La campagna elettorale non finisce mai

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E’ arrivato il momento del post politico.
Da troppo tempo infatti si vociferano voci di candidati a sindaco per le prossime elezioni. Manco a dirlo la mia speranza è che siano solo 2, ma i nomi che sento circolare sono ben più di 2 (purtroppo): si va dalla ricandidatura del sindaco uscente Rustico (PDL e non ho ben capito se l’UDC c’è o no…), al dott. Nino Gianì per il PD (ma si pensa possa essere anche l’ex vicesindaco Fidelio, o il preside Rabbito) appoggiato anche dagli scissionisti di FI. Spuntano anche i nomi di Rovetto o Annamaria Gregni per l’MPA, ed alcune liste civiche (tra le quali sento di citare quella della marina marza con in testa, se non sbaglio, Tiziana Scuto).
Sono cose dette così, per sentito dire o per quello che ricordo sentito dire, quindi possono essereci inesattezze, errori o cambiamenti all’ultimo minuto. Fatto sta, come ho scritto su altri post, che i sindaci, disattendendo le mie aspettative, non saranno SOLO 2.
“La bancarella del secondo turno” è proprio qui dietro l’angolo.
Su www.siciliasud.net sono stati creati dei sondaggi: non hanno valenza statistica (tant’è che un utente può votare e rivotare tutte le volte che vuole), ma mostrano dati interessanti, invito tutti a darci una sbirciatina.
Spesso mi sento dire “eh, sai, la politica di una volta non c’è più”.. e io non so che rispondere: hanno ragione o sono le persone e gli ideali di una volta che adesso non ci sono più?
Spesso mi trovo a pensare tra me e me: “ma come si fa a cambiare bandiera così, da un giorno all’altro? Con che faccia guardano la gente che li ha votati?”
Sono saltati gli schemi, questo si. Quando vedo che l’MPA, alle europee, si allea con LA DESTRA per raggiungere quel 5%, mi viene da piangere; l’obiettivo qui non è più rappresentare qualcuno come mi è stato insegnato, è la poltrona: IO comando, IO ho i voti, IO decido.
Vorrei ricordare a tutti che la poltrona è solo l’inizio: quando appoggerai il tuo cu…. lì, sarai all’inizio dell’opera, non hai vinto un bel niente. Mi piace ricordarlo perché tutti sono convinti che una volta vinte le elezioni “abbiamo finito”.
Gioia, la politica è un mezzo, non un fine.

85 Comments

  1. Aggiornamento: il commercilista Pippo Barone scanderà in campo il prossimo 18 aprile con le sue liste civiche. Sono sempre voci di corridoio…

  2. Caro Josè, il segreto sta tutto nella poltrona. Incontri, scontri, patteggiamenti, spartizioni, compromessi, inciuci e chissà quant’altro…per cosa? A POLTRONA!!! Che poi io mi chiedo: Ma non ce ne sono a centinaia disponibili in qualsiasi punto Brico? Troppo facile mi rispondo. Forse è vero che la politica non è più la stessa (anche se non ho vissuto in una politica diversa…così mi raccontano) perchè sono i politici che non sono più gli stessi. Non esistono più ideali, pensieri politici da condividere e coltivare…il politico tipo di oggi, un giorno è di destra e l’altro di sinistra, che poi secondo me non sà nemmeno cosa significa essere di destra o di sinistra…ma pazienza. Tutti vogliono avere la propria poltrona ma una volta arrivati lì si chiedono: ed ora che si fà? …ed allora iniziano a crogiolarsi nella loro bella poltrona, ancora ed ancora capendo che era quello che avrebbero sempre voluto dalla vita…a POLTRONA!!!
    Saranno 4 mesi bellissimi…lo so!!!

  3. Apprendo in questo momento che una parte del PD ispicese (la vecchia Margherita) si stacca definitivamente per affluire nella zona pro-Rustico.
    Ma sono sempre cose così, che si dicono…

  4. Leggo nel corrierediragusa.it la candidatura a sindaco di Annamaria Gregni. Che ne pensate? Vi è caduta la lingua? Su alcuni argomenti si scatena il putiferio, sull’argomento principe (il destino della nostra città) il silenzio assoluto. Mi dispiace tanto… questo blog mi piace perchè ognuno di noi si esprime liberamente e le opinioni di tutti valgono.
    Se ci fossero le opinioni.

  5. Ah, caro Josè! Cosa ti aspettavi? Forse 2000 commenti? Beh, mica stai parlando di “campi da golf” o di “cancelli”!!!! In fondo vuoi parlare di chi andrà a governare la nostra quotidianità per i prossimi 5 anni e che, per questo, dovrà essere necessariamente il frutto del nostro silenzio e della nostra non-scelta. Altrimenti, scusa, con chi ce la prenderemo per i prossimi 5 anni? Siamo bravi solamente a criticare, a lacerarci le vesti come novelli Kaifa, a puntare il dito contro l’altro (chiunque esso sia). Ma per fare questo dobbiamo avere l’accortezza di non esprimere idee, progettualità, consigli, opinioni…. Vuoi mai che il prossimo sindaco si metta a fare quello che pensa (?) ciascuno di noi? E chi critichiamo poi? Noi stessi, rimangiandoci quello che abbiamo detto? Oppure pretendi che ciascuno di noi si esponga personalmente e, poi, se ne assuma le responsabilità (oneri ed onori compresi)?.
    Ad Ispica siamo troppo “ignavi” per fare ciò che vorresti tu: pensare! Preferiamo che siano gli altri a farlo al posto nostro.
    Ad maiora

  6. Non è l’area ex Margherita che ha scelto altri lidi politici, ma solo una parte di essa, che solo dopo qualche giorno dall’abbandono del Pd aveva già aderito al centrodestra di Rustico, celerità o premeditazione?
    Cmq che si sia trattata di una scelta di grande levatura politica, tale da essere degna di attenzione da parte dei politologi alla Sartori per la rivoluzionarietà è dimostrato dal fatto che già tali transfughi stanno mangiando la pagnotta del centrodestra.VERGOGNA!!!!

  7. Grazie per l’aggiornamento Nino. Invito sempre tutti a correggere inesattezze, a dire la loro o a aggiornare i lettori.
    Durante questa pausa (ne è passato di tempo dall’ultimo mio commento) ci sono state novità: il centrosinistra ha presentato il proprio candidato: il commercialista Pippo Barone ed il centrodestra ha riconfermato il sindaco uscente: l’avvocato Piero Rustico.
    Volevo esprimere una mia considerazione personale: BRAVI!
    Per una volta siamo riusciti a dimostrare una delle più alte forme di democrazia: avere solo 2 candidati a primo turno. Che mi correggano quelli più vecchi di me: è la prima volta che a primo turno si sfidano solo 2 coalizioni ad Ispica. Ricordo un anno in cui ce n’erano 7 candidati a sindaco… che tristezza.
    Resta, se devo dirla tutta, l’incognita mpa: che possa rovinarmi i sogni un partito che esprime 2 consiglieri in consiglio comunale: 1 nella maggioranza e 1 nell’opposizione?
    Resto ottimista non immaginando ballottaggi e “Bancarelle del secondo turno”.

  8. Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità.Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero.

    ( Proverbio Arabo)

  9. Ingenuo e sleale chi ha pensato che sulla coerenza altrui si potessero costruire progetti personali o di apparato. Spero il dibattito si mantenga di alto livello, questa città ne ha proprio bisogno. Confido sull’intelligenza dei molti!

  10. Ho saputo che il 6 aprile 2010 verranno aperti i lavori relativi alla ricostruzione della piazza d’ispica, cuore della nostra città. qualcuno di voi mi saprebbe dire in cosa consistono questi lavori? quale parte di essa verrà modificata? e il benzinaio, che dopo anni ha sempre avuto il suo posto di lavoro li, che fine farà?

    altra domanda: ho saputo, sempre per sentito dire, che il nostro primo cittadino ha chiesto ed ottenuto l’anticipazione di cassa pari alla somma di 4milioni di euro. sbalordita della somma. domanda: come mai? non è rischioso per il bilancio futuro? a cosa gli serve questa anticipazione? perdonate la mia ignoranza…. vorrei solo capire… grazie:)

  11. Ciao Evelin. So anche io che il 6 inizieranno i lavori. E’ previsto un grande cantiere che modificherà radicalmente la conformazione della piazza: vista dall’alto sarà una grande ellisse, non esisteranno più le due piazze che verranno a ricongiungersi in una sola, sapriranno la strada di fornte alla chiesa fino ai bagni pubblici, quella del roxy bar ed il parcheggio, al centro ci sarà una grande fontana ed il nostro chiosco sarà spostato sulla destra. La pompa di benzina sparirà in quanto una normativa statale prevede che tutti i distributori siano ubicati alla periferia della città. La decisione di ammodernare la piazza mi trova favorevole: col mio lavoro sono costretto a vederne tante piazze in tutta la Sicilia e penso che siamo gli ultimi ormai. La piazza è il salotto della città ed il mio salotto deve essere luccicante. Una cosa che mi sta a cuore, di cui non so niente, sono i bagni pubblici: mi piacerebbe fossero a pagamento: quando qualche turista mi chiede se ci sono servizi pubblici quasi quasi mi vergogno a mandarli lì e li indirizzo verso i locali. Se la piazza è il salotto i bagni sono… i bagni! Parlo sempre per sentito dire.
    Per l’anticipazione mi informo e ti (vi) faccio sapere.
    Ciao Evelina.

  12. ho visto il progetto della piazza, a natale. anche il tecnico del comune che ci ha mostrato il progetto era imbarazzato, brutta bruttissima piazza con l’ellisse e una vasca da bagno, due piantine. era ora di distruggere anche “u cianu”. le altre piazze che all’epoca furono ideate dagli architetti locali sono un gioiello di mostruosità estetica, una dico, non una che sia accogliente, che sia salotto se non volgare, di pessimo gusto. probabilmente la vostra piazza sarà luccicante come l’ottone delle molte finestre e ringhiere delle nostre case. a modica, nei cessi pubblici danno una ricevuta e il rotolo di carta per 70 centesimi, fantastico! e sono pulitissimi. buon divertimento.

  13. ma quindi viene cambiata radicalmente? ma come si fa ad essere d’accordo ad una cosa simile? potrei capire la ristrutturazione, ma quella piazza ha una storia, una tipicità… quanti film furono girati in quella piazza? e quanti ancora ne saranno interessati visto il futuro cambiamento? non concordo josè…è vero, bisogna cambiare, ma certe cose, se pezzi della nostra storia, vanno solo ristrutturate con appositi relativi cambiamenti, non radicali…

  14. Guarda Evelin, è una scelta. Come in qualsiasi cosa artistica le variabili sono infinite. Io non sono un tecnico, ho visto il progetto e mi è piaciuto. Se non ricordo male (ma potrei dire una stupidaggine) si va anche a modificare la facciata della scuola che, a mio parere, sa di vecchio e mussoliniano.
    Francesco Lauretta puoi scriverci il nome ed il cognome del tecnico imbarazzato?

  15. Cari ragazzi…Scusate se mi intrometto, ma io la penso cosi’.
    Non ci puo’essere tecnico cosi’bravo da porre un qualcosa di nuovo ( per nuovo intendo come bellezza magari artistica o tecnologica )in un qualcosa di artisticamente antico.

