma vogliono alberghi di lusso e tutta una serie di strutture adeguate. […] A meno di distruggere l’intera contrada Difesa – trasformandola in un villaggio turistico per qualche riccone del nord – il campo rimarrebbe pertanto inutilizzato. […]
    Costruzione e soprattutto manutenzione quotidiana di un green – specialmente in estate – richiedono una quantità d’acqua enorme, che gli amministratori confidano di trarre dai leggendari pozzi «Perdipesce», la cui disponibilità effettiva nessuno ha comunicato. E intanto i nostri paesi subiscono ancora (nel 2006!) i turni di erogazione dell’acqua […]» [Alberto Giovanni Biuso]

    Credo che, se la nostra Personne non ci avesse svelato di essere, appunto, una “comare” e non un “compare”, le due opinioni sarebbero talmente sovrapponibili da far pensare che Personne e Alberto Giovanni Biuso siano la stessa persona.
    C’è, però, una piccola ma fondamentale differenza tra le due opinioni espresse, ed è sempre quella: pubblico-privato. Il campo di cui il Biuso parla, infatti, verrebbe costruito da due Comuni (quindi, se non ho capito male, lo pagherebbero i cittadini) in cui veramente la carenza d’acqua è una piaga sociale.

  23. Salve a tutti. Scusate ma, a parte crocifiggere il privato che vorrebbe costruire un campo da golf, gli “anti” mi saprebbero dire cosa propongono in alternativa?

    Alla sig.ra Personne. Quando si portano avanti delle tesi come le sue e si “erogano” consigli su cosa e dove svolgere ricerche di approfondimento, cosa buona sarebbe, prima, aver svolto quelle stesse ricerche e, possibilmente, non in maniera “preconcetta” e “settoriale”. Giustamente lei ha consigliato di svolgere una ricerca “inquinamento campi da golf”. Ora, mi scusi, ma cosa si aspetta che google le dia digitando quella stringa? Forse degli elogi melliflui? Ha provato, invece, a cercare, molto più semplicemente, “campi da golf”? Di seguito le lascio l’estratto di un pezzo trovato proprio facendo questa ricerca.

    “Il progetto è consistito nello studio ecologico per un campo da golf inserito nel paesaggio mediterraneo del Salento, per valutare le potenzialità di questo genere di utilizzo delle aree verdi come elementi di connettività ecologica.
    Le odierne modalità d’uso del territorio hanno determinato una frammentazione diffusa degli habitat naturali preesistenti e la conseguente riduzione della loro qualità ecosistemica.
    Questo fenomeno ha raggiunto soglie di criticità nelle aree della regione mediterranea e segnatamente in Puglia, dove i nuclei residui di vegetazione naturale (lembi residui di bosco e macchia mediterranea) sono una presenza sempre più rara e dispersa nella matrice agricola dominante.
    Tali “isole di habitat” risultano, quasi sempre, troppo piccole e distanti tra loro per essere biologicamente autosufficienti e per garantire la sopravvivenza e la diffusione di specie animali e vegetali”. (per cofntinuare la lettura http://www.planetek.it/progetto.asp?id=85).
    Infine, a chi solleva il problema dell’utilizzo di pesticidi e fitofarmaci, ricordo che in agricoltura questi prodotti sono utilizzati anche ai giorni nostri e che le coltivazioni biologiche stanno lasciando il posto sempre più a quelle “semi” biologiche. Ora, se inquinamento producono nei campi da golf, fitofarmaci e pesticidi dovrebbero avere lo stesso effetto nel loro utilizzo in agricoltura?

    Infine, e non vi annoio più, sul discorso dell’acqua e del suo spreco. Una tesi più risibile credo non poteva essere trovata. Proprio oggi sui giornali è riportata la notizia che la provincia di Ragusa risulta tra i primi posti nella lista dei possessori della rete idrica più “colabrodo” di Sicilia. E noi stiamo a sindacare se un privato, di tasca sua, vuole fare coriandoli d’acqua mentre il pubblico, di tasca nostra, lo fa già?

    Scusate il disturbo

    Salutamu

  24. Tralascio di commentare ancora riguardo all’anonimato anche perchè Giuseppe Bellisario ha ben sintetizzato ciò che avrei scritto io (alle volte ascoltare Mozart fa scrivere cose sagge! Peppe non te la prendere, solo una battuta altrimenti pensano che siamo d’accordo su tutto!!!!).

    Una premessa. Uno dei sintomi della schizzofrenia è quello di iniziare a parlare da soli (cioè con “nessuno”). Non ruitenendomi affetto da una simile patologia, ai ronzii “autorevolmente supportati” (sic?) preferisco le discussioni e le proposte di chi, oltre ad un nome e cognome, ha anche una identità (culturale e non anagrafica).

    Ma, come si sa, ogni regola ha la sua eccezione e, quindi, mi lascio andare ad un breve ed isolato momento di schizzofrenia.

    Se “nessuno”, invece di perdersi in strumentali e preconcette ricerche sul web, avesse ben studiato alla scuola dell’obbligo avrebbe di certo trovato nel caro e vecchio sussidiario quella fonte autorevole che mi ha portato a dire che l’acqua, sia essa piovana o da irrigazione, penetra il terreno, viene filtrata e ritorna a rinvigorire le falde acquifere. Pur non volendo scomodare libri di testo scolastici, basterebbe anche un minimo di logica….. Che forse l’acqua delle falde sotterranee sale dal centro della terra? La stessa logica mi porta a dire che, se i pesticidi utilizzati nei campi da golf inquinano le falde acquifere, lo stesso effetto sarà riscontrabile per quanto riguarda i pesticidi ed i fitofarmaci utilizzati in agricoltura. Rassicuro, quindi, sul fatto che quell’acqua la bevo (beviamo) quotidianamente!

    Ad maiora

  25. ciao a tutti…..
    credo che ci sia qualcuno in questo blog ca fa finta i nun capiri……ma chi c’è coccherunu ca vi paia……?!?
    “si celebra ogni merda come come mia nonna Iddio”
    Il problema c’è. Esiste.
    Se per creare sviluppo sono queste le condizioni io nn ci sto.
    che idee vecchie!!! quante ragnatele imprigionano il progresso.
    Dovremmo cercare di progredire prima di tutto!!!
    Ma vi rendete conto che il pianeta nn ne può più…….
    Il problema potrebbe essere posto a livello globale……
    Quindi nn significa niente che se già le falde sono inquinate le dobbiamo inquinare di più……
    che significa allora che se ti caghi addosso nn ti canci? e magari riparti…..?
    E poi per chi? Per cosa? pppo manciunizzu o solitu a umma a umma. ….?
    Basta!!! Cazzo costruiranno una mega struttura e comu o solitu u riestu re paisani farà sempri a fami!!!
    questo è il vero problema …..altro che nomi, cognomi e vergognose discussioni del genere(NN VOGLIO RISPOSTE A QUESTA FRASE MA BASTA CHIDDU CA GIà AGGHIE’ NTISU).
    Intanto vi mando un link per rinfrescarci le idee con un po d’acqua frisca ovviamente.

    http://www.icps.it/italiano/bollettino/psn00/000405.htm

    WARNING: NO “SCIFU” WATER!!!

