Viaggio di piacere con sorpresa

Viaggiare è la mia passione. Per questo motivo non ho resistito ad un messaggio pubblicitario e, tanto più che era gratis, mi sono recato alla meta che mi veniva indicata. Il viaggio è stato breve, da Spaccaforno ad Ispica in fondo ci sarà giusto qualche decennio, ma, onde evitare spiacevoli sorprese, prima di uscire mi sono assicurato di non aver bisogno di fare pipì.

 

 

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Giunto a destinazione ho lasciato la macchina in un parcheggio custodito (avevo sentito parlare di ladri….) ed ho iniziato a girovagare senza meta. Dopo un poco, convinto di aver visto tutto e di averlo trovato proprio come me lo immaginavo, mi sono imbattuto in un piccolo chioschetto con un’insegna molto accattivante: “Cafè Letterario”.

“Toh! – mi sono detto – ma questo nel messaggio pubblicitario non c’era scritto!”.

Incuriosito sono entrato a dare un’occhiata e, vista l’ora, a cercare qualcosa per nutrirmi, magari un piccolo arancino. Che delusione….!!! Pochissimi avventori e gli scaffali erano semivuoti (a malapena un paio di tramezzini al tonno facevano bella mostra nel reparto rosticceria).

“Non fa nulla – mi sono ridetto – casa è vicina. Una volta ogni tanto evito di mangiare fuori!”.

Nell’andare via mi sono accorto che sull’uscio i titolari avevano affisso un cartello: “Scusateci per i disagi ma abbiamo aperto da poco! Se volete darci qualche consiglio sulla gestione ve ne saremo grati”.

Mentre mi avviavo verso la macchina per far ritorno a casa, improvvisamente ed inaspettatamente (in fondo non avevo bevuto nemmeno un bicchiere d’acqua) sento lo stimolo a far pipì. Mi trattengo, in fondo non è così urgente….

Durante il tragitto di ritorno ripenso a questo mio viaggio ed a quel piccolo chioschetto. Alla fine, giungo ad una conclusione: niente di che, ma apprezziamo la buona volontà….

Tornato a Spaccaforno sono andato a godermi l’aria della piazza e mi sono seduto in uno dei sedili in pietra. Accanto a me un gruppo di persone discuteva così animatamente che, incuriosito e senza farmene accorgere, mi sono avvicinato per capire quale fosse l’oggetto del contendere. Parlavano di cucuzze e carote. Alcuni difendevano a spada tratta questi frutti della terra, mentre gli altri, invece, li accusavano di non conoscere altri cibi più succulenti, nutrienti ed appetitosi.

Mi sono guardato intorno e, improvvisamente, mi sono reso conto che in giro non c’erano ristoranti, neanche un piccolo chioschetto, e nessuno si prendeva la briga di insegnare agli altri l’arte culinaria….

 

Ad Maiora

1 Comment

  1. Pietro, alla fine, a casa, manciasti?
    Beh, visto che alcuni smanettoni sono riusciti a scostare la tenda dove alloggiano alcuni turisti forestieri, allora, per oggi il biglietto di ingresso lo offro io: visita turistica nel caffè “letterario” di Spaccaforno.it un luogo apprezzato da turisti che di tanto in tanto fanno un giro anche su Spaccaforno. Spero che almeno da questa viaggio non tornerai deluso 😉 http://www.spaccaforno.it/borgonarrante/

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