    A modica per esempio, la mia citta’natale e citta’dove vivo, hanno cambiato la vecchia fontana( vecchia e pure bella e caratteristica ) di corso Umberto per sostituirla con l’attuale rotatoria ed una statua che ancora noi cittadini stentiamo a capirne il valore ed il significato.
    E’stato un vero e proprio scempio.
    Quindi, in queste piazze che, credetemi, ci invidiano tanti e tanti connazionali, vanno solo apportate opere di ristrutturazione, qualche modifica magari per renderla un po piu’funzionale, ma contestualmente non vanno assolutamente toccate.

    A parte che, comunque, ancora non si sa che fine abbia fatto quella precedente, di certo non andata distrutta; qualcuno magari si sara’arredato qualche villetta di proprieta’ 🙂 ..

    Scusate per l’intromissione da ”non cittadino”ispicese..

  16. Un antico adagio recita: “Quannu a sant’Aita c’arrubbarru l’oru, ci misiru li porti”. Così sembra stia accadendo per la questione della piazza (e non solamente della piazza, purtroppo): quando oramai l’idea è stata lanciata da….. anni, il progetto è stato approvato da…. mesi e si è alle porte dell’inizio dei lavori, in questo preciso momento spunta qualcuno che non è d’accordo. Ora non voglio discutere sulla bellezza del progetto (anche se qualcosina da ridire ci potrebbe anche essere) e non voglio far polemica con nessuno, ma vorrei semplicemente riflettere io in primis (ed inviterei anche gli altri a farlo) sul dove stavano i “contrari” quando si è iniziato a parlare di questo progetto? E, per favore, non venitemi a dire che “tanto avrebbero fatto quello che volevano in ogni caso” perchè rischieremmo di offendere chi ha voluto lanciare questo post di discussione affermando proprio la inutilità di questo e di tanti altri post.
    Per quanto riguarda la storia dell’anticipo di cassa (che poi dovrebbe essere un mutuo vero e proprio acceso dal Comune di Ispica) mi pare, ma non vorrei sbagliarmi, che sia finalizzato per opere di contrasto al rischio idro-geologico. Praticamente questi soldi, o parte di questi, dovrebbero servire a mettere in sicurezza il costone roccioso sul quale sorge il convento dei frati. Ma, non avendo la certezza di queanto appena detto, lascio con piacere l’onere al caro Josè di informarci ed aggiornarci. Ad maiora

  17. Inforno i cari lettori che il progetto piazza, non è stato mai discusso in consiglio… e per ” discusso” si intende l’avvenuta visualizzazione progettuale architettonica della stessa. A suo tempo, in consiglio è stato presentato un progetto già completo e già con incarico assegnato. nessuno l’ha potuto visionare prima ( ad eccezzione di qualcuno). Rispondo a Pietro ricordandogli che questo portale, a mio avviso, è lo strumento usato finalizzato all’accrescimento e al confronto di informazioni relativi al nosto paese, e non bisogna stare sul piano di battaglia… almeno questo io ho recepito leggendo il suo commento. Mi posso certamente anche sbagliare, lascio sempre il beneficio del dubbio. Josè… attendiamo le tue informazioni relative all’anticipazione 😛

  18. Cara Evelin, nel mio post (proprio per fugare qualsiasi dubbio) mi ero premurato di sottolineare la mia intenzione non polemica ne, tanto meno, di “battaglia”. Volevo far notare, comunque, che del restauro della piazza se ne parla da anni e che l’attuale progetto, anche se in forma di bozza, fu postato proprio su questa piazza da Gianni Stornello nel “lontano” 2006 (http://www.spaccaforno.it/archivio/375/la-piazza-look-ristrutturazione-o-restauro/).
    Dal 2006 ad oggi, mi chiedo, cosa si è fatto? O, visto che anche a me non è che piaccia tantissimo questo progetto, cosa abbiamo fatto?
    Nella migliore delle ipotesi, giusto per impiegare il tempo, ci sarà capitato di fare qualche battuta al bar….. e poi?
    Cerco di essere obiettivo nell’affermare che, ci piaccia o no, l’amministrazione ha seguito tutte le procedure del caso (compreso il passaggio al Consiglio Comunale del progetto che, ricordo, per esserci deve anche esistere un qualcuno che sia stato incaricato di farlo).
    Sarebbe stato compito di chi non gradiva quel progetto farsi sentire e cercare di creare un “fronte” (uso un termine “bellico” un pochino troppo eccessivo, forse) per avviare un confronto. Ma se nessuno ha alzato la mano per dire “guardate che sto progetto fa schifo”….. scusatemi tanto, io personalmente ne avrei dedotto che a tutti piaceva. Arrivare ad una settimana circa dall’inizio del cantiere e dire “questo coso non mi piace”, pur avendo validi ed indiscutibili motivazioni e tutta la ragione di questo mondo, mi sembra un pochino “fuori tempo massimo”.
    Se imparassimo a seguire con più assiduità e con maggiore interesse la vita amministrativa della nostra città, forse, tutto questo non capiterà. Ad maiora

  19. Nella nuova fontana si potrebbero installare i copertoni che giacciono nei pantani. Inoltre all’ingresso della piazza potrebbero mettere un cartello giallo, turistico, che avvisi il turista sbadato di camminare su un’opera di stile “geometrile”, stile tipico delle nostre zone. Mi consola l’idea che davanti alla madonnina della chiesa madre toglieranno quelle catenazze metallare: a volte mi chiedo a chi vengono queste pensate, grottesche. E poi il chiosco, ellissoidale come l’ellisse dove passeggeranno i fieri cittadini, che orrore!, ma dove l’hanno trovato questo progettista, a Pantanu Siccu? Complimenti a tutti.

  20. Forse ho posto male la domanda. Rileggendola pare da mafioso. La riscrivo usando altri termini: Francesco puoi scrivermi il nome del tecnico imbarazzato in modo tale che io possa andarci, parlarci e scrivere ciò che mi dice qui al fine di arricchire anche noi non “tecnici” dei suoi pareri che saranno senz’altro più professionali dei nostri per capire se e dove si stanno commettendo degli errori?

    Sai che ieri è morto un nostro pittore compaesano? Non ricordo il nome ma era solito dipingere seduto di fronte alla chiesa Madre, sulla sessantina, coi capelli lughi bianchi legati dietro… Uno che vendeva i suoi quadri al chiosco per 20 euro. Mi è dispiaciuto quando l’ho saputo.

    Evelin, non pensare che mi sia dimenticato delle nostre discussioni in sospeso, aspetto solo il momento di parlare con la persona giusta e scriverò quello che penso.

  21. caspita josè…. se il signore che è morto è quello che dico io mi dispiace moltissimo…. se non sbaglio alcuni suoi quadri sono stati esposti al lido… spero mi stia sbagliando….

  22. so che si incontrava spesso con giuseppe. personalmente non lo conoscevo, mi dispiace davvero. non ricordo il nome del signore che ci ha spiegato il progetto geometrile, mi dispiace, comunque era un signore che stava nel sottosuolo. non ero solo ma proprio non chiederò ai miei amici il suo nome. ad ogni modo un intervento era necessario in piazza ma bastava avere più rispetto “alla sua memoria” e un pizzico di buon gusto, poco insomma e invece…

  23. Il nome di quel pittore è Orazio Battaglia, in arte “Batazio”. Un omaggio a lui e a tutti i sui quadri.

  24. Mi trovo daccordo con Pietro quando dice che ci avremmo potuto e dovuto pensare prima…e se non l’abbiamo fatto può essere essenzialmente per 3 motivi: 1) scarsa informazione alla cittadinanza in fase progettuale (cercherò di scoprire se è realmente passata in Consiglio), ma aggiungo: della miriade di manifesti politici, culturali e di eventi che si sono susseguiti in questi anni, ce ne è forse stato uno che informava i cittadini ispicesi di questo progetto? NO; 2) convinzione da parte di noi cittadini che avissinu fattu u stissu chiddu ca vulievinu, vista la mancanza di dialogo e confronto della Nostra amministrazione con la collettività se non in periodo elettorale; 3) ognuno di noi credo abbia ogni giorno il suo bel da fare per vivere la sua vita. Ed è qui il tasto dolente! Tramite il diritto di voto ognuno di noi delega, in consiglio comunale, una persona a farsi portavoce dei propri diritti e delle proprie rimostranze, quindi non veniamo a lamentarci qua ed adesso. Che ognuna vada dal proprio consigliere e gli chieda come mai si sia fatto vedere 5 anni fa a chiedere il voto e da allora si siano perse le tracce. Ormai il danno è fatto! Io ho appena intravisto il progetto e a primo avviso non mi piace, ma non è questo il problema. Sono daccordo con Evelin quando dice che stiamo cancellando un pezzo di storia della NOSTRA città, qualcosa che niente e nessuno mai potrà restituirci. Sarebbe stato meglio e più economico, a mio avviso, ristrutturare la piazza e la scuola mantenendo la forma attuale, ma il vintage non và più. Spazio a cemento ed acciaio…sono gli anni 2000. Rimarrà solo il ricordo della piazza, degli alberi e della scuola di epoca mussoliniana, che caro Josè non sanno di vecchio ma di storico.

  25. Caro Vincenzo permettimi di dissentire amichevolmente su alcuni punti del tuo intervento, ma solamente per rafforzare il concetto di “totale disinteresse” verso la “cosa pubblica” che, purtroppo, serpeggia tra i cittadini.
    1) Io non parlerei di “scarsa informazione”. Del progetto di rifacimento della piazza è da cinque anni. Addirittura è dall’estate dello scorso anno che si aspettava l’inizio dei lavori. Certo, non sono stati distribuiti volantini e non sono stati affissi manifesti sull’argomento, ma l’argomento non è certamente nuovo alla cittadinanza. Forse c’è stata una mancanza di “tatto” da parte dell’amministrazione che, magari, avrebbe potuto dare ai cittadini la possibilità di esprimere il proprio parere nel merito, magari presentando più progetti e lasciando che la cittadinanza scegliesse la soluzione migliore.
    2) Con il nostro voto abbiamo “delegato” i consiglieri comunali a rappresentarci. Ma l’aver delegato non ci priva del diritto/dovere di interessarci della vita amministrativa della nostra città. Certo, non possiamo farlo in maniera costante (per questo la “delega”, della quale i consiglieri e gli amministratori sono chiamati a rispondere ogni 5 anni) ma almeno un minuto al giorno della nostra vita potremmo dedicarlo a questo. A tal proposito vorrei chiedere al caro Josè (presente “anche” per motivi di lavoro) quanti siano i cittadini che assistono ai lavori del Consiglio Comunale e, cosa più interessante, quanti siano stati quelli che hanno assistito ai lavori sul PRG. A me risultano numeri incresciosamente allarmanti. Questa è la vera nota dolente che, ricollegandomi al punto 1, mi lascia pensare che nessuno avrebbe risposto ad un eventuale appello.
    Ad maiora

  26. Io sono daccordissimo con te sul totale disinteresse della cittadinanza in merito alla “cosa pubblica”, lo dimostra il fatto che la presenza dei cittadini ai consigli comunali sia stata praticamente nulla, salvo qualche caso relativo al PRG, ma poi la passione e l’interesse sono prematuramente svaniti così come erano arrivati. A dire il vero, mi sono più volte trovato ad assistere a sedute consiliari ma, constatata la quasi totale piattezza di tali sedute, altre volte io stesso ho preferito, per mio puro piacere personale, fare altro. Assistere ai lavori amministrativi della Nostra città è un dovere che ogni cittadino dovrebbe avere la voglia di assolvere. Magari non lo fa per assoluta fiducia nei suoi rappresentanti…magari…

  27. “A ma casa ci piensu iu, fora ci pensi diu”. Già, proprio dentro casa… e già l’intonaco, spesso, dalle nostre parti è cosa che non ci riguarda, è “fora”, ci pensa il tempo fuori, il sole e le piogge per formare la patina incolore della facciata, a noi interessa cosa sta dentro, null’altro almeno finché non ci tolgono “u muorsu ra ucca”. Avete mai visto l’ingresso di Ispica o la città arrivando dal mare? E’ oscena, bruttissima. La piazza sarà all’altezza, sicuro.