  26. Al sig. Rossi vorrei dire che l’acqua è un bene pubblico non privato, e ritengo moralmente deprecabile sprecare la risorsa che ci da la vita. Non per niente l’ONU stiama che tra 20 anni le guerre saranno non più per il petrolio, ma per l’acuqa. Il fatto che la rete idrica della provincia sia un colabrodo non autorizza nessuno a sprecare acuqa.
    A Mariagiovanna vorrei chiedere: a quale strumentazione politica si presta una associazione come Legamniente? Possiamo dire tutto, ma le battaglie di Legambiente sono ovunque ampiamente condivise dalla popolazione, e potrei portarti centinaia di esempi.
    Infine a Pietro vorrei dire che non bisogna spostare l’attenzione con argomenti ad hoc: il semplice fatto che l’acuqa ritorni nelle falde acquifere non autorizza il suo spreco, dell’acuqa dobbiamo fare un uso consapevole. Un campo da golf consuma mediamente al giorno una quantità di acqua pari a quella di un comune di almeno 5000 persone. Trovatemi una fonte che è in grado di dimostrare il contrario. E’ una cosa utile a noi ispicesi quella di consumare tutta questa acqua? Qui io vedo un solo preconcetto, ed è il preconcetto dello “sviluppo” a tutti i costi in nome del quale è possibile qualiasi devastazione dell’ambiente e del nostro prezioso territorio.

  27. Rispondo volentieri a Gianni Barrotta: affermando che le associazioni ambientaliste si prestano alla strumentazione politica, intendevo condannare il loro atteggiamento “selettivo” (ad es.: se i pesticidi inquinano, non si chiede di eliminarli tout court favorendo politiche che portino ad un’inversione di tendenza, ma ci si scaglia contro… un campo da golf, ovvero un facile bersaglio di critiche che possa facilmente raccogliere consensi tra la popolazione e l’appoggio di qualche esponente politico). Non sono contro Legambiente o altre associazioni simili, dico solo che i fini sono nobili, ma spesso non si può dire altrattanto del “modus operandi”.

    Lungi dalla volontà di creare polemiche (ho pienamente condiviso l’esortazione fattaci da Saro ad usare toni pacati), vorrei però fustigare – pacatamente, è chiaro! – il commento di Salvatore Vella che, oltre alle volgarità gratuite che di certo non “profumano” l’ambiente, lancia un bel po’ di anatemi a destra e a manca senza apportare un contributo concreto alla discussione.

  28. Mi sembra corretta l’osservazione di Salvatore, evidentemente c’è qualcuno che fa finta di non capire. La logica del “tanto è già inquinato, tanto vale inquinare di più” non mi sembra molto felice. Così come non mi sembra molto felice la logica dell’offesa ad oltranza perpetuata da chi, lo ribadisco, non ha argomenti all’altezza di un confronto costruttivo.
    Mariagiovanna definisce Legambiente una associazione di parte. Ma, se così fosse, si è chiesta Mariagiovanna da che parte sta Legambiente? Dalla parte sbagliata forse? Non mi pare. (E non prendetemi per un’attivista di Legambiente perchè non lo sono, sono solo una che cerca di vedere le cose in modo obiettivo).
    Obiettività che qualcuno non può evidentemente permettersi.

    S’abbinirica

  29. Mariagiovannna, con tuttoil rispetto, ma il tuo linguaggio aulico e acculturato ti sei chiesta quale contributo abbia portato alla discussione?

  30. E legambiente non chiede l’eliminazione dei pesticidi “tout court”? Ma sei sicura di quello che dici?

  31. Penso di non poter ringraziare mai abbastanza Personne.

    Utilizzando l’anonimato infatti, mi ha sollevato dall’imbarazzo in cui sarei potuto incorrere nel caso in cui, conoscendola, l’avrei potuto additare come colei che si prestava a discussioni prive di una minima organizzazione logica, argomentativa ed espositiva.

    Peccato però che altri, come lei, non abbiano avuto……la stessa delicatezza!

  32. Salve a tutti!
    Ero intervenuto già nel primo post sull’argomento ma il mio post è passato quasi inosservato.Vorrei capire l’utilità di un campo da golf a santa maria del focallo, non riesco a capirne l’effettivo introito a livello economico e d’immagine che il campo può arrecare alla nostra costa, qualcuno potrebbe spiegarmelo?A me sembra una cattedrale nel deserto forse mi sbaglio ma crede che per poter incentivare il turismo un campo da golf non sia la soluzione ideale anche perchè per raggiungerlo chi verrà vedrà lo stato di totale abbandono e degrado dell’intera costa ispicese e non penso che sia una bella pubblicità.
    Insisto con il dire che nella nostra zona ci sia bisogno urgentemente di un riordino urbanistico di tutto il litorale con la creazione di servizi primari che mancano totalmente la mancanza di questi rende inutili secondo me altre discussioni.
    La mia proposta concreta e quella della creazione di spazi attrezzati per l’aggregazione delle persone che hanno già casa a Santa maria del Focallo(Piazze,negozi,una piccola arena per spettacoli teatrali,parchi giochi,stabilimenti balneari, posta, farmacia, banca,supermercato, gelaterie ecc….) la lista potrebbe andare oltre ma mancando già queste piccole cose la gente è costretta a spostarsi nei comuni vicini sia per i generi di prima necessità sia per uscire la sera…fatevi un giro per tutta la zona marittima e vedrete appese in giro tantissime tabelle con su scritto VENDESI…meditate gente,MEDITATE!!!
    Buona fortuna!!!Si pensi alle cose terra terra e non pensate alle cose che possono fare solo altri lidi forse un pò troppo distanti per la situzione in cui versa la costa ispicese

  33. Scusate se disturbo nuovamente e mi intrometto e anche il dare un seguito ad un palese Off-Topic, ma incolpare qualcuno di scrivere con un “linguaggio aulico e acculturato” (che poi altro non è che corretto italiano) mi fa francamente sorridere. Credo che la netiquette, il galateo della rete, imponga di farsi capire nel miglior modo possibile dagli utenti che partecipano alla discussione ed evitare volgarità.

    Salutamu

  34. Innanzitutto, ringrazio il Sig. Rossi per aver espresso, con chiare parole, esattamente ciò che avevo pensato leggendo quel commento fuori da ogni tempo e logica.

    “Sono solo una che cerca di vedere le cose in modo obiettivo. Obiettività che qualcuno non può evidentemente permettersi.”

    Cara signora Personne, potremmo anche perpetrare all’infinito la disamina dell’argomento, ma mi pregio di annunciarLe che un’anonima, che si vanta di essere equanime, obiettiva, imparziale (Le concedo una vasta scelta di sinonimi, in modo da essere sicura che Lei comprenda) e mi accusa di non “potermi permettere l’obiettività”, non riceverà più mie risposte.
    L’unica condizione che mi permetterebbe di derogare a questa mia volontà, sarebbe quella di conoscere l’identità dietro cui si cela questo fulgido esempio di neutralità quale Lei stessa asserisce di essere.
    Sappia che non è la paura del confronto a suggerirmi questa decisione: lo faccio solo perché non ritengo corretto sottrarre tempo e spazio all’interessante dibattito con inutili livori .

    Mi scuso di questo commento con gli amministratori di Spaccaforno.it e tutti coloro che sono qui per parlare di sviluppo, turismo, salvaguardia dell’ambiente e campi da golf.

  35. La coerenza prima di tutto. (E vi prometto che questo è l’ultimo commento Off-Topic)

    “Mi congedo facendole un appunto su un dato oggettivo, sono sicura che il suo fare civile mi concederà questa mia piccola presunzione: i suoi interventi, signor Josè, sono terribilmente sgrammaticati, un vero peccato per dei contenuti così nobili.”

