alle Dieci meno un quarto

Da questa immagine si evince il particolare di come era la scallinata della Chiesa Madre. La parte iniziale della gradinata si estendeva su tutto il prospetto della chiesa, mentre poi i gradini continuavano a salire soltanto nei due lati esterni; lasciando un magnifico spazio piano nella parte centrale. Un Palco! per le pubbliche esibizioni. Per un attimo provate ad immaginare, in quella cornice, cosa doveva essere l’esibizione di una banda Musicale di allora, oppure oggi come ci apparirebbe una esibizione teatrale o di danza o di musica. Spettacolo, di per sé (non mi vengono altri aggettivi!).

scalinata-piazza-Spaccaforno

Ho pensato che da sempre un po’ di cinismo ha voluto mortificare la semplice magnificenza della bellezza che era in quella Chiesa Madre. In un paese dove il dualismo delle confraternite era quotidianamente alimentato, ogni oltraggio gratuito al prospetto della chiesa probabilmente ha lasciato indifferenza nell’opinione pubblica di ieri e di oggi.

L’attuale scalinata è insensata, se la si paragona a quella originaria che è in questa foto, ma temo che anche l’immenso albero che per decenni ha impedito, a chi guardava dalla piazza, di godere a pieno della visione del prospetto della chiesa, sia da inquadrare nell’ottica dell’insensatezza che ha voluto celare ciò che era rimasto di quella semplice bellezza originaria. Oggi l’albero non c’è più e il prospetto è nuovamente visibile, ciò non vuol dire, da parte mia, che apprezzo il restante scempio fatto di tutta la piazza.

Godiamocci, comunque, anche questi piccoli ricordi: eravamo bellezza pura e armoniosa. Oggi siamo ciò resta innestati di botulino.

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