  28. Rispondo subito a tutto (e sarà un lungo commento). Pietro, la gente che viene a seguire i consigli è formata in larga parte da amici miei che vengono a trovarmi in un atto di compassione vista la noia mortale che aleggia in quell’aula, poi spesso viene un signore con una lunga barba e, mi smentisca se sbaglio, dubito che riesca a capire tutto quello di cui si sta parlando, qualche candidato a consigliere “nuovo” che, per evitare brutte figura quando cercherà i voti, segue i dialoghi tra consiglieri… inutilmente, ed infine 2 coppie sulla sessantina, sembrano persone intelligenti, non le conosco, ma, alla fine, crollano anch’esse. Ma mi domando: perché in passato, visto quello che mi raccontano quelli più grandi di me, c’era passione, voglia di fare e di proporre ed adesso è come tutto finito come una bolla di sapone? C’è da dire una cosa: 30 anni fa, qualsiasi cosa passava dal consiglio comunale, anche l’acquisto di una fotocopiatrice (quindi non era cosa rara trovare anche 80 punti all’ordine del giorno), adesso passano solo dal consiglio le cose indispensabili: il bilancio, il piano triennale delle opere pubbliche, il prg ecc. Nel corso degli anni la politica si è arricchita (o impoverita) di un linguaggio troppo burocratizzato, troppo schematico e scheletrico.
    Circondato dal mio, sempre combattuto, pessimismo, voglio giustificarla così, la politica.

    Cambiamo argomento: la piazza. Non ne sono certo al 100%, ma penso che non debba passare dal consiglio comunale l’attuazione di un lavoro pubblico, casomai dall’assessore al ramo, dalla giunta e dal sindaco.

    Rispondo a Evelin per quanto riguarda il rinnovato rapporto del comune con la cassa depositi e prestiti: effettivamente il comune a contratto un mutuo di 1.800.000 euro. Perché? Perché i lavori pubblici possono essere svolti in 2 modi: o aspettare un bando statale o regionale (e quindi a costo zero da parte del comune) o uscite i soldi di tasca nostra. Il restauro di palazzo bruno, ad esempio, rientra nella messa in sicurezza della protezione civile (quindi a costo zero), per la piazza, tanto per restare in tema, non esisteranno bandi in proposito, quindi si escono i soldi di tasca nostra. Per favore non usciamo (subito) i discorsi sull’arrusti e mangia, per la cronaca: sono contrario anche io.

    Spero di non aver detto castronerie.
    Invito sempre tutti a correggermi nel caso sbagliassi.

    Va un plauso mio personale a Vincenzo per quanto riguarda la spiegazione del rapporto cittadino – consigliere. Quoto al 1000 x 1000. E’ così.

    Per ultimo, in questo caso, in ordine di importanza, dedico qualche rigo a Francesco Lauretta.
    Tu ce l’hai una donna ( o un uomo, non so cosa ti piaccia)? Sei sempre come un cane legato ad una corda da anni, che va avanti a pani ruru e acqua, pronto ad abbaiare a chiunque, senza il benché minimo dubbio su quello che stai dicendo. In questo caso hai toccato un tasto sbagliato, nel tuo sparare a raffica senza bersaglio. Vedi, quando fu costruita la rotonda, l’amministrazione del tempo era capeggiata dalla DC, e da mio papà. Fu preso in giro, al tempo, per questa opera faraonica che nessuno si sarebbe mai sognato, sentendosi dire “Ispica est… Ispica ovest.. a unni siemu a Nuiocchi?”
    Vedo che l’ignoranza del tempo non è ancora passata. E ti spiego perché: dopo questa, di rotonda, nel corso degli anni, ne sono nate tante altre, sia in provincia di Ragusa che di Siracusa ma le altre, a differenza di questa, sono…. piccole e senza accorgimenti per le acque piovane. Una rotonda di queste dimensioni può essere percorsa da svariate automobili senza che il conducente si accorga che sia in una rotonda. Prendiamo in considerazione le rotondine per entrare a marina di Modica: le devi schivare! E quella all’ingresso delle Masserie a Ragusa? Non ha la capacità di ospitare tutti il traffico (ed infatti la modificano ogni mese), potrei parlare di quelle di Rosolini, di Avola ma vi invito, d’ora in avanti, a constatare le differenze voi stessi. Mi fermo qui, per ora.

  29. non intendevo della rotonda ma di quanto ci gira intorno. del cane dallo a chi di dovere e qui mi fermo, ripassati la poesia di Baldini.

  30. bello bello bello… finalmente dopo diversi anni ho per mera curiosità visto sto spaccaforno.it ecc ecc e ho deciso di iniziare a dire la mia… cercando di ricollegarmi al filo del discorso debbo dire che sì la politica si è effettivamente appiattita, ma del resto credo che questo fenomeno si possa anche imputare all’evolversi dei tempi… il tecnicismo estremo dell’amministrazione pubblica penso sia infatti dovuto principalmente all’evoluzione che la stessa ha subito negli ultimi dieci/quindici anni. Cambiamenti questi che si ripercuotono anche sulle amministrazioni locali. Magari sembrerò patetico ma la dispersione dei cd valori politici, o di certe ideologie comportano desertificazioni mentali di tale portata… ricollegandomi ad un passaggio di José, 20 anni fa anche l’acquisto di una fotocopiatrice poteva diventare pretesto per uno scontro politico tra Pci e Dc… Cosa comporta ciò… beh modestamente penso che il tecnicismo esasperato di questi anni non sia un danno, credo infatti che proprio questi anni abbisognano di scelte rapide e valide fatte in nome della popolazione che di sicuro cozzano con i virtuosismi ideologici di una volta… D’altro canto maggior tecnicismo richiede sicuramente maggior competenza dell’intera classe amministrativa che deve essere cosciente se fare quella cosa e come farla al meglio… e qui mi riporto alla nostra amata piazza…. ho saputo (ed ho anche firmato) di una petizione che gira ecc. ecc., beh ritengo che i tempi siano oramai maturi, cmq è sempre bello esprimere in maniera costruttiva il proprio parere su ogni cosa. Ciò che mi infastidisce su questa nuova piazza è appunto la mancanza di tatto che l’amministrazione ha avuto nei confronti della cittadinanza…. la piazza da secoli rappresenta il cuore pulsante di ogni comunità… quindi non permettere ai cittadini di esprimere un proprio parere in itinere penso sia alquanto ingiusto… io personalmente avrei preferito solo un bel restauro senza stravolgerne la struttura… c’è a chi piace la piazza nuova e a chi no… fatto sta che la procedura è stata un pò troppo diretta ed autoritaria…. oltremodo ritengo pure che chi ha deciso potrà un giorno pentirsene… infatti non è detto che a lavori ultimati il ricordo e la nostalgia della vecchia piazza non prevalgano su quella nuova… solo il tempo ci dirà… buona a tutti

  31. scuasate l’ora è tarda è ho dimenticato di inserire il mio cognome al post precedente notte!

  32. finalmente dopo diversi anni ho per mera curiosità visto sto spaccaforno.it ecc ecc e ho deciso di iniziare a dire la mia… cercando di ricollegarmi al filo del discorso debbo dire che sì la politica si è effettivamente appiattita, ma del resto credo che questo fenomeno si possa anche imputare all’evolversi dei tempi… il tecnicismo estremo dell’amministrazione pubblica penso sia infatti dovuto principalmente all’evoluzione che la stessa ha subito negli ultimi dieci/quindici anni. Cambiamenti questi che si ripercuotono anche sulle amministrazioni locali. Magari sembrerò patetico ma la dispersione dei cd valori politici, o di certe ideologie comportano desertificazioni mentali di tale portata… ricollegandomi ad un passaggio di José, 20 anni fa anche l’acquisto di una fotocopiatrice poteva diventare pretesto per uno scontro politico tra Pci e Dc… Cosa comporta ciò… beh modestamente penso che il tecnicismo esasperato di questi anni non sia un danno, credo infatti che proprio questi anni abbisognano di scelte rapide e valide fatte in nome della popolazione che di sicuro cozzano con i virtuosismi ideologici di una volta… D’altro canto maggior tecnicismo richiede sicuramente maggior competenza dell’intera classe amministrativa che deve essere cosciente se fare quella cosa e come farla al meglio… e qui mi riporto alla nostra amata piazza…. ho saputo (ed ho anche firmato) di una petizione che gira ecc. ecc., beh ritengo che i tempi siano oramai maturi, cmq è sempre bello esprimere in maniera costruttiva il proprio parere su ogni cosa. Ciò che mi infastidisce su questa nuova piazza è appunto la mancanza di tatto che l’amministrazione ha avuto nei confronti della cittadinanza…. la piazza da secoli rappresenta il cuore pulsante di ogni comunità… quindi non permettere ai cittadini di esprimere un proprio parere in itinere penso sia alquanto ingiusto… io personalmente avrei preferito solo un bel restauro senza stravolgerne la struttura… c’è a chi piace la piazza nuova e a chi no… fatto sta che la procedura è stata un pò troppo diretta ed autoritaria…. oltremodo ritengo pure che chi ha deciso potrà un giorno pentirsene… infatti non è detto che a lavori ultimati il ricordo e la nostalgia della vecchia piazza non prevalgano su quella nuova… solo il tempo ci dirà… buona a tutti

  33. proposte? giorni fa ho aperto la discussione piazza… io rimango sempre del mio parere, ovvero che non è stato presentato il progetto piazza in consiglio se non quando già preconfezionato, e poi, visto che il sindaco è a scadenza mandato penso che sia doveroso da parte sua non avviare i lavori, appunto perchè uscente e appunto perchè il nuovo sindaco, in questo caso se non dovesse riconfermarsi lui, non deve ” accollarsi” una situazione così grande come la piazza e concordo con Peppe Colombo: la nostalgia della vecchia piazza, ha ragione, tutti avremo nostalgia.
    Josè, per quanto riguarda l’anticipazione di cassa e delll’utilizzo è meglio che, su questo argomento, non esprima il mio pensiero..ehhehe comunque quando avrò dati certi, vi farò sapere cosa so io…

    Di cosa ha bisogno Ispica? Huling ha detto una cosa giusta, non solo parole sicuramente, necessita di concretezza e fattezza della proposta stessa ( perdonate il giro di parole) e quindi, quale le proposte concretizzabili?
    buona santa cascia a tutti…. io sono laica…e non mi diverto 🙁

  34. Apro ora una piccola parentesi sul “clima” elettorale.
    Alcuni di noi hanno scritto in precedenti interventi, altri invece che magari solo leggono questo blog lo pensano, che la politica è cambiata rispetto al passato. In alcune cose non è cambiata per niente. Le cattiverie, le scorrettezze, magari le minacce e chissà quant’altro continuano e continueranno ad essere presenti facendo emergere dalla politica la sua essenza più misera, la feccia.
    In un paese “democratico” come il nostro (anche se quello che credo personalmente è che il popolo italiano, in quanto tale, non sia adatto a vivere in un clima di democrazia) chiunque abbia la voglia di dire o di scrivere la sua ha la possibilità di farlo, deve avere però anche il coraggio di rivolgersi al suo interlocutore mostrando la sua faccia o scrivendo il proprio nome. Sempre che ne abbia il coraggio.
    Mio nonno diceva che a questo mondo esistono gli uomini, i mezzi uomini e i quaquaraqua. Chi non ha il coraggio di dire le cose in faccia e sa usare il “verbo” senza cognizione di causa, magari solo perchè si è ritrovato seduto su un banco di scuola, credo si possa definire quaquaraqua.
    Chi abbia da intendere, intenda.