    E questo chi l’ha scirtto? Ah, già: Nessuno…

  36. vedo che delle sorti della città non interessa a nessuno meglio una diatriba personale sulla lingua italiana!!!
    Mah…non so proprio che pensare!!!

  37. ciao a tutti,
    ritornando a noi(argomento):
    immagino ispica con una maggiore applicazione delle energie rinnovabili,
    immagino interi spazi da dare in pasto all’estro di artisti e architetti,
    immagino la zona dei pantani longarini una riserva naturale,

    Questo è a parer mio quello che si dovrebbe fare in un paese dove non si è risciti a conservare tanto…

    si potrebbe in maniera saggia accostare elementi contemporanei ad elementi già esistenti…

    ove possibile recuperare….

    Altre proposte?

  38. Ringrazio Salvatore Vella per aver accolto il mio invito a non creare ulteriori polemiche e placare i toni. Condivido in buona parte la tua visione di Ispica; non vedo, però, come le tue proposte possano in qualche modo cozzare con il progetto del campo da golf di cui si discute. Non trovi che si possa applicare maggiormente l’energia pulita (il nostro Comune ha già cominciato a farlo, praticamente a costo zero), ospitare creazioni artistiche, fare del pantano Longarini una riserva naturale e, contestualmente, favorire gli investimenti dei privati sul nostro territorio?
    È chiaro che un campo da golf deve superare la prova dello studio di fattibilità e, di certo, non si gestisce con poco denaro (che non è il nostro, ci tengo a ricordarlo), ma fin quando un privato vorrà investire ad Ispica (e potrà farlo sempre, nel rispetto della normativa vigente), non capisco davvero dove sia il problema. Anzi, il turista richiamato dal campo da golf potrebbe anche interessarsi alle nostre risorse paesaggistiche e viceversa.

    E lo stesso discorso lo rivolgerei a Huling: quando dici “A me sembra una cattedrale nel deserto forse mi sbaglio ma credo che per poter incentivare il turismo un campo da golf non sia la soluzione ideale anche perchè per raggiungerlo chi verrà vedrà lo stato di totale abbandono e degrado dell’intera costa ispicese e non penso che sia una bella pubblicità”, e ancora “Si pensi alle cose terra terra e non pensate alle cose che possono fare solo altri lidi forse un pò troppo distanti per la situzione in cui versa la costa ispicese”, non riesco a contestualizzare le tue affermazioni nell’ambito dell’iniziativa privata. Il privato non compra terreni a distanza: li avrà visionati, la zona gli sarà piaciuta ed avrà pensato di investirvi e farla fruttare. Inoltre, non stiamo parlando di un campo da golf sulla sabbia: se sono riuscita ad individuarla correttamente, la zona in questione dista in linea d’aria più di 4 km dalla costa.

    Gianni Barrotta, il mio era solo un banale esempio di come operano in genere le associazioni ambientaliste. Parlando in concreto, potrei citare il movimento “no-TAV” (di cui anche Legambiente fa parte), il quale non propone un’alternativa concreta all’alta velocità, ma si limita ad attuare una particolare forma di protesta, la cosiddetta NIMBY (Not In My Back Yard = “Non nel mio giardino”) che, a seconda dei casi, può sfociare nella NOPE (Not On Planet Earth = “Non sul pianeta terra”). Proteste tante, proposte alternative poche: ecco spiegato perché (a mio modestissimo parere) un siffatto modo di agire si presti, spesso e volentieri, ad essere strumentalizzato.

  39. Ho capito il tuo discorso ma secondo me ci sono cose che forse al privato non interessano ma agli ispicesi dovrebbero interessare. Alla fine se si vuole creare benessere si devono avere anche le strutture atte a recepire i turisti o sbaglio?
    Una volta usciti dalla struttura privata e il posto più vicino all’esterno è santa maria del focallo se non c’è nulla dova va il turista???
    Alemeno questo è il mio modo di vedere la situazione che dovrebbe interessare sia la storia del campo da golf sia la situzione in cui versa santa maria del focallo.
    Ciao

  40. chi ha detto che l’investimento del privato è un probelma?!?
    bisogna vedere in cosa investe….
    i texani e chi ha permesso loro di investestire nelle trivellazzioni in val di noto stanno facendo bene? (firmate a proposito la petizione su repubblica).
    chi ha permesso a qualcuno di “cancellare” il mare ha fatto bene?

    potremmo continuare all’infinito…..

    vada a vedere mariagiovanna come imposta lo sviluppo turistico la regione abruzzo. Di proposte ce ne sono tante. Basta saper scegliere. E riflettere…..
    Io sono per un turismo ecosostenibile. E lei?

    http://www.ambientevita.it/nuovo av/svilupposost/prometheus.htm

  41. Noto con immenso piacere che finalmente si PARLA anziché scagliarci addosso sentenze: questo clima più sereno agevola il dibattito, non trovate?

    Caro Huling, sono d’accordo con te. Il fatto che vi sia una carenza generale di servizi (sia pubblici che privati) nell’area di S. Maria del Focallo, però, non deve diventare la scusa ufficiale per prolungare il disfattismo ad oltranza: è per questo che l’idea del campo da golf mi piace, perché potrebbe mettere in moto tutta una serie di iniziative collaterali che farebbero da sprone ad un processo di rinnovamento/miglioramento della zona.

    Salvatore, ti ho dato del tu quasi inavvertitamente, senza pensare che non ti conosco e non so la tua età… potrei essere incorsa in una gaffe madornale, quindi di prego di togliermi dall’imbarazzo dandomi del tu!
    Giusto, si parla di turismo, turismo eco-sostenibile. E non credo che le trivellazioni e l’erosione costiera facciano parte di un piano di promozione territoriale! 🙂 Nella fattispecie in esame, il privato investirebbe in un campo da golf; e proprio nella Regione Abruzzo, che tu giustamente prendi ad esempio, vi è un vasto campionario di strutture simili (riporto un elenco trovato su internet):

    – CHIETI
    CIRCOLO DEL GOLF D’ABRUZZO – Chieti – Abruzzo
    Via Treste – 66010 Brecciarola (Chieti)
    Altitudine: mt 70 slm
    Percorso: 9 buche, doppie partenze mt 5747, Par 72, SSS 72
    Attrezzature: Club house, campo pratica, putting-pitching green, pro-shop, noleggio golf cart e sacche, bar, ristorante
    – AQUILA
    CRI CRI GOLF RIVISONDOLI – L’Aquila – Abruzzo
    Via Regina Elena, 71 – 67036 Rivisondoli Aquila
    Percorso: 3 buche, par 27, mt 933
    Attrezzature: 12 postazioni scoperte, puttingreen, bunker, pitching green, Hotel Suisse, Hotel Como Rivisondoli
    – CHIETI
    CERRETO DI MIGLIANICO PESCARA GOLF & COUNTRY CLUB – Chieti – Abruzzo
    C.da Cerreto, 58 – 60010 Miglianico Chieti
    Percorso: 18 buche, par 72, mt 5820
    Attrezzature: pro-shop, club-house, bar, ristorante, piscina, driving range, putting e pitching green
    – AQUILA
    SAN DONATO GOLF – L’Aquila – Abruzzo
    Piazza della Chiesa snc – 67010 Santi Aquila
    Altitudine: m 850 slm
    Percorso: 18 buche – PAR 68
    Attrezzature: Driving Range – 13 battitori di cui 6 coperti
    Servizi: putting green, pitching green

    Suppongo che, se l’Abruzzo è una regione che fa turismo in un certo modo (l’eco-sostenibilità di cui si parla), evidentemente un campo da golf non costituisce una presenza così inadeguata e scomoda per l’ambiente.

    Saluti

  42. in un mio intervento precedente avevo dato un link che è questo:

    http://www.icps.it/italiano/bollettino/psn00/000405.htm

    dove è spiegato benissimo quali rischi comporta mantenere verde(?) un campo da golf.

    ritornando al tuo discorso sull’esistenza di campi da golf in abruzzo ti ripeto sempre quello che avevo scritto prima…….di campi da golf ne esisteranno anche in sicilia. questo non giustifica la costruzione di nuovi. funzionava benissimo il mio esempio delle mutande!!!!!

    cmq non hai risposto alla mia domanda mariagiovanna. anzi mentre ci sono te ne faccio un pò, visto che parlavi del fatto che si fanno tanti discorsi e quasi mai un alternativa

    tu cosa proponi in merito?

    sei per un turismo ecosostenibile o no?

    quale sarebbe la tua alternativa?

    io e molti altri mi pare che lo abbiamo spiegato bene. proponi la tua…..

  43. io continuerei dicendo:mi immagino il parco forza la cava meta di turisti, la chiesa di S.Maria della cava, i tornanti della barrera recuperati, mi immagino le case del centro storico decadenti recuperate e affittate ai turisti, o magari perchè no organizzare corsi di lingua di italiano a ispica in collaborazione con qualche agenzia internazionale,mi immagino la litoranea sistemate con una bella pista ciclabile,qualche piazzetta…..e si potrebbe continuare a lungo….ma…
    ma purtroppo il comune deve organizzare, progettare..se io privato vedo che l’ente pubblico fà la sua parte io investo…..se no solo con la sagra ra carota, o a sagra re bummi sulu i rusalinari vienunu..(con tutto il rispetto che ho per gli abitanti di rosolini)l’unica opera o meglio grande opera di cui si parla è la sistemazione della piazza…ma la litoranea???

  44. ma io penso che i rosolinesi non verranno mai ad ispica.
    da qualche anno sono sorti due o tre circoletti che movimentano la scena.
    alcuni di questi ragazzi erano gli ideatori ed organizzatori del “Sicula reggae festival”
    un festival che attirava giovani e meno giovani da tutta italia.
    Non è forse anche questo turismo o comunque una forma di attrazione per la zona???
    Li hanno stroncati!!!!
    anche io e miei amici parecchi anni fa avendo il centro giovanile in gestione volevamo organizzare qualcosa……
    Ci hanno stroncati!!!!!
    ci fecero trovare una siringa nel bagno. che poi io dico, se proprio la volete fare sporca almeno prendetene una di dimensioni giuste!!! non quella per i cavalli!!!!
    Atti vili e da ladri di polli!!!!!
    Qualcuno che scrive su questo blog se ne ricorderà benissimo!!!!! cmq……

    Se solo dessero la possibilita ad ognuno di organizzare le cose che gli piacciono di più esisterebbe la sagra della carota, i bummi e tanto tanto altro………
    insomma a ognuno il suo……

    Ma purtroppo a ispica vivono incivili(per fortuna pochi) e vili individui a cui da fastidio pure un pugno di ragazzini in un centro giovanile che la pensa diversamente da loro(o chi per loro……….)
    Scusatemi per questo sfogo.

    rispondendo a mariagiovanna…….
    nn credo che la tua lista di campi da golf in abruzzo possa minimamente scalfire la mia posizione.
    Lo avevo già detto come la penso: se già ci sono 10 campi non è scritto da nessuna parte che ne devi costruire di altri. se si è visto che inquinano(pesticidi in dosi industriali) la terra e le falde e di conseguenza la popolazione del luogo nn vedo che giustificazione sia questa……

    cmq nn hai risposto alla mia domanda. la ripropongo:
    io sono per un turismo ecosostenibile. e tu?

  45. Salvatore…. e ti sei arreso ?
    Non hai fatto altro che il loro gioco. E la loro tattica…. vogliono farti apparire tutto così sporco, tutto così impantanato proprio per farti allontanare dal sistema. Così facendo loro possono continuare indisturbati con il trastullo derivato dalla gestione del giocattolo. Non cascarci.

  46. arrendermi mai!!!!!!
    al limite ho cambiato modo di operare!!!!
    ma ti garantisco che è dura sempre e comunque specie con questi “pupiddi siciliani” manovrati da qualche “mastru puparu”……………..a sempri nsa na stuccari ssi fila!!!!!
    cmq era uno sfogo personale e non ho voglia di continuarlo su queste pagine………

    aspetto ancora delle risposte sull’argomento………..

  47. comunicare attraverso la rete alle volte è dura!!!
    non ho capito dove si vuole andare a parare con quelle foto……
    comunque mi fanno parecchio schifo……..e ci potevi arrivare pure da sola visto che ho espresso benissimo come la penso!!!!!!!

    dai sù, sveglia, parliamo di proposte anche concrete…….

  48. Buongiorno a tutti!

    C’ero arrivata benissimo da sola, caro Salvatore, immaginavo che quelle foto ti facessero “parecchio schifo”… Peccato che le strutture aberranti raffigurate nelle foto siano… ECO-RESORTS (!), l’ultima trovata in fatto di turismo eco-sostenibile. Quello stesso turismo eco-sostenibile di cui stiamo tanto parlando in queste pagine da settimane.

    Si dice che quelle strutture siano bio-compatibili (non chiedermi cosa viene a significare, perchè non ne ho idea) e perfettamente integrate con l’ambiente circostante.
    Se è questo il turismo eco-sostenibile… io sono CONTRO! Meglio un bel campo da golf, che ne dici?

    Comunque, la mia risposta “ufficiale” è questa: qualsiasi cosa faccia bene alla città ed ai suoi abitanti è la benvenuta. E’ inutile preoccuparsi in anticipo di quanto inquinerà qualcosa, sarebbe bene focalizzare l’attenzione su “quanto bene potrebbe portare agli ispicesi quel qualcosa”, considerando che disponiamo di strutture medioevali, come pure medioevale è il nostro modo di fare turismo, almeno per certi versi. E non parlo dell’iniziativa pubblica, parlo dell’atteggiamento di noi privati.

    Se a tutto ciò aggiungiamo che non viviamo in una metropoli dall’aria irrespirabile, ma in un paesino che d’inquinamento ne ha visto poco o nulla, l’equazione è semplice: meglio fare sviluppo, creare impresa che precluderci qualsiasi iniziativa per la paura (a mio avviso totalmente infondata) che possa danneggiarci in qualche modo.

    Una piccola parentesi: ieri e ieri l’altro, molti di voi avranno guardato sia il GP d’automobilismo che la MotoGP. Bello spettacolo, vero?
    Se arrivasse qualcuno a dirvi: “Stiamo seriamente pensando di costruire un circuito nelle vicinanze”, qualcuno di voi avrebbe il coraggio di dire “No, grazie”?
    E non ditemi che non inquina, perchè oltre ai fertilizzanti ed alle risorse idriche impiegati per le zone verdi, verrebbero a trovarci centinaia di tir (che non vanno ad acqua!) che trasportano tutto il grande circo (autovetture, moto, meccanici, attrezzature ecc.), oltre agli immancabili spettatori. Avreste il coraggio di dire “No, il GP di Sicilia non lo vogliamo?”.