  35. Martedì scorso alle 10 del mattino, il giorno dopo pasquetta, ho visto il sindaco e compari mostrare, sopra l’auto blu, il progetto della piazza. C’erano poche persone: il fotografo di scena e quattro signori anziani intimiditi e curiosi che però non hanno avuto il coraggio di “vedere” -se ne stavano comodi o ritti intorno a quei sedili circolari che abbracciano gli alberelli e che presto scompariranno…- il prezioso progetto. Due vigili uno dei quali entusiasta mi ha detto: ha visto chi piazza? Ho risposto per le rime ma, probabilmente, hanno ragione loro: la piazza sarà bellissima, fantastica! Poi è venuta una suora, poi la signora del vecchio chiosco e sono state pregate di raggiungere il sindaco per definire il programma dei lavori, dopo la sceneggiata. Due ore dopo sono partito dall’isola.

  36. Ho visto le foto nel sito ufficiale della città di Ispica… “Si tratta di un momento storico per la città”, dice il sindaco. ERA ORA.

  37. Saluto veloce a tutti e una piccola precisazione: il “fotografo di scena” era in realtà una fotografa. E per quanto la nuova piazza possa essere bella, brutta o chissà quale porcheria, sarà una piazza nuova, sicura ed ordinata.

  38. Un’altra cosa: guardatelo meglio il sito del Comune, vi accorgerete che il progetto della piazza è stato presentato in data 21/08/2009.
    Possibile che la cittadinanza attiva ispicese, quella che si straccia le vesti perchè nessuno ha fatto passare dal consiglio comunale il progetto (ma vi rendete conto almeno della castroneria?) si accorga della nuova piazza solo 8 mesi dopo la sua presentazione?

  39. stamattina ero in piazza Santa Croce -Fire- al tiepido sole, leggevo quanto: Una città che non cambia e non si riproduce è una città morta” (Hans Urlich Obrist). il cambiamento della piazza è necessario, senza dubbio. la fotografa? il fotografo?, sono la stessa cosa e, poi, che castroneria, dov’erano gli straccioni otto mesi fa? eh?, infine, quella fontana artistica, non vedo l’ora di vederla.

  40. Mi scusi se insisto, ma in quanto donna mi sento donna. Che poi alcuni mi “attribuiscano gli attributi” (scusate la cacofonia) può solo farmi piacere, ma fisicamente credo di assomigliare più ad una femminuccia. Credo.

    Bene. Ribadita la distinzione di genere, ammesso che ancora abbia un significato, passiamo alle pastoie burocratiche. La piazza ha fatto un doveroso passaggio dal consiglio comunale, in quanto inserita nel piano triennale delle opere pubbliche; è avvenuto esattamente nel Giugno del 2007. http://www.comune.ispica.rg.it/news.cfm?ID=99

    Il RUP è stato nominato nel Marzo del 2008 e di tutto ciò, credetemi è stata data notizia. Persino della gara d’appalto troverete i comunicati stampa. La cittadinanza, qualora ne avesse avuto l’interesse, avrebbe potuto cominciare a raccogliere le firme ben prima.

    Ma non è nemmeno questo il punto. In questi anni, passati a stretto contatto con l’amministrazione, mi sono resa conto che l’ispicese ha nel dna una forma di scontento cronico che non lo abbandona mai; ci sono molte persone felici della nuova piazza ed altrettante contrarie. E’ un intervento importante, nel cuore della città, e per sua natura non può accontentare tutti, lo reputo un fatto normale, ad Ispica soprattutto.

    Se poi dobbiamo fare i paladini dell’arte, allora bisognerebbe radere al suolo un bel po’ di schifezze che sulla piazza insistono, che affiancano indegnamente gioielli liberty, che interrompono lo sguardo verso le nostre chiese e che mortificano l’insieme. Allora sì una conservazione avrebbe senso. Ma dopo lo scempio della scalinata e la costruzione selvaggia di casermoni anonimi a destra e a manca, credo che un intervento come quello proposto che, vi assicuro, è più “soft” di quanto non si possa pensare, alla piazza farà solo il solletico.

  41. Cara Maria Giovanna questa volta, mi dispiace, ma non posso essere d’accordo con quanto scrivi. Premetto subito che, come ho già detto in qualche intervento precedente, l’iter “formale” per la scelta progettuale e l’assegnazione dei lavori è stato seguito in maniera ineccepibile. Purtroppo, però, non stiamo parlando dell’acquisto di una nuova fotocopiatrice o degli arredi nuovi per la stanza degli assessori. Stiamo parlando della piazza, dell’agorà, del luogo che porta impressa su ogni sua pietra la storia di Ispica, dello spazio cittadino dove ci si incontrava e ci si confrontava o dove, più semplicemente, si trascorrevano le calde notti estive chiacchierando con gli amici. Per questo motivo ciò che tu reputi una “castroneria” (fondando la tua idea su legittimi aspetti “formali”) diventa un “obbligo morale”. Coinvolgere il Consiglio Comunale e, più in generale, informare i cittadini in maniera migliore (in questi giorni mi sono reso conto che non tutti leggono i quotidiani o guardano i Tg locali) non sarebbe stato poi così sbagliato. Già sarebbe bastato coinvolgere il Consiglio Comunale (visto che è l’istituzione che, a differenza dell’Amministrazione Comunale, è deputata a rappresentare TUTTI i cittadini). Affermare il contrario significa avvalorare la tesi secondo la quale questa Istituzione potrebbe essere tranquillamente cancellata in quanto, a parte l’approvazione del Bilancio (deciso dall’Amministrazione) e del Piano Regolatore (quando ci riesce) non serve a null’altro e questo “null’altro” è mantenuto dai portafogli dei cittadini.
    Ad maiora…..

  42. semplicemente concordo con Pietro… riscrivere quello che penso sarebbe una forma di ripetizione…anche inutile visto il risultato…attendo notizie ancora riguardo l’anticipazione di cassa

  43. Mariagiovanna Gradanti Scrive: Il tuo commento è in attesa di moderazione.
    15 aprile 2010 alle 13:40

    Mi scusi se insisto, ma in quanto donna mi sento donna. Che poi alcuni mi “attribuiscano gli attributi” (scusate la cacofonia) può solo farmi piacere, ma fisicamente credo di assomigliare più ad una femminuccia. Credo.

    Bene. Ribadita la distinzione di genere, ammesso che ancora abbia un significato, passiamo alle pastoie burocratiche. La piazza ha fatto un doveroso passaggio dal consiglio comunale, in quanto inserita nel piano triennale delle opere pubbliche; è avvenuto esattamente nel Giugno del 2007.

    Il RUP è stato nominato nel Marzo del 2008 e di tutto ciò, credetemi è stata data notizia. Persino della gara d’appalto troverete i comunicati stampa. La cittadinanza, qualora ne avesse avuto l’interesse, avrebbe potuto cominciare a raccogliere le firme ben prima.

    Ma non è nemmeno questo il punto. In questi anni, passati a stretto contatto con l’amministrazione, mi sono resa conto che l’ispicese ha nel dna una forma di scontento cronico che non lo abbandona mai; ci sono molte persone felici della nuova piazza ed altrettante contrarie. E’ un intervento importante, nel cuore della città, e per sua natura non può accontentare tutti, lo reputo un fatto normale, ad Ispica soprattutto.

    Se poi dobbiamo fare i paladini dell’arte, allora bisognerebbe radere al suolo un bel po’ di schifezze che sulla piazza insistono, che affiancano indegnamente gioielli liberty, che interrompono lo sguardo verso le nostre chiese e che mortificano l’insieme. Allora sì una conservazione avrebbe senso. Ma dopo lo scempio della scalinata e la costruzione selvaggia di casermoni anonimi a destra e a manca, credo che un intervento come quello proposto che, vi assicuro, è più “soft” di quanto non si possa pensare, alla piazza farà solo il solletico.

  44. Dopo una veloce lettura dei post precedenti ora esprimo la mia. Mi trovo pienamente daccordo con Pietro, come già espresso nei miei precedenti interventi, in merito alle modalità di intervento ed alla campagna di informazione, fatta dal Comune, relativa alla ristrutturazione della piazza di cui, tra l’altro, ho espresso il mio pensiero e non mi và più di ritornarci.
    Mi rivolgo ora a Mariagiovanna, scusami tanto, ma come mai in questi anni ci sono stati decine di manifesti, brochure ed articoli sui giornali di qualsiasi svariatà attività od evento legato al Comune e nessuno si ricordi di almeno un miserevole volantino riguardante quello che tu stessa chiami “il cuore pulsante” della Città? …un pò strano…
    Per quanto riguarda lo scontento cronico, ti assicuro non riguarda solamente l’ispicese medio, bensì l’italiano medio. Secondo te quali sono le cause di questo scontento e le soluzioni? Sono curioso di una tua risposta in merito.
    Ultimo punto, ma non per questo meno importante, lo scempio delle costruzioni in piazza. Ma scusami tanto, quale altro ente se non il Comune ha dato l’autorizzazione alla realizzazione di tali opere? Di chi è quindi la colpa di questo scempio?
    Attendo con curiosità risposte ed eventuali commenti.
    Grazie.

  45. @mariagiovanna, il tuo commento era in moderazione perché conteneva un link, e il sito è impostato in modo da filtrare i commenti che li contengono al fine di evitare indiscriminato spam dai professionisti dello stesso. me ne scuso, se ciò a causato un momentaneo disagio.

  46. Certo, perchè chiaramente Piero Rustico era sindaco anche agli inizi del secolo scorso… Mi spiace, ma è palesemente di questa amministrazione che Vincenzo Barone parla, quando racconta di brochure e volantini, e vorrei che in questa fase temporale si collocasse tutto il resto.
    Gli scempi compiuti sulla scalinata e gli orrori edilizi tutt’intorno sono del resto una pesante eredità del passato con cui ci troviamo a dover convivere; era ormai necessario metter mano alla piazza e su questo punto 5 anni fa erano tutti d’accordo, anche perchè la stessa è allo stato indecorosa.
    C’erano due strade da poter percorrere: il restauro e l’innovazione.