    Inoltre, avete pensato a quanta acqua e fertilizzanti servano per mantenere verde l’erba di un campo da calcio? Direste “No” anche al campo da calcio?

    Ragionando con la vostra logica, qualsiasi sport è immorale e qualsiasi investimento nella nostra zona deprecabile.

    Io non sono d’accordo.

  49. Solo adesso leggo il commento di Salvatore Vella del 26/06 alle 16:21: io non devo fornire un’alternativa, sono pro-campo da golf.

    Il dovere morale di fornire alternative risiede nelle coscienze di chi, altrettanto moralmente, si arroga il diritto di decidere, al posto di altri, se una struttura sia adeguata o meno al nostro contesto ambientale/territoriale.

    Non mi stancherò mai di ripeterlo, anche se qualcuno fa finta di non sentire (o meglio, leggere): quando UN PRIVATO avvia un’iniziativa PRIVATA che concerne l’acquisto di terreni PRIVATI per impiantarvi un campo da golf PRIVATO, non è compito di ALTRI PRIVATI stabilire se la cosa sia fattibile o meno.
    La burocrazia italiana è lenta e macchinosa anche perchè vi sono decine di autorità preposte al controllo ed alla salvaguardia: che decidano gli organi competenti sul campo da golf!
    A me, e a voi, nessuno ha chiesto un parere.

  50. e allora buona bevuta di aqua friska!!!! 😉
    poi see sei amica di qualche politicante magari entrerai pure a lavorare……inizierai ovviamente con 400 € al mese, respirerai aria pulitissima e sarai felice. a dimenticavo magari finirai col prendere 600€. in culo alla balena….!!!

    io e molti altri mi pare di aver capito che non ci stiamo!!!
    forse ci vogliamo un tantino più bene…?……

    basta poi con questa storia del finto ecoturismo….
    devi vedere gli esempi degni del nome…..
    non ti devi sforzare di cercare cca lanterna tutto il contrario…..

    se ci permetti io un parere lo esprimo(e basta con questa rottura del privato, lo dicevo prima come la penso……mi si asciugau a ucca…..chi pacienzia….)
    e come se lo esprimo, perchè fino a prova contraria riguarda la mia comunità, il luogo dove sono nato, l’aria che respiro…..per me il privato può fare il cazzo che vuole ma se a me non piace quello che fà io sono libero di dire “quella cosa è una merda”

    poi se proprio ti da così fastidio che ad ispica si respiri ancora dell’aria pulita puoi lasciare accesa la macchina anche di notte così per sport……giusto per il piacere di inquinare……

    io mi sà che porterò a spasso nelle sere d’agosto un porco al guinzaglio giusto per ricreare un pò di porcile in giro………visto che si sta bene nella merda…..e un pò meno nei luoghi puliti……

  51. miiiizzica a ma cummari Giovanna… ah, Turù… e pari ca t’abbruciau.
    PS: se non si è capito io sono d’accordo con Maria giovanna su tutto quello che ha scritto, sopratutto l’esempio sul moto GP è bellissimo!

  52. hai detto o no che sei per il campo da golf?
    su questa affermazione che hai fatto volevi aver ragione o no?
    o hai fatto un’affermazione così tanto per passare due minuti?
    ma stai scherzando?

    gradirei si intervenisse un pò tutti all’argomento, a parlare in due mi sono scocciato, ho capito solo che la pensiamo in modi completamente differenti

    a josè viri ca cca nunneca siemu a fari gari nto circuitu quindi nuddu brucia nessunu…..
    semmai si parla e ci si confronta (poi se vi irrita il mio linguaggio vi ricordo che nel mondo per fortuna siemu mpastati diversamenti)

  53. Cara Mariagiovanna, povera “anima in pena” in questo “pardiso ecologista”…….. la tua ostinazione a difendere l’indifendibile è quasi stancante! Irrita il tuo continuo portare esempi di cose realmente realizzate che, però, sono fuori dal “pensiero comune”!
    Prendi esempio da Salvatore Vella! Lui si che ha una visione chiara e lungimirante della situazione! Vai, per esempio, a leggere il commento che ha fatto a questo link (http://www.planetek.it/progetto.asp?id=85), vedi le argomentazioni a supporto che ha portato e come, in maniera semplice, ha saputo smontare pezzo per pezzo ogni tesi di questi “distruttori del Salento”. Fai tesoro della sua tesi basata sul fatto che gli abruzzesi, in passato, sono stati un popolo di “cotillon” e che hanno costruito tutti quei campi da golf sebbene il confronto e gli studi sui rischi di inquinamento e sulle possibilità di intervenire in maniera ecocompatibile risalgano a più di un ventennio fa.
    Comunque, cara Mariagiovanna, i discorsi degli “eco” mi hanno convinto! Ho uno stacco di terreno abbastanza grande e ci volevo fare un campo da golf! Adesso ho cambiato idea. Mi ci faro una bella villetta (70/80 mq mi bastano) e tutto attorno ci farò un bel prato verde (con annessa piscina). Così nessuno mi potrà dire che non faccio eco-turismo…… diciamo che “non faccio turismo” e basta!
    Ad maiora

  54. Nessuno di voi mi ha ancora convinto. Gradirei una risposta: cosa ne pensate degli studi che indicano il consumo di acqua in un campo da golf mediamente pari al consumo di un paese di almeno 5000 persone?

  55. “…i vari siti internet delle suindicate associazioni, citano tediosamente le stesse fonti (una, due al massimo), il che non consente di documentarsi in modo completo ed avviare, in base a ciò che si è appreso, un’analisi in contraddittorio dei dati presentati.”
    E questo non lo dico ora, l’ho detto il 23 Giugno.

    Inoltre, mi soffermerei su ben altri dati: in città come Latina, ad esempio, il 63% dell’acqua erogata si disperde tra condutture difettose e contenitori di accumulo in tracimazione perenne.
    Non è forse questo un fatto allarmante?

    Associazioni come Legambiente si sono mai chieste quanta acqua serva per irrigare i numerosi giardini e parchi d’interesse storico? (Pensate al grandioso parco della Reggia di Caserta, 120 ettari di estensione – un campo da golf standard a 18 buche si estende per circa 60 ettari)

    Perché si parla solo della moratoria anti-golf e non si lasciano morire tutti questi “orrendi” e “inutili” giardini, simboli di nobiltà fastosa e gaudente?
    Perché non si impediscono gli sprechi (che paghiamo tutti) e ci si batte con tanto ardore contro il consumo d’acqua di un campo da golf (che paga il gestore dello stesso)?

  56. Cara Mariagiovanna, vedo che i miei appelli non trovano riscontro nel tuo comportamento. Ancora una volta leggo del tuo “arrovellarti” nel cercare di difendere una causa persa in partenza. Inutile tirare in ballo i “simboli di nobiltà fastosa e gaudente”. Non c’entra nulla con il discorso del campo da golf. Se noin lo hai ancora capito da queste parti vogliono solamente sapere cosa ne pensi dell’acqua che si “spreca” per i campi da golf, l’acqua che si spreca in tantissime altre situazioni (anche quella utilizzata per lavare le proprie automobili) non interessa a nessuno.
    Da queste parti vogliono sapere cosa ne pensi dell’inquinamento che provocano i campi da golf. E’ perfettamente inutile che tu ed MArio Rossi ci venite a raccontare la storiella dei campi in Abruzzo e degli studi per un sistema ecosostenibile. La sentenza è gia stata emessa. Il campo da golf è negativo, inquinante e comporta spreco d’acqua. Tutto il resto sono pensieri ed opinioni sbagliate e non è nemmeno il caso di prendere in considerazione.
    Da queste parti, invece, devi sforzarti di convincere chi non è d’accordo sui campi da golf, sui centri commerciali, sulla istituzione di “frazioni” sulla fascia costiera e, davanti ad una proposta concreta, non si pone neanche il problema di fornire soluzioni alternative su cui confrontarsi e discutere serenamente (senza la presunzione di dover o voler convincere nessuno!).
    Ad maiora

  57. E perchè non contiamo anche quelli che si lavano la macchina sotto casa la domenica mattina? E quelli che lavano il cane? E quelli che si fanno tre docce al giorno?

  58. Ricordo a qualcuno che l’argomento di questo post è la costruzione di un campo di golf; se si vuole parlare delle proposte, nessun problema, si apra un post apposito. Ricordo inoltre che l’uso privato dell’acqua corrente è regolato da rigide norme di legge, sia per l’uso dell’acqua corrente che per l’estrazione e la costruzione di pozzi o trivelle.

  59. Gianni, hai perfettamente ragione!!!!! In questo post si parla di campi da golf e degli effetti deleteri che producono nell’ambiente…. è da una settimana che sto cercando di farlo capire a Mariagiovanna ma, come vedi, con scarsissimi risulltati!!!!!
    Ci provo nuovamente…….
    Mariagiovanna, in questo post (per chiarezza tua e di tutti) si parla ESCLUSIVAMENTE degli effetti deleteri che hanno i campi da golf sull’ambiente!!!!!!! Chiaro?
    Ad maiora

  60. sul mio intervento n. 25 dicevo che ,per quanto mi riguarda, il problema poteva essere posto a livello globale!!!!!
    non mi sono prolungato anche perchè il tema, nello specifico, era chiaro: STU BINI/MALI RITTU CAMPU I GOLF.
    Se cmq vogliamo iniziare a parlare a livello globale penso che:
    Nessuno ha il diritto di inquinare e sprecare, più di quanto non lo sia già, la terra. Significa non avere rispetto per il luogo in cui si vive(il pianeta) e per le persone che lo abitano e che lo abiteranno.
    Significa non aver rispetto per i propri figli, nipoti e quanti ancora nasceranno in questo mondo.
    L’acqua è un bene preziosissimo. In molte regioni del mondo si muore per mancanza di acqua.
    Noi stessi siamo composti per il 65% di acqua……
    Quest’anno a Milano non è caduto un fiocco di neve. E’ normale?….
    L’altra simana passavo dal Po…… pari a saia ri campagna mia. E’normale anche questo….?..
    E’ normale ce ci sono zone in Sicilia ,tipo l’agrigentino, che hanno l’acqua razionata?
    Vi ricordate la (storia)farsa delle navi che dovevano dissalare l’aqua in Sicilia?
    andate a rinfrescare le idee……..
    http://www.repubblica.it/online/cronaca/siccipa/navi/navi.html

    quanti furbi in questo mondo……….

  61. Ah, ho capito. Grazie mille, Pietro, mi hai illuminato e riportato sulla dritta via.

    Quindi, nell’ordine, NON si può parlare di:
    1) effetti positivi della costruzione di un campo da golf;
    2) analisi delle forme di eco-turismo attuate da altre regioni e/o province e/o Stati;
    3) comparazione tra quantità d’acqua “sprecata” per il campo da golf e quantità d’acqua “utile” ad essere dispersa nelle condutture della penisola o per irrigare altro o, comunque, qualsiasi cosa non sia un campo da golf;
    4) utilità del turismo e della promozione territoriale.

    Spero di aver ben sintetizzato il tutto e di non incorrere in altri errori, omissioni e peccati mortali vari.

    Chiedo umilmente perdono.

  62. vorrei scrivere alla “lauretta” (che saluto), più per me che per gli altri, che il blog mi pare nasca per questo;

    vorrei scrivere per saro fronte (che saluto), che mi “vede” ma non mi sente e si chiederà il perchè: troppo lavoro, saro, era forse meglio raccogliere carote in campagna;

    mi scuseranno i primi due se il motivo principale è un altro:
    non il campo da golf, che mi piacerebbe vedere altro in quell’angolo di paradiso, ma non facccio testo, non mi piace il golf.

    scrivo per sostenere giannibarrotta, non come ideee, ma come persona di tutto rispetto che antepone i fatti alla parole.

    scorrendo i 63 post precedenti noto che a fronte di brevi spunti di riflessione buttati lì da parte di alcuni, compendiati in poche righe, seguono prolisse esternazioni in tema e fuori (se no che blog è) da parte di alcuni dalle non comuni capacità affabulatorie.

    Qui mi fermo: in sicilia quando le chiacchere stanno a zero, i fatti parlano da soli: ma dalla capitale, quindi da quest’alto livello non si può disconoscere che si ha più attenzione per le parole che per i fatti. Ma qui è politica pura.

    Rispetterei giannibarrotta, ritengo persona tuttadunpezzo, non foss’altro per il fatto che pone dei problemi difficili da risolvere, è vero, ma anche stimolanti per tutti noi che leggiamo.
    Ci vediamo in spiaggia se ancora lidi e villaggi non l’hanno occupata.

  63. Ricordo che wikipedia, che è considerata da molti la più completa enciclopedia del mondo, in merito ai campi da golf ha una sezione intera dedicata all'”Impatto Ambientale”. A meno di considerare wikipedia un covo di comunisti, io comincerei a riflettere…

    http://en.wikipedia.org/wiki/Golf

  64. Posso stimare il tono ed il modo delle affermazioni di Giuseppe Di Rosa, ma non quanto con esse palesato.

    Innanzitutto, contesto la scelta di voler tutelare Gianni Barrotta, per il semplice motivo che manca la legitimatio ad processum del parlante, nonché il “processum” stesso; nessuno ha mai mancato di rispetto a Gianni, né lo ha accusato di alcunché.

    Inoltre, gradirei intendere a chi si riferisce il Sig. Di Rosa, quando parla di “esternazioni” proferite da “affabulatori”. L’affabulatore, almeno secondo il De Mauro, è un “abile narratore”.
    Bene, fin qui niente di male.
    Se poi, l’abile narratore, riesca ad addurre persino dati concreti a supporto delle sue affermazioni, non credo proprio che si possa parlare di “delitto”; gli unici che non hanno… addotto, in questo luogo, sono coloro che, per viltà o paura, hanno preferito non renderci partecipi della loro identità.

    Qui mi fermo anch’io, ho già detto troppo. Ma vi prego di sopportare, quantomeno, un mio ultimo sfogo: ora, chi scrive e chi legge, sa perché prediligo un basso dosaggio frapposto a lunghe pause di questo blog; perché, quando si da inizio ad una discussione molto partecipata, sistematicamente i toni diventano così grevi ed indigesti da indurre all’esasperazione i “dialoganti”.
    E si finisce a parlare di tutt’altro.
    E ci si offende, direttamente o indirettamente.
    E non si ascolta.
    Insomma, non si dialoga!