    Un restauro comportava una spesa non indifferente, avremmo mantenuto i nostri storici sedili, in cambio fra dieci anni sarebbe tornato tutto com’è per via delle radici dei giganteschi e disordinati alberi che sollevano le mattonelle in cemento (di alcun valore ed esteticamente poco gradevoli) rendendo pericoloso camminarvi, per non parlare d’altro, ad esempio degli ospiti dei giganteschi alberi che fanno “vendetta” dei sedili di sotto… 🙂

    L’innovazione è dannatamente pericolosa, qualsiasi sindaco decida di innovare, accetta automaticamente di camminare sulle uova coi tacchi a spillo e tutti sappiamo che “de gustibus…”, quindi era già chiaro da molto tempo che la nuova piazza avrebbe portato ammiratori e detrattori.

    Sul fatto di dare più pubblicità all’iniziativa… scusate, ma chi di voi non si sarebbe sdegnato avendo tra le mani un volantino o una brochure con su scritto “Lavoriamo per voi. I perché di una piazza nuova”?
    Una cosa è pubblicizzare un evento, ben diverso è rendere noto l’avvio di un’opera pubblica. E vi assicuro che è stato fatto; per questo mi sembrano oltremodo fuori tempo coloro che, vedendo le ruspe in moto, cominciano adesso a raccogliere le firme.
    L’opera, come tutte le altre previste nel piano triennale, è passata dal consiglio comunale. Non so con quanti voti (e come fossero distribuiti) il piano è stato approvato, ma nessun consigliere di maggioranza e di opposizione, a quanto mi risulti, ha chiesto di inserire la trattazione dell’argomento “piazza” all’ordine del giorno; se il consiglio comunale è l’organo attraverso cui i cittadini sono istituzionalmente rappresentati e possono far valere le loro istanze, come mai nessun consigliere è stato sollecitato a proposito? Come mai pochi, sparuti cittadini seguono le sedute?

    Perché l’italiano medio è generalmente scontento? Cosa vuoi sentirti rispondere, Vincenzo Barone? Che siamo scontenti perché i nostri governanti sono meschini?
    Pietro Avveduto lo sa bene, perché mi conosce abbastanza e una volta questo ottimo consiglio me lo diede lui stesso in persona: “Se le cose non ti piacciono, anziché subirle e lamentarti, reagisci e prova a cambiarle dall’interno”. Non lo ringrazierò mai abbastanza per queste parole, ma si deve essere disposti a sporcarsi le mani e giocarsi la faccia. E ci vuole coraggio, di questi tempi, persino a far un piazza nuova.

    Au revoir.

  47. Mi dispiace se tu, magari, abbia travisato le mie parole, ma ovviamente riferendomi allo scempio dei palazzi attorno alla piazza non mi riferivo certo all’attuale amministrazione. Mi sembrava ovvio. Comunque, se hai la pazienza di leggere i miei precedenti commenti, capirai che non ho mai denigrado la scelta dell’amministrazione attuale di rifare completamente la piazza, ho semplicemente espresso la mia opinione che è quella che sarebbe stato meno costoso ed avrebbe mantenuto intatta la storia della nostra città una ristrutturazione dell’attuale piazza. E’ semplicemente la mia opinione e non un’accusa come vorresti fare intendere. Credo si possano ancora esprimere le proprie opinioni, o mi sbaglio?
    Ti dò ragione solamente quando dici che ci vuole coraggio a cambiare le cose ed è una “cosa” da apprezzare questa, ma d’altro canto non si può pretendere di rendere felici tutti, impossibile.
    Credo e spero, inoltre, che tu non ti riferisca a me quando dici che ci si deve mettere la faccia e ci si deve sporcare le mani, perchè per quanto mi riguarda credo di non essermi mai nascosto dietro un dito, ho sempre messo la mia faccia o la mia firma davanti alle mie opinioni. Di questo sono sicuro che nessuno avrà mai da smentirmi.
    Lo dici tu che l’ispicese nonchè l’italiano medio sono generalmente scontenti perchè i nostri governanti sono meschini. E’ una tua opinione, da accettare in quanto tale. Io ero solamente curioso di sapere cosa ne pensavi, niente di più.

  48. Non so su quali basi scientifiche o filosofiche si poggi, ma sta di fatto che è assai diffusa la convinzione che anche solo l’ipotizzare che di poter, per puro caso, ammettere che l’uomo politico di nostro riferimento abbia potuto commette, anche involontariamente, un errore sia una azione di “lesa maestà” e che, soprattutto se siamo in piena campagna elettorale ed il nostro politico è candidato, la “lesa maestà” si trasforma in “attentato terroristico” finalizzato a screditarlo. Per questo motivo coloro che ne condividono idee, programmi e azione politica si sentono in dovere di “alzare le barricate” e cimentarsi in difese strenue ed appassionate.
    MARIAGIOVANNA vedi che nei commenti si sta solamente dicendo che Piero Rustico (nella qualità di Sindaco) e Luigi Ruffino (nella qualità di assessore con la delega ai Lavori Pubblici) avrebbero potuto organizzare una campagna informativa un pochino più incisiva. Non lo hanno fatto? Ok, mica gli daranno la pena di morte per “alto tradimento”. Magari non ci hanno riflettuto sopra. Magari nessuno glielo ha suggerito. Magari…… magari qualsiasi altro motivo che vuoi. Ma questo non significa che un singolo episodio possa diventare il metro per giudicare 5 anni di amministrazione. Anzi, c’è un detto che, più o meno, recita così: “Si sbaglia solamente facendo”. Non mi pare che ci sia stato qualcuno che abbia manifestato l’intenzione di addossare a Piero Rustico gli scempi commessi da amministrazioni della “prima repubblica”.
    In questi commenti ci sono solamente persone che avrebbero gradito un comportamento diverso da parte dell’amministrazione, ma anche da parte dell’opposizione e che, io in primis, hanno ampiamente ammesso che almeno il 50% delle “colpe” è anche dei cittadini che, oramai, non seguono più la vita politica comunale.
    Mi fa specie, poi, che una persona di cultura e formazione umanistica venga a fare determinati discorsi riguardo ai restauri. Cosa vuol dire, cito testualmente, “Un restauro comportava una spesa non indifferente, avremmo mantenuto i nostri storici sedili, in cambio fra dieci anni sarebbe tornato tutto com’è”. Allora i soldi spesi per restaurare il Loggiato del Sinatra? E quelli per la facciata dell’Annunziata? Sono tutti soldi spesi inutilmente? Meglio un intervento “innovativo”?
    Tornando al discorso della “pubblicità”.
    Cara Mariagiovanna, personalmente mi sdegna di più un volantino, stampato (sicuramente non a spese del Comune) per chiari fini elettorali, dove si elencano le attività svolte dall’Amministrazione Comunale e, invece di usare i loghi di partito si mette in bella vista lo stemma del Comune (che non è di “parte” ma è di tutti i cittadini), ma, forse, anche in questo caso non c’è stato nessuno che abbia fatto notare l’uso improprio. Ad ogni modo, questa amministrazione non è certo nuova a campagne di informazione a tappeto (non ultima quella sulla raccolta differenziata).
    Riguardo alla questione del ruolo svolto dai Consiglieri Comunali (sia di opposizione che di maggioranza) mi trovi perfettamente d’accordo. Loro avrebbero dovuto essere il filtro tra l’Amministrazione e la cittadinanza ma (e non solamente in questo caso) hanno svolto il loro dovere in maniera totalmente disinteressata (nel senso che non si sono interessati all’argomento) denotando una scarsissima sensibilità istituzionale.
    Ad maiora

  49. Vista l’ora indecente, mi permetto solo due osservazioni e rimando ad un più lucido stato mentale della sottoscritta argomentazioni più approfondite.
    Certo, era ovvio che Vincenzo Barone non si riferiva a quest’amministrazione parlando degli scempi edilizi della piazza, non capisco allora perchè usare l’argomento “il Comune ha permesso tutto ciò…” quando si sta chiaramente parlando di un intervento, la piazza, ideato e realizzato da questa amministrazione.
    Pietro, quella del restauro è decisamente tendenziosa. Che c’entra l’Annunziata, cosa c’entra il Loggiato con la Piazza? Magari le piazze hanno un impianto settecentesco e magari lo ignoro, ma a quanto mi risulti sono un semplice e nemmeno tanto riuscito esempio di giardino all’italiana. Le nostre chiese fortunatamente ci sono giunte intatte e costruire una nuova navata in acciaio e plexiglass a S.Maria sarebbe sì una porcata colossale; ma rifare una piazza dal valore artistico “scarsino” e per giunta già profanata da altro in passato non mi pare poi un granchè. Le uniche cose di “valore” sono i monumenti e rimarranno li dove sono. Discorso a parte per il valore affettivo, ma credo che nessuno di noi sia disposto a conservare il primo pannolino sporco del proprio bambino a perenne memoria e ricordo di quel “dolce” momento… Semplicemente ci sono cose che meritano di essere restaurate con cautela e rispetto ed altre alle quali un restyiling non nuoce poi così tanto. Il sindaco fa l’avvocato e si difende benissimo da solo; il mio è stato solo un moto di insofferenza ai tanti che prima se ne fregano e all’ultimo si lamentano, magari senza sapere e senza sforzarsi di capire. A proposito… il progetto definitivo non è quello postato qui da Gianni Stornello qualche anno fa!