    A me non serve un difensore d’ufficio (se necessario, partecipo di buon grado alla colpa), né una filippica perpetrata da “livelli alti”.
    Semplicemente abbandono, lascio a voi l’onore e l’onere di sceverare sul metafisico mondo dei problemi difficili tuttavia stimolanti.

    Au revoir.

  65. Fino ad oggi ho creduto che l’argomento di questa discussione fossero i campi da golf ed i danni da loro provocati nell’ambiente. Ho voluto rileggere tutti i commenti e mi sono reso conto che non è proprio così. In queste pagine si vuole discutere esclusivamente del campo da golf che dovrebbe sorgere ad Ispica. Tutto il resto, tutti i riferimenti e le considerazioni fatte su casi similari non fanno testo! O, almeno, non fanno testo tutti i riferimenti che hanno riguardato le tesi a favore della costruzione di un campo da golf!

    Si, caro Giuseppe, altro che fatti anteposti alle parole! Fino ad oggi ho assistito ad un noiosissimo reiterare tesi monotematiche che, con fare volente o nolente, evitavano di tenere conto di idee e contributi totalmente diversi! Ho avuto come l’impressione di leggere i verbali del dibattimento di un processo prima che la sentenza fosse emessa, ma di conoscere già la sentenza stessa. Sai quei “processi-farsa” tipici dei regimi dittatoriali, dove alla difesa dell’imputato tocca solamente il compito di “rimettersi alla clemenza della corte”, giusto per dire qualcosa?

    “Rispetterei giannibarrotta, ritengo persona tuttadunpezzo, non foss’altro per il fatto che pone dei problemi difficili da risolvere, è vero, ma anche stimolanti per tutti noi che leggiamo”

    Nulla da obiettare, anzi! Il poter discutere e confrontare le proprie idee è sempre motivo di crescita. Ma siamo sicuri che è questo che avviene nelle discussioni che si portano avanti in questo blog?

    Caro Giuseppe, sono forse “affabulatori” coloro che hanno fatto notare che in Abruzzo, regione indicata dagli “anti-golf” per la realizzazione di un turismo ecosostenibile, esistono ben dieci (se non ricordo male) strutture dedicate a questo sport? È, forse, anteporre le parole ai fatti dire e portare prove concrete di studi che individuano proprio nei campi da golf un metodo per la salvaguardia dell’ambiente? Oppure è da ritenere ”affabulatorio” il mettere in relazione l’acqua necessaria per irrigare i giardini della Regia di Caserta con quella che si utilizza per un campo da golf? Ma, come dicevo prima, tesi e riferimenti “pro-golf” non devono e non possono trovare spazio in queste pagine…. I fatti prima delle parole!

    Attenzione, così evito di suscitare discussioni inutili e fuorvianti del mio pensiero, non ho nulla contro Gianni Barrotta e la frase estrapolata dal commento di Giuseppe era solo a titolo esemplificativo! Non intendo e non intendevo esprimere giudizi su Gianni, sulla sua persona e sulle sue idee!

    Per il resto (e non solo) mi rimetto alla clemenza della corte.

    Ad maiora

  66. ebbene siamo arrivati, forse, al patibolo………
    dove ci si indica, ci si incolpa, si da del………piuttosto che del………
    insomma cantava qualcuno “chi ha torto o ragione? chi è napoleone?……..
    io sinceramente non lo sò se ho ragione, penso di non averne mai avuta…..forse.
    La mia contrapposizione al campo da golf scaturisce dal fatto che IL PIANETA FRA UN PO’ CI VOMITA, CI RIGETTA!!!!!
    Nel mio primo intervento(n.25) lo dicevo già……..
    per me il problema potrebbe essere posto a livello globale!!!!!

    non è che mi sia fissato con delle stupide buche!!!!!!

    il problema è che proprio per natura mia non riesco ad essere a favore di “qualcosa che inquina” e poi magari guardare un bambino e sorridergli. Proprio non ci riesco.

    Qualche giorno, prima o poi, ce ne andremo per sempre da qui.
    Con quale diritto noi lasceremo tutto sporco ai nostri figli, nipoti, a quelli che verranno dopo di noi?????
    Con quale diritto?????

  67. consentitemi di salutare Giuseppe Di Rosa, carissimo amico. Caro Giuseppe purtroppo o per fortuna non ho avuto molto tempo per “vederti” e l’apparizione palese non può che onorare spaccaforno.it. Beh, certo se ti metti ad esternare alla Lauretta io ti intendo perfettamente e capisco lo spirito sincero (e senza mutande di ghisa) con cui affermi e sostieni la tua idea. Sto lavando i pomodori per fare la salsa, mi piace sentire il profumo selvaggio dei piccioli strappati dalla polpa. Odori che non infastidiscono perché parlano francamente per come sono genuine le cose che sappiamo riconoscere, come esserci appartenute e da proporre che appartengano: altrimenti diventa tutto uno stracotto all’odor di sugo Star.
    Saluto per tutti e buona spaccaforno che sapremo avere.

  68. ciao..volevo dare una notizia e allo stesso tempo avere conferme..guardate sto sito…c’è gente che investirà nbel nostro territorio…eurotravel costrirà 300 ville a ispica residenziali…ma sapete dirmi dove?non per far polemica, solo per capire.
    .http://www.guidaviaggi.it/detail.lasso?id=83350

  69. rieccomi in piazza.
    mi scuso se ripeterò cose già dette(ma sarebbe difficile il contrario, visto che in questo post si è detto tutto ed il contrario di tutto).
    salvo vella(che saluto affettuosamente)ha forse inconsapevolmente(perchè parlava di un altro aspetto) centrato il punto della questione”Perchè ad Ispica pare non funzionare nulla”.
    Riprendo l’esempio del Centro Giovanile. il gesto della siringa fu un gesto deprecabile e meritevole di pene corporali, ma quello fu solo un dei sintomi della vera malattia che stava dietro la gestione del Centro. Eravamo vittime di giochi politici ed interessi personali che portava poi ad una cattiva gestione del dialogo tra le parti.
    è questo che credo essere alla base di tutto il marcio che ci può essere.
    per quanto riguarda il campo da golf vi prego di rispondere a questa domanda. premesso che se ho capito bene la zona(Bufali?)si tratta di luogo in cui è molto diffusa la coltivazione di ortaggi e frutta qualcuno sa indicarmi(in italiano) l’impatto sulle falde acquifere dei diserbanti utilizzati per queste coltivazioni?perchè mi viene una domanda: se l’impatto da questo punto di vista è lo stesso, e i criteri di costruzione tengono conto anche dell’impatto con l’ambiente, ma qual’è u problema?un campo da golf per come la vedo io porta solo lavoro a: giardinieri, camerieri, bar man, parcheggiatori, cuochi, inservienti ai piani,custodi, negozianti e commercianti di tutta la zona, in primis Ispica.se qualcuno ha 10.000,00 € da spendere per picchiare una pallina per kilometri e kilometri la sera ha fame e voglia di spendere a cena e dopo cena. quale è il primo paese che gli si propone? Ops… Ispica, dove cominceranno a fiorire negozi di souvenirs(anche non più di tre)piccole trattorie caratteristiche, vinerie elocali che si convezioneranno con i gestori del campo da golf. tutto questi se i spaccafurneri su sperti. sottolineo il SE.
    un buon inizio di estate a tutti