  50. Cara Mariagiovanna, prendendo per buone le tue tesi e le tue affermazioni mi ritrovo davanti ad un terribile ed amletico dubbio: cosa devo fare? A me non piace l’idea che la piazza venga ridisegnata (qualsiasi sia il progetto finale ed anche se a firmarlo sia il più grande e famoso degli architetti che esistono nel mondo); faccio parte di quella grande massa di cittadini che si sono disinteressati della questione e non hanno seguito l’iter tecnico-amministrativo del progetto; negli ultimi 5 anni non ho mai seguito i lavori di un Consiglio Comunale (ritenendo più proficuo ed istruttivo seguire i reality in TV). Ora, mi chiedo, se qualcuno mi domanda un parere sui lavori in piazza cosa devo fare? Non potendo dire che non mi piacciono, in quanto i “tempi utili” sono trascorsi, devo necessariamente spendermi in elogi? O, forse, devo fingere di non parlare l’italiano ed uscirmene con un diplomatico “sorry”?
    Dal dizionario on-line del corriere della sera riporto il significato del termine “tendenzioso”: Che rivela una determinata tendenza, soprattutto ideologica, ed è quindi non oggettivo, fazioso .
    Sinonimi di questo temine sono: capzioso, fraudolento, parziale, di parte, tortuoso, calcolato, calcolatore, ingannevole, insidioso, doloso, falso, subdolo, fazioso, interessato, nepotistico, partigiano, partitico, settario .
    Alle volte è bene utilizzare il vocabolario prima di utilizzare un termine.
    Cito testualmente: “rifare una piazza dal valore artistico “scarsino” e per giunta già profanata da altro in passato non mi pare poi un granchè”. Mi chiedo: quale “valore artistico” hanno i “disegnini” che si trovano delle grotte che conobbero i primissimi insediamenti umani? Un bambino della scuola materna, magari, sarebbe capace di fare molto meglio, eppure……. Eppure provaci a passarci sopra una bella mano di ducotone….!
    Più che una mi presunta “tendenziosità” nella domanda, dovremmo dire che risulta fortemente palese la tua malcelata, quanto legittima e doverosa, “partigianeria” nel tentativo strenuo di una difesa dai sapori “futuristi”.
    Ad maiora

  51. Un restyling era necessario. E’ vero, la piazza non era un gioiello artistico ma aveva “carattere” nel senso che l’ingresso o Cianu aveva qualcosa di riconoscibile, di antico sapore e memoria tipicamente siciliane e ogni cosa pareva tenere questa particolarità. Per esempio quei sedili circolari che abbracciano i vecchi alberelli sono a mio avviso straordinari, semplici e “tipici” come, naturalmente, il grande albero di fronte alla chiesa di Bartolomeo o le panche di pietra “munuzzata”, piccole cose insomma e la disposizione delle piccole aiuole se era discutibile -non so perché mi fan ricordare Lanzarote di Houellebecq- con quell’ornamento di ferro a piccoli archi, dava comunque un senso bizzarro alla vista, gradevole soprattutto nei momenti di grande luce tipica dei nostri posti -la piazza mangiata dal sole durante i vespri bollenti estivi, svuotata dai vecchi, dai vivi tutti era qualcosa che ti inoltrava dentro climi sur reali, straordinari-. L’idea che la piazza diventi pedonale è, seppur fastidiosa cosa per il cittadino abituato a camminare con l’automobile, molto bella e interessante e il matrimonio delle due piazze in una è magnifica. Partendo da queste piccole riflessioni sarebbe stato allora interessante riproporre la scalinata -della chiesa Madre- nel suo disegno originario -visto che secondo alcuni togliere il mattone rosso della torre dell’orologio, e intonacare, è stata una operazione di ripristino, di restauro- e da lì riflettere sul disegno da dare alla nuova piazza. I monumenti rimangono e va bene. Il chiosco salterà per uno nuovo a forma ellissoidale. Questo progetto -non ho visto il dettaglio- mi ricorda un altro chiosco inattivo e “fasullo”, quello della “piazzetta” -ogni volta che lo vedo mi chiedo perché è stato progettato in quel modo con un ingresso “metafisico” di 70 cm. circa, mah!- quando sarebbe stato meglio formare un chiosco inedito, a forma di vecchia casa siciliana -con pietra a bellavista, a secco, che “ciaramili”, per esempio, sarebbe stato una figata, no?. Ci sarà una fontana. Immagino che di artistico -così ho letto da qualche parte- non avrà assolutamente nulla. Anche della nuova vasca -ho visto il progetto e mi pare senza senso, una vasca anonima e squallida come quella, più o meno, che ho visto in una piccola piazzetta di Pozzallo che si trova vicino alla piazza centrale del paese e si affaccia sul mare- si poteva fare qualcosa di interessante. Due le possibilità: una quella di recuperare il vecchio e leggendario “pupo ca piscia” oggi abbandonato non so dove. Si obietterà che era di scarso valore eccetera ma chi se lo ricorda ricorderà anche che era un punto di riferimento e che dava “aspetto” alla vecchia piazzetta -che bella piazza ch’era, ampia circondata da grandi alberi, la fontana rozza con le sculture di tartarughe e non so quali altri animali di pietra ancora… Ricordo la mia, nostra (Io, Giuseppe, Salvatore) prima estemporanea fatta, di pittura e disegno curata allora da Mauceri, nel 1981, e fu l’occasione quella, per me, che mi condusse a conoscere il nostro caro Salvo Monica. Di mattina e buonora andai sotto uno di quegli alberi con il mio foglio di carta e feci un disegno di quel pupo che si aggiudicò il premio, disegno che, chissà perché poi trovai molti anni dopo proprio nel salotto di M. -. L’altra possibilità, ebbene, se proprio si voleva fare una fontana con “valore artistico”, si poteva fare un piccolo bando di concorso, semplice, per giovani artisti siciliani, e perché no, si potevano coinvolgere gli artisti della provincia come a dare, simbolicamente, nuova storia alla piazza -a Salvo Monica gli s’era stato dato il progetto per il monumento alla Resistenza, progetto nato dal dolore, fisico e spirituale del professore, di un incidente…-. La piazza così progettata, e tra poco realizzata, è e sarà una piazza ordinata, sicura e anche bella ma la stessa piazza la si potrebbe trovare in ogni dove, da Melegnano a Gallipoli, e a Ispica. Bella e ordinata ma senza palle, “invertebrata”, come direbbe un caro amico. E’ indubbio che in questi anni siano state fatte opere importanti, e se ne faranno -alcune discutibili ma meglio di niente- ancora ma forse si poteva lavorare meglio intorno ad un progetto così importante. Per il resto, buon lavoro e divertimento.

  52. Tutto cambia per nulla cambiare e quando qualcosa cambia è il cambiamento che avanza, arretrando il presente sulla soglia dell’oblio.

    Erano le tre del pomeriggio.
    Nella piazza assolata, seduti al tavolino sotto l’ombra della palma del BarMexico70, c’erano Don Pietro il Ciclope, Carmelo Scannò ed Enzo u Minchino che, dietro agli occhiali da sole, si gustavano la granita di limone
    .” poi non ci fu più il BarMexico70 e pensai che Don Pietro, Carmelo e Enzo si potevano ancora assittare sui sedili in pietra e prendersi una granita confezionata dell’antica gelateria del corso: tanto quello che avevano da fare continuavano sempre farlo.

    Poi, dalla natura fu minacciata la palma e da sotto al culo gli uomini levarono i sedili in pietra ai tre ed io pensai che Don Pietro, Carmelo e Enzo, quello che avevano da fare avrebbero continuato a farlo anche stando susuti, semmai si fossero ancora affacciati in piazza, visto che da fare era proprio l’affare della piazza da rifare.

    Quello tra virgolette in corsivo è l’incipit del racconto “Botta di bianca” un racconto breve, presente anche in questo sito già dal 2006, dove si narra di politica. Mi piacque ambientarlo nel set cinematografico della nostra piazza: quella che ho nei ricordi, quella che anche voi dovrete tenere appuntata con spilli maldestri nella vostra memoria, ora che la piazza è tratta e la realtà condotta dal cambiamento che sempre più avanza, sulla soglia dell’oblio.

  53. Caro Saro, l’ultimo giorno, martedì dopo pasquetta, prima di partire e mentre in piazza c’era il teatrino spiegato, ho fatto molte foto alla piazza, foto bellissime poi perché, mi dicevo, forse sarebbe stata l’ultima volta che l’avrei vista così. Ci farò un quadro, chissà. T’abbrazzu e a presto, Ciccio

  54. Caro Ciccio, è come la morte quando si pensa che “tanto capita agli altri” e si evita di farsi sfiorare dall’idea che invece.
    Ecco, accompagnavo mia figlia a scuola, come ogni altra mattina e ho trovato dei pannelli dinanzi a me, a recidere per sempre il contatto. Non ho cercato nemmeno di violarli buttandoci oltre un ultimo sguardo e non me ne pento: se consolazione potrà esserci vorrò cercarla per come me la ricordo e, ora che l’hai pensato, rivedendola tale e quale nella prospettiva del tuo olio su tela.
    a presto, Saro

  55. La dove la furia devastante della seconda guerra mondiale non è riuscita ad arrivare ci stanno pensando gli uomini in tempi di “pace”.Il metodo è altrettanto spietato ed efficace
    perchè è accompagnato dalla furia cinica del neoliberismo dove tutto è consentito.Dopo il sacco di Palermo tutto è lecito!Basta guardare le nostre città,i nostri paesi a come sono stati ridotti.Tutti hanno la stessa configurazione e lo si vede quando si arriva da lontano,sembra di approdare in uno di quei paesi deflagrati del medio oriente tipo Beirut.Quello che sta avvenendo,ormai in atto da tanto tempo,è la cancellazione sistematica della nostra memoria storica e tutto il nostro destino dell’abitare è nelle mani inconfutabili e inappellabili di architetti geniali sparsi come coriandoli su tutta l’Italia.Una piccola casetta di campagna costruita dalle mani callose di un contadino agli inizi del ‘900 vale più di una mega colata di cemento fatta in pochi secondi.E perchè?semplicemente perchè quella casetta è bellissima nella sua disarmante semplicità,e perchè è in armonia con il contesto,con il paesaggio.Quella piccola casetta li è un atto di civiltà,è una misura precisa dell’uomo.E’incredibile di cos’è capace un uomo che si muove col carretto.Mi chiedo se sanno guardarsi intorno gli architetti quando viaggiano corazzati nei loro comodissimi suv.Me li vedo già tutti sudaticci,con le manine candide e sbiancate e le panze che debordano a dismisura affogati nel grasso dell’arroganza in carriera a sfogliare l’gendina dei loro tantissimi impegni.Il disegnino della piazza l’ho visto anche io.Sapevo già cosa avrei visto perchè tutti questi architetti sono patetici.Sono prevedibili.Ma chi lo sa che costui non riuscirà ad oscurare la grandezza di Basile e con la sua artistica fontanella ad annientare quelle di Bernini?
    Armenia Giuseppe

  56. Questo è un Francesco Lauretta del 19 Marzo “ho visto il progetto della piazza, a natale. anche il tecnico del comune che ci ha mostrato il progetto era imbarazzato, brutta bruttissima piazza con l’ellisse e una vasca da bagno, due piantine.”; e questo è del 17 Aprile: “ L’idea che la piazza diventi pedonale è, seppur fastidiosa cosa per il cittadino abituato a camminare con l’automobile, molto bella e interessante e il matrimonio delle due piazze in una è magnifica. “
    Davvero stento a credere che siano la stessa persona. Lungi da me voler creare polemiche, ma capisco che, ritirandosi l’onda dell’emozione, qualcuno comincia a ragionarci sopra con calma ed obiettività. Per il resto tutto è perfettibile e persino nel mondo dell’arte, ad oggi, vi sono dispute infinite su “cose” di presunto valore artistico e sul senso dell’arte in sé. Certamente la nuova piazza non sarà il colonnato del Bernini, ma nemmeno quelle di prima lo erano e menomale!, dico io, altrimenti saremmo talmente circondati dal “bello” e dall’arte da non saperli più riconoscere!

    Il discorso vale anche per ciò che Pietro scriveva a proposito dei “disegnini dentro le grotte”; ti invito a riflettere sul perché i disegnini sono giunti fino a noi. Forse perché si trovavano in ambienti divenuti inospitali per l’uomo e conseguentemente abbandonati? È questo che vogliamo? Diventare una città “fossile” per farla giungere intatta ai nipoti dei nostri pronipoti? Sarò faziosa, e credo che nessuno a Spaccaforno abbia dubbi in proposito, ma non sono futurista a convenienza: per me la piazza si poteva benissimo restaurare e mantenerne l’impianto, ma aveva dei problemi che andavano risolti, vedi la presenza del parcheggio, gli arbusti allo stato selvaggio e i sedili in pietra perennemente rotti. Oltre a tante piccole “buone cose di pessimo gusto” che un po’ per volta, “alla sanfasò”, sono state aggiunte o modificate negli anni.
    Rispetto i sentimenti di nostalgia espressi da Saro, ma ciò che non voglio è che Ispica si fossilizzi su se stessa alla ricerca di un inutile “conservatorismo spinto”: la nostra bella lingua italiana fa un’esatta e puntuale distinzione tra “antico” e “vecchio” e non è un caso.