  70. ricambio il saluto ciccio,
    rimandando il discorso sul centro giovanile magari davanti a una bella birra cca granita giù a springfield……o spaccaforno.:) volevo solo precisare che nè io nè i miei amici eravamo sotto dirette macchinazioni da parte di nessuno, tanto meno di politici.
    ritornando al “santo campo”……..belle le tue idee di sviluppo parallelo alla struttura……negozi di souvenir, trattorie, vinerie.
    peccato che queste sono “strutture chiuse”(dovresti parlare con qualcuno che studia economia turistica e ti sappia dire il termine esatto), in quanto i “polli” arrivano li spennano e li rimandano indietro…..e poi ancora altri “polli” e ancora altri.
    invece noi assaggeremo l’ossa cco sali se ni va bona.
    cosa ne pensi?
    non si deversificano poi tanto dai vilaggi turistici. la gente arriva, spende e se ne ritorna.
    produciconsumacrepa.
    io preferirei che costruissero giusto qualche alberghetto qualche b’n’b qualche campeggio a santa maria del focallo, magari dopo avergli dato una certa forma di città,
    non sarebbe più interessante cosi? poter avere un contatto con la gente che viene a visitare il nostro territorio.
    tempo fa incontrai su un treno un toscano che sentendomi parlare riconobbe il mio accento siculo e subito mi disse: “sai che io sono stato a Ispica” dissi io con stupore:”ma veramente”
    “si al villaggo marispica” allora giustamente io gli dissi:”lei gentile signore non è stato a Ispica, a mala pena ci sarà passato, le è stato in un villaggo turistico a ispica che è parecchio differente” mi disse:”si, in effetti è vero”. morale della favola è che delle 600 presenze settimanali che ha il villaggio, saranno si e no una ventina che sceglieranno di fare escursioni. una bella media viste le presenze. no?.
    mi informerò meglio st’estate parlando con qualche mio amico che studia economia turistica, mi farò spiegare il nome proprio di queste strutture che si avvicinerà tanto tipo ad “economia chiusa”, ma purtroppo è questo l’andazzo a spaccaforno, come testimonia peppino costruirano un altro villaggio. ma a ispica non gira la voce di dove lo costruiranno?
    proverò a informarmi
    secondo me è la zona dei cancelli. cosa ne dite?
    sennò che senso avrebbero . già è da un pò di tempo che ci sono. ci siamo abituati alla loro vista. momento fecondo per agire…
    proverò ad informarmi
    produciconsumacreeeeeeeeeeeeeepa

  71. approvato per la birrozza!
    per quanto riguarda l’economia confesso che non è il mio forte, ma nel caso in cui si crei una realtà tipo villaggio, assolutamente indipendente dal mondo esterno, allura si ca ni lassunu l’ossa(forsi).
    bisognerebbe allora scoprire come è stata pensata la struttura. solo sapendo realmentecosa ci vogliono mettere dentro si può valutarne la convenienza che ne deriverà alla nostra città.
    ammettendo che per certo si viene a creare una struttura chiusa (nel senso che stiamo dando a questa espressione) ci saranno comunque dei pro e dei contro per Ispica.
    prendiamo ad esempio il villaggio. di per se da lavoro ad un sacco di persone del circondario(impiegate nei vari settori) ed è comunque un punto a favore.
    il problema si ha quando vengono tagliati i ponti dei giri turistici. dalle notizie che ho io il giro turistico di ispica è stato elimiato dal programma del villaggio perchè: le chiese venivano trovate chiuse nel primo pomeriggio; i negozi altrettanto; non c’è un buon punto informazioni(non dico tanto, ma che quanto meno chi è preposto mastichi un pò di inglese…). nella prospettiva del turista a cui viene proposta una città bella come la nostra ricca di arte e natura i collegamenti sono praticamente nulli(e chiunque abbia fatto una camminata alle 14:30 in agosto per le strade di ispica capirà che non è proprio l’ideale!).
    riassumendo promuovere la nostra cittadina è attualmente controproducente. andrebbero migliorati i servizi pubblici(magari una corsa intermedia il pomeriggio e una aggiuntiva dopo le 19?) e di conseguenza anche quelli offerti dai privati(cosa vado fare in un posto dove non trovo neanche uno straccio di locale aperto per mangiare qualcosa?). secondo me se la situazione fosse migliore la cosa funzionerebbe un pò meglio.
    adesso trasportiamo quanto descritto sopra al costruendo campo da golf e vedremo che la situazione che si prospetta non è molto differente.
    dobbiamo metterci in testa che per far girare le cose ci vuole collaborazione tra privato e pubblico e tra privato e privato, al fine di valorizzare il territorio in maniera funzionale e utile per tutti.
    buon blog

  72. Vedi secondo me non importa come vogliono creare questa struttura bisogna vedere cosa creare intorno..cioè torniamo al villaggio…marispica non ha portato benefici alla comunità ispicese, non perchè il direttore non vuole fare venire i turisti o cavolate di stò genere, ma solo perche la politica non ha fatto il suo lavoro, cioè mi riferisco a serie politiche di turismo, vedi chiese aperte,ecc… e anche perchè noi privati non abbiamo creduto a tale possibile soluzione di bussiness…bisogna portare i turisti fuori da queste strutture….vedi modica, pozzallo,ragusa…pozzallo se ci pensate bene, ha solo il mare,non ha un patrimonio artistico paragonabile al nostro….bisognerebbe valorizzare maggiormene il nostro patrimonio,chiese,parco forza,barrera, centro storico..bisogna dare spazio ai nostri artisti, locali..e poi anche la nostra fascia costiera…è di pochi giorni la notizia di un finanziamento da parte della regione per il ripascimento naturale della nostra costa…cioò vuol dire che in max 2 anni,penso, torneremo ad avere la nostra fantastica spiaggia..ora come ha intenzione di muoversi la politica riguardo la fascia costiera…?????
    Sono daccordo con te ciccio quando dici che ci vuole collaborazione, ma la politica deve fare passi avanti, per far capire che crede veramente nel turismo come possibile volano, e non organizzando solo qualche sagra, ma con progetti seri di ampie vedute(vedi modica 2015)….
    Io mi immagino ispica paese albergo, con tutti gli appartamenti sfitti e abbandonati del centro storico risistemati da affittare a turisti…e mi immagino(come ho scritto prima)la vecchietta che prepara i gnucchitti per il vicino, magari straniero….non ha senso costruire alberghi enormi.a ispica non ci sarà mai un turismo di massa, e quindi bisogna puntare sulla qualità e sulla diversità dell’offerta…

  73. oggi ho saputo che le 360 villette, che sorgeranno sono situate difronte al lido otello e precisamente in via acque basse, dove ci sono i motori della bonifica…a settebre inizieranno i lavori…

  74. Non esagiariamo, saranno appena 170 le villette da costruire.
    Che ci sia il boom di turismo a Ispica? Ben venga.
    Ma come interpretare gli innumerevoli cartelli che si leggono per le strade di S.M. del Focallo VENDESI VILLETTA!!
    Quali solo le infrastrutture che il Comune (visto che ha concesso la realizzazione dell’opera) ha intenzione di predisporre per accogliere il flusso di gente che si riverserà in quella zona? Se notate proprio l’invito per entrare a Lido Otello manca di banali strisce pedonali … figurarsi le infrastrutture (n.d.r.). Quando terminato si riverseranno in quel tratto di spiaggia ulteriori 510 bagnanti..(mediamente 3 abitanti x 170 villette)!!
    Credo che gli Amministratori debbano pensare…. e in fretta.

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