    Un’ultima curiosità: quali sono le campagne informative massicce fatte da questa amministrazione? Escludendo quella sulla raccolta differenziata, della quale si è occupata la ditta aggiudicataria in via esclusiva, ci sono altri esempi di campagna stampa massiva fatta dall’Amministrazione che potrebbero far pensare ad una “disinformazione voluta” in questa particolare circostanza? Ci sono casi clamorosi di notizie passate nel silenzio che potrei portare ad esempio, come quello della fascia costiera: il progetto di ripascimento è stato pronto a tempo di record, i lavori partiranno entro fine 2010 e ancora c’è gente che dice che per la spiaggia il comune non ha fatto niente…

    Chi poi invoca una sorta di “semestre bianco” anche per le opere pubbliche… beh, è lì che si comprende, con amarezza assoluta, il perché l’ispicese guarda il dito anziché la luna. Che tristezza!

  57. Senti, Mariagiovanna, ho espresso il mio giudizio sul progetto della piazza: fa schifo. E’ tanto che ho detto al vigile che, grasso, mi disse, mentre il progetto era spiegato sul cofano dell’auto blu -accanto c’era il sindaco-: Avistu chi piazza ca aviemu?, Risposi con sua sorpresa: Mi fa schifo! E riconfermo il fatto che questi architetti di stile “geometrile” dovrebbero andare a lavorare a pantanu siccu. E qui chiudo. Cane ringhioso mi disse un tale tempo fa: ebbene ci sono cani che ringhiano e altri che leccano. Che paese!

  58. E menomale che ho riportato le sue parole! Infatti stentavo a credere… Mi scusi, evidentemente devo aver interpretato male.
    Benissimo, continui a ringhiare ed abbaiare quanto vuole, ma non creda che un cane che non ringhia è necessariamente uno che lecca; a volte si rinuncia a ringhiare ed abbaiare per educazione e rispetto, anche se mi pare ormai chiaro che sono parole vetuste e in disuso, tanto che chi ancora ne osserva i significati passa per fesso o per… “cane che lecca”.
    Au revoir.

  59. E infine, e chiudo definitivamente il mio intervento su questo argomento – non tollero che si leggano le cose a “piacere”-e, ad ogni modo, anche se fosse stata una amministrazione di sinistra a proporre un progetto simile avrei mostrato -ringhiato- i denti allo stesso modo. La piazza -ma perché questo è un paese che s’è fottuto il cervello!- non è né di destra né di sinistra -peraltro la situazione politica attuale (tuttainsieme) è penosa, ridicola. … E ‘fanculo la piazza, non ha senso parlare di qualcosa che ormai persone prive di buongusto e quant’altro hanno deciso di fare. Guardatevi la vostra luna che sta proprio sul vostro ombelico. Mi domando se il signor sindaco è a conoscenza di questo banale trambusto intorno alla sua piazzetta ellissoidale, passerà alla storia, e che cazzo! Se un progetto è brutto lo è sia a destra che a sinistra, non riuscite a comprendere questa cosa?, no?
    Di cattivo gusto inoltre sono: i manifesti elettorali, orribili gigantografie, di destra e sinistroidi che ho visto esposti davanti ad alcune case; le pagliacciate della settimana santa con tutti quei costumini, vie (e trazzere) crucis, tabelloni piantati in via degli Abruzzi se non sbaglio di dubbio gusto; i ninnoli che i preti mettono all’interno delle nostre chiese – un solo esempio, la chiesa Madre, l’avete vista?-; i cartelloni pubblicitari, quelli gialli messi davanti ai nostri monumenti, naturalmente compresi anche quelli di Montalbano, sconcertanti!-; il presepe vivente, abominevole e pregno di squallore; l’acqua del nostro mare, almeno quello della scorsa estate, che profumava di merda e spesso era gialla. Eccetera, eccetera.
    Naturalmente ci sono anche cose bellissime che tengo per me, non svelo.

  60. “i manifesti elettorali, orribili gigantografie, di destra e sinistroidi che ho visto esposti davanti ad alcune case; le pagliacciate della settimana santa con tutti quei costumini, vie (e trazzere) crucis, tabelloni piantati in via degli Abruzzi se non sbaglio di dubbio gusto; i ninnoli che i preti mettono all’interno delle nostre chiese – un solo esempio, la chiesa Madre, l’avete vista?-; i cartelloni pubblicitari, quelli gialli messi davanti ai nostri monumenti, naturalmente compresi anche quelli di Montalbano, sconcertanti!-; il presepe vivente, abominevole e pregno di squallore; l’acqua del nostro mare, almeno quello della scorsa estate, che profumava di merda e spesso era gialla. Eccetera, eccetera.”

    Ecco cosa intendo per “sparare a raffica senza bersaglio”.

  61. I “disegnini nelle grotte” ci sono arrivati perchè si trovavano in ambienti divenuti inospitali per l’essere umano e, quindi, abbandonati. Il fatto che questi “disegnini” siano fortemente tutelati è, quindi, una sorta di “premio”, una “medaglia al valore” per essere riusciti (con una vera e propria “botta di…..”) a superare i secoli. Trattandosi, però, di una motivazione alquanto “deboluccia”, i “cervelloni archeologici” e gli “intellettualoidi” d’ogni tempo si sono inventati la storia che quei “disegnini” erano segni di una cultura che bisognava conservare e studiare per poter capire le trasformazioni avvenute nei secoli. Se non fosse per questo piccolo particolare….. una bella mano di ducotone e si potrebbero trasformare quelle grotte in simpatiche trattorie o, come hanno fatto nella vicina Modica, in piccole unità abitative.
    Lo stesso discorso, se “dobbiamo” essere obiettivi, vale per le due piazze di Ispica. Un luogo divenuto inospitale e che anche un bambino (ma di scuola media, questa volta) sarebbe riuscito a “disegnare” molto meglio. Un luogo “malsano” perchè ricco di fronde dove nidificano gli uccelli che, come si sa, mangiano e, quindi ……… sulla testa e sui vestiti di noi poveri cittadini in cerca di ristoro dalla calura. Un luogo “insicuro” perchè, sempre per via di quelle fronde, le radici dissestano il calpestio. La becera “faziosità” degli “intellettualoidi”, incapace di “ragionare con calma ed obiettività”, si arrampica sugli scivolosi specchi della “tipicità”, della “memoria storica di un popolo” e della “cultura”, incurante della deriva verso la “fossilizzazione” verso cui rischiano di portare la città. Meglio l’innovazione, meglio una piazza privata dalla pericolosa presenza di alberi (ricovero di volatili “bombardieri” e causa del dissesto della pavimentazione), meglio, molto meglio una piazza priva di sedute (continuamente rotte dal “vandalo tempo” e dall’incuria) che sproni il cittadino all’attività fisica e gli consenta lunghe passeggiate da un capo all’altro. E, se la calura estiva renderà il camminare una impresa titanica, l’emulazione della felliniana Anita farà trovare il desiderato refrigerio.
    Ad miora

  62. Di sicuro, quello che c’è di “tendenzioso”, è che qualcuno in questo blog crede che i commenti e le critiche riguardanti la piazza principale di Ispica siano dovuti e voluti per pura contraddizione con l’attuale amministrazione. Concordo con Francesco Lauretta, il progetto della piazza non è nè di destra nè di sinistra. E spero che questo basti a fermare questa patetica e “tendenziosa” discussione.
    Propongo di imbiancare i graffiti delle grotte, creare locali notturni nelle piramidi d’Egitto, costruire grattacieli al posto dei dolmen, creare ristoranti nei templi greci. Tanto si trovano in ambienti divenuti inospitali per l’uomo e conseguentemente abbandonati, basta con quest’inutile “conservatorismo spinto”!!! Scusami tanto Mariagiovanna, ma che ne pensi di installare un centinaio di pannelli fotovoltaici al Parco Forza? Sarebbe un enorme risparmio per il Comune ed inoltre non rischieremmo di rimanere “fossilizzati” nel nostro “conservatorismo spinto”.
    Un’ultima cosa sulle campagne informative: potrei sapere quanto è costata la sola inaugurazione dell’orologio e quali sono le relative voci di spesa? Grazie in anticipo.
    Vincenzo Barone

  63. Non ho mai detto che la piazza è di destra o di sinistra, non ho mai posto l’argomento sul piano politico, ma semplicemente dal punto di vista artistico e dell’opportunità di restaurare o rinnovare la piazza.

    Non ho mai proposto, e sottolineo che MAI lo farei, di distruggere cose o luoghi di pregio artistico o di valore storico ad Ispica e nel resto del mondo.

    Non ho mai visto campagne stampa e soldi spesi per un cantiere che si apre; la torre è stata semplicemente inaugurata e riconsegnata alla città. Sarà fatto anche per la piazza, non appena sarà conclusa.

    Sapete cosa credo in realtà? Che pur affrontando la questione in modo “apolitico”, mi è bastato ricordare a qualcuno che sono notoriamente simpatizzante di una parte politica ben definita perchè si scatenasse il putiferio. Rileggetevi i miei interventi, non ho mai parlato di fazioni, ho riportato fatti concreti e convincimenti personali.
    Punto.

    Rileggete i vostri, invece; excusatio non petita, accusatio manifesta.

  64. Finalmente inaugurano il nuovo mercato, 4 maggio, era ora e, complimenti! Mi piace suggerire che sarebbe interessante recuperare anche il Loggiato di Vincenzo Sinatra installando delle piccole botteghe o sale da tè -di modo da togliere definitivamente quelle terribili immagini (di disgustoso gusto) della settimana santa. Cose belle a tutti.

  65. Per quanto si tenti di apparire “apolitica”…si evince, invece, da questi commenti che qualcuno è fortemente di parte (magari x difendere a denti stretti quel pò di favori di cui è stato graziato dal nostro adorabile Primo cittadino!)…e la cosa è palese oltre che fortemente disgustosa…visto che non si può camminare con le fette di prosciutto agli occhi e ignorare l’evidenza! Se una cosa fa schifo….FA SCHIFO! …Non si può dire altro. Quindi è inutile che si tenti in tutti i modi di far passare un mulo per un bellissimo cavallo…perchè sempre MULO è! Rimanendo sul tema (io che leggo da sempre questi commenti, ma che scrivo per la prima volta)…ho visto il progetto della piazza in 3D…sin da subito la mia impressione è stata quella di avere davanti un qualcosa di sterile…è fredda, vuota, insignificante….mi dà l’impressione di quel largo “passio” che hanno realizzato sul lungomare di Pozzallo dove una volta c’era il chiosco andato in fiamme! E’ vuoto, largo e inutile. La nostra futura Piazza trasmette la stessa sensazione…è una grande distesa vuota, con qualche alberello qua e là…i monumenti ci saranno ma a mio parere a questo punto fungono solo da palliativo, tanto per tappare la bocca dei + accaniti “conservatoristi”…e i lampioni di recente istallazione (se non sbaglio durante l’amministrazione Amore -correggetemi in caso contrario-),anche quelli spariranno…Alla faccia della modernità…ci ritroveremo attorniati da qualcosa che non ci appartiene…ci troveremo a sentirci stranieri a casa nostra! …Ma su via…cosa volete che sia…ormai siamo in un’epoca dove la modernità la fa da padrona!
    E purtroppo ormai è troppo tardi per tornare indietro… Dagli scalini della Scuola media…ho guardato i lavori con nostalgia e anche rabbia….avrei voluto cacciare tutti coloro che lì stavano anche solo per piantare un chiodo… stanno cancellando la nostra storia…e non abbiamo fatto abbastanza per difenderla e tenercela stretta…
    A volte penso che il caro buon Verga, già nell’800, aveva ragione a dire che siamo un popolo di “vinti”…subiamo, subiamo…subiamo da quella massa di potenti che pensano di poterci comprare con la loro buona retorica…ma la gente non è più stupida come un tempo…prima o poi ci sveglieremo! Spero prima che poi…il fatto è che finora chi cerca di far aprire le menti viene solo etichettato come “comunista”…al pari di un lebbroso… ma anche questo rientra nei canoni dell’ispicese medio.
    Non mi firmo non per vigliaccheria…ma perchè con l’anonimato voglio dar sfogo ai pensieri di tanta gente che ha espresso le mie stesse e identiche opinioni in merito all’argomento.

  66. Oh, ma che bel predicatore che abbiamo qui! O sarebbe meglio dire… “predicatrice”? Suvvia, fate qualcosa, gli anonimi mi mettono una tristezza infinita!
    Carissimo/a, io l’ho detto che sono di parte, lo urlo a squarciagola se necessario: che bellezza mostrare la faccia!
    Sono tuttora convinta, però, di aver fatto una disamina dell’argomento dal punto di vista artistico, senza considerazioni di sorta sui miei convincimenti personali o sull’operato dell’amministrazione.
    Mi spiace deluderti, ma non ho ottenuto nessun favore dal primo cittadino ed anzi, a giudicare dall’astio che avverto sparso qua e la fra una lacrima di coccodrillo e un po’ di latte versato, mi pare di capire che il vero problema sia un favore negato a te, caro/a innominato/a.
    Originale la trovata di giustificare l’anonimia con la presunta espressione di un pensiero corale. Mentre mi abbandono alla catarsi generata dalle tue… ops, dalle vostre parole (dimenticavo che siete in tanti!), mi piacerebbe che vi fermaste a meditare sulle parole del caro Verga: “…quando gli dissero che era tempo di lasciare la sua roba, per pensare all’anima, uscì nel cortile come un pazzo, barcollando, e andava ammazzando a colpi di bastone le sue anitre e i suoi tacchini, e strillava: “Roba mia, vientene con me!”.

  67. Apprezzo molto sinceramente la tua cultura…ma poco meno la tua dose giornaliera di veleno… Comunque, l’istinto di difesa ad ogni attacco è tipico sia nell’uomo che nell’animale.
    Concludo definitivamente dicendo che finchè mi sarà possibile cercherò di ottenere ciò di cui ho bisogno solo ed esclusivamente con le mie forze e le mie capacità…essendo ancora UNA forte sostenitrice del merito…eviterò di chiedere favori o simili…tantomeno al soggetto della questione. Saluti — INNOMINATA.

  68. alle volte ciò che si chiede non è sotto forma di favore, ma di un nostro diritto… è questo che secondo me non si percepisce. quando si ci rivolge all’ amministrazione ( a prescindere dal colore di bandiera)il messaggio che passa è quello che stiamo chiedendo un favore, quando invece è nostro diritto: il vero senso dei politici è quello del servizio, loro amministrano a servizio dei cittadini… quindi sefra, comprendo il tuo discorso e in parte lo condivido.. nei piccoli paesini pretendere i nostri diritti e il servizio dell’amministrazione si evolve sotto forma di favore facendo così sentire il cittadino semplicemente un ” lecchino” e in debito… io ho un concetto un pò diverso di politica.

  69. Piazza si piazza no? E’ questo il dilemma? Io non ho mai sentito il sindaco di venezia o di un’ altra città importante imporre la distruzione di piazza San marco per qualche nuovo progetto futurista…come abbiamo detto tutti, la piazza, quale punto d’incontro di persone non può essere anonima e senza personalità, rischiamo di farla diventare come tante piazzette del nord italia tutte perfette, pulite e ordinate ma senza nessuna storia, attrazione e soprattutto senza persone…! una ristrutturazione era doverosa ma senza stravolgere tutto! e poi, a mio avviso, sarebbe più doveroso nei confronti dei cittadini spendere questi soldi in opere pubbliche più utili , vedi il manto stradale di alcune vie cittadine, sembra che sia stato bombardato…!e i marciapiedi alti 30 cm senza scivolo e impossibili da percorrere per chi ha un passeggino o peggio è in sedia a rotelle.La civiltà e la modernità di una città si vede da queste cose non dalla piazza futurista: non siamo mica a Dubai!

  70. Al nuovo mercato c’è una gran puzza di pesce: la carota faceva vomitare; demenziale! Tra i rami del pino grande ho visto la resistenza – di Monaca-, tra i pini pareva urlasse intorno alle macerie, e tra la terra pareva dovessero spuntare zombie. Poi girato lo sguardo, ricordo di averne visti in giro, intorno alle carote e all’odore elettrico del pesce che infetta le case intorno al mercato -nuovo-: che belli i mercati d’una volta!, senza zombie, o i vivi -inaciditi- e frementi di morire dietro una targhetta che li ricordasse, essere mostruosi. La resurrezione di Lazzaro, un particolare del Giudizio e una resistenza sbriciolata stanno all’angolo: in restauro!
    Ci sono ancora gli ottimisti del gesso.

  71. Vorrei chiedere il parere ad esperti d’arte come Lauretta o Armenia circa la costruzione di alcune case ad Ispica che hanno mantenuto in parte l’antica facciata architettonica, tipica delle nostre zone , mentre sul piano superiore hanno costruito appartamenti e attici modernissimi che nulla hanno in comune con tutto il resto!!
    ( vedi via Adua prima dell’incrocio con via XX settembre )
    Ogni volta che passo da lì e vedo questo obbrobrio mi chiedo se sia più doveroso far fuori prima l’architetto o il proprietario! Evidentemente nessuno dei due ha le idee chiare su ciò che desidera! In psicologia trattasi di disturbo della personalità di tipo bipolare!

  72. Non sono un critico o esperto d’arte ma una parola piccola piccola in favore dei soggetti a rischio di soppressione da te indicati voglio spenderla. Cara carlotta nessuno dei due è colpevole, semplicemente perchè proprietario e architetto devono attenersi alle indicazioni degli uffici della soprintendenza ai beni culturali responsabili del territorio. Sai che allegria per il proprietario spendere un mare di soldi in più per tenersi un muro vecchio sul groppone per tutta la vita. E non venitemi a parlare di storia, tradizione e cultura locale perchè altrimenti mi torna in mente quel tizio che all’uscita dai locali della santa inquisizione si lascio sfuggire la frase ” Eppur si muove “.

  73. Grottesco, semplicemente! Gli architetti, o quelli che io chiamo “quelli che diffondono lo stile GEOMETRILE”, dovrebbero vergognarsi così come, senza scusanti, i proprietari che permettono tanto, e dormiranno dentro quegli orribili mostri. Inoltre, spero di avere un po’ di tempo, vorrei chiamare l’attenzione all’altro e di ignobile scempio che s’è fatto del loggiato Sinatra per colpa di quattro ‘fazzoletti rossi’ decisamente ignoranti e poco pratici di cose belle e rispetto per i monumenti -anche i preti contribuiscono, purtroppo, affinché le nostre chiese diventino luoghi di dubbio gusto, vedi la chiesa di San Barlolomeo, l’Annunziata e il ‘restauro’ della chiesa SM Maggione, ecc.-. Questo in breve. Mi piacerebbe prima o poi incontrare i vostri rappresentanti e fare un ‘convegno’, magari al nuovo mercato, invitando i cittadini a/e dimostrare quanto d’orrido s’annida dentro spaccaforno, spiegandone i motivi di tanto disgusto e cercando, diversamente, di salvare l’impossibile. Buone vacanze e cose belle a tutti, f

  74. Consiglio, a chi ne ha voglia, a Carlotta per esempio, di andare a visitare la mia mostra dal titolo GUARDA AVANTI, E TUTTO CIO’ CHE AMI SVANIRA’, presso la galleria Laveronica in via Grimaldi 55 a Modica (7 agosto al 3 ottobre). Inoltre consiglio anche, se andate, di ritirare il magnifico testo del curatore Elio Grazioli e un foglio dove sono segnati i possibili titoli che via via, col tempo, avevo annotato mentre cresceva il progetto di mostra.

  75. e ancora, su nabanassar.wordpress.com, sfogliando la pagina, potete leggere un testo di A. Rendo su:

  76. Grazie , Francesco per aver espresso la tua opinione ,non avevo dubbi sul suo pensiero..! grazie anche per l’invito alla mostra, in realtà sono andata a Modica una sera d’agosto con questo intento, ma la galleria era chiusa! Pensavo fosse aperta fino a tardi! E’ stato comunque bello fare un giro in questi suggestivi vicoli modicani che non conoscevo!Ormai ho lasciato la Sicilia in quanto risiedo in Veneto, sarà per la prossima volta!A proposito di cose orride che si vedono in giro,prima di partire ho trascorso un giornata nella splendida isoletta di Portopalo e ad accoglierci abbiamo trovato un topo che girava tra gli ombrelloni!Tra lo stupore dei bagnanti che non sapevano se abbatterlo o dargli da mangiare! In più abbandonata tra le rovine della tonnara giaceva la carcassa di una vecchia panda! Ancora oggi mi chiedo come hanno fatto a potrarla lì, per queste cose i nostri conterranei sono molto intelligenti!Non chiedo uno stabilimento balneare in questo pezzo di paradiso ma almeno pulizia e rispetto per l’ambiente ,tra l’altro abbiamo pagato pure 5 euro per il trasporto …delle anime da una sponda all’altra!!! Come direbbe Bertoli Pierangelo “Eppure soffia”!

  77. Caro Giuseppe non credevo volessi fare l’avvocato del diavolo , non dirmi che oggettivamente queste case sono accettabili e giustificabili! E’opportuno, a mio avviso, che nel centro storico si rispettino alcune norme architettoniche, anche perchè se si continua così tra un pò in piazza magari vedremo un trullo pugliese o un baita di montagna!Chi spende soldi ha diritto ad avere una casa nuova, ma in armonia con tutto il resto! Non dirmi che non sono meravigliosi i vari palazzetti restaurati in stile, lungo via Adua ad esempio! Comunque sia non mi sarei aspettata questa opinione da te anche perchè ,quando ti vedo in giro mi incuriosisci per la tua originalità!

  78. Col senno di poi…. ottimo lavoro con la Piazza….. Alla faccia dell’innovazione ecc ecc

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